martedì 29 dicembre 2015

CALABRIA D'AUTORE: Presentato il libro “TRASPORTISTA PER CASO” di Antonio Restuccia


“Il cambiamento deve partire dal cittadino, anche nel sistema dei trasporti”. È questa la certezza emersa a Calabria d'Autore domenica 27 dicembre, nel corso della presentazione del libro “TRASPORTISTA PER CASO. Riflessioni semiserie da Reggio Calabria” di Antonio Restuccia (Disoblio Edizioni), introdotta da Marco Mauro e condotta da Antonio Calabrò e Daniela Mazzeo, con Saso Bellantone (Editore) e con la regia di Marco Strati.
La città sembra un Far West delle automobili – ha detto Antonio Restuccia, autore del libro – tutti corrono, dimostrando la dimenticanza di quel senso civico necessario per lo stare assieme. Il trasporto pubblico infatti – come ha specificato Antonio Calabrò – fa la civiltà e se il sistema dei trasporti non funziona come dovrebbe allora diventa uno specchio e un riflesso della città. “Trasportista per caso” dice la verità – ha detto Daniela Mazzeo – con ironia, allo scopo cioè di far riflettere sui problemi del sistema dei trasporti, usando numerosi giochi linguistici e appartenenti alla cultura locale e mondiale.
Per migliorare il sistema dei trasporti – ha chiarito Antonio Restuccia – basta guardare quello che avviene altrove. Basterebbe prendere l'autobus tutti per cominciare a trarre i benefici a livello sistemico, evitare gli sprechi, ripensare l'intero sistema con delle soluzioni semplici, potenziare la rete delle connessioni dei mezzi tra autobus, corse ferroviarie, aeroporti, privilegiare il low-cost, dotare la città di una mappa dei mezzi, rispettare i limiti di velocità, ma soprattutto incrementare la consapevolezza da parte del cittadino e delle istituzioni che usando meno le automobili e di più i mezzi pubblici si aumenta quella qualità della vita tanto discussa in questi giorni. Il sistema dei trasporti rende consapevoli di quello che siamo e di come siamo.
È un libro divertente e intelligente – ha detto l'editore Salvatore Bellantone – perché recupera quella sana ironia che ormai abbiamo dimenticato, con la quale affrontare questioni di prim'ordine. Il sorriso suscitato dalle pagine del libro di Antonio Restuccia è liberatorio, ci consente di affrontare quei problemi in un altro modo rispetto alla durezza con la quale sono stati affrontati finora. Una durezza mista a rabbia che non ha portato a nulla. Sorridere, è la strada per il domani, ma dev'essere un sorriso catartico, che prende coscienza di quello che siamo e che alimenta la voglia di cambiamento.
Il mio libro – ha concluso l'autore di “Trasportista per caso”, accendendo la Lanterna della Disoblio – vuole essere un contributo per affrontare con il sorriso i nostri problemi legati al sistema dei trasporti e farli diventare domani dei problemi superati. Spero possa contribuire a rendere Reggio un città migliore e vivibile.

BAGNARA: Oggi presentazione del libro IL MERCANTE DI STOFFE PREZIOSE di Natalino Tripodi


Si svolgerà oggi, alle ore 18:00, presso la Sala Conferenze della Pro Loco di Bagnara Calabra, la presentazione del libro “Il mercante di stoffe preziose” di Natalino Tripodi (Disoblio Edizioni). Nel corso della presentazione, moderata da Salvatore Bellantone (Editore), interverranno: Bruno Ienco (Presidente Pro Loco Bagnara Calabra), Natale Zappalà (Storico e Saggista), Vincenzo Laurendi (Scrittore e Giornalista). Sarà presente l'autore.
Ambientato al tempo del Regno delle Due Sicilie, IL MERCANTE DI STOFFE PREZIOSE narra la storia di Isabella, figlia del barone Cosimo De Salvo, promessa sposa da quest'ultimo al figlio del Duca, affinché il barone possa accrescere il proprio prestigio e potere. Tuttavia, in occasione della scelta della stoffa preziosa con cui cucire l'abito da sposa, la fanciulla incontra Francesco, figlio del mercante di stoffe di Amilcare Melluso. Questo incontro è destinato a cambiare una volta per tutte il destino dei due.
NATALINO TRIPODI è nato il 3 ottobre 1939 a Bagnara Calabra. Negli anni ’60, dopo il conseguimento del Diploma di Maturità Classica e la frequenza della Facoltà di Giurisprudenza, prima a Messina e poi a Genova, lascia gli studi universitari per motivi di famiglia e viene assunto al Comune di Bagnara Calabra, dove svolge mansioni di Istruttore presso l’Ufficio Ragioneria per 37 anni, fino al 30 giugno 2001. Dal 1° luglio dello stesso anno viene collocato in pensione per dimissioni volontarie ed entra a far parte della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra prima come Consigliere, poi come Commissario Straordinario ed infine come Presidente. In precedenza dal 1977 al 1985 ha collaborato con Radio Perla del Tirreno, la prima Emittente libera di Bagnara Calabra con programmi di intrattenimento, politici e culturali e servizi audiovisivi relativi ad Arti e Mestieri della tradizione popolare bagnarese.
Dal 2010 cura il blog UT UNUM SINT, apprezzato e seguito dalla Rete Internet in vari Paesi del Mondo.
Per Disoblio ha già pubblicato: L’appuntamento galante (2014), Lucidi ricordi (2015).

domenica 27 dicembre 2015

REGGIO CALABRIA : Oggi il GRAN GALÀ “CALABRIA FOR HARAMBEE”


Si svolgerà oggi, alle ore 19:00, presso il ristorante “l'Attrattoria” del Parco Ecolandia, il Gran Galà “Calabria For Harambee”, un'apericena culturale promossa dalla rete Calabria for Harambee all'insegna della solidarietà. La partecipazione prevede un contributo di € 15,00 che, al netto delle spese vive dovute ai ristoratori, andranno alla raccolta fondi di Calabria for Harambee.
Nel corso della serata, introdotta da Fortunato Aricò (Coordinamento Rete Calabria for Harambee) e alla presenza di Antonio Labate (Direttore Progetto Harambee), poeti, pittori, scultori, musicisti e fotografi avranno l'occasione di esibire le proprie forme d'arte al servizio della solidarietà e del progetto “Calabria For Harambee”, che in lingua Swahili significa appunto “lavorare insieme, fare strada insieme”. Il gruppo Calabria For Harambee nasce nell’anno 2009 a Reggio Calabria e nel corso del tempo trova volontari in tutta la regione, andando anche oltre, per realizzare numerosi progetti in Africa, e in particolar modo in Kenya. Il progetto pilota, denominato Harambee, risale ai primi anni ’80 e si pone come obiettivo quello di educare le persone alla crescita e al cambiamento con dignità, giustizia e condizione sociale. Più semplicemente, di educare alla libertà.
Hanno aderito all'iniziativa i poeti e gli artisti: Nicola Sacco, Rocco Criseo, Lady Palamara, Giuseppe Ambrogio, Anna Laura Cittadino, Matteo Gioffrè, Nuccio Pugliese, Natale Cutrupi, Vincenzo Lagrotteria, Emilio De Roma, Antonella Cutrupi, Arturo Cafarelli, Salvatore Fedele, Flavia Vizzari, Pier Paolo La Spina, Terry Romeo, Michele Carilli, Marina Pace, Salvatore Babuscia, Rodolfo Brogna, Nuccio Popone, Adela, Pasquale De Luca,, Pasqualino Placanica, Domenico Placanica, Franca Molinaro, Pino Macrì, Nicola Oriente, Antonio Barreca, Franco Zumbo, Pino Colosimo, Salvatore Marrari, Carmelo Morena, Roberto Pirrello, Ambrogio Giuseppe, Giuseppe Trimarchi, Sara Sgrò, Masella Cotroneo, Francesca Tavani, Franco Restuccia, Paolo Marcianò, Gianfranco Cordì, Mattia Milea, Angela Adele Toscano, Mario Foti, Francesco Franco, Carmen Marchese, Emilio De Roma, Rocco Nassi, Fortunato Aricò, Sara Parlongo.
Di seguito il programma del Gran Galà: 

ore 19:00 – Apertura del Gran Galà For Harambee. Introduzione di Fortunato Aricò e saluti di Antonio Labate.
ore 19:15 – Video-proiezione dei progetti educativi realizzati da Calabria For Harambee.
ore 19:30 – Presentazione dell'Antologia “Poeti dello Stretto For Harambee” (Disoblio Edizioni). Nel corso della presentazione, i poeti potranno recitare i propri componimenti.
ore 21:00 – Apericena a cura dello staff del ristorante “L'Attrattoria”. L'apericena sarà allietata dai musicisti e dagli artisti presenti.
ore 22:00 – Nicola Sacco consegna l'opera “Natura e...” alla Rete Calabria for Harambee.
ore 22:30 – Visita esposizione fotografica “Nyandiwa e dintorni”, e dei prodotti dell’artigianato del Creative Center di Nyandiwa.
Ore 23:00 – Saluti conclusivi.

