venerdì 25 marzo 2016

In libreria! OGNI COSA C'U SO' TEMPU di Carmine Laurendi

PAGINE: 96
MESE/ANNO: 3/16
ISBN: 978-88-98932-32-0
DIMENSIONI: 15x21 cm
GENERE: Poesia dialettale
COLLANA: -
PREZZO: € 10,00

Descrizione:
La silloge OGNI COSA C'U SO' TEMPU affronta in maniera poetica la questione del tempo, inteso dall'autore come uno strumento di misura utile per orientare la condotta umana. Dalla consapevolezza che tutto è transitorio e che ogni cosa ha una durata, scaturisce la coscienza dei valori su cui si fonda ogni comunità, valori oggi dimenticati e che andrebbero riscoperti.

giovedì 24 marzo 2016

BAGNARA: la Pro Loco ha presentato il libro “Ogni cosa c'u so' tempu” di Carmine Laurendi


Si è svolta mercoledì 23 marzo, presso la Sala Conferenze della Pro Loco di Bagnara Calabra, la presentazione della silloge dialettale “Ogni cosa c'u so' tempu” di Carmine Laurendi (Disoblio Edizioni), nel corso della quale sono intervenuti Bruno Ienco (Presidente Pro Loco Bagnara Calabra), Giuseppe Pirrotta (Delegato del Presidente per la costituenda Città Metropolitana – Area Costa Viola), Carmelo Tripodi (Giornalista), Giuseppe Spoleti (Docente I.C. “Ugo Foscolo” Bagnara Calabra), Pasqualina Ciccone (Dottoressa in Lingue e Letterature Straniere), Salvatore Bellantone (Editore), Carmine Laurendi (Autore della Silloge).
Una raccolta poetica suddivisa in cinque sezioni (valori umani, relazione d'amore, vita quotidiana, Calabria e dediche), di ognuna delle quali Carmine Laurendi, accompagnato dalle riflessioni dell'editore Salvatore Bellantone, ha recitato ai presenti alcune poesie, per emozionare e fare pensare sulla questione del tempo, tema cruciale della sua nuova silloge, inteso dal poeta come principio di quei valori umani che, assieme all'amore, alla fede e all'impegno civico, vanno riscoperti e vissuti nella quotidianità per ridare alla comunità bagnarese e alla società meridionale quella vitalità che attualmente sembra svanita a causa del cambiamento delle mode e dei costumi, imposti dai mass-media, privandola della propria identità e del proprio passato.
Occorre trovare, ha detto Bruno Ienco, lo stesso entusiasmo che Carmine manifesta nella poesia dialettale per vincere il degrado che la città sta attraversando. Un entusiasmo, secondo Giuseppe Pirrotta, che l'autore della silloge “Ogni cosa c'u so' tempu” riesce a riversare anche nel sociale, in un momento di grande crisi, dimostrando come riesca a suscitare emozioni e faccia pensare non soltanto con le poesie che scrive ma con tutto quello che fa.
Nella sua nuova raccolta di poesie, ha dichiarato Giuseppe Spoleti, si nota una maturazione sul piano linguistico e contenutistico, a dimostrazione del lavoro svolto in questi mesi dall'uscita del suo precedente libro. Carmine dà un grande contributo culturale al nostro paese e l'auspicio che venga ricordato un domani come i grandi autori del nostro passato. Dello stesso parere Pasqualina Ciccone, che ha sottolineato come la bravura poetica dell'autore di “Ogni cosa c'u so' tempu” consista nella semplicità dei suoi versi, carichi però di contenuti e di messaggi importanti per far riflettere la gente primariamente su se stessa e poi su tutto il resto.
Carmine, ha detto Carmelo Tripodi, è così come lo si vede, pieno di passione nella vita e nella poesia. C'è una crescita dal primo al secondo libro, c'è un Carmine diverso, che riflette anche su questioni immateriali oltre che materiali. Il mio augurio è che non cambi, continui per la sua strada, ma consapevole che c'è tanta strada da fare, specialmente nella lettura e poi nella scrittura, dimensioni entrambe che consentono di far crescere contenutisticamente la sua poesia.
L'Autore, infine, ha ringraziato i presenti e ha spiegato come i suoi versi nascano all'improvviso, per ispirazione, diventando poi una necessità, quella di sfogare attraverso la poesia le emozioni provate. Leggendo, per ultima, la poesia “Sìmu tutti i passaggiu”, Carmine Laurendi ha chiarito quanto sia importante rispolverare i vecchi valori e farli riscoprire ai più giovani, ai quali è dedicato il suo nuovo libro “Ogni cosa c'u so' tempu”, testimonianza di come i sogni, con spirito di sacrificio e tanto sudore, si possano realizzare.

