martedì 31 maggio 2016

SAMO: Giovedì 2 giugno presentazione del libro DALLA CALABRIA ALLE LANGHE di Mattia Milea


Si svolgerà giovedì 2 giugno, alle ore 15:30, presso la Sala Consiliare del Comune di Samo, la presentazione del libro “Dalla Calabria alle Langhe. Il combattente Malerba racconta la sua lotta partigiana” di Mattia Milea (Disoblio Edizioni). Intervengono: Giovambatista Bruzzaniti (Sindaco di Samo), Sandro Vitale (Presidente ANPI Reggio Calabria), Gianfranco Cordì (Filosofo), Salvatore Bellantone (Editore). Saranno presenti l'Autrice e il partigiano Pasquale Brancatisano.
L'opera narra le vicende di Pasquale Brancatisano, contadino calabrese, cresciuto a Samo di Calabria, diventato soldato dell'esercito di Mussolini, fuoriuscito dopo l'8 settembre '43 ed infine partigiano col nome di battaglia “Malerba”. Mattia Milea traccia il ritratto di un'epoca attraverso gli accadimenti vissuti dal partigiano calabrese. Dal Montenegro alla Francia alle Langhe, Pasquale racconta la storia di un Paese sbandato e di un'Italia ancora tutta da costruire. Lotte, Resistenza, grandi amicizie, ideali, sogni e Liberazione si rincorrono all'interno della coscienza di un uomo che ha scelto di stare dalla parte della libertà e dell'eguaglianza contro i soprusi e la dittatura.
MATTIA MILEA è nata nel 1970 a Reggio Calabria, dove tuttora risiede. Ha insegnato nei corsi “Formazione formatori” per l’Università Mediterranea di RC. Attualmente è docente di Lingua Inglese negli istituti di istruzione secondaria della Provincia di Reggio Calabria e di Mediazione Linguistica Orale Francese presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici “Don D. Calarco” di Catona (RC). Le sue traduzioni sono state pubblicate in diverse riviste scientifiche internazionali, con le quali ha pubblicato degli articoli concernenti la traduzione quasimodiana di William Shakespeare e delle recensioni critiche su Theodore Dreiser e William Golding. L’Accademia dei Micenei le ha conferito un Riconoscimento Speciale per la brillante traduzione in stile di alcune poesie pubblicate nell’antologia “Romanta 2005 – poesia come sogno che diventa realtà”, in quattro lingue.

domenica 29 maggio 2016

REGGIO: Oggi alla Nuova Ave “IN VETRINA! Incontro con Antonio Calabrò autore di CHIUDI E VAI!”


Oggi alle ore 18:00, in occasione della campagna nazionale “Il maggio dei Libri 2016”, la Libreria Nuova Ave di Reggio Calabria promuove “IN VETRINA! Incontro con Antonio Calabrò, autore del libro CHIUDI E VAI! VIAGGI CALABRESI DI UN CAPOTRENO ESISTENZIALE” (Disoblio Edizioni). Ne discuterà con l'autore Daniela Scuncia (Critico Letterario).
CHIUDI E VAI! è un tracciato di riflessione scandito da ventiquattro racconti, ripartiti in dodici mesi, nei quali l'autore intende il viaggio in treno come una metafora dell'esistenza ma anche come il luogo più adatto per conoscere da vicino la Calabria, i calabresi e i reali problemi che tormentano questa terra. Raccontando in forma di diario, fermata dopo fermata, storie di dolore e di amore, incontri folli e disperati, avvenimenti in bilico tra la ragione e la follia, nella cornice degli scenari più suggestivi che è possibile ammirare sulle coste jonica e tirrenica, il capotreno esistenziale Antonio Calabrò cerca un senso all'esistenza laddove pare sia possibile soltanto fare esperienza, bella e atroce a un tempo, del viaggio e degli altri.
ANTONIO CALABRÒ collabora attivamente con il giornale online ZoomSud ed è direttore artistico, autore e ideatore della rassegna Calabria d’Autore, spazio teatrale sui temi della cultura. Grande appassionato di musica, trasmette su Radio Antenna Febea e scrive prefazioni, recensioni e critiche letterarie. Ha pubblicato L’inferno Innamorato, Johnny Rolling, Un Libro ci Salverà. Per Disoblio ha già pubblicato Reggio è un blues (2013). Nel tempo libero è Capotreno di Trenitalia.

giovedì 26 maggio 2016

REGGIO: Domenica 29 maggio alla Nuova Ave "IN VETRINA! Incontro con Antonio Calabrò autore di CHIUDI E VAI!”


