martedì 31 marzo 2015

In libreria! L'ODORE DEL MARE di Pasqualino Placanica


PAGINE: 112
MESE/ANNO: 3/15
ISBN: 978-88-98932-16-0
DIMENSIONI: 13x19 cm
GENERE: Narrativa
COLLANA: Media Oneiroi
PREZZO: € 12,00

Descrizione:
Uno scrittore reggino di successo, Ermete De Salvo, incontra la misteriosa Giulia in un luogo pieno di storia e di magia, iniziando un viaggio fantastico per una città millenaria nel corso del quale incontra strani personaggi. Ambientato a Reggio Calabria, L'odore del mare è un romanzo che fa scoprire una città invisibile, come la vede soltanto chi la sente sotto pelle.

domenica 29 marzo 2015

BAGNARA: sabato 4 aprile la Pro Loco presenta il libro “Lucidi Ricordi” di Natalino Tripodi


Sabato 4 aprile, alle ore 18:00, presso la Sede dell'A. T. “Pro Loco” di Bagnara Calabra, si svolgerà la presentazione del libro “Lucidi Ricordi” di Natalino Tripodi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Bruno Ienco (Presidente Pro Loco Bagnara Calabra), Salvatore Bellantone (Editore), Antonella Cutrupi (Poetessa e Docente d'Istruzione Superiore). Sarà presente l'autore.
LUCIDI RICORDI: Tornato a in Calabria dopo tantissimi anni di permanenza in America, lo zio Vincenzo trova una Bagnara Calabra completamente diversa da quella che ricordava. Passeggiando per le vie del paese, racconta al nipote Giorgio gli avvenimenti, i luoghi e i personaggi della terra natìa risalenti al periodo della sua giovinezza.
NATALINO TRIPODI nasce a Bagnara Calabra il 3 ottobre 1939. Conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo-Ginnasio “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria, frequenta per un anno la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina per poi trasferirsi a quella di Genova, abbandonata nel 1964 per motivi familiari. Nell’ottobre dello stesso anno viene assunto al Comune di Bagnara Calabra, dove svolge le mansioni di Istruttore presso l’Ufficio Ragioneria fino al 30 giugno 2001. Dopo 37 anni di servizio attivo, dal 1° luglio 2001 viene collocato in pensione per dimissioni volontarie. Dal 1977 al 1985 collabora con Radio Perla del Tirreno, la prima emittente libera di Bagnara Calabra, e agli inizi del 2000 viene eletto prima Consigliere, poi Commissario Straordinario e infine Presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra. Dal 2010 cura il blog UT UNUM SINT, dove pubblica interessanti articoli di Arte e Cultura, divertenti episodi della sua infanzia e del periodo liceale. Ama l’arte, la poesia e la musica nelle forme e nei contenuti capaci di suscitare vere emozioni.

sabato 28 marzo 2015

REGGIO: Venerdì 3 aprile Calabria d'Autore incontra Domenico Forgione, autore di “Minita”


