sabato 28 febbraio 2015

LIB(R)ERIAMOCI: Sabato 7 marzo la Libreria Mondadori di Gioia Tauro incontra Daniela Profiti e Giuseppe Bagnato


Sabato 7 marzo, alle ore 18:00, per il ciclo di appuntamenti letterari “Libre(r)iamoci”, la Libreria Mondadori di Gioia Tauro incontra Daniela Profiti, autrice del saggio “Andamento Lento. La gestione della carriera al femminile”, e Giuseppe Bagnato, autore del romanzo “Moira” (Disoblio Edizioni). Dialogheranno con l'autore: Sofia Ambesi (Libreria Mondadori), Salvatore Bellantone (Editore). Il ciclo di appuntamenti “Lib(r)eriamoci” è uno spazio di discussione intorno al ruolo dei libri, della lettura e delle librerie nella nuova era, intesi come unici strumenti di emancipazione dalla schiavitù dell’ignoranza.
ANDAMENTO LENTO. Ripercorrendo brevemente le principali tappe della storia del lavoro femminile nel XX secolo, Andamento lento. La gestione della carriera a femminile individua i momenti cruciali che hanno scandito l'ascesa femminile, lenta sì ma qualitativamente inarrestabile, in ambito lavorativo, economico, politico e legislativo. Proseguendo con una descrizione dei principali organi istituzionali nazionali ed europei che tutelano il lavoro e i diritti femminili, l'opera affronta la questione del fare carriera al femminile. Se da un lato l'autrice sottolinea le crepe legislative ed economiche a danno della donna e anche dell'azienda, in relazione al tema della maternità, dall'altro lato evidenzia la convenienza dell'investimento sulle donne in ambito aziendale, specialmente sul piano del management e dell'organizzazione. Ponendo poi l'attenzione sul Soffitto di Cristallo e sulla prima donna manager, Marisa Bellisario, l'opera si conclude con un confronto a tu per tu svolto dall'autrice con donne al vertice dei settori pubblico e privato, in ambito locale e nazionale, sul tema della carriera al femminile.
DANIELA PROFITI nasce a Vibo Valentia nel 1989 e vive a Nicotera. Conseguita nel luglio 2012 la Laurea Triennale in Organizzazione delle Amministrazioni Pubbliche e Private, presso l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, attualmente frequenta il Corso di Laurea Specialistica in Organizzazione dei Servizi della Pubblica Amministrazione nel medesimo Ateneo.
MOIRA: Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile. E questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Ha già pubblicato Caino, Lucifero e il piccolo fioraio (2004) e Fiore Avvelenato (2008). Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”.

mercoledì 25 febbraio 2015

BAGNARA: presentato il libro “Minita” di Domenico Forgione


Si è svolta domenica 22 febbraio, presso la Sala Conferenze della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra, la presentazione del libro “Minita” di Domenico Forgione (Disoblio Edizioni). Alla presentazione sono intervenuti Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Mimma Garoffolo (Presidente SOMS Bagnara Calabra), Natale Zappalà (Storico), Salvatore Bellantone (Editore), Domenico Forgione (Autore del libro).
Dopo i saluti di Mimma Garoffolo, che ha sottolineato come il senso di questi incontri con gli autori sia di avvicinare i giovani ai libri e alla lettura, Giuseppe Spoleti ha chiarito l'importanza di conoscere la storia del proprio paese e delle proprie tradizioni, perché costituiscono la forza di un popolo, capace di con essa di comprendere la propria provenienza, di capire il presente e di ripensare se stessa e il proprio territorio in direzione del futuro.
Natale Zappalà ha spiegato come il libro di Domenico Forgione provenga dal blog e come, pur nella sua eterogeneità, sia il risultato di un filo conduttore mai perso, dato dal titolo stesso. La curiosità con cui l'autore affronta delle riflessioni a d ampio respiro è il comun denominatore di Minita. Nel libro troviamo l'operazione salvifica nei confronti dei racconti appartenenti al genere della microstoria, ma anche la lucida analisi delle problematiche del mezzogiorno d'Italia, recensioni e racconti, che testimoniano come la letteratura sia lo sbocco naturale di uno storico.
Domenico Forgione ha spiegato la genesi del libro e ha chiarito come Minita sia per ognuno la possibilità di ricostruire la propria storia, al di là degli schemi e dei preconcetti imposti dalla società consumistica e capitalistica. Dopo aver ricordato il professore Rosario Monterosso come maestro di vita e di pensiero, Domenico Forgione ha evidenziato come la scrittura e la memoria siano strumenti essenziali per tenere alta l'attenzione critica nei confronti del nostro tempo, da lui considerati come forme di resistenza quotidiana. Chiarendo infine come in Minita sia possibile mettere a fuoco le storie di vita quotidiana sulle quali riflettere attentamente, Domenico Forgione ha concluso come il suo libro sia il tentativo di aiutare chiunque a trovare la goccia di splendore che ha dentro di sé, spingendolo a fare quotidianamente qualcosa di buono per gli altri.
Accesa infine la lanterna della Disoblio, si è sottolineata la bellezza della scrittura intesa come un divertente strumento di gioco con le parole, mediante le quali tentare di fare capire agli altri di operare altruisticamente e con umiltà.