Domenica 29 maggio, alle ore 18:00, in occasione della campagna nazionale “Il maggio dei Libri 2016”, la Libreria Nuova Ave di Reggio Calabria promuove “IN VETRINA! Incontro con Antonio Calabrò, autore del libro CHIUDI E VAI! VIAGGI CALABRESI DI UN CAPOTRENO ESISTENZIALE” (Disoblio Edizioni). Ne discuterà con l'autore Daniela Scuncia (Critico Letterario).
CHIUDI E VAI! è un tracciato di riflessione scandito da ventiquattro racconti, ripartiti in dodici mesi, nei quali l'autore intende il viaggio in treno come una metafora dell'esistenza ma anche come il luogo più adatto per conoscere da vicino la Calabria, i calabresi e i reali problemi che tormentano questa terra. Raccontando in forma di diario, fermata dopo fermata, storie di dolore e di amore, incontri folli e disperati, avvenimenti in bilico tra la ragione e la follia, nella cornice degli scenari più suggestivi che è possibile ammirare sulle coste jonica e tirrenica, il capotreno esistenziale Antonio Calabrò cerca un senso all'esistenza laddove pare sia possibile soltanto fare esperienza, bella e atroce a un tempo, del viaggio e degli altri.
ANTONIO CALABRÒ collabora attivamente con il giornale online ZoomSud ed è direttore artistico, autore e ideatore della rassegna Calabria d’Autore, spazio teatrale sui temi della cultura. Grande appassionato di musica, trasmette su Radio Antenna Febea e scrive prefazioni, recensioni e critiche letterarie. Ha pubblicato L’inferno Innamorato, Johnny Rolling, Un Libro ci Salverà. Per Disoblio ha già pubblicato Reggio è un blues (2013). Nel tempo libero è Capotreno di Trenitalia.

lunedì 23 maggio 2016

LAMEZIA: Oggi alla Fiera del Libro Calabrese presentazione del saggio SAVERIO STRATI di Giusy Staropoli Calafati


Si svolgerà oggi alle ore 18:00, nella sala conferenze di Palazzo Nicotera di Lamezia Terme, all'interno dell'VIII Edizione della Fiera del Libro Calabrese, la presentazione del libro “Saverio Strati. Non un meridionalista ma il Meridione in sé che parla” di Giusy Staropoli Calafati (Disoblio Edizioni). Introduce Vincenzo Morello, conversa con l'autrice Luigi Maffia (Sostituto Procuratore di Lamezia Terme).
L'opera propone un originalissimo sentiero di riflessione attraverso le intense pagine della vita e della vastissima produzione letteraria di Saverio Strati. Commentando di passo in passo le tappe cruciali della bio-bibliografia stratiana e mettendo a fuoco la stretta interconnessione delle questioni affrontate dallo scrittore santagatese nonché la loro attualità, l'autrice sostiene che Saverio Strati incarni lo spirito del Meridione, spirito divenuto parola mediante i suoi scritti.
Omaggiando lo scrittore di Sant'Agata del Bianco con una poesia e un racconto a lui dedicati, Giusy Staropoli Calafati attira l'attenzione su uno dei più grandi scrittori calabresi, denunciando la generale dimenticanza e il pericolo di non leggere più i suoi scritti, tanto decisivi per un Meridione bisognoso di indagarsi da sé e di delineare la propria identità, focalizzando quei pregi e quei difetti dai quali soltanto possono generarsi nuove prospettive per il domani.
GIUSY STAROPOLI CALAFATI è nata a Vibo Valentia il 7 Settembre 1978. Moglie e madre di quattro figli, nel ’97 ha conseguito il diploma di maturità e ha continuato a coltivare la sua passione per la letteratura da autodidatta. Il suo genio creativo viene sempre più riconosciuto ed annoverato nella grande tradizione letteraria calabrese. Vincitrice di importanti concorsi e premi letterari in Italia, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti per il merito di narrare con impeto un Sud reale. Presente in varie antologie di poesia contemporanea e narrativa italiana, ha pubblicato: La mia terra (Sabinae 2008) con una prefazione di Gerardo Sacco; Pensatori e Poeti (Leonida 2010); Natuzza Evolo due chiacchiere con Maria (Falco 2013); SUD – La terra di Costabile (Thoth 2014) con una prefazione a cura di Luigi M. Lombardi Satriani; A passioni, canto in dialetto calabrese (Thoth 2015). Attualmente vive e opera a Briatico.

