martedì 30 giugno 2015

REGGIO: Lunedì 6 luglio il CIS presenta il saggio “Realismo Meridiano” di Gianfranco Cordì


Lunedì 6 luglio, alle ore 21:00, presso il Chiostro di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria presenta il saggio “Realismo Meridiano” di Gianfranco Cordì (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Emilia Serranò (già Docente di Filosofia), interverranno: Rosita Loreley Borruto (Presidente CIS Calabria), Mattia Milea (Università per Mediatori linguistici di Catona), Franco Iaria (Saggista), Rosaria Catanoso (Ricercatrice Università di Messina), Santino Cundari (Saggista e GriOS Università di Cosenza), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
Rifacendosi al concetto di inemendabile enunciato da Maurizio Ferraris nel suo Nuovo Realismo, Gianfranco Cordì teorizza un Realismo Meridiano, una concezione filosofica cioè decostruttiva e ricostruttiva a un tempo, utile per ripensare il dominio delle conoscenze e dei saperi e, finanche, di ciò che è il Mezzogiorno a partire dal Mezzogiorno stesso.
GIANFRANCO CORDÌ è nato a Locri (RC) l’8 maggio del 1970. Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina con una tesi dal titolo Ipotesi e limiti nell’epistemologia di Karl R. Popper, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Pensiero politico e istituzioni nelle società mediterranee” presso l’Università degli Studi di Catania con una tesi intitolata Quale sinistra? Norberto Bobbio da “Quale socialismo?” (1976) a “Destra e sinistra” (1994) e il Master in “Epistemologia, interculturalità e comunicazione nel postmoderno” presso l’Università della Calabria. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti mediante saggi, poesie e racconti. Collabora con diverse riviste locali e nazionali e dirige le Tavole Rotonde di Filosofia del Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Ha pubblicato: Kronos (Iriti, 1991), Globalizzazione e politica (Artemis, 2005), La differenza. 13 interviste, 2 articoli e 1 saggio (Città del Sole, 2006), Tracciati (Artemis, 2007), Il pianeta espropriato (Città del Sole, 2007), La ragione (Thomas Hobbes, Baruch Spinoza, Gottfried Wilhelm Leibniz) (Artemis, 2007), L’origine della filosofia (Leonida, 2010), Scritti (Lulu, 2012), Per una critica della ragione industriale (Lulu, 2013), Eccomi Qua (Disoblio, 2014), Ipsilon (Lulu, 2014). Attualmente vive a Reggio Calabria.

lunedì 29 giugno 2015

REGGIO: Presentato il libro IL POSTO ILLUMINATO di Andrea D'Amico


Si è svolta sabato 27 giugno, presso la Fermata Centotrentasette Wine&Food, la presentazione del libro “Il posto illuminato” di Andrea D'Amico (Disoblio Edizioni), promossa dall'Associazione Culturale “Leggendo tra le righe”. Alla presentazione sono intervenuti Erika Gitto (Leggendo tra le righe), Mattia Milea (Docente d'Istruzione Superiore e Università per Mediatori Linguistici di Catona), Salvatore Bellantone (Editore), Andrea D'Amico (Autore del Libro).
Dopo i saluti iniziali di Erika Gitto, che ha chiarito come l'Associazione Culturale “Leggendo tra le righe” si adoperi nella promozione e proposizione di libri dai quali sia possibile trarre numerosi spunti per la comprensione del nostro tempo, Mattia Milea ha delucidato la struttura dell'opera, definendola un romanzo psicologico, nel quale parte narrativa e parte introspettiva s'intrecciano tra di loro, dando ritmo a una storia che va alla ricerca, oltre che del senso delle cose, del significato di un'intera vita e che stimola alla riflessione e alla messa a fuoco di quel “posto illuminato” che ognuno di noi ha nel proprio essere, dove le nostre scelte, buone o cattive che siano state, perdono di valore perché quello che conta di più, adesso, è la persona amata.
Salvatore Bellantone ha spiegato come il racconto sia il vincitore della sezione Racconto Inedito del 2 Premio Letterario All'in Sud e ha recensito l'opera esaltando la bellezza della scrittura ma anche il richiamo alla semplicità e a quella visione delle cose semplici che spesso perdiamo nella vita, costringendoci a un'esistenza retta dalla solitudine e dall'insensatezza.
Andrea D'Amico ha concluso, chiarendo come “Il posto illuminato” sia quella dimensione o quel momento nel quale tutto finalmente acquisisce un senso, e nel quale è possibile recuperare la propria vera identità e la compagnia di quegli elementi, quei profumi, quelle persone che abbiamo perdutamente desiderato per tutta la vita, e ora finalmente sono assieme a noi.
Accesa, infine, la lanterna della Disoblio, la Fermata Centotrentasette si è illuminata della luce della conoscenza, quella cioè, stavolta, del proprio io e dei desideri nascosti nel cuore di ogni essere umano, sintetizzabili in una sola parola: la felicità.