domenica 22 febbraio 2015

BAGNARA: Oggi la SOMS presenta il libro “Minita” di Domenico Forgione


Si svolgerà oggi, alle ore 18:00, presso la Sala Conferenze della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra, la presentazione del libro “Minita” di Domenico Forgione (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Mimma Garoffolo (Presidente SOMS Bagnara Calabra), Natale Zappalà (Storico), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
Suddiviso in tre capitoli, MINITA si presenta come un sentiero di citazioni tratte da ricordi, storie, libri, film, musica, grandi e piccoli avvenimenti storici, esperienze vissute e racconti con i quali l'autore indaga il proprio tempo, critica i meccanismi principali che provocano la degenerazione omologante e spersonalizzante delle masse e propone la difesa dell'unicità del singolo individuo, mediante il recupero di quei personaggi, di quegli eventi, di quei momenti epocali e di quei valori locali e comunitari che hanno caratterizzato la società di soli alcuni decenni fa.
DOMENICO FORGIONE (1973) è nato a Carlton, in Australia, dove ha vissuto fino all’età di quattro anni. Laureato in Scienze politiche e Dottore in Storia dell’Europa mediterranea, per oltre un decennio è stato cultore della materia in Storia delle Istituzioni politiche e assistente universitario presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Messina. Giornalista pubblicista, dal 1997 al 2004 ha collaborato con “Il Quotidiano della Calabria”. Dal 2010 amministra il blog “Messaggi nella bottiglia”, una finestra sull’attualità e una scatola di ricordi, di storie vissute e ascoltate, di storie inventate. Ha pubblicato: Il ’68 a Messina (Edizioni Trisform 1999); Fascismo e prefetti a Catanzaro (1922-1943) (REM 2005); Sant’Eufemia d’Aspromonte. Politica e amministrazione nei documenti dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria. 1861-1922 (Città del sole 2008); saggi di storia contemporanea in volumi miscellanei e recensioni su riviste specializzate; Il cavallo di Chiuminatto. Strade e storie di Sant’Eufemia d’Aspromonte (Nuove Edizioni Barbaro 2013). Vive a Sant’Eufemia d’Aspromonte e, come la cofondatrice di Emergency Teresa Sarti, è convinto che “se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino, ci troveremmo in un mondo più bello senza neanche accorgercene”.

mercoledì 18 febbraio 2015

In libreria! ECCEZIONE E TRASCENDENZA. LA TEOLOGIA POLITICA DI CARL SCHMITT di Vincenzo Musolino



PAGINE: 256
MESE/ANNO: 1/15
ISBN: 978-88-98932-13-9
DIMENSIONI: 15x21 cm
GENERE: Saggistica
COLLANA: Taumazein
PREZZO: € 15,00

Descrizione:
L'opera indaga meticolosamente il pensiero di Carl Schmitt, ripercorrendo i momenti epocali nei quali i concetti di teologico e di politico, di eccezione e di trascendenza assumono ogni volta, nella dimensione del diritto, delle metamorfosi essenziali che originano nuove figure del potere e che inglobano le vecchie mantenendone il lessico e le categorie. Mettendo a fuoco il ruolo della trascendenza cristiana come cuore pulsante dell'espressione del nesso teologico-politico moderno, si passano in rassegna le impossibilità di liquidare la teologia-politica nella modernità e si critica il tempo presente mediante le figure del Katechon e dell'Epimeteo cristiano.

lunedì 16 febbraio 2015

ATRIPALDA (AV): il poeta dialettale Rocco Nassi vince il concorso poetico “Il Saggio – Premio San Valentino”