domenica 22 maggio 2016

REGGIO: Oggi alla Nuova Ave “IN VETRINA! Incontro con Giusy Staropoli Calafati, autrice di SAVERIO STRATI”


Oggi alle ore 18:00, in occasione della campagna nazionale “Il maggio dei Libri 2016”, la Libreria Nuova Ave di Reggio Calabria promuove “IN VETRINA! Incontro con Giusy Staropoli Calafati, autrice del libro SAVERIO STRATI. NON UN MERIDIONALISTA MA IL MERIDIONE IN SÈ CHE PARLA” (Disoblio Edizioni). Ne discuterà con l'autrice Salvatore Bellantone (Editore).
L'opera propone un originalissimo sentiero di riflessione attraverso le intense pagine della vita e della vastissima produzione letteraria di Saverio Strati. Commentando di passo in passo le tappe cruciali della bio-bibliografia stratiana e mettendo a fuoco la stretta interconnessione delle questioni affrontate dallo scrittore santagatese nonché la loro attualità, l'autrice sostiene che Saverio Strati incarni lo spirito del Meridione, spirito divenuto parola mediante i suoi scritti.
Omaggiando lo scrittore di Sant'Agata del Bianco con una poesia e un racconto a lui dedicati, Giusy Staropoli Calafati attira l'attenzione su uno dei più grandi scrittori calabresi, denunciando la generale dimenticanza e il pericolo di non leggere più i suoi scritti, tanto decisivi per un Meridione bisognoso di indagarsi da sé e di delineare la propria identità, focalizzando quei pregi e quei difetti dai quali soltanto possono generarsi nuove prospettive per il domani.
GIUSY STAROPOLI CALAFATI è nata a Vibo Valentia il 7 Settembre 1978. Moglie e madre di quattro figli, nel ’97 ha conseguito il diploma di maturità e ha continuato a coltivare la sua passione per la letteratura da autodidatta. Il suo genio creativo viene sempre più riconosciuto ed annoverato nella grande tradizione letteraria calabrese. Vincitrice di importanti concorsi e premi letterari in Italia, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti per il merito di narrare con impeto un Sud reale. Presente in varie antologie di poesia contemporanea e narrativa italiana, ha pubblicato: La mia terra (Sabinae 2008) con una prefazione di Gerardo Sacco; Pensatori e Poeti (Leonida 2010); Natuzza Evolo due chiacchiere con Maria (Falco 2013); SUD – La terra di Costabile (Thoth 2014) con una prefazione a cura di Luigi M. Lombardi Satriani; A passioni, canto in dialetto calabrese (Thoth 2015). Attualmente vive e opera a Briatico.

mercoledì 18 maggio 2016

REGGIO: La Biblioteca De Nava ha incontrato Giusy Staropoli Calafati, autrice di “Saverio Strati”