Venerdì 3 aprile, alle ore 18:30, presso la Stazione FS di Santa Caterina di Reggio Calabria, sede dell'Associazione “Incontriamoci Sempre”, Calabria d'Autore incontra Domenico Forgione, autore di “Minita” (Disoblio Edizioni). La serata sarà condotta da Antonio Calabrò (Scrittore) e Daniela Mazzeo (Giornalista).
Suddiviso in tre capitoli, MINITA si presenta come un sentiero di citazioni tratte da ricordi, storie, libri, film, musica, grandi e piccoli avvenimenti storici, esperienze vissute e racconti con i quali l'autore indaga il proprio tempo, critica i meccanismi principali che provocano la degenerazione omologante e spersonalizzante delle masse e propone la difesa dell'unicità del singolo individuo, mediante il recupero di quei personaggi, di quegli eventi, di quei momenti epocali e di quei valori locali e comunitari che hanno caratterizzato la società di soli alcuni decenni fa.
DOMENICO FORGIONE (1973) è nato a Carlton, in Australia, dove ha vissuto fino all’età di quattro anni. Laureato in Scienze politiche e Dottore in Storia dell’Europa mediterranea, per oltre un decennio è stato cultore della materia in Storia delle Istituzioni politiche e assistente universitario presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Messina. Giornalista pubblicista, dal 1997 al 2004 ha collaborato con “Il Quotidiano della Calabria”. Dal 2010 amministra il blog “Messaggi nella bottiglia”, una finestra sull’attualità e una scatola di ricordi, di storie vissute e ascoltate, di storie inventate. Ha pubblicato: Il ’68 a Messina (Edizioni Trisform 1999); Fascismo e prefetti a Catanzaro (1922-1943) (REM 2005); Sant’Eufemia d’Aspromonte. Politica e amministrazione nei documenti dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria. 1861-1922 (Città del sole 2008); saggi di storia contemporanea in volumi miscellanei e recensioni su riviste specializzate; Il cavallo di Chiuminatto. Strade e storie di Sant’Eufemia d’Aspromonte (Nuove Edizioni Barbaro 2013). Vive a Sant’Eufemia d’Aspromonte e, come la cofondatrice di Emergency Teresa Sarti, è convinto che “se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino, ci troveremmo in un mondo più bello senza neanche accorgercene”.

In libreria! LUCIDI RICORDI di Natalino Tripodi


PAGINE: 64
MESE/ANNO: 2/15
ISBN: 978-88-98932-14-6
DIMENSIONI: 11x17 cm
GENERE: Narrativa
COLLANA: Minima Oneiroi
PREZZO: € 6,00

Descrizione:
Tornato in Calabria dopo tantissimi anni di permanenza in America, lo zio Vincenzo trova una Bagnara Calabra completamente diversa da quella che ricordava. Passeggiando per le vie del paese, racconta al nipote Giorgio gli avvenimenti, i luoghi e i personaggi della terra natìa risalenti al periodo della sua giovinezza.

martedì 24 marzo 2015

CINQUEFRONDI: La cultura in scena con “Il Frantoio Disobliato”