sabato 27 giugno 2015

REGGIO: Oggi presentazione del libro IL POSTO ILLUMINATO di Andrea D'Amico


Oggi, alle ore 19:00, presso la Fermata Centotrentasette Wine&Food, l'Associazione Culturale “Leggendo tra le righe” presenta il libro “Il posto illuminato” di Andrea D'Amico (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Erika Gitto (Leggendo tra le righe), Mattia Milea (Docente d'Istruzione Superiore e Università per Mediatori Linguistici di Catona), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
L'opera, vincitrice della sezione “Racconto Inedito” del 2° Premio Letterario All'in Sud, narra la storia di Giuseppe, giovane meridionale partito per la guerra e ritornato nella propria terra dopo una vita intera, infatuato da un unico pensiero: incontrare la bellissima Maria.
ANDREA D’AMICO (Reggio Calabria, 15 Maggio1983), ha collaborato con la redazione de “Il Quotidiano della Calabria” tra il 2006 e il 2007. Dal 2008 vive e lavora in provincia di Salerno. Nel 2010 ha conseguito la laurea specialistica in Giurisprudenza presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

lunedì 22 giugno 2015

REGGIO: Sabato 27 giugno presentazione del libro IL POSTO ILLUMINATO di Andrea D'Amico


Sabato 27 giugno, alle ore 19:00, presso la Fermata Centotrentasette Wine&Bar, l'Associazione Culturale “Leggendo tra le righe” presenta il libro “Il posto illuminato” di Andrea D'Amico. Alla presentazione interverranno: Marisa Larosa (Leggendo tra le righe), Mattia Milea (Docente d'Istruzione Superiore), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
L'opera, vincitrice della sezione “Racconto Inedito” del 2° Premio Letterario All'in Sud, narra la storia di Giuseppe, giovane meridionale partito per la guerra e ritornato nella terra natia dopo una vita intera, infatuato da un unico pensiero: incontrare la bellissima Maria.
ANDREA D’AMICO (Reggio Calabria, 15 Maggio1983), ha collaborato con la redazione de “Il Quotidiano della Calabria” tra il 2006 e il 2007. Dal 2008 vive e lavora in provincia di Salerno. Nel 2010 ha conseguito la laurea specialistica in Giurisprudenza presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

sabato 20 giugno 2015

In libreria! REALISMO MERIDIANO di Gianfranco Cordì


PAGINE: 64
MESE/ANNO: 6/15
ISBN: 978-88-98932-18-4
DIMENSIONI: 13x19 cm
GENERE: Filosofia
COLLANA: Erremme
PREZZO: € 8,00

Descrizione:
Rifacendosi al concetto di inemendabile enunciato da Maurizio Ferraris nel suo Nuovo Realismo, Gianfranco Cordì teorizza un Realismo Meridiano, una concezione filosofica cioè decostruttiva e ricostruttiva a un tempo, utile per ripensare il dominio delle conoscenze e dei saperi e, finanche, di ciò che è il Mezzogiorno a partire dal Mezzogiorno stesso.

giovedì 18 giugno 2015

In libreria! IL PARADIGMA ECOLOGICO. DAL DIO MATEMATICO ALLA SPIRITUALITA' DELLA TERRA di Giuseppe Pisciuneri



PAGINE: 200
MESE/ANNO: 5/15
ISBN: 978-88-98932-19-1
DIMENSIONI: 15x21 cm
GENERE: Filosofia
COLLANA: Taumazein
PREZZO: € 15,00

Descrizione:
Partendo da una attenta lettura dei dati sull’inquinamento, l’Autore arriva alla conclusione che la crisi ecologica non rappresenta solo la manifestazione concreta di una Crisi di Natura che, di certo, necessita in maniera prioritaria di un’azione di tutela ambientale, ma anche, se non soprattutto, l’espressione di una profonda Crisi di Cultura che impone un “punto di svolta” paradigmatico in favore di una nuova visione del mondo ecologica. Prendendo in considerazione le opere dei più grandi pionieri di questa nuova visione del mondo ecologica (da Rachel Carson a Fritjof Capra, da Edgar Morin a James Lovelock, da Arnae Naess a Ilya Prigogine e tanti altri) “Il paradigma ecologico” si propone, da una parte, di mettere in luce i limiti ecologici dell’attuale paradigma meccanicista, riduzionista e antropocentrico che ha influenzato per secoli la scienza, l’economia, la filosofia, la cultura occidentale nel senso più generale del termine; dall’altra, di mostrare come, a partire dagli sviluppi della meccanica quantistica e del pensiero sistemico, si possa costruire una valida alternativa culturale, scientifica e filosofica più in armonia con la natura.