Abbiamo il dovere di ricordare Strati. È questo il concetto-chiave emerso martedì 17 maggio, presso la sala conferenze della Villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria, in occasione dell'incontro con Giusy Staropoli Calafati, autrice del libro “Saverio Strati. Non un meridionalista ma il Meridione in sé che parla” (Disoblio Edizioni), all'interno degli Stati Generali della Cultura promossi dalla Provincia di Reggio Calabria.
Ma l'impegno di ricordare chiama in causa anche quello di conoscere la vita e le opere dello scrittore di Sant'Agata, Premio Campiello 1977, le quali assieme incarnano, secondo l'autrice, lo spirito del Meridione.
Uno scrittore umile, Saverio Strati, proveniente dal mondo contadino e capace di narrare nei suoi scritti la vita e le problematiche di un tempo ma anche in grado di interrogare in profondità le grandi questioni che interessano l'animo umano. La vita di Saverio Strati e le sue opere, l'uomo e lo scrittore, sono attuali perché in essi si rintraccia quella resilienza, quella volontà di resistenza necessaria per immaginare una Calabria diversa, più giusta e culturalmente al passo coi tempi.
Nonostante Corrado Alvaro, suo amico, gli abbia consigliato di evitare di fare lo scrittore, perché in tal modo non si vive e perché a nessuno interessa la lettura, Saverio Strati si è calato maggiormente negli abissi della terra calabra e dell'animo umano per farne emergere le contraddizioni, i pregi e i difetti, ma soprattutto per dare alla gente l'occasione di guardarsi così com'è, di riflettere sulla propria condizione sociale e culturale e di trovare il coraggio di migliorarsi e di abitare più dignitosamente la propria terra.
Terra che invece, come sintesi di luogo e di popolazione, ha rifiutato la letteratura dello scrittore di Sant'Agata, anche a causa della scelta degli editori del tempo di non pubblicare più le sue opere. Così Strati, che di scrittura viveva veramente, si è ritrovato solo, povero, umiliato dallo stesso mondo per la giustizia del quale si batteva.
Saverio Strati muore di solitudine ma questa solitudine, nella dimenticanza assoluta, ma questa solitudine trova oggi una compagnia in Giusy Staropoli Calafati, autrice del saggio bio-bibliografico sullo scrittore santagatese, e in quei tanti lettori, docenti e appassionati che nella sua letteratura trovano le risposte per affrontare le sfide del nostro tempo, non tanto differenti da quelle risalenti al periodo in cui Strati scriveva le proprie opere.
“Quando parlo di Saverio Strati agli studenti delle scuole che ospitano degli appuntamenti letterari sullo scrittore di Sant'Agata, scorgo quel senso di appartenenza che mi lascia sperare. Spero che tali iniziative – ha detto l'autrice di “Saverio Strati. Non un meridionalista ma il Meridione in sé che parla” – crescano nel tempo, per spingere gli editori a ripubblicare le sue opere ma soprattutto per dare l'occasione ai ragazzi, mediante la letteratura del mio maestro, di diventare cittadini migliori e di cambiare la nostra terra, di realizzare cioè proprio il sogno che spingeva Saverio Strati a continuare a scrivere, fino alla fine”.

martedì 17 maggio 2016

XXIX SALONE DEL LIBRO DI TORINO: Tornare alla terra. Questo il messaggio del ribelle meridiano Giuseppe Bagnato