CALABRIA D'AUTORE: Oggi Antonio Restuccia presenta il libro “TRASPORTISTA PER CASO”


Oggi, alle ore 18:00, presso stazione FS di Santa Caterina, nell'ambito della rassegna Calabria d'Autore, verrà presentato il libro “TRASPORTISTA PER CASO. Riflessioni semiserie da Reggio Calabria” di Antonio Restuccia (Disoblio Edizioni). Introduce Marco Mauro, presentano Daniela Mazzeo e Antonio Calabrò con Saso Bellantone (Editore). Regia a cura di Marco Strati. Musiche scelte da Antonio Calabrò.
TRASPORTISTA PER CASO affronta alcune delle attuali problematiche legate al servizio dei trasporti della città di Reggio Calabria, i disagi causati e le cattive abitudini degli utenti, tra le quali l'attitudine alla velocità, l'uso del cellulare alla guida, il trasporto lungo la statale 106, la strumentalizzazione dell'aeroporto dello Stretto, lo scarso uso dei mezzi pubblici, l'assenza di una mappa dei trasporti pubblici, la scarsa segnaletica stradale, il problema della spazzatura e altri ancora. Riflettendo con gusto e in chiave ironica su tali questioni, l'autore propone delle soluzioni semplici ed efficaci per migliorare il sistema dei trasporti pubblici e il suo utilizzo.
ANTONIO RESTUCCIA è laureato in Ingegneria Civile presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dove ha conseguito la specializzazione in Trasporti. Nominato “cultore della materia” presso il medesimo Ateneo, per il quale ha svolto attività di ricerca, didattica e convegni, è co-autore di pubblicazioni scientifiche sui temi della mobilità sostenibile e del trasporto pubblico, incluso il primo libro italiano sugli Autobus ad Elevato Livello di Servizio o BHLS (Franco Angeli, 2014). Dopo essersi occupato di mobilità regionale per una società milanese, dal 2012 collabora con il giornale on-line Zoomsud, curando una rubrica in chiave ironica riguardante il sistema dei trasporti reggino. Attualmente abita e lavora a Woking, città dove H. G. Wells ha fatto sbarcare i marziani nella sua “Guerra dei Mondi”, della quale afferma: “È una città di piena di italiani dove il “buongiorno” si sente dal mattino, salutando lungo strada i miei conazionali. E così non mi sento un alieno”. Trasportista per caso è la sua prima opera “non scientifica”.

mercoledì 23 dicembre 2015

BAGNARA: Venerdì 29 Dicembre presentazione del libro IL MERCANTE DI STOFFE PREZIOSE di Natalino Tripodi


Si svolgerà martedì 29 dicembre, alle ore 18:00, presso la Sala Conferenze della Pro Loco di Bagnara Calabra, la presentazione del libro “Il mercante di stoffe preziose” di Natalino Tripodi (Disoblio Edizioni). Nel corso della presentazione, moderata da Salvatore Bellantone (Editore), interverranno: Bruno Ienco (Presidente Pro Loco Bagnara Calabra), Natale Zappalà (Storico e Saggista), Vincenzo Laurendi (Scrittore e Giornalista). Sarà presente l'autore.
Ambientato al tempo del Regno delle Due Sicilie, IL MERCANTE DI STOFFE PREZIOSE narra la storia di Isabella, figlia del barone Cosimo De Salvo, promessa sposa da quest'ultimo al figlio del Duca, affinché il barone possa accrescere il proprio prestigio e potere. Tuttavia, in occasione della scelta della stoffa preziosa con cui cucire l'abito da sposa, la fanciulla incontra Francesco, figlio del mercante di stoffe di Amilcare Melluso. Questo incontro è destinato a cambiare una volta per tutte il destino dei due.
NATALINO TRIPODI è nato il 3 ottobre 1939 a Bagnara Calabra. Negli anni ’60, dopo il conseguimento del Diploma di Maturità Classica e la frequenza della Facoltà di Giurisprudenza, prima a Messina e poi a Genova, lascia gli studi universitari per motivi di famiglia e viene assunto al Comune di Bagnara Calabra, dove svolge mansioni di Istruttore presso l’Ufficio Ragioneria per 37 anni, fino al 30 giugno 2001. Dal 1° luglio dello stesso anno viene collocato in pensione per dimissioni volontarie ed entra a far parte della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra prima come Consigliere, poi come Commissario Straordinario ed infine come Presidente. In precedenza dal 1977 al 1985 ha collaborato con Radio Perla del Tirreno, la prima Emittente libera di Bagnara Calabra con programmi di intrattenimento, politici e culturali e servizi audiovisivi relativi ad Arti e Mestieri della tradizione popolare bagnarese.
Dal 2010 cura il blog UT UNUM SINT, apprezzato e seguito dalla Rete Internet in vari Paesi del Mondo.
Per Disoblio ha già pubblicato: L’appuntamento galante (2014), Lucidi ricordi (2015).

martedì 22 dicembre 2015

TROPEA: Presentato alla Libreria Profumo di Libri la silloge U RICRIJU R'U ME' CORI di Rocco Nassi


Si è svolta sabato 19 dicembre, alla Libreria “Profumo di Libri” di Tropea la presentazione della silloge dialettale “U ricriju r'u me' cori” di Rocco Nassi (Disoblio Edizioni), alla quale sono intervenuti: Virginia Celano (Profumo di Libri), Prof. Pasquale De Luca (Poeta e Presidente Onde Mediterranee), Salvatore Bellantone (Editore), Rocco Nassi (Autore della Silloge).
Dopo i saluti iniziali di Virginia Celano, che ha spiegato come “U ricriju r'u me' cori” sia una silloge pervasa dall'amore del poeta per la Calabria, Pasquale De Luca ha chiarito come l'uso delle nuove tecnologie causi la perdita della parola dialettale, fenomeno che invece nel libro di Rocco Nassi si inverte, dal momento che è costituito da numerosi termini arcaici. Una volta spiegato le diversità tra un vernacolo e l'altro, all'interno del dialetto calabrese, diversità che hanno origine in cause storiche, De Luca ha detto come la poesia possa essere considerata la forma d'arte più povera e più sentita e come per il poeta risulti invece come una sorta di rivelazione dei propri segreti che, diventando un libro, consente agli altri di riflettere per mezzo dei versi.
Rocco Nassi, infine, condotto dall'editore Salvatore Bellantone, ha recitato alcune poesie della silloge, allo scopo di far comprendere il filo d'oro di cui “U ricriju r'u me' cori” è costituito, di far ascoltare la bellezza musicale dei suoi versi in vernacolo bagnarese e di fare riflettere su alcuni dei temi cruciali proposti all'interno della raccolta.
Accesa, infine, la lanterna della Disoblio, la serata si è chiusa con una riflessione sulla lingua dialettale, idioma storicamente parlato nella nostra terra, nel quale permangono forse le tracce della possibilità di una Calabria davvero diversa rispetto a quella odierna, una Calabria capace di recuperare lo splendore perduto.

In libreria! CHIUDI E VAI! di Antonio Calabrò


PAGINE: 176
MESE/ANNO: 12/15
ISBN: 978-88-98932-29-0
DIMENSIONI: 13x19 cm
GENERE: Narrativa
COLLANA: Collana Media Oneiroi
PREZZO: € 15,00

Descrizione:
CHIUDI E VAI! è un tracciato di riflessione scandito da ventiquattro racconti, ripartiti in dodici mesi, nei quali l'autore intende il viaggio in treno come una metafora dell'esistenza ma anche come il luogo più adatto per conoscere da vicino la Calabria, i calabresi e i reali problemi che tormentano questa terra. Raccontando in forma di diario, fermata dopo fermata, storie di dolore e di amore, incontri folli e disperati, avvenimenti in bilico tra la ragione e la follia, nella cornice degli scenari più suggestivi che è possibile ammirare sulle coste jonica e tirrenica, il capotreno esistenziale Antonio Calabrò cerca un senso all'esistenza laddove pare sia possibile soltanto fare esperienza, bella e atroce a un tempo, del viaggio e degli altri.

lunedì 21 dicembre 2015

In libreria! VINCENZO FONDACARO TRA GARIBALDI E IL MARE di Tito Puntillo


PAGINE: 248
MESE/ANNO: 12/15
ISBN: 978-88-98932-25-2
DIMENSIONI: 17x24 cm
GENERE: Saggistica
COLLANA: Collana Clio
PREZZO: € 23,00

Descrizione:
L'opera narra le eroiche gesta del bagnarese Vincenzo Fondacaro a bordo del celebre “Leone di Caprera”, inquadrandole all'interno di una spettrografia del Risorgimento italiano avvenuto nel territorio di Bagnara Calabra. Nello specifico, l'autore descrive in maniera dettagliata i principali fatti, antefatti e i personaggi della primavera liberale e del movimento patriottico bagnaresi, avvenuti negli anni preunitari e unitari, nonché le ideologie contrapposte, gli scontri e le battaglie riguardanti l'arrivo di Garibaldi nella cittadina tirrenica, restituendo alla storia l'immagine di una bellissima e fervida Bagnara Risorgimentale.

CALABRIA D'AUTORE: Presentato il libro “CHIUDI E VAI!” di Antonio Calabrò


Si è svolta venerdì 18 dicembre, presso stazione FS di Santa Caterina, nell'ambito della rassegna Calabria d'Autore, la presentazione del libro “Chiudi e Vai! Viaggi calabresi di un capotreno esistenziale” di Antonio Calabrò (Disoblio Edizioni). Nel corso della presentazione, introdotta da Marco Mauro, con la regia di Marco Strati e presentata da Daniela Mazzeo, sono intervenuti Saso Bellantone (Editore), Giulia Polito (Giornalista), Antonio Calabrò (Autore del Libro).
Dopo i saluti introduttivi di marco Mauro, Daniela Mazzeo ha presentato i relatori e l'autore, ripercorrendo le tappe letterarie di quest'ultimo. Dopodiché, assieme a Giulia Polìto e Saso Bellantone, ha proposto all'autore un percorso di domande allo scopo di conoscere da vicino “Chiudi e vai!”.
Antonio Calabrò ha spiegato quanto siano importanti sia la lettura sia la scrittura, l'una per conoscere altre visioni del mondo, l'altra per elaborare la propria, come per esempio quella sulla Calabria. Una regione, amata e odiata a un tempo dall'autore di “Chiudi e vai!”, perché da un lato è concepita da ognuno di noi come il centro del mondo e dall'altro lato potrebbe essere intesa soltanto come una regione normale, nel senso di per nulla migliore o peggiore delle altre che costituiscono l'Italia. Certo, ha continuato Antonio Calabrò, rispetto al passato si notano alcuni miglioramenti sul piano del modo di pensare, ma oggi c'è tanta discriminazione e paura, atteggiamenti che riportano al passato. Rosarno è diventata troppo velocemente un crocevia di popoli e la paura che molti provano incontrando i migranti sui treni è soltanto una paura culturale, ereditata e a volta anche causata dagli spiacevoli avvenimenti che accadono in altre regioni del nostro Paese. C'è un razzismo al contrario e non ci rendiamo conto che noi siamo esattamente come loro, come tutti i popoli che viaggiano o lavorano nella nostra terra. Quello che avviene è un esodo di proporzioni bibliche e non è possibile attualmente sapere se si arriverà a una pacifica convivenza o si assisteremo a una rivolta da parte loro. Bisogna regolarsi giorno per giorno. Una cosa che caratterizza e differenzia il personale di Trenitalia dagli operai di altre aziende è il senso dell'appartenenza, che altri ormai non provano più e che per noi, invece, ha chiarito l'autore di “Chiudi e vai!” si amplifica perché siamo sempre in prima linea e la nostra unità si installa sul senso della fatica comune e sull'onestà. È chiaro che il lavoro mi ha cambiato la vita e mi permesso di realizzare delle tappe della vita che altri oggigiorno molti raggiungono con grandi difficoltà; lo vedo sui treni, vedo tanta solitudine, follia, dolore, e mi chiedo come siamo arrivati a questo, consapevole di non poter fare nulla per cambiare in meglio la vita di qualcun altro. Anche nei giovani noto un pericolo: quello della scuola, che dovrebbe formare degli uomini e delle donne e dei cittadini coscienti, e invece si preoccupa soltanto di educare i futuri lavoratori, intendendoli come macchine e numeri. Mi piacerebbe tanto, come tutti, vivere in eterno, ha concluso Antonio Calabrò, ma preferisco concentrarmi sul viaggio e sul presente. È importante come si vive e non quanto vive, e mi auguro che il mio ultimo libro possa fare riflettere e possa spingere ognuno ad adoperarsi per migliorare la qualità della vita di tutti.
Accesa infine la lanterna della Disoblio, la luce della conoscenza a irradiato Reggio Calabria con i raggi di un'opera che indaga da vicino il dolore diffuso nella nostra terra, un dolore di cui spesso non è possibile comprenderne il senso e del quale si spera di farne presto a meno.