Il poeta dialettale Rocco Nassi, autore della silloge dialettale “No' esti na zannella” (Disoblio Edizioni) vince la sezione “Poesia a tema in vernacolo” del I° concorso poetico “Il Saggio – Premio San Valentino” promosso dal Centro Culturale Studi Storici di Eboli e dalla Redazione de “Il Saggio”, con la poesia d'amore in vernacolo “Voliva mi sugnu”.
La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 14 febbraio 2015, presso la Chiesa di San Nicola da Tolentino in Piazza Vittorio Veneto – Atripalda (AV), alla presenza del Presidente “Centro Culturale Studi Storici” Cav. Peppe Barra, del Capo redattore Lucia Gaeta, della pittrice Dorotea Virtuoso, autrice del dipinto consegnato ai premiati, del Sindaco di Atripalda avv. Paolo Spagnuolo e di numerose personalità culturali del Salento.
Riceve anche il premio speciale della critica per la sezione “Poesia a tema in lingua”, da parte del sindaco di Atripalda, la poetessa Antonella Cutrupi, prefattrice della silloge “La guerra altra” di Gabriella Rossitto (Disoblio Edizioni), con la poesia “Inutili labirinti dell'amore”.

Disoblio Edizioni si complimenta con i poeti Rocco Nassi e Antonella Cutrupi, augurando loro nuovi successi e riconoscimenti, con i loro versi colmi di amore per il Sud e per la nostra terra.

BAGNARA: Domenica 22 febbraio la SOMS presenta il libro “Minita” di Domenico Forgione


Si svolgerà domenica 22 febbraio, alle ore 18:00, presso la Sala Conferenze della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra, la presentazione del libro “Minita” di Domenico Forgione (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Mimma Garoffolo (Presidente SOMS Bagnara Calabra), Natale Zappalà (Storico), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
Suddiviso in tre capitoli, MINITA si presenta come un sentiero di citazioni tratte da ricordi, storie, libri, film, musica, grandi e piccoli avvenimenti storici, esperienze vissute e racconti con i quali l'autore indaga il proprio tempo, critica i meccanismi principali che provocano la degenerazione omologante e spersonalizzante delle masse e propone la difesa dell'unicità del singolo individuo, mediante il recupero di quei personaggi, di quegli eventi, di quei momenti epocali e di quei valori locali e comunitari che hanno caratterizzato la società di soli alcuni decenni fa.
DOMENICO FORGIONE (1973) è nato a Carlton, in Australia, dove ha vissuto fino all’età di quattro anni. Laureato in Scienze politiche e Dottore in Storia dell’Europa mediterranea, per oltre un decennio è stato cultore della materia in Storia delle Istituzioni politiche e assistente universitario presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Messina. Giornalista pubblicista, dal 1997 al 2004 ha collaborato con “Il Quotidiano della Calabria”. Dal 2010 amministra il blog “Messaggi nella bottiglia”, una finestra sull’attualità e una scatola di ricordi, di storie vissute e ascoltate, di storie inventate. Ha pubblicato: Il ’68 a Messina (Edizioni Trisform 1999); Fascismo e prefetti a Catanzaro (1922-1943) (REM 2005); Sant’Eufemia d’Aspromonte. Politica e amministrazione nei documenti dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria. 1861-1922 (Città del sole 2008); saggi di storia contemporanea in volumi miscellanei e recensioni su riviste specializzate; Il cavallo di Chiuminatto. Strade e storie di Sant’Eufemia d’Aspromonte (Nuove Edizioni Barbaro 2013). Vive a Sant’Eufemia d’Aspromonte e, come la cofondatrice di Emergency Teresa Sarti, è convinto che “se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino, ci troveremmo in un mondo più bello senza neanche accorgercene”.

sabato 14 febbraio 2015

REGGIO: l'Archivio di Stato ha presentato il saggio “Eccezione e Trascendenza. La teologia-politica di Carl Schmitt” di Vincenzo Musolino