Tornare alla terra. È questa la colonna portante della letteratura di Giuseppe Bagnato, “Il ribelle meridiano” autore dei romanzi “Moira” e “Ozz” presentati da Disoblio Edizioni domenica 15 maggio, presso lo Spazio Incontri dello stand istituzionale della Regione Calabria, in occasione del XXIX Salone Internazionale del Libro, che si è svolto dal 12 al 16 maggio al Lingotto Fiere di Torino.
Inaugurato dall'editore Salvatore Bellantone, l'incontro si è aperto con la lettura del monologo “Benvenuti in Calabria” (vedi sotto), da parte dell'autore, accompagnato dagli arpeggi del musicista Carmelo Morabito, voce dei Southern Gentleman League, scritto e musicato per dare appunto il “benvenuto” nello stand della Regione Calabria, con le parole, la musica e le suggestioni che soltanto la Calabria riesce a dare.
Dopodiché, intervallato dai brani di Carmelo Morabito, “Ciccio e Moira” e “Appuntamento con il gigante buono” ispirati ai romanzi, conversando con l'editore, Giuseppe Bagnato ha sottolineato come il tornare alla terra sia da intendere come un ritorno alle origini, alle fondamenta di un rapporto uomo-natura ormai cancellato da una società in caduta libera dentro il nero baratro di una degenerazione spersonalizzante e artificiosa a un tempo, causata dal capitalismo, dalla mercificazione generale e dall'accelerazione continua cui tutto è soggetto.
Col suo animo asfaltato al pari delle strade che lo separato dalla, (in)civile, illuso dalle stesse rappresentazioni fittizie di sé che condivide con la sua tecnologia e le sue app, l'essere umano è convinto di essere il centro del mondo, il vincitore, l'unico degno di nota nel diario dell'esistenza e invece, a ben vedere, è solo. Solo con le sue follie, con le sue schiavitù, con la sua stessa voglia sfrenata di raggiungere maggiore successo, denaro e potere, continua a degenerare, a perdersi, a trasformarsi inconsapevolmente in quel pezzo ripetitivo e intercambiabile e usa e getta su cui si fonda il dominio mondiale della società contemporanea.
Occorre invece – ha chiarito il contadino-scrittore Giuseppe Bagnato, dialogando con l'editore Salvatore Bellantone – fare allo stesso modo del protagonista di Moira, e cioè allontanarsi dalla monotonia cittadina e gradualmente, in viaggio, avvicinarsi alla novità naturale, contadina, terrestre; occorre sedere sul ramo-poltrona e guardare se stessi e la società da un'altra prospettiva, per accorgersi dell'insensatezza della vita urbana, isolata dal resto dell'esistente. Qui si scopre un'altra solitudine, quella interiore, paradossalmente collegata con fili invisibili al tutto, e in particolar modo alla terra, alla Grande Madre che insegna l'illusorietà del tempo cronologico, su cui si basa la vita cittadina, e la verità del tempo cairologico, in seno al quale l'intero esistente ruota.
Un tempo dell'occasione, quest'ultimo, grazie al quale ogni cosa naturale parla e ci insegna l'armonia che regge l'universo e la dipendenza dell'essere umano dalla natura, dalla quale può trarre i frutti per il proprio sostentamento e gli insegnamenti per la propria vita autentica.
È nella sintonia con la natura, come si evince dal romanzo Moira, che è possibile scorgere il velo di pregiudizi, convenzioni e schemi fallaci che coprono i nostri occhi, quegli stessi occhi che non usiamo più per incontrare quelli degli altri ma soltanto per vedere narcisisticamente noi stessi in qualsiasi altra cosa, sia quest'ultima un essere vivente, un fatto o il profilo di un social network.
Nella vita contadina si comprende quanto l'uomo sia strettamente dipendente dalla natura, dalle sue decisioni, dai suoi tempi e dalle sue stagioni annuali, atmosferiche e universali e ci si rende conto quanto false siano le dipendenze “insegnate” dalla società, siano queste ultime legate alle droghe, agli alcolici, al gioco d'azzardo, al sesso, allo sport o qualsiasi altra dimensione sociale impiegata per controllare le masse, le ricchezze e consentire a pochissimi, capitalizzando e attraverso le mode, di determinare la vita collettiva, come narrato nel romanzo Ozz.
L'unica dipendenza a cui tutti dovremmo avvezzi – ha detto il ribelle meridiano Giuseppe Bagnato – è il confronto con l'altro, sia quest'ultimo una persona, un animale, una pianta, un'idea o qualsiasi altra cosa esista. Con il confronto con l'altro si ha la possibilità di scoprire la propria unicità nella poliedricità delle sfumature del proprio essere e di comprendere lo stretto legame che ognuno di noi ha con il singolo elemento ed evento facenti parte di questo mondo, del quale occorre avere cura per poter imparare, di nuovo, ad avere cura di sé.
Recitato infine il monologo “Immaginate”, sulle note della chitarra di Carmelo Morabito, Giuseppe Bagnato ha acceso la lanterna della Disoblio, portatrice della luce della conoscenza, e, richiamandosi al tema “Visioni” della XXIX Edizione del Salone del Libro, ha spiegato come il sogno di una pianeta in cui tutte le civiltà convivano in pace e in armonia con il tutto, dipenda soltanto da una sfida, vale a dire: tornare a guardarsi negli occhi e tornare alla terra, alla semplicità.