Si è svolto domenica 22 marzo, presso il Frantoio delle Idee di Cinquefrondi, l'evento “Il Frantoio Disobliato: salotti d'Autore a cura di Disoblio Edizioni”. Nel corso dell'evento, intervallato da musica, mostre d'arte e rappresentazioni teatrali, hanno partecipato: Gianfranco Cordì, autore della silloge “Eccomi qua”, e Giuseppe Bagnato, autore del romanzo “Moira” (Disoblio Edizioni), Salvatore Bellantone (Editore), Alberto Conia (Il Frantoio delle Idee).
Dopo i saluti iniziali di Alberto Conia, che ha sottolineato come Il Frantoio delle Idee sia uno spazio pensato appositamente per fare cultura, per incontrare l'arte in tutte le forme in cui si manifesta e per consentire alla gente di riflettere sui temi cruciali del nostro tempo, Salvatore Bellantone ha avviato i salotti d'Autore, conoscendo da vicino i libri di Gianfranco Cordì e Giuseppe Bagnato.
Accompagnato da Carmelo e Tommaso Morabito, che hanno cantato chitarra e voce Pablo di Francesco De Gregori, L'internazionale di Franco Fortini e la canzone popolare Bella ciao, Gianfranco Cordì ha chiarito come la silloge “Eccomi qua” sia una critica del nostro tempo che incomincia con la messa a fuoco della sospensione della Rivoluzione del '68. Tale interruzione ha prodotto la società nella quale viviamo e il dominio del capitalismo, evento divenuto planetario con il crollo del Muro di Berlino, il disfacimento della Unione Sovietica e il conseguente crollo delle vecchie ideologie che ha causando una metamorfosi dei partiti e della politica. A dispetto di tali trasformazioni, però, è perdurata, anzi, si è amplificata la lotta di classe, generando appunto una nuova classe dominante e una nuova classe proletaria/inoccupata. Tale evidenza chiama in causa tutti quanti, intellettuali e non, stimolando al compito di pensare i problemi del nostro tempo alla luce della Rivoluzione mancata e in direzione di una nuova possibilità di esistenza diversa da quella capitalista. Ciò comporta anche un ripensamento della politica e dei partiti, capaci di incarnare le difficoltà della gente e di proporre soluzioni, valori, criteri diversi da quelli sinora applicati, la quale può cominciare soltanto dal basso, laddove emerge la disperazione e l'oppressione.
Intervallato da Carmelo Morabito, che ha cantato il brano “Ciccio e Moira” ispirato al romanzo, e dalla messa in scena di una delle parti del romanzo ad opera di Tommaso Morabito, Anna Maria Bonetti e Paolo Pellegrino, Giuseppe Bagnato ha chiarito come il suo libro, “Moira”, sia la proposta di osservare da vicino e in maniera differente la Calabria, la storie della gente e il loro modo di pensare. Il libro si muove per contrasti, come per esempio quello tra natura/città, adulti/bambini, io/sé, ragione/follia, schiavitù/libertà, perché ha lo scopo di far capire al lettore la bellezza di quello che ha sacrificato e dimenticato per immergersi nella tristezza della vita che conduce attualmente. Ciò che maggiormente testimonia tale afflizione è nella formazione dei più giovani, costretti a vivere secondo i tempi, gli schemi e i preconcetti degli adulti e non più liberi di manifestare liberamente la propria innocenza, vitalità e gioia; nell'abbandono della terra, intesa soltanto come un luogo di produzione di beni di consumo e non più come un luogo dell'anima; nell'ancoraggio della vita al lavoro e ai consumi, che determina una perdita della propria identità, unicità e di un rapporto spirituale con gli altri e con le cose, smorzando a priori ogni possibilità della ricerca di sé. “Moira” invita a un ritorno alla natura e a se stessi, alla parte più innocente e fanciulla che ognuno ha dentro di sé, ma anche ad allargare gli orizzonti e a combattere l'ignoranza e la ristrettezza mentale che caratterizza, ancora, la nostra terra e il nostro tempo.
Inaugurata infine la mostra pittorica di Raf Guerrisi, si è assistito al concerto rock dei Creedence, degustando prodotti tipici de luogo, e accendendo la Lanterna della Disoblio si è dato appuntamento al prossimo Frantoio Disobliato, nella speranza che la letteratura, l'arte, la musica possano davvero formare nuove coscienze e queste ultime possano veramente creare una società alternativa a quella attuale.

domenica 22 marzo 2015

CINQUEFRONDI: Oggi “Il Frantoio Disobliato”, salotti d'Autore a cura di Disoblio Edizioni


