martedì 30 settembre 2014

MESSINA: sabato 4 ottobre presentazione del libro “No’ esti na zannella” di Rocco Nassi


Si svolgerà sabato 4 ottobre, alle ore 17:00, presso la Sede della Comunità Ellenica dello Stretto, sita in Viale S. Martino 273, Scala C, Piano Terra, Messina, la presentazione del libro “No’ esti na zannella” di Rocco Nassi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Daniele Macris, Masella Cotroneo (Insegnante presso I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l’autore.
L’opera è una raccolta di poesie dialettali ed esprime il forte richiamo del poeta nei confronti dello studio, della conoscenza e della valorizzazione della lingua dialettale, in quanto unica portatrice della storia e della cultura meridionale. Le note sono a cura di Giuseppe Antonio Martino.
ROCCO NASSI (Bagnara Calabra, 1963) è un appassionato divulgatore di poesia vernacolare. Fondatore del gruppo Parra e scrivi comu ti fici to’ mamma, collabora con diversi siti di poesia dialettale. Dal 2011 cura il blog rocconassi.blogspot.com e a partire dal 2012 ha condotto per Radiobagnaraweb i programmi radiofonici La poesia di Rocco Nassi e La poesia è magia: raccontiamoci in versi (con Antonella Cutrupi). Ha pubblicato: Bagnara rari bellizzi (Ass. Capo Marturano, 2007), Pe’ comu parru scrivu: amari penzeri... (2010), ’I ’sta terra parru d’amuri (Caravilla, 2012). Attualmente, vive e lavora a Bagnara Calabra.

lunedì 29 settembre 2014

NICOTERA: presentato “500 regole. Un manuale per partecipare alla politica” di Antonio Scuticchio


Si è svolta sabato 27 settembre, presso il Chiostro di Palazzo Convento di Nicotera, la presentazione del libro “500 regole. Un manuale per partecipare alla politica” di Antonio Scuticchio (Disoblio Edizioni), promossa dalla Biblioteca “Salvatore Corso Editore” e dal Comune di Nicotera. Alla presentazione sono intervenuti Francesco Pagano (Sindaco di Nicotera), Stefano D'Apa (Presidente Ass. Biblioteca Salvatore Corso Editore), Nicola Rombolà (Giornalista), Immacolata Corso (Membro Direzione Nazionale CDU), Salvatore Bellantone (Editore), Antonio Scuticchio (Autore del Libro).
Dopo i saluti iniziali di Salvatore Bellantone, che ha chiarito come le 500 regole di Antonio Scuticchio siano un'opera controcorrente in quanto costituiscono un invito a una riflessione seria sulla politica e sulle sue regole, Francesco Pagano ha evidenziato come il lavoro di Antonio Scuticchio provenga innanzitutto dalla passione per la cultura e la politica. Gli anni dopo la caduta del muro di Berlino hanno prodotto la perdita di alcuni ideali politici. Oggi c'è soltanto gestione dell'esistente ma occorre recuperare un po' di sana passione per la politica. Il ripercorrere concetti che si ripropongono in modo forte è condizione necessaria per consentire un futuro alle nuove generazioni e il libro di Antonio Scuticchio offre l'occasione di imparare dai grandi personaggi della politica e di riportarla alla sua origine.
Stefano D'Apa ha sottolineato come la cultura sia un momento d'incontro per ragionare sul tempo e su quello che sarà il nostro futuro. Occorre anche essere cultori della carta stampata. Il libro non può essere soppiantato dalle nuove tecnologie, soprattutto perché con esse non si può instaurare il rapporto fisico che si può instaurare con il libro. Le 500 regole sono un'opera frutto di un lavoro certosino e di eccellente sintesi. È un manuale, la bibbia della politica. Oggi ci siamo allontanati dalla vera missione del politico che era il servizio degli altri: il libro di Antonio Scuticchio ci ricorda questa missione e la ripropone per i tempi che verranno.
Immacolata Corso ha definito l'opera di Antonio Scuticchio un libro di supporto e una lente d'ingrandimento per tornare a guardare alla politica come la più nobile delle arti. La politica è uno strumento utile per aiutare tutti i cittadini ed è giusto che ognuno se ne interessi. Il libro parla della dignità dell'uomo e della politica sana come attività di ricerca e di conoscenza. È un'opera unica: non esistono in Italia altri manuali per la politica.
Nicola Rombolà ha chiarito come occorra ridefinire il senso stesso delle parole e della politica. In Italia si vive un tempo privo di rispetto e di giustizia, nel quale cresce a dismisura la povertà. E questa è tutta politica. Siamo sicuri che le persone che ci governano fanno il bene di tutti? Bisogna dare il senso. Non esistono politici oggi ma soltanto manipolazioni d'informazione. Dove sta la responsabilità di chi ci governa? Ci sono poteri occulti che decidono la nostra sorte. Questo manuale ci aiuta a capire cosa sia fare politica. C'è bisogno di partecipazione e le 500 regole ci fanno guardare alla politica con occhi diversi.
Antonio Scuticchio ha detto come non basti guardare la politica dall'esterno. Occorre parteciparvi e le regole proposte sono proprio per coloro che cominciano e per le nuove generazioni, oltre che per coloro che già fanno politica. È un libro controcorrente, ma vorrei che la gente capisse che meno cittadini si avvicinano alla politica meno sopravvive la democrazia. Se non esiste una cultura politica il risultato è pessimo. Il mio libro vuole proporre un'etica per la politica.
È stata in definitiva una serata all'insegna della riscoperta della politica, dei suoi personaggi principali nella storia mondiale e dei suoi valori, oggi ormai dimenticati, ma anche una serata malinconica e di solidarietà con la Biblioteca Salvatore Corso Editore, la cui Associazione, dopo anni, ha svolto la sua prima presentazione da “apolide”, al di fuori della storica sede in Limbadi, perché in cerca di una nuova sede e di idee che possano trovare casa ai 40mila volumi donati dall'omonimo editore affinché possa crescere la lettura e la cultura nella nostra terra.