BENVENUTI

Benvenuti nella nostra terra;
terra di briganti per alcuni,
di eroi e rivoluzionari per altri …
Benvenuti nella terra degli ulivi e del bergamotto,
nella terra in cui ogni pietra, alito di vento
o onda del mare, parla di Pitagora,
Campanella e dei Bronzi di Riace.
Benvenuti nella terra in cui è nato il nome Italia,
la cui bellezza quando arrivi
ti ammalia come il canto delle Sirene di Omero,
e ti strugge il cuore, quando parti,
sperando di poterci tornare.
Benvenuto africano, russo e orientale
nella terra dai due volti e dai due Mari,
che ti accoglie come Madre
tra le sue acque di smeraldo
e ti saluta con lacrime al chiar di luna,
com’è accaduto ai suoi figli partiti
per abbracciare l’indipendenza e la liberazione.
Terra rigogliosa,
di verde selvaggio e di montagne impenetrabili,
simili al pregiudizio di chi non l’ha ancora scoperte.
Terra inerte,
simile al deserto che è nel cuore di chi l’abita,
dimentico del passato e insicuro del futuro.
Terra di taranta, si,
ma anche di arte, medicina, scienza e filosofia,
risorse ancora vive per quei lottatori,
che non s’arrendono al crimine che ha le armi,
e neanche a quello che ha le tecnologie, banche e poltrone.
Benvenuti nel Cuore del Mondo!
Nella Terra dov’è nata la Civiltà,
dove Atena continua a brandire scudo e lancia
per dare al Popolo quello che ancora non ha:
la giustizia, la libertà e la dignità.
Benvenuti in Calabria!!!!

REGGIO: Oggi la Biblioteca P. De Nava incontra Giusy Staropoli Calafati, autrice di “Saverio Strati”


Oggi, alle ore 16:30, presso la sala conferenze della Villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria, all'interno degli Stati Generali della Cultura promossi dalla Provincia di Reggio Calabria, si svolgerà l'incontro con Giusy Staropoli Calafati, autrice del libro “Saverio Strati. Non un meridionalista ma il Meridione in sé che parla” (Disoblio Edizioni). Dopo i saluti iniziali di Maria Pia Mazzitelli (Direttrice Biblioteca “P. De Nava”), dialogherà con l'autrice Salvatore Bellantone (Editore).
L'opera propone un originalissimo sentiero di riflessione attraverso le intense pagine della vita e della vastissima produzione letteraria di Saverio Strati. Commentando di passo in passo le tappe cruciali della bio-bibliografia stratiana e mettendo a fuoco la stretta interconnessione delle questioni affrontate dallo scrittore santagatese nonché la loro attualità, l'autrice sostiene che Saverio Strati incarni lo spirito del Meridione, spirito divenuto parola mediante i suoi scritti.
Omaggiando lo scrittore di Sant'Agata del Bianco con una poesia e un racconto a lui dedicati, Giusy Staropoli Calafati attira l'attenzione su uno dei più grandi scrittori calabresi, denunciando la generale dimenticanza e il pericolo di non leggere più i suoi scritti, tanto decisivi per un Meridione bisognoso di indagarsi da sé e di delineare la propria identità, focalizzando quei pregi e quei difetti dai quali soltanto possono generarsi nuove prospettive per il domani.
GIUSY STAROPOLI CALAFATI è nata a Vibo Valentia il 7 Settembre 1978. Moglie e madre di quattro figli, nel ’97 ha conseguito il diploma di maturità e ha continuato a coltivare la sua passione per la letteratura da autodidatta. Il suo genio creativo viene sempre più riconosciuto ed annoverato nella grande tradizione letteraria calabrese. Vincitrice di importanti concorsi e premi letterari in Italia, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti per il merito di narrare con impeto un Sud reale. Presente in varie antologie di poesia contemporanea e narrativa italiana, ha pubblicato: La mia terra (Sabinae 2008) con una prefazione di Gerardo Sacco; Pensatori e Poeti (Leonida 2010); Natuzza Evolo due chiacchiere con Maria (Falco 2013); SUD – La terra di Costabile (Thoth 2014) con una prefazione a cura di Luigi M. Lombardi Satriani; A passioni, canto in dialetto calabrese (Thoth 2015). Attualmente vive e opera a Briatico.