Si svolgerà oggi, alle ore 17:00, presso il Frantoio delle Idee di Cinquefrondi, l'evento “Il Frantoio Disobliato: salotti d'Autore a cura di Disoblio Edizioni”. Nel corso dell'evento, intervallato da musica, mostre d'arte e rappresentazioni teatrali, parteciperanno: Gianfranco Cordì, autore della silloge “Eccomi qua” e Giuseppe Bagnato, autore del romanzo “Moira” (Disoblio Edizioni). Conduce: Salvatore Bellantone (Editore).
ECCOMI QUA è una silloge poetica suddivisa in tre sezioni, “Chitarre rosse”, “Il cantante rimuginante” e “Left &Right”, che ha lo scopo di criticare in maniera serrata la società di massa e dei consumi, nello scenario della globalizzazione e della digitalizzazione dominanti il tempo presente. Ripercorrendo i personaggi, i temi e le questioni cruciali che dagli anni '70 del '900 sino ai giorni nostri hanno influito, decidendola, sulla società attuale, l'autore mette a fuoco quei luoghi cruciali, mediatici e intellettuali, in base ai quali occorre pensare l'insensatezza dominante la nuova era.
GIANFRANCO CORDÌ è nato a Locri (RC) l’8 maggio del 1970. Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina con una tesi dal titolo Ipotesi e limiti nell’epistemologia di Karl R. Popper, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Pensiero politico e istituzioni nelle società mediterranee” presso l’Università degli Studi di Catania con una tesi intitolata Quale sinistra? Norberto Bobbio da “Quale socialismo?” (1976) a “Destra e sinistra” (1994) e il Master in “Epistemologia, interculturalità e comunicazione nel postmoderno” presso l’Università della Calabria. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti mediante saggi, poesie e racconti. Collabora con diverse riviste locali e nazionali e dirige le Tavole Rotonde di Filosofia del Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Ha pubblicato: Kronos (Iriti, 1991), Globalizzazione e politica (Artemis, 2005), La differenza. 13 interviste, 2 articoli e 1 saggio (Città del Sole, 2006), Tracciati (Artemis, 2007), Il pianeta espropriato (Città del Sole, 2007), La ragione (Thomas Hobbes, Baruch Spinoza, Gottfried Wilhelm Leibniz) (Artemis, 2007), L’origine della filosofia (Leonida, 2010), Scritti (Lulu, 2012) e Per una critica della ragione industriale (Lulu, 2013). Attualmente vive a Reggio Calabria.
MOIRA: Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile. E questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Ha già pubblicato Caino, Lucifero e il piccolo fioraio (2004) e Fiore Avvelenato (2008). Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”.

lunedì 16 marzo 2015

CINQUEFRONDI: Domenica 22 marzo “Il Frantoio Disobliato”, salotti d'Autore a cura di Disoblio Edizioni


Si svolgerà Domenica 22 marzo, alle ore 17:00, presso il Frantoio delle Idee di Cinquefrondi, l'evento “Il Frantoio Disobliato: salotti d'Autore a cura di Disoblio Edizioni”. Nel corso dell'evento, intervallato da musica, mostre d'arte e rappresentazioni teatrali, parteciperanno: Gianfranco Cordì, autore della silloge “Eccomi qua” e Giuseppe Bagnato, autore del romanzo “Moira” (Disoblio Edizioni). Conduce: Salvatore Bellantone (Editore).
ECCOMI QUA è una silloge poetica suddivisa in tre sezioni, “Chitarre rosse”, “Il cantante rimuginante” e “Left &Right”, che ha lo scopo di criticare in maniera serrata la società di massa e dei consumi, nello scenario della globalizzazione e della digitalizzazione dominanti il tempo presente. Ripercorrendo i personaggi, i temi e le questioni cruciali che dagli anni '70 del '900 sino ai giorni nostri hanno influito, decidendola, sulla società attuale, l'autore mette a fuoco quei luoghi cruciali, mediatici e intellettuali, in base ai quali occorre pensare l'insensatezza dominante la nuova era.
GIANFRANCO CORDÌ è nato a Locri (RC) l’8 maggio del 1970. Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina con una tesi dal titolo Ipotesi e limiti nell’epistemologia di Karl R. Popper, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Pensiero politico e istituzioni nelle società mediterranee” presso l’Università degli Studi di Catania con una tesi intitolata Quale sinistra? Norberto Bobbio da “Quale socialismo?” (1976) a “Destra e sinistra” (1994) e il Master in “Epistemologia, interculturalità e comunicazione nel postmoderno” presso l’Università della Calabria. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti mediante saggi, poesie e racconti. Collabora con diverse riviste locali e nazionali e dirige le Tavole Rotonde di Filosofia del Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Ha pubblicato: Kronos (Iriti, 1991), Globalizzazione e politica (Artemis, 2005), La differenza. 13 interviste, 2 articoli e 1 saggio (Città del Sole, 2006), Tracciati (Artemis, 2007), Il pianeta espropriato (Città del Sole, 2007), La ragione (Thomas Hobbes, Baruch Spinoza, Gottfried Wilhelm Leibniz) (Artemis, 2007), L’origine della filosofia (Leonida, 2010), Scritti (Lulu, 2012) e Per una critica della ragione industriale (Lulu, 2013). Attualmente vive a Reggio Calabria.
MOIRA: Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile. E questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Ha già pubblicato Caino, Lucifero e il piccolo fioraio (2004) e Fiore Avvelenato (2008). Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”.