Si è svolta venerdì 13 febbraio, alle ore 17:00, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del saggio “Eccezione e Trascendenza. La teologia-politica di Carl Schmitt” di Vincenzo Musolino (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Salvatore Spina (Ricercatore Università di Messina), sono intervenuti Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabria), Gianfranco Cordì (Filosofo), Salvatore Bellantone (Editore), Vincenzo Musolino (Autore del Saggio).
Salvatore Spina ha introdotto i lavori, sottolineando come a differenza di Autogrill, Aeroporti e altri non-luoghi che hanno invaso la nostra società privandoci della nostra identità, l'Archivio di Stato di Reggio Calabria è invece il perfetto opposto, uno dei baluardi in difesa dell'identità di un popolo, curandone la storia, i documenti e promuovendo incontri culturali per riflettere sul nostro tempo, come in occasione del saggio su Carl Schmitt di Vincenzo Musolino.
Mirella Marra ha chiarito come le sue intenzioni e quelle del suo staff sia proprio di far diventare l'Archivio, uno dei luoghi più antichi della città, di nuovo un luogo di Reggio Calabria, nel quale non ci si limiti a catalogare libri e reperti, curando la memoria, ma si svolgano incontri, convegni, mostre e presentazioni di libri, necessari per avere una diverse consapevolezza delle cose e del tempo.
Gianfranco Cordì ha evidenziato come, al di là dei partitismi strumentalizzanti avvenuti nel corso del '900, nell'opera di Vincenzo Musolino, Eccezione e Trascendenza. La teologia politica di Carl Schmitt, venga fuori uno Schmitt diverso, un pensatore universale che riflettendo sui concetti di autorità e di sovranità, ci consente di indagare l'attuale ordine delle cose. Chiarendo come il concetto di conflitto sia alla base del pensiero del filosofo-giurista, concetto che si snoda attraverso tre momenti essenziali – dialettica Amico-Nemico, dottrina dello Stato come risultante di una secolarizzazione dei concetti teologici, stato d'eccezione – Cordì ha spiegato come la storia stessa possa essere intesa come una secolarizzazione della teologia e come il decisionismo schmittiano, originantesi dal conflitto, possa inquadrarsi nel filone di pensatori come Eraclito, Hobbes, Hegel, oltrepassandoli, mettendo a fuoco il concetto di stato d'eccezione, che apre nuovi sentieri d'indagine paragonabili all'anomalia di Kuhn o alle correnti irrazionalistiche moderne che riflettono sulla questione della volontà.
Salvatore Bellantone ha spiegato l'importanza della presenza del testo di Vincenzo Musolino all'interno della collana di filosofia della Disoblio, perché consente di comprendere il nostro tempo focalizzando i momenti cruciali della storia dell'Occidente, nei quali il potere è passato da una figura a un'altra, mantenendo la struttura e la sostanzialità della teologia, e ha poi spiegato come il concetto di nulla normativo, introdotto da Schmitt e scandagliato minuziosamente da Musolino, interconnesso agli altri temi essenziali del pensiero schmittiano, sia l'argomento centrale per rivedere le attuali teorie dello Stato, gli ordinamenti e le costituzioni degli Stati.
Vincenzo Musolino, infine, ha delucidato i luoghi cruciali del testo, riportandoli al nostro tempo, e ha risposto alle domande di un pubblico numeroso e interessato all'argomento, chiarendo come alcuni pensatori, tra i quali Hume, Schmitt, Heidegger, siano sconosciuti alla nostra tradizione di studi, influenzando così il nostro modo di pensare e di intendere anche gli ordinamenti giuridici, facendoci intendere in maniera errata anche le principali teorie del diritto, persino quella liberale, a causa di concetti ossidati e abusati che si rifanno a pensatori della tradizione italiana e non a quella anglosassone o austriaca, che ammettono l'errore, il dubbio e la revocabilità della decisione.
È stata, in definitiva, una serata illuminante sulla storia di alcuni concetti che vanno maggiormente indagati per ripensare il sistema vigente e gli ordinamenti apparentemente privi di una via d'uscita dai problemi che affliggono nostro tempo.

venerdì 13 febbraio 2015

REGGIO: oggi l'Archivio di Stato presenta il saggio “Eccezione e Trascendenza. La teologia-politica di Carl Schmitt” di Vincenzo Musolino