sabato 19 dicembre 2015

CALABRIA D'AUTORE: Domenica 27 dicembre Antonio Restuccia presenta il libro “TRASPORTISTA PER CASO”


Domenica 27 dicembre, alle ore 18:00, presso stazione FS di Santa Caterina, nell'ambito della rassegna Calabria d'Autore, verrà presentato il libro “TRASPORTISTA PER CASO. Riflessioni semiserie da Reggio Calabria” di Antonio Restuccia (Disoblio Edizioni). Introduce Marco Mauro, presentano Daniela Mazzeo e Antonio Calabrò con Saso Bellantone (Editore). Regia a cura di Marco Strati. Musiche scelte da Antonio Calabrò.
TRASPORTISTA PER CASO affronta alcune delle attuali problematiche legate al servizio dei trasporti della città di Reggio Calabria, i disagi causati e le cattive abitudini degli utenti, tra le quali l'attitudine alla velocità, l'uso del cellulare alla guida, il trasporto lungo la statale 106, la strumentalizzazione dell'aeroporto dello Stretto, lo scarso uso dei mezzi pubblici, l'assenza di una mappa dei trasporti pubblici, la scarsa segnaletica stradale, il problema della spazzatura e altri ancora. Riflettendo con gusto e in chiave ironica su tali questioni, l'autore propone delle soluzioni semplici ed efficaci per migliorare il sistema dei trasporti pubblici e il suo utilizzo.
ANTONIO RESTUCCIA è laureato in Ingegneria Civile presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dove ha conseguito la specializzazione in Trasporti. Nominato “cultore della materia” presso il medesimo Ateneo, per il quale ha svolto attività di ricerca, didattica e convegni, è co-autore di pubblicazioni scientifiche sui temi della mobilità sostenibile e del trasporto pubblico, incluso il primo libro italiano sugli Autobus ad Elevato Livello di Servizio o BHLS (Franco Angeli, 2014). Dopo essersi occupato di mobilità regionale per una società milanese, dal 2012 collabora con il giornale on-line Zoomsud, curando una rubrica in chiave ironica riguardante il sistema dei trasporti reggino. Attualmente abita e lavora a Woking, città dove H. G. Wells ha fatto sbarcare i marziani nella sua “Guerra dei Mondi”, della quale afferma: “È una città di piena di italiani dove il “buongiorno” si sente dal mattino, salutando lungo strada i miei conazionali. E così non mi sento un alieno”. Trasportista per caso è la sua prima opera “non scientifica”.

TROPEA: Oggi la Libreria Profumo di Libri presenta la silloge U RICRIJU R'U ME' CORI di Rocco Nassi


Oggi, alle ore 18:30, la Libreria “Profumo di Libri” di Tropea presenta la silloge dialettale “U ricriju r'u me' cori” di Rocco Nassi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Virginia Celano (Profumo di Libri), Prof. Pasquale De Luca (Poeta e Presidente Onde Mediterranee), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
Nella silloge U RICRIJU R'U ME' CORI Rocco Nassi indaga con la parola vernacolare bagnarese le ragioni della decadenza della terra natìa ed esprime la speranza della sua rinascita, possibile quest'ultima soltanto se le nuove generazioni riusciranno a vedere il Meridione d'Italia con gli stessi occhi sognanti del poeta e a parlare la lingua dialettale con la consapevolezza della sua importanza. Le note sono a cura di Giuseppe Antonio Martino.
ROCCO NASSI (Bagnara Calabra, 1963) è un appassionato divulgatore di poesia vernacolare e da anni partecipa attivamente alla vita associativa bagnarese. Fondatore del gruppo Parra e scrivi comu ti fici to’ mamma, collabora con diversi siti di poesia dialettale. Dal 2011 cura il blog rocconassi.blogspot.com. Ha pubblicato: Bagnara rari bellizzi (Ass. Capo Marturano, 2007), Pe’ comu parru scrivu: amari penzeri... (2010), ’I ’sta terra parru d’amuri (Caravilla, 2012). Per Disoblio ha già pubblicato No’ esti na źannella (2014). Attualmente, vive e lavora a Bagnara Calabra.

venerdì 18 dicembre 2015

REGGIO CALABRIA : GRAN GALÀ “CALABRIA FOR HARAMBEE”


Si svolgerà domenica 27 dicembre, alle ore 19:00, presso il ristorante “l'Attrattoria” del Parco Ecolandia, il Gran Galà “Calabria For Harambee”, un'apericena culturale promossa dalla rete Calabria for Harambee all'insegna della solidarietà. La partecipazione prevede un contributo di € 15,00 che, al netto delle spese vive dovute ai ristoratori, andranno alla raccolta fondi di Calabria for Harambee.
Nel corso della serata, introdotta da Fortunato Aricò (Coordinamento Rete Calabria for Harambee) e alla presenza di Antonio Labate (Direttore Progetto Harambee), poeti, pittori, scultori, musicisti e fotografi avranno l'occasione di esibire le proprie forme d'arte al servizio della solidarietà e del progetto “Calabria For Harambee”, che in lingua Swahili significa appunto “lavorare insieme, fare strada insieme”. Il gruppo Calabria For Harambee nasce nell’anno 2009 a Reggio Calabria e nel corso del tempo trova volontari in tutta la regione, andando anche oltre, per realizzare numerosi progetti in Africa, e in particolar modo in Kenya. Il progetto pilota, denominato Harambee, risale ai primi anni ’80 e si pone come obiettivo quello di educare le persone alla crescita e al cambiamento con dignità, giustizia e condizione sociale. Più semplicemente, di educare alla libertà.
Hanno aderito all'iniziativa i poeti e gli artisti: Nicola Sacco, Rocco Criseo, Lady Palamara, Giuseppe Ambrogio, Anna Laura Cittadino, Matteo Gioffrè, Nuccio Pugliese, Natale Cutrupi, Vincenzo Lagrotteria, Emilio De Roma, Antonella Cutrupi, Arturo Cafarelli, Salvatore Fedele, Flavia Vizzari, Pier Paolo La Spina, Terry Romeo, Michele Carilli, Marina Pace, Salvatore Babuscia, Rodolfo Brogna, Nuccio Popone, Adela, Pasquale De Luca,, Pasqualino Placanica, Domenico Placanica, Franca Molinaro, Pino Macrì, Nicola Oriente, Antonio Barreca, Franco Zumbo, Pino Colosimo, Salvatore Marrari, Carmelo Morena, Roberto Pirrello, Ambrogio Giuseppe, Giuseppe Trimarchi, Sara Sgrò, Masella Cotroneo, Francesca Tavani, Franco Restuccia, Paolo Marcianò, Gianfranco Cordì, Mattia Milea, Angela Adele Toscano, Mario Foti, Francesco Franco, Carmen Marchese, Emilio De Roma, Rocco Nassi, Fortunato Aricò, Sara Parlongo.
Di seguito il programma del Gran Galà: 

ore 19:00 – Apertura del Gran Galà For Harambee. Introduzione di Fortunato Aricò e saluti di Antonio Labate.
ore 19:15 – Video-proiezione dei progetti educativi realizzati da Calabria For Harambee.
ore 19:30 – Presentazione dell'Antologia “Poeti dello Stretto For Harambee” (Disoblio Edizioni). Nel corso della presentazione, i poeti potranno recitare i propri componimenti.
ore 21:00 – Apericena a cura dello staff del ristorante “L'Attrattoria”. L'apericena sarà allietata dai musicisti e dagli artisti presenti.
ore 22:00 – Nicola Sacco consegna l'opera “Natura e...” alla Rete Calabria for Harambee.
ore 22:30 – Visita esposizione fotografica “Nyandiwa e dintorni”, e dei prodotti dell’artigianato del Creative Center di Nyandiwa.
Ore 23:00 – Saluti conclusivi.

CALABRIA D'AUTORE: Oggi Antonio Calabrò presenta il libro “CHIUDI E VAI!”