lunedì 9 marzo 2015

LIB(R)ERIAMOCI: la Libreria Mondadori di Gioia Tauro ha incontrato Daniela Profiti e Giuseppe Bagnato


Sabato 7 marzo, per il ciclo di appuntamenti letterari “Libre(r)iamoci”, la Libreria Mondadori di Gioia Tauro ha incontrato Daniela Profiti, autrice del saggio “Andamento Lento. La gestione della carriera al femminile”, e Giuseppe Bagnato, autore del romanzo “Moira” (Disoblio Edizioni). Hanno dialogato con gli autori Sofia Ambesi (Libreria Mondadori), Salvatore Bellantone (Editore).
Salvatore Bellantone ha inaugurato l'incontro chiarendo come il ciclo di appuntamenti “Lib(r)eriamoci” abbia il senso di conoscere da vicino i libri e gli scrittori della nostra terra, e di abituare nuovamente i lettori a intendere la libreria non soltanto come un luogo di passaggio ma come un punto di riferimento nel quale fare incontri, conoscere persone e libri nuovi, e discutere dei problemi della nostra terra. Dopodiché, è entrato nel vivo del dialogo con gli autori.
Daniela Profiti ha spiegato che l'idea di scrivere un libro sulla carriera al femminile è nata innanzitutto dal desiderio di essere consapevole della storia della donna nel mondo del lavoro, dall'età industriale sino alle donne manager di oggi, e di capire quali sono state le conquiste legislative più importanti per la donna. Da questa storia emerge come la donna abbia sempre avuto un ruolo centrale nel mondo lavorativo, anche se i manuali di storia sono scritti al maschile e molti di tali avvenimenti non sono messi in risalto. Poi ha messo in evidenza come alcune famose aziende abbiano risolto la questione della maternità, offrendo alla donna madre delle soluzioni che le consentono di seguire il percorso di crescita dei figli ma anche di tenere alta la produttività. Tuttavia, ha continuato l'autrice di “Andamento Lento”, ancora oggi e specialmente in Calabria resta presente il problema del “soffitto di cristallo”, metafora di una società e di una mentalità coniugate al maschile. Nel settore pubblico ci sono più esempi di donne manager ma è importante che cresca anche il numero di donne in carriera nel settore privato. A tal fine, è la donna stessa, come chiarisce Marisa Bellisario, che deve cambiare mentalità e concepire la propria vita non soltanto come moglie e madre ma anche come donna in carriera. 
Giuseppe Bagnato ha sottolineato che l'idea di curare contemporaneamente la terra e la scrittura è nata spontaneamente, grazie al contatto con la natura che vivo quotidianamente. La natura fa riflettere di continuo sui disparati momenti, aspetti e circostanze della vita, così ho iniziato a prendere degli appunti su fogli, documenti e quant'altro e poi ho deciso di rendere partecipi anche gli altri di tali riflessioni, pubblicando i miei scritti. La scrittura, così come la lettura, è sinonimo di salvezza: con essa affrontiamo il nostro inconscio e diventiamo consapevoli sempre più di quello che è il nostro posto in questa società. Le mie storie, ha continuato l'autore di “Moira”, non sono ragionate, nascono esattamente così come le sento e cerco di trasmettere agli altri le medesime emozioni. Mi auguro che molti possano avvicinarsi alla lettura, alla scrittura e quindi alla propria intimità per mezzo di esse. Il mio romanzo è una storia per contrasti tra natura e città, adulti e bambini, coscienza e incoscienza, ed esprime una critica molto forte nei confronti del nostro mondo, quello degli adulti. Tendiamo al benessere ma dimentichiamo la nostra provenienza: la natura è sinonimo di libertà mentre la città di schiavitù. Una delle metafore che preferisco presenti nel mio libro è quella del ramo-poltrona, un punto di osservazione cioè dall'alto del quale è possibile osservare con distacco tutto, anche se stessi, ammirando la bellezza delle cose e spalancando i propri orizzonti. Lassù conosciamo la nostra vera identità ma diventiamo anche consapevoli della abitudine al giudizio presente nella nostra società, specie calabrese, che impedisce di vivere liberamente.
Assieme a Sofia Ambesi, che ha sottolineato come il libro sia quello strumento che più di ogni altro fa pensare, spalancando le porte di mondi che sono soltanto nostri, Daniela Profiti e Giuseppe Bagnato hanno risposto a numerose altre domande riguardanti l'importanza della scrittura, della lettura e dei libri per la Calabria, intesi all'unanimità come unici mezzi di libertà e di resistenza contro il declino della ragione. Accesa infine la lanterna della Disoblio, la luce della conoscenza ha illuminato la Libreria Mondadori Annunziata, evidenziando l'importanza di conoscere i problemi della nostra società e di investire sulla donna in ambito lavorativo.