domenica 15 maggio 2016

XXIX SALONE DEL LIBRO DI TORINO: Oggi “Il ribelle meridiano”, incontro con Giuseppe Bagnato


Oggi, alle ore 20:00, presso lo stand istituzionale della Regione Calabria (Padiglione 2, L126-M125), all'interno del XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino, Disoblio Edizioni presenta “Il ribelle meridiano”, incontro con Giuseppe Bagnato, autore dei romanzi “Moira” e “Ozz”. Intervengono Carmelo Morabito (Voce dei Southern Gentleman League) e Salvatore Bellatone (Editore).
Prendendo spunto dai protagonisti e dai temi cruciali dei romanzi, si rifletterà insieme all'autore sulla “ribellione meridiana”, intesa dall'autore come una rivolta della consapevolezza, che affonda le proprie radici nella terra, illuminata, nell'ora panica della verità, e cioè nel meriggio, dalla luce della conoscenza, dimensione in cui sapere umanistico e sapere scientifico si incontrano nel Meridione dell'essere.
MOIRA: Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile, e questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
OZZ: Ambientato in Calabria, Ozz è un romanzo forte, diretto e in alcuni tratti brutale, nel quale l'autore affronta il problema giovanile del consumo di sostanze stupefacenti. Narrando la storia dell'omonimo protagonista e del suo irreversibile precipitare nel baratro della schiavitù della droga, Giuseppe Bagnato mostra come la reclusione degli adolescenti in questo mondo logorante e mortale sia spesso dovuta alla violenza e alla trascuratezza del contesto familiare e sociale nel quale vivono – che anziché formare ed educare spinge e costringe a scelte così pericolose e fatali –, ma anche alla loro crescita solitaria e all'assenza di quella cura quotidiana utile per la loro formazione personale e civile: l'amore.
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”.

venerdì 13 maggio 2016

REGGIO: Martedì 17 maggio la Biblioteca P. De Nava incontra Giusy Staropoli Calafati, autrice di “Saverio Strati”


Si svolgerà martedì 17 maggio, alle ore 16:30, presso la sala conferenze della Villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria, all'interno degli Stati Generali della Cultura promossi dalla Provincia di Reggio Calabria, l'incontro con Giusy Staropoli Calafati, autrice del libro “Saverio Strati. Non un meridionalista ma il Meridione in sé che parla” (Disoblio Edizioni). Dopo i saluti iniziali di Maria Pia Mazzitelli (Direttrice Biblioteca “P. De Nava”), dialogherà con l'autrice Salvatore Bellantone (Editore).
L'opera propone un originalissimo sentiero di riflessione attraverso le intense pagine della vita e della vastissima produzione letteraria di Saverio Strati. Commentando di passo in passo le tappe cruciali della bio-bibliografia stratiana e mettendo a fuoco la stretta interconnessione delle questioni affrontate dallo scrittore santagatese nonché la loro attualità, l'autrice sostiene che Saverio Strati incarni lo spirito del Meridione, spirito divenuto parola mediante i suoi scritti.
Omaggiando lo scrittore di Sant'Agata del Bianco con una poesia e un racconto a lui dedicati, Giusy Staropoli Calafati attira l'attenzione su uno dei più grandi scrittori calabresi, denunciando la generale dimenticanza e il pericolo di non leggere più i suoi scritti, tanto decisivi per un Meridione bisognoso di indagarsi da sé e di delineare la propria identità, focalizzando quei pregi e quei difetti dai quali soltanto possono generarsi nuove prospettive per il domani.
GIUSY STAROPOLI CALAFATI è nata a Vibo Valentia il 7 Settembre 1978. Moglie e madre di quattro figli, nel ’97 ha conseguito il diploma di maturità e ha continuato a coltivare la sua passione per la letteratura da autodidatta. Il suo genio creativo viene sempre più riconosciuto ed annoverato nella grande tradizione letteraria calabrese. Vincitrice di importanti concorsi e premi letterari in Italia, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti per il merito di narrare con impeto un Sud reale. Presente in varie antologie di poesia contemporanea e narrativa italiana, ha pubblicato: La mia terra (Sabinae 2008) con una prefazione di Gerardo Sacco; Pensatori e Poeti (Leonida 2010); Natuzza Evolo due chiacchiere con Maria (Falco 2013); SUD – La terra di Costabile (Thoth 2014) con una prefazione a cura di Luigi M. Lombardi Satriani; A passioni, canto in dialetto calabrese (Thoth 2015). Attualmente vive e opera a Briatico.