Oggi, alle ore 18:27, presso stazione FS di Santa Caterina, nell'ambito della rassegna Calabria d'Autore, verrà presentato il libro “Chiudi e Vai! Viaggi calabresi di un capotreno esistenziale” di Antonio Calabrò (Disoblio Edizioni). Introduce Marco Mauro, presenta Daniela Mazzeo, con Saso Bellantone (Editore) e Giulia Polito (Giornalista). Regia a cura di Marco Strati. Musiche scelte da Antonio Calabrò.
CHIUDI E VAI! è un tracciato di riflessione scandito da ventiquattro racconti, ripartiti in dodici mesi, nei quali l'autore intende il viaggio in treno come una metafora dell'esistenza ma anche come il luogo più adatto per conoscere da vicino la Calabria, i calabresi e i reali problemi che tormentano questa terra. Raccontando in forma di diario, fermata dopo fermata, storie di dolore e di amore, incontri folli e disperati, avvenimenti in bilico tra la ragione e la follia, nella cornice degli scenari più suggestivi che è possibile ammirare sulle coste jonica e tirrenica, il capotreno esistenziale Antonio Calabrò cerca un senso all'esistenza laddove pare sia possibile soltanto fare esperienza, bella e atroce a un tempo, del viaggio e degli altri.
ANTONIO CALABRÒ collabora attivamente con il giornale online ZoomSud ed è direttore artistico, autore e ideatore della rassegna Calabria d’Autore, spazio teatrale sui temi della cultura. Grande appassionato di musica, trasmette su Radio Antenna Febea e scrive prefazioni, recensioni e critiche letterarie. Ha pubblicato L’inferno Innamorato, Johnny Rolling, Un Libro ci Salverà. Per Disoblio ha già pubblicato Reggio è un blues (2013). Nel tempo libero è Capotreno di Trenitalia.

mercoledì 16 dicembre 2015

In libreria! UNA CITTA' DI MINATORI di Saverio Verduci


PAGINE: 120
MESE/ANNO: 12/15
ISBN: 978-88-98932-24-5
DIMENSIONI: 17x24 cm
GENERE: Saggistica
COLLANA: Collana Clio
PREZZO: € 14,00

Descrizione:
L'opera indaga la storia dei minatori del Comune di Motta San Giovanni, inquadrandone i sacrifici e la vita pericolosa nel contesto migratorio a partire dagli anni del Secondo dopoguerra. Passando in rassegna numerose interviste, testimonianze documentarie e fotografiche, Saverio Verduci ricostruisce passo dopo passo le sciagure di Troina del 5 dicembre 1950 e del 4 marzo 1952, e quella delle Marcinelle dell'8 agosto 1956. Soffermandosi poi in un'analisi accurata del dramma della silicosi e delineando l'estrema devozione dei minatori alla figura di Santa Barbara, l'autore evidenzia le differenze del lavoro dei minatori tra ieri e oggi sul piano tecnico e normativo e il rapporto della “più umile classi di lavoratori con l'A.N.M.I.L., Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro.

lunedì 14 dicembre 2015

LAZZARO: Presentato il libro “Una città di minatori” di Saverio Verduci


Si è svolta venerdì 11 dicembre, alle ore 17:30, presso la Sala Convegni del Villaggio Magna Grecia di Lazzaro, la presentazione del libro “Una città di minatori. La storia dei minatori del Comune di Motta San Giovanni” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni), promossa dall'Associazione Eureka, dalla Biblioteca Auxesia e dalla Pro Loco di Motta San Giovanni, con il patrocinio del Comune di Motta San Giovanni e della Provincia di Reggio Calabria. Alla presentazione, oltre agli enti e alle associazioni promotrici dell'evento, sono intervenuti: Paolo Laganà (Sindaco di Motta San Giovanni), Carmela Latella (Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione di Motta San Giovanni), una delegazione del Comune di Troina composta dall'assessore alle politiche sociali Giuseppe Macrì, dal prof. Basilio Arona e dal dott. Silvano Previtera, l'Associazione Minatori Mottesi, la Rivista Cesar, i poeti Gianni Favasuli e Ciccio Alampi, Ercole Alampi, i musicisti Ninello Verduci e Totò Surace, l'artista Irene Sitibondo, Armido Cario (Storico, Meridionalista, Membro del Centro di Ricerca sulle Migrazioni), Salvatore Bellantone (Editore), Saverio Verduci (Autore del Libro).
Il sindaco Paolo Laganà ha sottolineato come il pregio di Saverio Verduci sia la capacità di trasmettere con grande semplicità il lavoro di ricerca attraverso documenti, memorie e archivi riguardanti la storia della comunità di Motta San Giovanni, storia che a detta dell'assessore Carmela Latella va custodita da ognuno di noi e studiata nelle nostre scuole.
Nel suo libro, ha affermato l'assessore Giuseppe Macrì, Saverio Verduci racconta storie di lavoro, di emigrazione, di sacrifici, di dolore, di morte ma anche di speranza nel domani e di desiderio di riscatto che ha riguardato i minatori di Motta San Giovanni ma anche i minatori troinesi. Per questo motivo andrebbe avviato e sostenuto un gemellaggio tra i due Comuni, che alla luce della tragedie troinesi, fanno parte della medesima comunità. Dello stesso Parere il prof Basilio Arona, che propone un gemellaggio della solidarietà, come testimonia il libro dell'autore, un libro pieno di ricordi belli e dolorosi ma anche testimonianza della grande amicizia che i minatori mottesi e troinesi stringevano tra di loro nelle miniere. Recuperare e tramandare ai poster queste storie, ha detto il dott. Silvano Previtera, è recuperare e mantenere identità, che oggi svanisce quotidianamente per effetto della globalizzazione, e che invece è la risorsa basilare per costruire il proprio futuro. Ma tale futuro va costruito assieme tra mottesi e troinesi.
Dopo una pausa di carattere artistico in cui Gianni Favasuli e Ciccio Alampi hanno recitato i loro versi in ricordo dei minatori mottesi, in cui Ninello Verduci e Totò Surace hanno cantato alcuni brani ispirati all'emigrazione degli anni del dopoguerra e in cui l'artista Irene Sitibondo ha donato alla comunità mottese l'opera “Le Cernitrici”, lo storico Armido Cario ha spiegato il lavoro certosino svolto da Saverio Verduci nel ripercorrere la storia dei minatori di Motta San Giovanni, offrendo ai lettori, storici e non, uno strumento utile per avere un quadro d'insieme della vicenda di questi operai e delle loro comunità. L'editore Salvatore Bellantone ha chiarito come il libro “Una città di minatori” sia un'opera importante perché racconta pagine della storia d'Italia che molti non conoscono e che invece andrebbero studiate in qualunque scuola della penisola, perché sono queste le pagine veritiere della storia del nostro paese.
L'autore, Saverio Verduci, dopo aver ringraziato i presenti, le autorità e quanti hanno contribuito per la realizzazione del libro, ha illustrato la composizione dell'opera mediante delle immagini inedite ed esclusive, sottolineando l'immensa mole documentaria contenuta nel testo, riguardante diverse sfaccettature del lavoro dei minatori mottese nelle miniere d'Europa.
Accesa infine la lanterna della Disoblio, il presidente dell'Associazione Minatori Mottesi ha omaggiato Saverio Verduci di una pergamena realizzata per l'occasione, simbolo dell'immensa gratitudine della comunità di minatori di Motta San Giovanni, di ieri e di oggi, perché con il suo libro “Una città di Minatori” finalmente si ricordano le pagine importanti della nostra storia.

sabato 12 dicembre 2015

TROPEA: Sabato 19 dicembre la Libreria Profumo di Libri presenta la silloge U RICRIJU R'U ME' CORI di Rocco Nassi


Sabato 19 dicembre, alle ore 18:30, la Libreria “Profumo di Libri” di Tropea presenta la silloge dialettale “U ricriju r'u me' cori” di Rocco Nassi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Virginia Celano (Profumo di Libri), Prof. Pasquale De Luca (Poeta e Presidente Onde Mediterranee), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
Nella silloge U RICRIJU R'U ME' CORI Rocco Nassi indaga con la parola vernacolare bagnarese le ragioni della decadenza della terra natìa ed esprime la speranza della sua rinascita, possibile quest'ultima soltanto se le nuove generazioni riusciranno a vedere il Meridione d'Italia con gli stessi occhi sognanti del poeta e a parlare la lingua dialettale con la consapevolezza della sua importanza. Le note sono a cura di Giuseppe Antonio Martino.
ROCCO NASSI (Bagnara Calabra, 1963) è un appassionato divulgatore di poesia vernacolare e da anni partecipa attivamente alla vita associativa bagnarese. Fondatore del gruppo Parra e scrivi comu ti fici to’ mamma, collabora con diversi siti di poesia dialettale. Dal 2011 cura il blog rocconassi.blogspot.com. Ha pubblicato: Bagnara rari bellizzi (Ass. Capo Marturano, 2007), Pe’ comu parru scrivu: amari penzeri... (2010), ’I ’sta terra parru d’amuri (Caravilla, 2012). Per Disoblio ha già pubblicato No’ esti na źannella (2014). Attualmente, vive e lavora a Bagnara Calabra.

venerdì 11 dicembre 2015

LAZZARO: Oggi presentazione del libro “Una città di minatori” di Saverio Verduci


Si svolgerà oggi, alle ore 17:30, presso la Sala Convegni del Villaggio Magna Grecia di Lazzaro, la presentazione del libro “Una città di minatori. La storia dei minatori del Comune di Motta San Giovanni” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni), promossa dall'Associazione Eureka, dalla Biblioteca Auxesia e dalla Pro Loco di Motta San Giovanni, con il patrocinio del Comune di Motta San Giovanni e della Provincia di Reggio Calabria.
Alla presentazione, moderata da Maria Francesca Fassari (Redattrice), interverranno: Paolo Laganà (Sindaco di Motta San Giovanni), le autorità presenti, Armido Cario (Storico, Meridionalista, Membro del Centro di Ricerca sulle Migrazioni), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
UNA CITTÀ DI MINATORI indaga la storia dei minatori del Comune di Motta San Giovanni, inquadrandone i sacrifici e la vita pericolosa nel contesto migratorio a partire dagli anni del Secondo dopoguerra. Passando in rassegna numerose interviste, testimonianze documentarie e fotografiche, Saverio Verduci ricostruisce passo dopo passo le sciagure di Troina del 5 dicembre 1950 e del 4 marzo 1952, e quella delle Marcinelle dell'8 agosto 1956. Soffermandosi poi in un'analisi accurata del dramma della silicosi, malattia a cui i minatori furono irrimediabilmente soggetti, e delineando l'estrema devozione dei minatori alla figura di Santa Barbara, festeggiata il 4 dicembre contemporaneamente a Motta San Giovanni e a Lazzaro, l'autore evidenzia le differenze del lavoro dei minatori tra ieri e oggi sul piano tecnico e normativo e il rapporto della “più umile classi di lavoratori con l'A.N.M.I.L., Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro.
SAVERIO VERDUCI (Melito Porto Salvo, 1979), storico e giornalista divulgatore, è studioso di storia antica e medievale e si occupa principalmente della ricostruzione delle vicende storiche del territorio reggino e, in particolar modo, di Leucopetra (Lazzaro), dove egli vive. Nel 2006 si è laureato in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, con la tesi La Calabria nello spazio mediterraneo in epoca romana. Produzioni, rotte e commerci. Nel 2007 e nel 2010 ha conseguito presso la medesima Facoltà due Corsi di Perfezionamento post-laurea, uno in Storia e Filologia: dall’antichità all’età moderna e contemporanea, con la tesi: I rapporti commerciali tra la Sicilia e le provincie orientali in epoca tardoantica, l’altro in Studi storico-religiosi. Nel 2011 ha ottenuto il Master di II° Livello presso la Scuola di Alta Formazione in Architettura e Archeologia della Città Classica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la tesi Rhegion fra Atene e Dionisio I. Nello stesso anno ha collaborato in qualità di stagista ad un progetto di ricerca, gestione, catalogazione e divulgazione del patrimonio storico-archivistico dell’Arciconfraternita Maria SS. del Monte Carmelo – Museo di Storia e Arte sacra Angelo Versace di Bagnara Calabra. Nel 2014, insieme ad A. Cario e A. Repaci, ha vinto il Premio Letterario Metauros con l’opera di critica storico-letteraria Rocco Giuseppe Tassone – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – un uomo, un poeta, un intellettuale (Irda). Attualmente cura alcune pagine di storia locale e archeologia per diverse testate giornalistiche on-line tra cui Grecanica.com e Lazzaroturistica.it, e collabora con la rivista di studi storici Cesar.
Per Disoblio ha già pubblicato Leucopetra. La storia greco-romana della città (2014).

mercoledì 9 dicembre 2015

CALABRIA D'AUTORE: Venerdì 18 dicembre Antonio Calabrò presenta il libro “CHIUDI E VAI!”