domenica 28 settembre 2014

REGGIO: presentato all'Archivio di Stato “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci


Si è svolta venerdì 26 settembre, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni). Alla presentazione sono intervenuti Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabra), Felice Delfino (Storico), Salvatore Bellantone (Editore), Saverio Verduci (Autore del Libro).
Dopo i saluti iniziali di Mirella Marra, che ha sottolineato l'importanza di fare sinergia per dare voce agli studiosi che si occupano della storia della nostra terra e del passato, Felice Delfino ha passato in rassegna le pagine principali dell'opera di Saverio Verduci, che evidenziano il ruolo cruciale della città di Leucopetra nell'antichità, sul piano economico, commerciale, militare, culturale e cultuale.
Salvatore Bellantone ha chiarito come Leucopetra: la storia greco-romana della città rientri a pieno nella collana di studi storici “Clio” della Disoblio, perché rispolvera il passato e l'identità del territorio reggino e calabrese, offrendosi alle nuove generazioni come uno strumento utile per sfornare idee per rilanciare il turismo e l'economia locali.
Saverio Verduci, infine, ha spiegato il lavoro di composizione del libro su Leucopetra e ha mostrato ai presenti alcune immagini utili per comprendere la posizione geografica della città nell'antichità, le fonti a partire dalle quali ha ricostruito la storia della città, i reperti ritrovati nel territorio lazzarese che testimoniano lo svolgimento di alcune pagine decisive della storia greca e romana svoltesi proprio nella città di Lazzaro.
È stata, in definitiva, una serata all'insegna piacevole, all'insegna della storia, allietata dalla mostra sulla Grande Guerra, dal titolo “Non omnis moriar”, allestita dal personale dell'Archivio di Stato.

sabato 27 settembre 2014

NICOTERA: Oggi presentazione del libro “500 regole. Un manuale per partecipare alla politica” di Antonio Scuticchio