lunedì 8 giugno 2015

REGGIO: Presentato il saggio “Realismo Meridiano” di Gianfranco Cordì


Si è svolta venerdì 5 giugno, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del saggio “Realismo Meridiano” di Gianfranco Cordì. Alla presentazione, moderata da Stefania Guglielmo (Università di Messina), sono intervenuti Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato), Santino Cundari (Saggista e GriOS Università di Cosenza), Salvatore Bellantone (Editore), Gianfranco Cordì (Autore del Saggio).
Dopo i saluti iniziali di Mirella Marra, che ha ricalcato come gli appuntamenti periodici con Disoblio Edizioni costituiscano un sentiero necessario per dissetare la sete di conoscenza di ognuno, Stefania Guglielmo ha introdotto i lavori e i relatori, spiegando come Realismo Meridiano sia un'opera filosofica con la quale l'autore, Gianfranco Cordì, si fa strada sul dibattito attuale intorno al Nuovo Realismo.
Salvatore Bellantone ha tracciato rapidamente le coordinate mediante le quali collocare e capire il saggio di Gianfranco Cordì, partendo dalla celebre Disputa sugli Universali avvenuta in epoca medioevale e passando attraverso il pensiero di grandi filosofi come Cartesio, Kant, Hegel, Nietzsche e infine Ferraris, teorizzatore del Nuovo Realismo.
Santino Cundari ha inquadrato Realismo Meridiano all'interno del dibattito attuale e del contesto culturale odierno, passando in rassegna le posizioni di eminenti pensatori come Quine, Parsons, Wittgenstein e grandi scienziati come Einstein, Heisenberg, Bohr, chiarendo le teorie scientifiche più in voga per descrivere il concetto di realtà.
Gianfranco Cordì, infine, ha spiegato come con Realismo Meridiano nasca una nuova corrente filosofica, il cui senso è principalmente essere una voce filosofica del Meridione. Il Realismo Meridiano, ha chiarito Cordì, è una proposta di filosofia critica, analitica, sintetica e d'intervento. È una posizione filosofica che mediante gli strumenti teorici dello spigolo, del gradino e della scala si propone il compito - introdotto da Maurizio Ferraris con il suo concetto di inemendabile, ossia che qualcosa c'è - di ripensare ciò che c'è, ciò che sappiamo di quest'ultimo, di riconfigurare i saperi e le conoscenze e di dare una nuova collocazione all'essere umano, inteso come soggetto pensante continuamente esposto alle cose, le quali lo chiamano in causa per conoscerle e riorganizzarle in una nuova idea di sapere.
Ripercorrendo le principali tappe del pensiero filosofico sino ai nostri giorni intorno al concetto di realtà e di virtuale, la serata si è conclusa con un denso dibattito sull'opera di Gianfranco Cordì e sulla sua proposta filosofica, coinvolgente quest'ultima perché, in un'epoca in cui si fugge ogni occasione di ragionamento, il Realismo Meridiano di Gianfranco Cordì invita invece a pensare criticamente il nostro tempo.

venerdì 5 giugno 2015

REGGIO: Oggi presentazione del saggio “Realismo Meridiano” di Gianfranco Cordì


Si svolgerà oggi, alle ore 18:00, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del saggio “Realismo Meridiano” di Gianfranco Cordì. Alla presentazione, moderata da Stefania Guglielmo (Università di Messina), interverranno: Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato), Santino Cundari (Saggista e GriOS Università di Cosenza), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
Rifacendosi al concetto di inemendabile enunciato da Maurizio Ferraris nel suo Nuovo Realismo, Gianfranco Cordì teorizza un Realismo Meridiano, una concezione filosofica cioè decostruttiva e ricostruttiva a un tempo, utile per ripensare il dominio delle conoscenze e dei saperi e, finanche, di ciò che è il Mezzogiorno a partire dal Mezzogiorno stesso.
GIANFRANCO CORDÌ è nato a Locri (RC) l’8 maggio del 1970. Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina con una tesi dal titolo Ipotesi e limiti nell’epistemologia di Karl R. Popper, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Pensiero politico e istituzioni nelle società mediterranee” presso l’Università degli Studi di Catania con una tesi intitolata Quale sinistra? Norberto Bobbio da “Quale socialismo?” (1976) a “Destra e sinistra” (1994) e il Master in “Epistemologia, interculturalità e comunicazione nel postmoderno” presso l’Università della Calabria. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti mediante saggi, poesie e racconti. Collabora con diverse riviste locali e nazionali e dirige le Tavole Rotonde di Filosofia del Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Ha pubblicato: Kronos (Iriti, 1991), Globalizzazione e politica (Artemis, 2005), La differenza. 13 interviste, 2 articoli e 1 saggio (Città del Sole, 2006), Tracciati (Artemis, 2007), Il pianeta espropriato (Città del Sole, 2007), La ragione (Thomas Hobbes, Baruch Spinoza, Gottfried Wilhelm Leibniz) (Artemis, 2007), L’origine della filosofia (Leonida, 2010), Scritti (Lulu, 2012), Per una critica della ragione industriale (Lulu, 2013), Eccomi Qua (Disoblio, 2014), Ipsilon (Lulu, 2014). Attualmente vive a Reggio Calabria.