mercoledì 23 marzo 2016

BAGNARA: Oggi la Pro Loco presenta il libro “Ogni cosa c'u so' tempu” di Carmine Laurendi


Si svolgerà oggi, alle ore 17:30, presso la Sala Conferenze della Associazione Turistica Pro Loco di Bagnara Calabra, la presentazione del libro “Ogni cosa c'u so' tempu” di Carmine Laurendi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Bruno Ienco (Presidente Pro Loco Bagnara Calabra), Giuseppe Pirrotta (Delegato del Presidente per la costituenda Città Metropolitana – Area Costa Viola), Carmelo Tripodi (Giornalista), Giuseppe Spoleti (Docente I.C. “Ugo Foscolo” Bagnara Calabra), Pasqualina Ciccone (Dottoressa in Lingue e Letterature Straniere), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
La silloge OGNI COSA C'U SO' TEMPU affronta in maniera poetica la questione del tempo, inteso dall'autore come uno strumento di misura utile per orientare la condotta umana. Dalla consapevolezza che tutto è transitorio e che ogni cosa ha una durata, scaturisce la coscienza dei valori su cui si fonda ogni comunità, valori oggi dimenticati e che andrebbero riscoperti.
CARMINE LAURENDI è nato a Scilla il 10 Gennaio 1987 e vive a Bagnara Calabra. Di professione Marittimo presso BluFerries – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, nel Giugno 2015 vince il 1° premio al concorso poetico “Promozione del territorio” di Bagnara Calabra. Per Disoblio ha già pubblicato la silloge “Ti penzu notti e jornu Bagnara” (2015).

venerdì 18 marzo 2016

ARCHIVIO DI STATO: l’Anassilaos ha presentato il libro “VINCENZO FONDACARO TRA GARIBALDI E IL MARE” di Tito Puntillo


“È ammirevole ritrovarsi innanzi a una tavola rotonda con studiosi e ricercatori che hanno fatto e fanno della cultura del e per il nostro territorio una scelta di vita”. È con queste parole di Mirella Marra, direttrice dell'Archivio di Stato di Reggio Calabria, che ieri pomeriggio si è inaugurata la presentazione del libro “VINCENZO FONDACARO TRA GARIBALDI E IL MARE. Le gesta di un sognatore, realizzate per affermare il valore del genio italiano nel mondo” di Tito Puntillo (Disoblio Edizioni), alla quale hanno partecipato, oltre all'Autore, il dott. Stefano Iorfida (Presidente Anassilaos), il mar. cav. Domenico Cambareri (Presidente ANNV Calabria), l'on. Natino Aloi (Deputato della Repubblica) e il dott. Salvatore Bellantone (Editore).
Stefano Iorfida, ha introdotto i lavori, ricordando l'anniversario dello Statuto del Regno d'Italia, in occasione del quale l'Archivio ha allestito una mostra di reperti del tempo, e chiarendo come tale presentazione riguardante alcune pagine della storia della nostra terra doveva necessariamente svolgersi, per affinità disciplinare, all'Archivio, Istituzione che custodisce con dedizione le testimonianze del nostro passato.
Natino Aloi è entrato subito nel merito della questione Risorgimentale affrontata dal libro, tracciando un acquerello dei quattro protagonisti del tempo, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, Camillo Benso conte di Cavour e Vittorio Emanuele, e mettendo in risalto il fermento politico presente all'epoca nel territorio reggino, tra cui spicca quello di Bagnara Calabra, entro il quale il navigatore Vincenzo Fondacaro formò la sua coscienza e ideò l'eroica impresa di attraversare l'Atlantico a bordo del “Leone di Caprera”.
Dello stesso parere è stato Domenico Cambareri, il quale ha invece paragonato la figura di Vincenzo Fondacaro a quella di altri grandi personaggi della storia della cittadina tirrenica, come per esempio Vincenzo Florio, Antonio De Leo, Vincenzo Morello Rastignac, e ha specificato come l'impresa del Fondacaro, ripercorrendone rapidamente la vita e i viaggi per mare, debba essere intesa come un riscatto dell'episodio di Nissa che, invece, aveva gettato nel discredito la marineria italiana.
Salvatore Bellantone si è rivolto in particolar modo agli studenti del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Sant'Eufemia d'Aspromonte, presenti appositamente per conoscere più a fondo il periodo Risorgimentale e i fatti avvenuti nella nostra terra, chiarendo come il lavoro di Tito Puntillo – una ricerca durata una vita intera tra gli archivi e le biblioteche italiane – sia cruciale per conoscere la verità di alcune pagine della storia del Meridione d'Italia e sia di una immensa attualità. Così come nel periodo unitario, Vincenzo Fondacaro compì la sue eroiche imprese per rendere orgogliosi tutti gli italiani del tempo, allo stesso modo oggi, in un quadro geopolitico differente e chiamante in causa l'Europa e il ruolo dell'Italia all'interno di essa, occorrono imprese eroiche per decidere il destino degli italiani.
Tito Puntillo, infine, ha raccontato l'evoluzione della sua ricerca e il metodo impiegato per mettere in evidenza le date e le tappe epocali con le quali si è giunti all'Unità d'Italia, ma ha anche delucidato, per meglio narrare la vita e le imprese di Vincenzo Fondacaro, il contesto sociale e politico del tempo in cui il navigatore bagnarese è vissuto. Nella storia di Vincenzo Fondacaro è possibile ravvisare quelle testimonianze che meglio fanno capire gli avvenimenti che hanno condotto all'Unità d'Italia, il cui senso sta forse nelle parole dello stesso navigatore a proposito del governo appena nato: “la miseria che tanto lo distingue verso il suo popolo, onde ammassare tesori pei suoi complici, i banchieri”.