Si svolgerà oggi, alle ore 17:00, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del saggio “Eccezione e Trascendenza. La teologia-politica di Carl Schmitt” di Vincenzo Musolino (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Salvatore Spina (Ricercatore Università di Messina), interverranno: Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabria), Gianfranco Cordì (Filosofo), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
L'opera indaga meticolosamente il pensiero di Carl Schmitt, ripercorrendo i momenti epocali nei quali i concetti di teologico e di politico, di eccezione e di trascendenza assumono ogni volta, nella dimensione del diritto, delle metamorfosi essenziali che originano nuove figure del potere e che inglobano le vecchie mantenendone il lessico e le categorie. Mettendo a fuoco il ruolo della trascendenza cristiana come cuore pulsante dell'espressione del nesso teologico-politico moderno, si passano in rassegna le impossibilità di liquidare la teologia-politica nella modernità e si critica il tempo presente mediante le figure del Katechon e dell'Epimeteo cristiano.
VINCENZO MUSOLINO nasce a Reggio Calabria il 24 luglio 1975. Dopo il diploma di maturità classica intraprende il percorso universitario e si laurea, presso l’Ateneo di Messina, in Giurisprudenza. Nel 2005 diventa avvocato e, dopo una significativa esperienza presso l’ufficio legale del Genio Civile di Parma, si trasferisce a Venezia per svolgere le funzioni di ispettore del lavoro. Collaboratore giornalistico, docente di diritto e di economia specializzato nelle attività di sostegno ai disabili, è da sempre un cultore del pensiero politico occidentale e di teologia. Nel 2008 pubblica per la casa editrice Il Prato di Padova il testo: Potere e paranoia. Il concetto di potere nell’analisi di Elias Canetti, 2° classificato al Premio letterario nazionale di Calabria e Basilicata, 1° edizione 2009-2010. Nel 2012 la sua silloge poetica Luce, opera selezionata e segnalata per la IV° edizione del Premio nazionale di Poesia Alberoandronico, viene pubblicata nell’antologia dello stesso premio. Nell’aprile 2013 acquisisce il titolo di dottore di ricerca in “Metodologie della filosofia” presso l’Università di Messina.

martedì 10 febbraio 2015

REGGIO: venerdì 13 febbraio l'Archivio di Stato presenta il saggio “Eccezione e Trascendenza. La teologia-politica di Carl Schmitt” di Vincenzo Musolino


Si svolgerà venerdì 13 febbraio, alle ore 17:00, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del saggio “Eccezione e Trascendenza. La teologia-politica di Carl Schmitt” di Vincenzo Musolino (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Salvatore Spina (Ricercatore Università di Messina), interverranno: Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabria), Gianfranco Cordì (Filosofo), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
L'opera indaga meticolosamente il pensiero di Carl Schmitt, ripercorrendo i momenti epocali nei quali i concetti di teologico e di politico, di eccezione e di trascendenza assumono ogni volta, nella dimensione del diritto, delle metamorfosi essenziali che originano nuove figure del potere e che inglobano le vecchie mantenendone il lessico e le categorie. Mettendo a fuoco il ruolo della trascendenza cristiana come cuore pulsante dell'espressione del nesso teologico-politico moderno, si passano in rassegna le impossibilità di liquidare la teologia-politica nella modernità e si critica il tempo presente mediante le figure del Katechon e dell'Epimeteo cristiano.
VINCENZO MUSOLINO nasce a Reggio Calabria il 24 luglio 1975. Dopo il diploma di maturità classica intraprende il percorso universitario e si laurea, presso l’Ateneo di Messina, in Giurisprudenza. Nel 2005 diventa avvocato e, dopo una significativa esperienza presso l’ufficio legale del Genio Civile di Parma, si trasferisce a Venezia per svolgere le funzioni di ispettore del lavoro. Collaboratore giornalistico, docente di diritto e di economia specializzato nelle attività di sostegno ai disabili, è da sempre un cultore del pensiero politico occidentale e di teologia. Nel 2008 pubblica per la casa editrice Il Prato di Padova il testo: Potere e paranoia. Il concetto di potere nell’analisi di Elias Canetti, 2° classificato al Premio letterario nazionale di Calabria e Basilicata, 1° edizione 2009-2010. Nel 2012 la sua silloge poetica Luce, opera selezionata e segnalata per la IV° edizione del Premio nazionale di Poesia Alberoandronico, viene pubblicata nell’antologia dello stesso premio. Nell’aprile 2013 acquisisce il titolo di dottore di ricerca in “Metodologie della filosofia” presso l’Università di Messina.