giovedì 4 giugno 2015

In libreria! U RICRIJU R'U ME' CORI di Rocco Nassi



PAGINE: 96
MESE/ANNO: 2/15
ISBN: 978-88-98932-15-3
DIMENSIONI: 13x20 cm
GENERE: Poesia Dialettale
COLLANA: Koinè
PREZZO: € 10,00

Descrizione:
Scritta dall'ormai maturo Rocco Nassi in fatto di poesia dialettale, l'opera indaga con la parola vernacolare bagnarese le ragioni della decadenza della terra natìa ed esprime la speranza della sua rinascita, possibile quest'ultima soltanto se le nuove generazioni riusciranno a vedere il Meridione d'Italia con gli stessi occhi sognanti del poeta e a parlare la lingua dialettale con la consapevolezza della sua importanza. Le note sono a cura di Giuseppe Antonio Martino.

martedì 2 giugno 2015

MONTALBANO ELICONA: Presentato il libro “Il paradigma ecologico. Dal Dio matematico alla spiritualità della terra” di Giuseppe Pisciuneri


Cambiare atteggiamento culturale. È questo il senso ultimo del libro di Giuseppe Pisciuneri, “Il paradigma ecologico” (Disoblio Edizioni), presentato domenica 31 maggio presso la Sala Convegni del castello di Montalbano Elicona, in occasione dell'appuntamento nazionale “Il Maggio dei Libri. Leggere fa crescere 2015”.
Nel corso della presentazione, intervallata dalla lettura di brani scelti dell'opera a cura di Alice Pantano, accompagnata dalle melodie al pianoforte di Francesca Bisbano, i relatori – Filippo Taranto (Sindaco di Montalbano Elicona), Giuseppe Giordano (Docente di Filosofia della scienza all’Università degli studi di Messina), Francesco Tigani (Ricercatore Universitario), Salvatore Bellantone (Editore), Giuseppe Pisciuneri (Autore del Libro) – hanno spiegato come per capire il senso di una tale rivoluzione nella condotta culturale, occorre innanzitutto comprendere qual è stato il rapporto predominante tra uomo e natura ancora in voga oggi. Quest'ultimo prende le mosse dal pensiero di filosofi come Cartesio, Galilei e Bacone che hanno gettato le basi per quel paradigma meccanicistico, che considera la natura un oggetto quantificabile, manipolabile e controllabile, paradigma divenuto il calcestruzzo del sapere scientifico che spiega ogni fenomeno in maniera insensibile. La metamorfosi avviene invece con alcuni pensatori del Novecento tra i quali Heisenberg, Einstein e Bohr con i quali cambia il concetto di natura, inteso come un qualcosa di cui facciamo parte, e cambia anche il concetto di sapere scientifico concepito come qualcosa di molto più complesso e che non dà certezze definitive, ma paradigmi capaci di spiegare più fenomeni mettendo in relazione diversi saperi.
La sfida è passare dalla superficialità a un modo di abitare la natura, la Terra, più in sintonia e in armonia con il tutto stesso di cui facciamo parte, e in direzione di un futuro migliore per coloro che non ci sono ancora e che ci saranno. In tal senso, occorre porre un freno all'atteggiamento violento dell'uomo, che usa e abusa del pianeta a proprio piacimento e in particolar modo in vista del potere, e passare a un atteggiamento di cura della natura, sentendosi parte attiva di essa.
Accesa infine la lanterna della Disoblio, si è ricalcato come ogni essere umano rappresenti un neurone della Terra, di Gaia, il pianeta vivente, e per questo motivo debba mettersi al servizio di essa, per immaginare scopi differenti per l'intero pianeta e la civiltà, intesi come parte di un unico tutto.
La serata si è conclusa con la lettura di un racconto facente parte dello spettacolo “Paroli i sangu” dell'attrice Patrizia Ferraro.