sabato 7 marzo 2015

LIB(R)ERIAMOCI: Oggi la Libreria Mondadori di Gioia Tauro incontra Daniela Profiti e Giuseppe Bagnato


Oggi, alle ore 18:00, per il ciclo di appuntamenti letterari “Libre(r)iamoci”, la Libreria Mondadori di Gioia Tauro incontra Daniela Profiti, autrice del saggio “Andamento Lento. La gestione della carriera al femminile”, e Giuseppe Bagnato, autore del romanzo “Moira” (Disoblio Edizioni). Dialogheranno con l'autore: Sofia Ambesi (Libreria Mondadori), Salvatore Bellantone (Editore). Il ciclo di appuntamenti “Lib(r)eriamoci” è uno spazio di discussione intorno al ruolo dei libri, della lettura e delle librerie nella nuova era, intesi come unici strumenti di emancipazione dalla schiavitù dell’ignoranza.
ANDAMENTO LENTO. Ripercorrendo brevemente le principali tappe della storia del lavoro femminile nel XX secolo, Andamento lento. La gestione della carriera a femminile individua i momenti cruciali che hanno scandito l'ascesa femminile, lenta sì ma qualitativamente inarrestabile, in ambito lavorativo, economico, politico e legislativo. Proseguendo con una descrizione dei principali organi istituzionali nazionali ed europei che tutelano il lavoro e i diritti femminili, l'opera affronta la questione del fare carriera al femminile. Se da un lato l'autrice sottolinea le crepe legislative ed economiche a danno della donna e anche dell'azienda, in relazione al tema della maternità, dall'altro lato evidenzia la convenienza dell'investimento sulle donne in ambito aziendale, specialmente sul piano del management e dell'organizzazione. Ponendo poi l'attenzione sul Soffitto di Cristallo e sulla prima donna manager, Marisa Bellisario, l'opera si conclude con un confronto a tu per tu svolto dall'autrice con donne al vertice dei settori pubblico e privato, in ambito locale e nazionale, sul tema della carriera al femminile.
DANIELA PROFITI nasce a Vibo Valentia nel 1989 e vive a Nicotera. Conseguita nel luglio 2012 la Laurea Triennale in Organizzazione delle Amministrazioni Pubbliche e Private, presso l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, attualmente frequenta il Corso di Laurea Specialistica in Organizzazione dei Servizi della Pubblica Amministrazione nel medesimo Ateneo.
MOIRA: Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile. E questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Ha già pubblicato Caino, Lucifero e il piccolo fioraio (2004) e Fiore Avvelenato (2008). Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”.