venerdì 6 febbraio 2015

LIB(R)ERIAMOCI: Oggi l'Edicola-Libreria Buda incontra Rocco Nassi


Oggi, alle ore 18:00, per il ciclo di appuntamenti letterari “Libre(r)iamoci”, l'Edicola-Libreria Buda incontra Rocco Nassi, autore del libro “No' esti na zannella” (Disoblio Edizioni). Dialogheranno con l'autore: Giuseppe Buda (Edicola-Libreria Buda), Salvatore Bellantone (Editore). Il ciclo di appuntamenti “Lib(r)eriamoci” è uno spazio di discussione intorno al ruolo dei libri, della lettura e delle librerie nella nuova era, intesi come unici strumenti di emancipazione dalla schiavitù dell’ignoranza.
No' esti na zannella è una raccolta di poesie dialettali ed esprime il forte richiamo del poeta nei confronti dello studio, della conoscenza e della valorizzazione della lingua dialettale, in quanto unica portatrice della storia e della cultura meridionale. Le note sono a cura di Giuseppe Antonio Martino.
ROCCO NASSI (Bagnara Calabra, 1963) è appassionato divulgatore di poesia vernacolare. Fondatore del gruppo "Parra e scrivi comu ti fici to’ mamma", collabora con diversi siti di poesia dialettale. Ha pubblicato: Bagnara rari bellizzi (Ass. Capo Marturano, 2007), Pe’ comu parru scrivu: amari penzeri... (2010), ’I ’sta terra parru d’amuri (Caravilla, 2012). Attualmente, vive e lavora a Bagnara Calabra.

mercoledì 4 febbraio 2015

PREMIO LETTERARIO ALL'IN SUD: Al via la terza edizione


Riparte il Premio Letterario All'in Sud, evento promosso dalla casa editrice Disoblio Edizioni, con il patrocinio del Comune di Bagnara Calabra, della SOMS Bagnara Calabra, della Pro Loco Bagnara Calabra, della Pro Loco “Domencio Grimaldi” Seminara e della Pro Loco Palmi.
Come sempre, i protagonisti di questo nuovo viaggio nella letteratura saranno tutti quegli autori, vicini e lontani, che, partecipando, racconteranno con i propri occhi che cos'è il Sud. Questa narrazione, tra il bene e il male, la sua ricchezza e la sua povertà, la sua bellezza e la sua tragicità, ha lo scopo di far conoscere da vicino il Sud e di stimolarne una rinascita sul piano umano e comunitario.
Così com'è riassunto nel logo del concorso, il Premio Letterario ha come stella fissa un Sud differente, cosciente cioè di se stesso, della propria storia, delle proprie unicità e potenzialità pluridimensionali ma anche delle proprie criticità attuali, punto di partenza per rivedere, di nuovo, il Sud all'in su, così com'era rappresentato nelle antiche carte nautiche e geografiche, e cioè inteso come centro del Mediterraneo e centro del mondo.
Sei sono le sezioni in cui è possibile partecipare: “Poesia Inedita, Poesia Dialettale Inedita, Silloge Inedita – Sezione “Gian Domenico Gatto”, Silloge Dialettale Inedita, Narrativa Inedita – Sezione “Vincenzo Spinoso” e Saggio Inedito”. In palio, per i primi classificati di ogni sezione, la pubblicazione dell'opera.
Per partecipare, basta scaricare il bando del 3° Premio Letterario All'in Sud dai siti disoblioedizioni.blogspot.com o http://www.slideshare.net/disoblioedizioni/bando-premio-letterario-allin-sud-2015 .
La Cerimonia di Premiazione, nel corso della quale saranno premiati i vincitori del concorso e saranno conferiti i "Premi Speciali All'in Sud", ossia dei riconoscimenti alla carriera per gli enti, le aziende, le associazioni, gli studiosi e le personalità che hanno vissuto nell'amore per il Sud, avrà luogo nell'autunno 2015 a Bagnara Calabra.