giovedì 17 marzo 2016

ARCHIVIO DI STATO: Oggi l’Anassilaos presenta il libro “VINCENZO FONDACARO TRA GARIBALDI E IL MARE” di Tito Puntillo


Oggi, alle ore 17:00, presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria, l’Associazione Culturale Anassilaos ricorda la proclamazione del Regno d’Italia con la presentazione del libro “VINCENZO FONDACARO TRA GARIBALDI E IL MARE. Le gesta di un sognatore, realizzate per affermare il valore del genio italiano nel mondo” di Tito Puntillo (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata dal dott. Stefano Iorfida (Presidente Anassilaos), interverranno: dott.ssa Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato), mar. cav. Domenico Cambareri (Presidente ANNV Calabria), on. Natino Aloi (Deputato della Repubblica), dott. Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l’Autore.
Per l’occasione, l’Archivio di Stato appronterà una mostra documentale sul Regno d’Italia.
IL LIBRO narra le eroiche gesta del bagnarese Vincenzo Fondacaro a bordo del celebre “Leone di Caprera” – goletta oggi custodita al Museo della Scienza di Milano –, inquadrandole all’interno di una spettrografia del Risorgimento italiano avvenuto nel territorio di Bagnara Calabra e di Reggio Calabria. Nello specifico, l’Autore descrive in maniera dettagliata i principali fatti, antefatti e i personaggi della primavera liberale e del movimento patriottico bagnaresi, avvenuti negli anni preunitari e unitari, nonché le ideologie contrapposte, gli scontri e le battaglie verificatesi con l’arrivo di Garibaldi nella cittadina tirrenica, restituendo alla storia l’immagine di una bellissima e fervida Bagnara Risorgimentale.
TITO PUNTILLO è nato a Bagnara Calabra il 12 settembre 1944. Trasferitosi giovanissimo a Torino, dopo una breve esperienza in fabbrica ha lavorato nella Direzione Amministrativa e poi nella Direzione Commerciale di Fiat Auto, con la qualifica di Analista di Bilancio per il Settore Concessionarie del Mercato Italia. Si è laureato in Scienze Politiche, indirizzo Politico/Economico presso l’Università di Torino e successivamente in Lettere e Filosofia, indirizzo Storico/Letterario. Ha collaborato con la Franco Angeli Editore, pubblicando (1970-1980) nella rivista “Il Dirigente Amministrativo”, numerosi saggi di analisi del bilancio, applicati all’esame dell’impresa dal punto di vista commerciale. Durante gli anni Ottanta, è stato docente ISDO (Istituto Superiore di Organizzazione) nel settore dedicato ai neolaureati che intendevano predisporsi per operare in azienda, settore gestito da testimoni aziendali, con lezioni sull’economia d’impresa. Ricercatore sulla storia del Regno di Napoli nel XVIII e XIX Secolo, con focalizzazione sulla Calabria e l’economia dello Stretto di Messina, ha pubblicato su questi temi “Civiltà dello Stretto. Politica, economia, società dello Stretto di Messina dalle origini al XVIII secolo. Il caso di Bagnara”, (Periferia, Cosenza 1993) in collaborazione con Enzo Barilà. Collaboratore fin dalla fondazione della rivista “L’Obiettivo”, ha pubblicato numerosi interventi riferiti alla realtà locale, continuando poi con il periodico “Quaderni Bagnaresi”, divulgati sul web. Attualmente vive a Torino.

mercoledì 16 marzo 2016

BAGNARA: il 23 marzo la Pro Loco presenta il libro “Ogni cosa c'u so' tempu” di Carmine Laurendi