Venerdì 18 dicembre, alle ore 18:27, presso stazione FS di Santa Caterina, nell'ambito della rassegna Calabria d'Autore, verrà presentato il libro “Chiudi e Vai! Viaggi calabresi di un capotreno esistenziale” di Antonio Calabrò (Disoblio Edizioni). Introduce Marco Mauro, presenta Daniela Mazzeo, con Saso Bellantone (Editore) e Giulia Polito (Giornalista). Regia a cura di Marco Strati. Musiche scelte da Antonio Calabrò.
CHIUDI E VAI! è un tracciato di riflessione scandito da ventiquattro racconti, ripartiti in dodici mesi, nei quali l'autore intende il viaggio in treno come una metafora dell'esistenza ma anche come il luogo più adatto per conoscere da vicino la Calabria, i calabresi e i reali problemi che tormentano questa terra. Raccontando in forma di diario, fermata dopo fermata, storie di dolore e di amore, incontri folli e disperati, avvenimenti in bilico tra la ragione e la follia, nella cornice degli scenari più suggestivi che è possibile ammirare sulle coste jonica e tirrenica, il capotreno esistenziale Antonio Calabrò cerca un senso all'esistenza laddove pare sia possibile soltanto fare esperienza, bella e atroce a un tempo, del viaggio e degli altri.
ANTONIO CALABRÒ collabora attivamente con il giornale online ZoomSud ed è direttore artistico, autore e ideatore della rassegna Calabria d’Autore, spazio teatrale sui temi della cultura. Grande appassionato di musica, trasmette su Radio Antenna Febea e scrive prefazioni, recensioni e critiche letterarie. Ha pubblicato L’inferno Innamorato, Johnny Rolling, Un Libro ci Salverà. Per Disoblio ha già pubblicato Reggio è un blues (2013). Nel tempo libero è Capotreno di Trenitalia.

lunedì 30 novembre 2015

LAZZARO: Venerdì 11 dicembre presentazione del libro “Una città di minatori” di Saverio Verduci


Si svolgerà venerdì 11 dicembre, alle ore 17:30, presso la Sala Convegni del Villaggio Magna Grecia di Lazzaro, la presentazione del libro “Una città di minatori. La storia dei minatori del Comune di Motta San Giovanni” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni), promossa dall'Associazione Eureka, dalla Biblioteca Auxesia e dalla Pro Loco di Motta San Giovanni.
Alla presentazione, moderata da Maria Francesca Fassari (Redattrice), interverranno: Paolo Laganà (Sindaco di Motta San Giovanni), Armido Cario (Storico, Meridionalista, Membro del Centro di Ricerca sulle Migrazioni), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
UNA CITTÀ DI MINATORI indaga la storia dei minatori del Comune di Motta San Giovanni, inquadrandone i sacrifici e la vita pericolosa nel contesto migratorio a partire dagli anni del Secondo dopoguerra. Passando in rassegna numerose interviste, testimonianze documentarie e fotografiche, Saverio Verduci ricostruisce passo dopo passo le sciagure di Troina del 5 dicembre 1950 e del 4 marzo 1952, e quella delle Marcinelle dell'8 agosto 1956. Soffermandosi poi in un'analisi accurata del dramma della silicosi, malattia a cui i minatori furono irrimediabilmente soggetti, e delineando l'estrema devozione dei minatori alla figura di Santa Barbara, festeggiata il 4 dicembre contemporaneamente a Motta San Giovanni e a Lazzaro, l'autore evidenzia le differenze del lavoro dei minatori tra ieri e oggi sul piano tecnico e normativo e il rapporto della “più umile classi di lavoratori con l'A.N.M.I.L., Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro.
SAVERIO VERDUCI (Melito Porto Salvo, 1979), storico e giornalista divulgatore, è studioso di storia antica e medievale e si occupa principalmente della ricostruzione delle vicende storiche del territorio reggino e, in particolar modo, di Leucopetra (Lazzaro), dove egli vive. Nel 2006 si è laureato in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, con la tesi La Calabria nello spazio mediterraneo in epoca romana. Produzioni, rotte e commerci. Nel 2007 e nel 2010 ha conseguito presso la medesima Facoltà due Corsi di Perfezionamento post-laurea, uno in Storia e Filologia: dall’antichità all’età moderna e contemporanea, con la tesi: I rapporti commerciali tra la Sicilia e le provincie orientali in epoca tardoantica, l’altro in Studi storico-religiosi. Nel 2011 ha ottenuto il Master di II° Livello presso la Scuola di Alta Formazione in Architettura e Archeologia della Città Classica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la tesi Rhegion fra Atene e Dionisio I. Nello stesso anno ha collaborato in qualità di stagista ad un progetto di ricerca, gestione, catalogazione e divulgazione del patrimonio storico-archivistico dell’Arciconfraternita Maria SS. del Monte Carmelo – Museo di Storia e Arte sacra Angelo Versace di Bagnara Calabra. Nel 2014, insieme ad A. Cario e A. Repaci, ha vinto il Premio Letterario Metauros con l’opera di critica storico-letteraria Rocco Giuseppe Tassone – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – un uomo, un poeta, un intellettuale (Irda). Attualmente cura alcune pagine di storia locale e archeologia per diverse testate giornalistiche on-line tra cui Grecanica.com e Lazzaroturistica.it, e collabora con la rivista di studi storici Cesar.
Per Disoblio ha già pubblicato Leucopetra. La storia greco-romana della città (2014).

martedì 27 ottobre 2015

REGGIO: Oggi l'Anassilaos presenta REALISMO MERIDIANO di Gianfranco Cordì


Oggi, alle ore 18:00, presso la sala di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, l'Associazione culturale Anassilaos presenta il saggio “Realismo Meridiano” di Gianfranco Cordì. Alla presentazione interverranno: Giacomo Marcianò (Componente comitato d'indirizzo Premio Anassilaos), Salvatore Bellantone (Editore). Dialogherà con l'Autore Francesca Martino (Tele Melito).
Rifacendosi al concetto di inemendabile enunciato da Maurizio Ferraris nel suo Nuovo Realismo, Gianfranco Cordì teorizza un Realismo Meridiano, una concezione filosofica cioè decostruttiva e ricostruttiva a un tempo, utile per ripensare il dominio delle conoscenze e dei saperi e, finanche, di ciò che è il Mezzogiorno a partire dal Mezzogiorno stesso.
GIANFRANCO CORDÌ è nato a Locri (RC) l’8 maggio del 1970. Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina con una tesi dal titolo Ipotesi e limiti nell’epistemologia di Karl R. Popper, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Pensiero politico e istituzioni nelle società mediterranee” presso l’Università degli Studi di Catania con una tesi intitolata Quale sinistra? Norberto Bobbio da “Quale socialismo?” (1976) a “Destra e sinistra” (1994) e il Master in “Epistemologia, interculturalità e comunicazione nel postmoderno” presso l’Università della Calabria. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti mediante saggi, poesie e racconti. Collabora con diverse riviste locali e nazionali e dirige le Tavole Rotonde di Filosofia del Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Ha pubblicato: Kronos (Iriti, 1991), Globalizzazione e politica (Artemis, 2005), La differenza. 13 interviste, 2 articoli e 1 saggio (Città del Sole, 2006), Tracciati (Artemis, 2007), Il pianeta espropriato (Città del Sole, 2007), La ragione (Thomas Hobbes, Baruch Spinoza, Gottfried Wilhelm Leibniz) (Artemis, 2007), L’origine della filosofia (Leonida, 2010), Scritti (Lulu, 2012), Per una critica della ragione industriale (Lulu, 2013), Eccomi Qua (Disoblio, 2014), Ipsilon (Lulu, 2014). Attualmente vive a Reggio Calabria.

venerdì 23 ottobre 2015

REGGIO:Oggi l'Archivio di Stato presenta L'ODORE DEL MARE di Pasqualino Placanica


Oggi, alle ore 17:00, l'Archivio di Stato di Reggio Calabria presenta “L'odore del mare” di Pasqualino Placanica (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata dal Salvatore Bellantone (Editore), interverranno: Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato), Antonella Quattrone (Giornalista). Sarà presente l'Autore.
L'ODORE DEL MARE: Uno scrittore reggino di successo, Ermete De Salvo, incontra la misteriosa Giulia in un luogo pieno di storia e di magia, iniziando un viaggio fantastico per una città millenaria nel corso del quale incontra strani personaggi. Ambientato a Reggio Calabria, L'odore del mare è un romanzo che fa scoprire una città invisibile, come la vede soltanto chi la sente sotto pelle.
PASQUALINO PLACANICA è nato e vive a Reggio Calabria. Blogger su Liberopensatore (paplaca.blogspot.it), collabora con il giornale online Zoomsud.it. Di professione macchinista ferroviere. Scrive anche con lo pseudonimo di “Paplaca”. Ha pubblicato: Storie rriggitane (Disoblio, 2014).

giovedì 22 ottobre 2015

REGGIO: Oggi la Biblioteca De Nava presenta “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci


Oggi, alle ore 17:00, la Biblioteca Comunale “De Nava” di Reggio Calabria presenta il libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Salvatore Bellantone (Editore), interverranno: Patrizia Nardi (Assessore alla Cultura di Reggio Calabria), Maria Pia Mazzitelli (Funzionario Biblioteca De Nava), Vincenza Triolo (Architetto e Conservatore dei Beni Architettonici e Ambientali). Sarà presente l'autore.
Passando in rassegna le principali fonti documentarie, onomastiche, toponomastiche, epigrafiche ed archeologiche, l'opera mette a fuoco le più celebri pagine della storia antica svoltesi nel territorio di Leucopetra nel periodo greco e romano, evidenziando il ruolo cruciale della città sul piano politico, economico, militare, culturale, cultuale e la sua vocazione cosmopolita.
SAVERIO VERDUCI (Melito Porto Salvo, 1979), storico e giornalista divulgatore, è studioso di storia antica e medievale e si occupa principalmente della ricostruzione delle vicende storiche del territorio reggino e, in particolar modo, di Leucopetra (Lazzaro), dove egli vive. Nel 2006 si laurea in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, con la tesi La Calabria nello spazio mediterraneo in epoca romana. Produzioni, rotte e commerci. Nel 2007 e nel 2010 consegue presso la medesima Facoltà due Corsi di Perfezionamento post-laurea, uno in Storia e Filologia: dall’antichità all’età moderna e contemporanea, con la tesi: I rapporti commerciali tra la Sicilia e le provincie orientali in epoca tardoantica, l’altro in Studi storico-religiosi. Nel 2011 ottiene il Master di II° Livello presso la Scuola di Alta Formazione in Architettura e Archeologia della Città Classica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la tesi Rhegion fra Atene e Dionisio I. Nello stesso anno collabora in qualità di stagista ad un progetto di ricerca, gestione, catalogazione e divulgazione del patrimonio storico-archivistico dell’Arciconfraternita Maria SS. Monte Carmelo – Museo di Storia e Arte sacra Angelo Versace di Bagnara Calabra. Nel 2014, insieme ad A. Cario e A. Repaci, vince il Premio Letterario Metauros con l’opera di critica storico-letteraria Rocco Giuseppe Tassone – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – un uomo, un poeta, un intellettuale (Irda). Attualmente cura le pagine di storia locale e archeologia in alcune testate giornalistiche on-line tra cui Grecanica.com e Lazzaroturistica.it, e collabora con la rivista di studi storici Cesar.

lunedì 19 ottobre 2015

REGGIO: Martedì 27 ottobre l'Anassilaos presenta REALISMO MERIDIANO di Gianfranco Cordì


Martedì 27 ottobre, alle ore 18:00, presso la sala di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, l'Associazione culturale Anassilaos presenta il saggio “Realismo Meridiano” di Gianfranco Cordì. Alla presentazione interverranno: Giacomo Marcianò (Componente comitato d'indirizzo Premio Anassilaos), Salvatore Bellantone (Editore). Dialogherà con l'Autore Francesca Martino (Tele Melito).
Rifacendosi al concetto di inemendabile enunciato da Maurizio Ferraris nel suo Nuovo Realismo, Gianfranco Cordì teorizza un Realismo Meridiano, una concezione filosofica cioè decostruttiva e ricostruttiva a un tempo, utile per ripensare il dominio delle conoscenze e dei saperi e, finanche, di ciò che è il Mezzogiorno a partire dal Mezzogiorno stesso.
GIANFRANCO CORDÌ è nato a Locri (RC) l’8 maggio del 1970. Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina con una tesi dal titolo Ipotesi e limiti nell’epistemologia di Karl R. Popper, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Pensiero politico e istituzioni nelle società mediterranee” presso l’Università degli Studi di Catania con una tesi intitolata Quale sinistra? Norberto Bobbio da “Quale socialismo?” (1976) a “Destra e sinistra” (1994) e il Master in “Epistemologia, interculturalità e comunicazione nel postmoderno” presso l’Università della Calabria. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti mediante saggi, poesie e racconti. Collabora con diverse riviste locali e nazionali e dirige le Tavole Rotonde di Filosofia del Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Ha pubblicato: Kronos (Iriti, 1991), Globalizzazione e politica (Artemis, 2005), La differenza. 13 interviste, 2 articoli e 1 saggio (Città del Sole, 2006), Tracciati (Artemis, 2007), Il pianeta espropriato (Città del Sole, 2007), La ragione (Thomas Hobbes, Baruch Spinoza, Gottfried Wilhelm Leibniz) (Artemis, 2007), L’origine della filosofia (Leonida, 2010), Scritti (Lulu, 2012), Per una critica della ragione industriale (Lulu, 2013), Eccomi Qua (Disoblio, 2014), Ipsilon (Lulu, 2014). Attualmente vive a Reggio Calabria.

sabato 17 ottobre 2015

REGGIO: Venerdì 23 ottobre l'Archivio di Stato presenta L'ODORE DEL MARE di Pasqualino Placanica


Venerdì 23 ottobre, alle ore 17:00, l'Archivio di Stato di Reggio Calabria presenta “L'odore del mare” di Pasqualino Placanica (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata dal Salvatore Bellantone (Editore), interverranno: Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato), Antonella Quattrone (Giornalista). Sarà presente l'Autore.
L'ODORE DEL MARE: Uno scrittore reggino di successo, Ermete De Salvo, incontra la misteriosa Giulia in un luogo pieno di storia e di magia, iniziando un viaggio fantastico per una città millenaria nel corso del quale incontra strani personaggi. Ambientato a Reggio Calabria, L'odore del mare è un romanzo che fa scoprire una città invisibile, come la vede soltanto chi la sente sotto pelle.
PASQUALINO PLACANICA è nato e vive a Reggio Calabria. Blogger su Liberopensatore (paplaca.blogspot.it), collabora con il giornale online Zoomsud.it. Di professione macchinista ferroviere. Scrive anche con lo pseudonimo di “Paplaca”. Ha pubblicato: Storie rriggitane (Disoblio, 2014).

venerdì 16 ottobre 2015

REGGIO: Giovedì 22 ottobre la Biblioteca De Nava presenta “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci


Giovedì 22 ottobre, alle ore 17:00, la Biblioteca Comunale “De Nava” di Reggio Calabria presenta il libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Salvatore Bellantone (Editore), interverranno: Patrizia Nardi (Assessore alla Cultura di Reggio Calabria), Maria Pia Mazzitelli (Funzionario Biblioteca De Nava), Vincenza Triolo (Architetto e Conservatore dei Beni Architettonici e Ambientali). Sarà presente l'autore.
Passando in rassegna le principali fonti documentarie, onomastiche, toponomastiche, epigrafiche ed archeologiche, l'opera mette a fuoco le più celebri pagine della storia antica svoltesi nel territorio di Leucopetra nel periodo greco e romano, evidenziando il ruolo cruciale della città sul piano politico, economico, militare, culturale, cultuale e la sua vocazione cosmopolita.
SAVERIO VERDUCI (Melito Porto Salvo, 1979), storico e giornalista divulgatore, è studioso di storia antica e medievale e si occupa principalmente della ricostruzione delle vicende storiche del territorio reggino e, in particolar modo, di Leucopetra (Lazzaro), dove egli vive. Nel 2006 si laurea in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, con la tesi La Calabria nello spazio mediterraneo in epoca romana. Produzioni, rotte e commerci. Nel 2007 e nel 2010 consegue presso la medesima Facoltà due Corsi di Perfezionamento post-laurea, uno in Storia e Filologia: dall’antichità all’età moderna e contemporanea, con la tesi: I rapporti commerciali tra la Sicilia e le provincie orientali in epoca tardoantica, l’altro in Studi storico-religiosi. Nel 2011 ottiene il Master di II° Livello presso la Scuola di Alta Formazione in Architettura e Archeologia della Città Classica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la tesi Rhegion fra Atene e Dionisio I. Nello stesso anno collabora in qualità di stagista ad un progetto di ricerca, gestione, catalogazione e divulgazione del patrimonio storico-archivistico dell’Arciconfraternita Maria SS. Monte Carmelo – Museo di Storia e Arte sacra Angelo Versace di Bagnara Calabra. Nel 2014, insieme ad A. Cario e A. Repaci, vince il Premio Letterario Metauros con l’opera di critica storico-letteraria Rocco Giuseppe Tassone – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – un uomo, un poeta, un intellettuale (Irda). Attualmente cura le pagine di storia locale e archeologia in alcune testate giornalistiche on-line tra cui Grecanica.com e Lazzaroturistica.it, e collabora con la rivista di studi storici Cesar.






giovedì 15 ottobre 2015

TROPEA FESTIVAL 2015: Oggi Giusy Straropoli Calafati e Antonio Scuticchio presentano “Saverio Strati” e “500 Regole”