martedì 3 febbraio 2015

LIB(R)ERIAMOCI: Venerdì 6 febbraio l'Edicola-Libreria Buda incontra Rocco Nassi


Venerdì 6 febbraio, alle ore 18:00, per il ciclo di appuntamenti letterari “Libre(r)iamoci”, l'Edicola-Libreria Buda incontra Rocco Nassi, autore del libro “No' esti na zannella” (Disoblio Edizioni). Dialogheranno con l'autore: Giuseppe Buda (Edicola-Libreria Buda), Salvatore Bellantone (Editore). Il ciclo di appuntamenti “Lib(r)eriamoci” è uno spazio di discussione intorno al ruolo dei libri, della lettura e delle librerie nella nuova era, intesi come unici strumenti di emancipazione dalla schiavitù dell’ignoranza.
No' esti na zannella è una raccolta di poesie dialettali ed esprime il forte richiamo del poeta nei confronti dello studio, della conoscenza e della valorizzazione della lingua dialettale, in quanto unica portatrice della storia e della cultura meridionale. Le note sono a cura di Giuseppe Antonio Martino.
ROCCO NASSI (Bagnara Calabra, 1963) è appassionato divulgatore di poesia vernacolare. Fondatore del gruppo "Parra e scrivi comu ti fici to’ mamma", collabora con diversi siti di poesia dialettale. Ha pubblicato: Bagnara rari bellizzi (Ass. Capo Marturano, 2007), Pe’ comu parru scrivu: amari penzeri... (2010), ’I ’sta terra parru d’amuri (Caravilla, 2012). Attualmente, vive e lavora a Bagnara Calabra.

lunedì 2 febbraio 2015

REGGIO: svolta al Mente Locale l'Apericena Disobliata con Gianfranco Cordì e Giuseppe Bagnato, ma si è ricordato Mimmo


Si è svolta domenica 1 febbraio, presso il Mente Locale sito in via del Torrione 63 di Reggio Calabria, l'Apericena Disobliata con Gianfranco Cordì e Giuseppe Bagnato, autori rispettivamente dei libri “Eccomi qua” e “Moira” (Disoblio Edizioni). Nel corso della serata, condotta da Salvatore Bellantone (Editore), hanno partecipato Mattia Milea (Docente in Lingue c/o II S r. Piria di Rosarno e Università per Mediatori Linguistici di Catona) e Antonio Giuseppe D'Agostino (Giornalista).
L'editore Salvatore Bellantone ha inaugurato la serata, spiegando come il senso dell'Apericena Disobliata sia di ritagliare uno spazio conviviale d'incontro, di conversazione e di confronto a partire dai libri e dalla letteratura, per contrastare la solitudine e i solipsismi imposti dalla società virtuale dell'ipercomunicazione, intessendo relazioni concrete e riflessioni serie. Dopodiché, ha ceduto la parola prima a Mattia Milea e a Gianfranco Cordì, e poi ad Antonio Giuseppe D'Agostino e a Giuseppe Bagnato, i quali rispettivamente hanno introdotto e commentato i libri Eccomi Qua e Moira. Il primo, una silloge poetica d'avanguardia suddivisa in tre sezioni il cui senso nascosto è di riflettere sulla politica, sulla filosofia, sui social networks e sui temi cruciali del nostro tempo; il secondo, un romanzo ambientato in Calabria, che ha come tema centrale il viaggio nella terra e nella psiche, alla scoperta di spiazzanti verità.
La conversazione è stata accompagnata in sottofondo dalle note dell'album “Nesci Suli” dei Mattanza e dalla voce del compianto leader del gruppo, Mimmo Martino, scomparso improvvisamente lasciando sola a se stessa l'intera Calabria. Una volta introdotti e commentati i libri previsti nell'appuntamento, gli autori, i relatori e i presenti hanno sentito il bisogno di conversare sulla figura di Mimmo Martino, artista, amico e uomo ineguagliabile, condividendo con gli altri le pagine belle, e tristi, della sua vita, che si ha avuto il piacere, l'onore e la fortuna di vivere. Quindi, si è ascoltato il brano “Un servu e un cristu”, uno dei cavalli di battaglia del cantore reggino e si è riflettuto assieme sul concetto di “giustizia” che viene fuori dalla canzone, evitando di concepirlo come un qualcosa da appiattire al solo livello della giurisprudenza e della legge, ma intendendolo come una prospettiva più generale e più grande, che abbraccia le disparate dimensioni che costituiscono la vita comunitaria. Conoscere se stessi, le ingiustizie della storia e del passato, battersi per i diritti altrui, pensare, mettersi al posto dell'altro, trovare equilibrio nelle cose, innamorarsi della bellezza, avere rispetto per l'altro, progetto da costruire insieme, prospettiva da individuare, trovare la chiave giusta – queste e molte altre sono state le declinazioni di tale concetto, che ha fatto discutere per tutta la serata sottovoce e con amarezza.
La serata, triste ma desiderosa di ricordare, di raccontare e di pensare sul compianto musicista reggino, si è conclusa con un lungo applauso e con un senso di incredulità, difficile da vincere.