giovedì 12 maggio 2016

XXIX SALONE DEL LIBRO DI TORINO: I libri di Disoblio allo Stand della Regione Calabria


I libri di Disoblio Edizioni al XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino!
Dal 12 al 16 Maggio, visita lo stand della Regione Calabria, Padiglione 2, L126-M125: i libri di Disoblio Edizioni aspettano soltanto di essere letti, aspettano te!

sabato 7 maggio 2016

XXIX SALONE DEL LIBRO DI TORINO: Domenica 15 maggio “Il ribelle meridiano”, incontro con Giuseppe Bagnato


Domenica 15 maggio, alle ore 20:00, presso lo stand istituzionale della Regione Calabria (Padiglione 2, L126-M125), all'interno del XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino, Disoblio Edizioni presenta “Il ribelle meridiano”, incontro con Giuseppe Bagnato, autore dei romanzi “Moira” e “Ozz”. Intervengono Carmelo Morabito (Voce dei Southern Gentleman League) e Salvatore Bellatone (Editore).
MOIRA: Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile, e questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
OZZ: Ambientato in Calabria, Ozz è un romanzo forte, diretto e in alcuni tratti brutale, nel quale l'autore affronta il problema giovanile del consumo di sostanze stupefacenti. Narrando la storia dell'omonimo protagonista e del suo irreversibile precipitare nel baratro della schiavitù della droga, Giuseppe Bagnato mostra come la reclusione degli adolescenti in questo mondo logorante e mortale sia spesso dovuta alla violenza e alla trascuratezza del contesto familiare e sociale nel quale vivono – che anziché formare ed educare spinge e costringe a scelte così pericolose e fatali –, ma anche alla loro crescita solitaria e all'assenza di quella cura quotidiana utile per la loro formazione personale e civile: l'amore.
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”.

lunedì 2 maggio 2016

DALLA CALABRIA ALLE LANGHE: il libro di Mattia Milea già in ristampa!


È già in ristampa Dalla Calabria alle Langhe, il libro di Mattia Milea sul partigiano Pasquale Brancatisano!
In due-tre giorni il libro sul combattente Malerba va a ruba, un segnale, quest'ultimo, della curiosità dei lettori disobliati di conoscere la storia del contadino calabrese cresciuto a Samo di Calabria, diventato soldato dell'esercito di Mussolini e poi partigiano della 16° Brigata d'Assalto Garibaldi, e attraverso di essa di comprendere un'epoca attraversata dai grandi cambiamenti geo-politici mondiali che hanno condotto alla formazione della Repubblica Italiana.
Passando dal Montenegro alla Francia e infine alle Langhe, nella storia di Pasquale Brancatisano emerge quella di un Paese smarrito e tutto da ricostruire, ma anche quella delle amicizie, degli ideali, dei sogni che hanno accomunato i tanti che hanno lottato e resistito per Liberare l'Italia dall'invasore e dare un nuovo corso alla storia del nostro Paese. Ideali, emozioni e convinzioni di cui tanto, forse, si sente il bisogno oggigiorno.
Da semplice contadino meridionale, Pasquale Brancatisano si è trasformato gradualmente in un lottatore per la libertà, l'eguaglianza e l'amore per la Patria contro i soprusi e la dittatura del tempo, consapevole che gli avvenimenti vissuti in prima persona avrebbero fatto parte della Grande Storia di un Paese e di un Sud di cui essere orgogliosi, e avrebbero trasformato lui, semplice contadino di Samo, in un uomo italiano.
Prenotate la vostra copia. Dalla Calabria alle Langhe. Il combattente Malerba racconta la sua lotta partigiana di Mattia Milea, a giorni, sarà nuovamente disponibile nelle libreria aderenti al circuito Disoblio!