Oggi, presso la sala B di Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia, due autori di Disoblio Edizioni al Tropea Festival – Leggere e Scrivere 2015. Alle ore 10:00, Giusy Staropoli Calafati presenta “Saverio Strati. Non un meridionalista ma il Meridione in sé che parla”, e alle ore 16:00, Antonio Scuticchio presenta “500 Regole. Un manuale per partecipare alla politica”.
SAVERIO STRATI propone un originalissimo sentiero di riflessione attraverso le intense pagine della vita e della vastissima produzione letteraria di Saverio Strati. Commentando di passo in passo le tappe cruciali della bio-bibliografia stratiana e mettendo a fuoco la stretta interconnessione delle questioni affrontate dallo scrittore santagatese nonché la loro attualità, l'autrice sostiene che Saverio Strati incarni lo spirito del Meridione, spirito divenuto parola mediante i suoi scritti.
Omaggiando lo scrittore di Sant'Agata del Bianco con una poesia e un racconto a lui dedicati, Giusy Staropoli Calafati attira l'attenzione su uno dei più grandi scrittori calabresi, denunciando la generale dimenticanza e il pericolo di non leggere più i suoi scritti, tanto decisivi per un Meridione bisognoso di indagarsi da sé e di delineare la propria identità, focalizzando quei pregi e quei difetti dai quali soltanto possono generarsi nuove prospettive per il domani.
GIUSY STAROPOLI CALAFATI è nata a Vibo Valentia il 7 Settembre 1978. Moglie e madre di quattro figli, nel ’97 ha conseguito il diploma di maturità e ha continuato a coltivare la sua passione per la letteratura da autodidatta. Il suo genio creativo viene sempre più riconosciuto ed annoverato nella grande tradizione letteraria calabrese. Vincitrice di importanti concorsi e premi letterari in Italia, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti per il merito di narrare con impeto un Sud reale. Presente in varie antologie di poesia contemporanea e narrativa italiana, ha pubblicato: La mia terra (Sabinae 2008) con una prefazione di Gerardo Sacco; Pensatori e Poeti (Leonida 2010); Natuzza Evolo due chiacchiere con Maria (Falco 2013); SUD – La terra di Costabile (Thoth 2014) con una prefazione a cura di Luigi M. Lombardi Satriani; A passioni, canto in dialetto calabrese (Thoth 2015). Attualmente vive e opera a Briatico.
500 REGOLE è una raccolta di massime e sentenze utili sia al politico di professione, che fa la politica, sia al comune cittadino che desidera conoscere la politica. Utilizzando il metodo della generalizzazione, l'opera si rifà ad alcuni precedenti storici e ad alcune osservazioni sul campo dalle quali sono state estrapolate delle regole per comprendere, in ordine, che cos'è la politica; i suoi valori e disvalori; i principi; la sua logica e la sua prassi; la leadership; le regole per governare; la comunicazione; gli accordi, i negoziati e le alleanze; le strategie; la tattica; gli evitanda. Passando in rassegna le 500 regole che la compongono, l'opera informa sulle principali figure attorno alle quali si è svolta la storia della politica nazionale e internazionale.
ANTONIO SCUTICCHIO (Roma, 10 gennaio 1966), si è laureato in Giurisprudenza nel 1991 e ha vinto il concorso per l’iscrizione all’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Bologna (1992), dove, durante il periodo di praticantato, ha iniziato a occuparsi di cronaca politica sia locale sia nazionale (con stage alla Camera dei Deputati nel 1994). In oltre 20 anni ha lavorato per varie testate (La Gazzetta di Modena; Paese Sera; Mondo Economico; Il Quotidiano della Calabria; Vuellesette Cinquestelle; Calabria Web; La Discussione; Apcom; Radio Onda Verde). Dal 1995 ha maturato esperienze in uffici stampa e staff di istituzioni politiche calabresi a livello provinciale e regionale. Ha partecipato direttamente alla politica in qualità di membro di comitati provinciali e regionali di partito. Questo manuale costituisce la sua prima opera letteraria. Vive a Vibo Valentia, dove svolge la professione di avvocato e di giornalista.

http://www.tropeafestival.it/il-programma/

sabato 10 ottobre 2015

TROPEA: la libreria Profumo di Libri ha incontrato Giuseppe Bagnato


“La scrittura, così come la lettura, è salvezza”. È con queste parole che venerdì 9 ottobre, presso la libreria Profumo di Libri di Tropea, si è inaugurato l'incontro con Giuseppe Bagnato, autore dei romanzi “Moira” e “Ozz” (Disoblio Edizioni), al quale hanno partecipato: Virginia Celano (Profumo di Libri), Carmelo Pellegrino (Storico), Salvatore Bellantone (Editore), Carmelo Morabito e Davide Aloi (Musicisti).
I mie libri – ha continuato Giuseppe Bagnato, dopo i saluti di Virginia Celano, titolare della libreria Profumo di Libri – nascono dalla necessità di tirare fuori quello che ho dentro e di mostrare agli altri il mondo così come lo vedo. C'è molta ipocrisia, non tutto quello che osserviamo è esattamente così come ci appare, eppure ci innalziamo a giudici, sentenziando sui fatti e sulle persone che ci stanno attorno a partire dai pregiudizi che altri, direttamente o per mezzo dei mass-media, ci hanno trasmesso. Siamo convinti di sapere tutto, di conoscere persone, avvenimenti e luoghi prima ancora di averli incontrati, di essersi informati al riguardo o di averli visitati, e in questa maniera non facciamo altro che mantenere lo status quo, la società, la realtà nella quale siamo cresciuti e che, tuttavia, non accettiamo. E a pagarne il prezzo – ha proseguito l'autore di Moira e Ozz – sono i più giovani, nei confronti dei quali puntiamo il dito ogni volta che commettono degli errori, senza guardare dentro di sé e senza chiedersi se le scelte operate dai ragazzi non dipendano proprio da noi. D'altronde, siamo noi e chi ci ha preceduto a volere questo mondo nel quale i ragazzi prendono scelte sbagliate, o a riconfermarlo ogni volta che non abbiamo fatto il nostro dovere, e cioè dare loro maggiore attenzione, stargli vicino in ogni fase della crescita e tenerli lontani, così, da quelle dimensioni entrati nelle quali non se ne esce più.
Siamo tutti dipendenti – ha spiegato Carmelo Pellegrino – in un modo o nell'altro, da qualsiasi cosa, fatto o persone, tuttavia questo un male perché in questa maniera non si educa alla libertà e allo sviluppo delle proprie doti naturali. Anzi, quando incontriamo, o sappiamo di qualcuno che fa qualcosa di buono facciamo di tutto per farlo tornare indietro, per fargli cambiare idea o per distruggere il suo entusiasmo, condannandolo a una vita mediocre, piena di vizi e scelte sbagliate, esattamente come quelle abbiamo preso noi. Nei mie libri – ha concluso Giuseppe Bagnato – racconto di noi, della nostra terra, dei tanti problemi che ci tormentano, primo fra tutti quello della solitudine e della mancanza di amore. Se ci fosse più amore – ha concluso Carmelo Pellegrino – le cose starebbero diversamente e la nostra società sarebbe migliore di quella che conosciamo. I libri di Giuseppe Bagnato hanno il merito di raccontare la nostra società così com'è, senza filtri, ma anche di lanciare un messaggio di speranza. C'è sempre un'altra strada, c'è sempre la possibilità di possibilità di correggere e di operare una seconda scelta. Se iniziassimo a capirlo anche noi, lasciando stare ogni preconcetto, potremmo trasmetterlo ai più giovani e dare a loro quelle occasioni che noi non abbiamo avuto e che con loro, forse, potrebbero dare origine a una società decisamente diversa e migliore della nostra.
La serata, condotta dall'editore Salvatore Bellantone, è stata intervallata dai brani “Ciccio e Moira” e “Appuntamento con il buon gigante”, cantati e suonati da Carmelo Morabito e Davide Aloi, e si è conclusa con la lettura del reading “Immaginate”, non prima però di aver acceso la lanterna della Disoblio, con la quale la città di Tropea si è illuminata del messaggio di speranza portato dalla letteratura e da quegli autori che, decisi a rimanere qui, raccontano i pregi e i difetti di una terra che può ancora aprire le ali e spiccare il volo.

venerdì 9 ottobre 2015

TROPEA: Oggi la libreria Profumo di Libri incontra Giuseppe Bagnato


Oggi, alle ore 18:30, la libreria Profumo di Libri di Tropea incontra lo scrittore Giuseppe Bagnato, autore dei romanzi Moira e Ozz (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, condotta dell'editore Salvatore Bellantone, interverranno Virginia Celano (Profumo di Libri), Carmelo Pellegrino (Storico), Carmelo Morabito (Musicista). Sarà presente l'autore.
MOIRA: Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile. E questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
OZZ: Ambientato in Calabria, Ozz è un romanzo forte, diretto e in alcuni tratti brutale, nel quale l'autore affronta il problema giovanile del consumo di sostanze stupefacenti. Narrando la storia dell'omonimo protagonista e del suo irreversibile precipitare nel baratro della schiavitù della droga, Giuseppe Bagnato mostra come la reclusione degli adolescenti in questo mondo logorante e mortale sia spesso dovuta alla violenza e alla trascuratezza del contesto familiare e sociale nel quale vivono – che anziché formare ed educare spinge e costringe a scelte così pericolose e fatali –, ma anche alla loro crescita solitaria e all'assenza di quella cura quotidiana utile per la loro formazione personale e civile: l'amore.
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”. Per Disoblio ha già pubblicato Moira (2014).

martedì 6 ottobre 2015

TROPEA: Venerdì 9 ottobre la libreria Profumo di Libri incontra Giuseppe Bagnato


Venerdì 9 ottobre, alle ore 18:30, la libreria Profumo di Libri di Tropea incontra lo scrittore Giuseppe Bagnato, autore dei romanzi Moira e Ozz (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, condotta dell'editore Salvatore Bellantone, interverranno Virginia Celano (Profumo di Libri), Carmelo Pellegrino (Storico), Carmelo Morabito (Musicista). Sarà presente l'autore.
MOIRA: Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile. E questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
OZZ: Ambientato in Calabria, Ozz è un romanzo forte, diretto e in alcuni tratti brutale, nel quale l'autore affronta il problema giovanile del consumo di sostanze stupefacenti. Narrando la storia dell'omonimo protagonista e del suo irreversibile precipitare nel baratro della schiavitù della droga, Giuseppe Bagnato mostra come la reclusione degli adolescenti in questo mondo logorante e mortale sia spesso dovuta alla violenza e alla trascuratezza del contesto familiare e sociale nel quale vivono – che anziché formare ed educare spinge e costringe a scelte così pericolose e fatali –, ma anche alla loro crescita solitaria e all'assenza di quella cura quotidiana utile per la loro formazione personale e civile: l'amore.
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”. Per Disoblio ha già pubblicato Moira (2014).

lunedì 5 ottobre 2015

TROPEA FESTIVAL 2015: il 15 ottobre Giusy Straropoli Calafati e Antonio Scuticchio presentano “Saverio Strati” e “500 Regole”