Si svolgerà mercoledì 23 marzo, alle ore 17:30, presso la Sala Conferenze della Associazione Turistica Pro Loco di Bagnara Calabra, la presentazione del libro “Ogni cosa c'u so' tempu” di Carmine Laurendi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Bruno Ienco (Presidente Pro Loco Bagnara Calabra), Giuseppe Pirrotta (Delegato del Presidente per la costituenda Città Metropolitana – Area Costa Viola), Carmelo Tripodi (Giornalista), Giuseppe Spoleti (Docente I.C. “Ugo Foscolo” Bagnara Calabra), Pasqualina Ciccone (Dottoressa in Lingue e Letterature Straniere), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
La silloge OGNI COSA C'U SO' TEMPU affronta in maniera poetica la questione del tempo, inteso dall'autore come uno strumento di misura utile per orientare la condotta umana. Dalla consapevolezza che tutto è transitorio e che ogni cosa ha una durata, scaturisce la coscienza dei valori su cui si fonda ogni comunità, valori oggi dimenticati e che andrebbero riscoperti.
CARMINE LAURENDI è nato a Scilla il 10 Gennaio 1987 e vive a Bagnara Calabra. Di professione Marittimo presso BluFerries – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, nel Giugno 2015 vince il 1° premio al concorso poetico “Promozione del territorio” di Bagnara Calabra. Per Disoblio ha già pubblicato la silloge “Ti penzu notti e jornu Bagnara” (2015).

martedì 8 marzo 2016

ARCHIVIO DI STATO: il 17 marzo l’Anassilaos ricorda la proclamazione del Regno d’Italia con il libro di Tito Puntillo su Fondacaro


Giovedì 17 marzo, alle ore 17:00, presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria, l’Associazione Culturale Anassilaos ricorda la proclamazione del Regno d’Italia con la presentazione del libro “VINCENZO FONDACARO TRA GARIBALDI E IL MARE. Le gesta di un sognatore, realizzate per affermare il valore del genio italiano nel mondo” di Tito Puntillo (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata dal dott. Stefano Iorfida (Presidente Anassilaos), interverranno: dott.ssa Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato), mar. cav. Domenico Cambareri (Presidente ANNV Calabria), on. Natino Aloi (Deputato della Repubblica), dott. Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l’Autore.
Per l’occasione, l’Archivio di Stato impronterà una mostra documentale sul Regno d’Italia.
IL LIBRO narra le eroiche gesta del bagnarese Vincenzo Fondacaro a bordo del celebre “Leone di Caprera” – goletta oggi custodita al Museo della Scienza di Milano –, inquadrandole all’interno di una spettrografia del Risorgimento italiano avvenuto nel territorio di Bagnara Calabra e di Reggio Calabria. Nello specifico, l’Autore descrive in maniera dettagliata i principali fatti, antefatti e i personaggi della primavera liberale e del movimento patriottico bagnaresi, avvenuti negli anni preunitari e unitari, nonché le ideologie contrapposte, gli scontri e le battaglie verificatesi con l’arrivo di Garibaldi nella cittadina tirrenica, restituendo alla storia l’immagine di una bellissima e fervida Bagnara Risorgimentale.
TITO PUNTILLO è nato a Bagnara Calabra il 12 settembre 1944. Trasferitosi giovanissimo a Torino, dopo una breve esperienza in fabbrica ha lavorato nella Direzione Amministrativa e poi nella Direzione Commerciale di Fiat Auto, con la qualifica di Analista di Bilancio per il Settore Concessionarie del Mercato Italia. Si è laureato in Scienze Politiche, indirizzo Politico/Economico presso l’Università di Torino e successivamente in Lettere e Filosofia, indirizzo Storico/Letterario. Ha collaborato con la Franco Angeli Editore, pubblicando (1970-1980) nella rivista “Il Dirigente Amministrativo”, numerosi saggi di analisi del bilancio, applicati all’esame dell’impresa dal punto di vista commerciale. Durante gli anni Ottanta, è stato docente ISDO (Istituto Superiore di Organizzazione) nel settore dedicato ai neolaureati che intendevano predisporsi per operare in azienda, settore gestito da testimoni aziendali, con lezioni sull’economia d’impresa. Ricercatore sulla storia del Regno di Napoli nel XVIII e XIX Secolo, con focalizzazione sulla Calabria e l’economia dello Stretto di Messina, ha pubblicato su questi temi “Civiltà dello Stretto. Politica, economia, società dello Stretto di Messina dalle origini al XVIII secolo. Il caso di Bagnara”, (Periferia, Cosenza 1993) in collaborazione con Enzo Barilà. Collaboratore fin dalla fondazione della rivista “L’Obiettivo”, ha pubblicato numerosi interventi riferiti alla realtà locale, continuando poi con il periodico “Quaderni Bagnaresi”, divulgati sul web. Attualmente vive a Torino.