In arrivo la quarta edizione del Tropea Festival – Leggere e scrivere 2015, che si terrà dal 12 al 17 ottobre a Vibo Valentia e che ospiterà oltre settanta culturali, legati a temi d'attualità, concerti, laboratori, proiezioni e appuntamenti enogastronomici. All'evento letterario promosso dai direttori artistici del Sistema Bibliotecario Vibonese, Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano, assieme ad una rete di enti aderenti, parteciperanno numerosi personaggi di spessore tra cui Massimo Cacciari, Umberto Galimberti, Vito Teti, Mimmo Gangemi, Stenio Solinas, Gioacchino Criaco, Anna Mazzamauro, Valerio Massimo Manfredi, Paola Turci, Nada, Parafonè e altri ancora.
Il 15 ottobre, presso la sala B di Palazzo Gagliardi, saranno presenti anche due autori di Disoblio Edizioni. Alle ore 10:00, Giusy Staropoli Calafati presenterà “Saverio Strati. Non un meridionalista ma il Meridione in sé che parla”, e alle ore 16:00, Antonio Scuticchio presenterà “500 Regole. Un Manuale per partecipare alla politica”.
SAVERIO STRATI propone un originalissimo sentiero di riflessione attraverso le intense pagine della vita e della vastissima produzione letteraria di Saverio Strati. Commentando di passo in passo le tappe cruciali della bio-bibliografia stratiana e mettendo a fuoco la stretta interconnessione delle questioni affrontate dallo scrittore santagatese nonché la loro attualità, l'autrice sostiene che Saverio Strati incarni lo spirito del Meridione, spirito divenuto parola mediante i suoi scritti.
Omaggiando lo scrittore di Sant'Agata del Bianco con una poesia e un racconto a lui dedicati, Giusy Staropoli Calafati attira l'attenzione su uno dei più grandi scrittori calabresi, denunciando la generale dimenticanza e il pericolo di non leggere più i suoi scritti, tanto decisivi per un Meridione bisognoso di indagarsi da sé e di delineare la propria identità, focalizzando quei pregi e quei difetti dai quali soltanto possono generarsi nuove prospettive per il domani.
GIUSY STAROPOLI CALAFATI è nata a Vibo Valentia il 7 Settembre 1978. Moglie e madre di quattro figli, nel ’97 ha conseguito il diploma di maturità e ha continuato a coltivare la sua passione per la letteratura da autodidatta. Il suo genio creativo viene sempre più riconosciuto ed annoverato nella grande tradizione letteraria calabrese. Vincitrice di importanti concorsi e premi letterari in Italia, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti per il merito di narrare con impeto un Sud reale. Presente in varie antologie di poesia contemporanea e narrativa italiana, ha pubblicato: La mia terra (Sabinae 2008) con una prefazione di Gerardo Sacco; Pensatori e Poeti (Leonida 2010); Natuzza Evolo due chiacchiere con Maria (Falco 2013); SUD – La terra di Costabile (Thoth 2014) con una prefazione a cura di Luigi M. Lombardi Satriani; A passioni, canto in dialetto calabrese (Thoth 2015). Attualmente vive e opera a Briatico.
500 REGOLE è una raccolta di massime e sentenze utili sia al politico di professione, che fa la politica, sia al comune cittadino che desidera conoscere la politica. Utilizzando il metodo della generalizzazione, l'opera si rifà ad alcuni precedenti storici e ad alcune osservazioni sul campo dalle quali sono state estrapolate delle regole per comprendere, in ordine, che cos'è la politica; i suoi valori e disvalori; i principi; la sua logica e la sua prassi; la leadership; le regole per governare; la comunicazione; gli accordi, i negoziati e le alleanze; le strategie; la tattica; gli evitanda. Passando in rassegna le 500 regole che la compongono, l'opera informa sulle principali figure attorno alle quali si è svolta la storia della politica nazionale e internazionale.
ANTONIO SCUTICCHIO (Roma, 10 gennaio 1966), si è laureato in Giurisprudenza nel 1991 e ha vinto il concorso per l’iscrizione all’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Bologna (1992), dove, durante il periodo di praticantato, ha iniziato a occuparsi di cronaca politica sia locale sia nazionale (con stage alla Camera dei Deputati nel 1994). In oltre 20 anni ha lavorato per varie testate (La Gazzetta di Modena; Paese Sera; Mondo Economico; Il Quotidiano della Calabria; Vuellesette Cinquestelle; Calabria Web; La Discussione; Apcom; Radio Onda Verde). Dal 1995 ha maturato esperienze in uffici stampa e staff di istituzioni politiche calabresi a livello provinciale e regionale. Ha partecipato direttamente alla politica in qualità di membro di comitati provinciali e regionali di partito. Questo manuale costituisce la sua prima opera letteraria. Vive a Vibo Valentia, dove svolge la professione di avvocato e di giornalista.

http://www.tropeafestival.it/il-programma/

lunedì 28 settembre 2015

BAGNARA: Oggi alla chiesa del Rosario presentazione del libro MASSIMILIANO MARIA KOLBE. MARTIRE DI AUSCHWITZ di Pasquale Triulcio


Si svolgerà oggi, alle ore 21:30, presso la Chiesa di Maria SS. del Rosario di Bagnara Calabra, all'interno del programma dei festeggiamenti di Maria SS. del Rosario, la presentazione del libro “Massimiliano Maria Kolbe. Martire di Auschwitz” di padre Pasquale Triulcio (Disoblio Edizioni). Interverranno: Roberta Macrì (Docente e Scrittrice), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
L'opera richiama l'attenzione sull'attualità della straordinaria vita di padre Massimiliano Maria Kolbe e della sua instancabile operosità, umana e religiosa, a cavallo tra la Prima e la Seconda guerra mondiale. Ripercorrendone le tappe cruciali – la vocazione giovanile, gli studi filosofici e teologici, la fondazione della “Milizia”, de “Il Cavaliere” e della “Città dell'Immacolata”, ma anche i viaggi in Occidente e in Oriente, la deportazione, la passione e il martirio sperimentati ad Auschwitz –, Pasquale Triulcio esalta la fede, la carità, la speranza e tutte le altre peculiarità spirituali e pratiche di uno dei più significativi Santi e Martiri del Novecento.
PASQUALE TRIULCIO, nasce ad Augsburg nel 1978. È sacerdote appartenente alla Fraternità “Piccoli Fratelli e Sorelle di Maria Immacolata”, incardinato presso l’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, parroco di “san Gaetano da Thiene” in Melia. Ha conseguito il Dottorato in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana con specializzazione in Storia Contemporanea. È stato docente di Storia presso licei e attualmente, oltre ad essere condirettore del locale Archivio Diocesano, è docente di Storia della Chiesa presso l’Istituto di Scienze Religiose, lo Studio Teologico del Seminario “Pio XI”, lo Studio Teologico del Seminario “S. Pio X” di Catanzaro. Autore di vari contributi inerenti alla storia civile ed ecclesiastica, ha pubblicato: Un Paese da fare. Il cantiere dell’Unità (Aracne, 2011), Il cardinale Luigi Tripepi. Un interprete dei tempi nuovi (Leonida, 2015).
Oltre a vari studi riguardanti la Storia della Chiesa, segnaliamo: «Monsignor Ugo Camozzo ultimo vescovo di Fiume italiana: tra guerra ed esilio», in “Fiume” Rivista di studi adriatici (Nuova Serie), n. 29, ANNO XXXIV, Roma 2014; «Si è deciso di non accogliere più nella comunione ecclesiastica coloro che gettano le armi in tempo di pace [in pace]». I cristiani in armi dopo il Sinodo di Arles (314), in “La Chiesa nel Tempo”, n. 1-2, 2013, 171-179; «Irraggiò da Roma una luce divina e fulgente». Il Cardinal Tripepi e la Chiesa: lineamenti di una relazione molteplice e multiforme, in: “La Chiesa nel Tempo”, n. 4, 2013, 25-37; «Uno spettacolo unico al mondo di unione fraterna e di libertà», in “L’evento conciliare e le sue narrazioni in L’Italia del Vaticano II” (Aracne, 2012).

sabato 26 settembre 2015

REGGIO: l'Archivio di Stato ha presentato il libro “Minita” di Domenico Forgione


“Una costellazione di storie in cui si avverte la nostra identità calabrese”. È con queste parole di Mirella Marra che venerdì 25 settembre, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, si è aperta la presentazione del libro “Minita” di Domenico Forgione (Disoblio Edizioni). È un libro che trasuda il profumo di una ricchissima vita interiore – ha continuato la direttrice dell'Archivio di Stato – che sta qui ma che sta anche altrove, nella Calabria vera di oggi e in quella trasognata di domani. “Minita” desta curiosità fin dalle prime pagine. Il piacere di una lettura del genere sta nella bellezza narrativa e nel fascino dei bozzetti di vita quotidiana, che l'autore racconta in maniera versatile, senza dimenticare nulla: biografia, personaggi, storia e microstoria s'intersecano con la musica, il cinema, i libri e i tanti altri punti di riferimento di una generazione cresciuta prima della rivoluzione digitale segnata dall'avvento di nuove tecnologie, prima fra tutte internet. È un canovaccio per tante altre storie e tante altre creazioni artistiche. Penso al cinema o al teatro ai quali i racconti di “Minita” si prestano molto, dal momento che narrano le vicende nelle quali molti calabresi possono riconoscere se stessi, il proprio passato e i valori, imparati dai nostri antenati, che oggi spesso dimentichiamo. L'Archivio di Stato – ha concluso Mirella Marra – è felice di presentare questo libro perché rappresenta un ulteriore piccolo passo, un ulteriore contributo nel cammino della riscoperta della nostra identità.
Dedico questa presentazione – ha chiarito Domenico Forgione conversando con l'editore Salvatore Bellantone – all'amico Totò Ligato, che ci ha lasciato troppo presto e con il quale abbiamo condiviso diverse battaglie nel racconto e nella difesa della nostra terra. “Minita” nasce dalla blogosfera ma lo diventa veramente una volta diventato un libro. Qui troviamo un percorso di citazioni che ha il senso di proporre al lettore un sentiero per recuperare la propria identità. Tale ritrovamento non può non passare innanzitutto dalla memoria: i ricordi della giovinezza, i personaggi umili e semplici che abitano nei nostri paesini, le briciole di storia legate al nostro territorio sono il punto di partenza per riappropriarsi di quell'identità, di quei valori e di quelle consuetudini in cui riposa il nostro essere calabresi, contro quel volto anonimo che la società del benessere, dei consumi e della massificazione globale ci impone. Poi bisogna sempre tenere a mente la musica ascoltata, i film che abbiamo visto e i libri che abbiamo letto. Lì ci sono gli indicatori di quello che siamo, di quello che pensiamo e di quello per cui lottiamo quotidianamente, e servono nei momenti di maggiore spaesamento. In quello che altri hanno fatto, nelle melodie, nelle immagini e nelle parole degli altri troviamo anche le nostre e queste ultime ci servono per comprendere il nostro tempo. Ma questa comprensione passa per il dovere dell'informazione. Bisogna conoscere quello che accade vicino a noi e anche quello accade nel mondo. Questo ci dà la possibilità di trovare radicamento nel presente e di affrontarlo con le risorse del nostro passato. Infine – ha concluso l'autore di “Minita”, leggendo il racconto “La promessa” – bisogna darsi da fare, ognuno con quello che sa fare e come lo sa fare. Ci sono tanti problemi nella nostra terra ma se nessuno trova innanzitutto dentro di sé gli strumenti per affrontarli assieme agli altri, resteranno sempre insoluti.