Si svolgerà oggi, alle ore 18:00, presso il Chiostro di Palazzo Convento di Nicotera, la presentazione del libro “500 regole. Un manuale per partecipare alla politica” di Antonio Scuticchio (Disoblio Edizioni), promossa dalla Biblioteca “Salvatore Corso Editore” e dal Comune di Nicotera. Alla presentazione interverranno: Francesco Pagano (Sindaco di Nicotera), Stefano D'Apa (Presidente Ass. Biblioteca Salvatore Corso Editore), Nicola Rombolà (Giornalista), Immacolata Corso (Membro Direzione Nazionale CDU), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
L'opera consiste in una raccolta di massime e sentenze utili sia al politico di professione, che fa la politica, sia al comune cittadino che desidera conoscere la politica. Utilizzando il metodo della generalizzazione, l'opera si rifà ad alcuni precedenti storici e ad alcune osservazioni sul campo dalle quali sono state estrapolate delle regole per comprendere, in ordine, che cos'è la politica; i suoi valori e disvalori; i principi; la sua logica e la sua prassi; la leadership; le regole per governare; la comunicazione; gli accordi, i negoziati e le alleanze; le strategie; la tattica; gli evitanda. Passando in rassegna le 500 regole che la compongono, l'opera informa sulle principali figure attorno alle quali si è svolta la storia della politica nazionale e internazionale.
ANTONIO SCUTICCHIO (Roma, 10 gennaio 1966), si è laureato in Giurisprudenza nel 1991 e ha vinto il concorso per l’iscrizione all’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Bologna (1992), dove, durante il periodo di praticantato, ha iniziato a occuparsi di cronaca politica sia locale sia nazionale (con stage alla Camera dei Deputati nel 1994). In oltre 20 anni ha lavorato per varie testate (La Gazzetta di Modena; Paese Sera; Mondo Economico; Il Quotidiano della Calabria; Vuellesette Cinquestelle; Calabria Web; La Discussione; Apcom; Radio Onda Verde). Dal 1995 ha maturato esperienze in uffici stampa e staff di istituzioni politiche calabresi a livello provinciale e regionale. Ha partecipato direttamente alla politica in qualità di membro di comitati provinciali e regionali di partito. Questo manuale costituisce la sua prima opera letteraria. Vive a Vibo Valentia, dove svolge la professione di avvocato e di giornalista.

venerdì 26 settembre 2014

REGGIO: l'Edicola Buda ha incontrato Antonio Calabrò, autore di “Reggio è un blues”


Si è svolto giovedì 25 settembre, per il ciclo di appuntamenti letterari “Lib(r)eriamoci”, l'incontro con Antonio Calabrò, autore del libro “Reggio è un blues” (Disoblio Edizioni), promosso dall'Edicola Buda. Introdotti e accompagnati dal musicista reggino Pino Arco, hanno dialogato con l'autore: Giuseppe Buda (Edicola Buda) e Salvatore Bellantone (Editore).
Nel corso del dialogo, Antonio Calabrò ha raccontato che per imporsi nella scrittura occorre fare piccoli passi, anche rivolgendosi a piccole case editrici, ma con l'intento di lavorare sodo e di migliorarsi per raggiungere grandi obiettivi. Naturalmente questo è difficile, anche perché gli scritti sono esperienze trasmesse agli altri e questi ultimi leggono e interpretano a modo proprio quegli scritti, determinando la fortuna o sfortuna degli autori. Nella mia scrittura, ha continuato l'autore di Reggio è un blues, tento di analizzare i fatti e, rifacendomi al simbolismo francese, di raccontarli in maniera tale da mettere a fuoco questioni più grandi. Racconto storie quotidiane per affrontare problemi e temi sociali ai miei occhi determinanti. Vedo infatti la città di Reggio Calabria e il sud bloccati sul piano sociale, perché non riescono a trovare uno spunto a partire dal quale ripensarsi e perché sono compressi da un pugno di persone che controllano tutto. Per il rinnovamento credo ci voglia una rottura, anche nella letteratura. C'è bisogno di un romanzo che parli della Calabria in forma nuova, mettendo a fuoco, per esempio, il fatto che il nostro orgoglio nasce dalla rabbia di non sentirsi uguali. Dobbiamo conservare le tradizioni, ha proseguito Antonio Calabrò, senza dimenticare il presente. La storia va avanti e del passato occorre tenere soltanto i valori belli, veri, che si sono smarriti ovunque a causa dell'individualismo dilagante. Proseguendo in questo modo, il futuro non può che essere una catastrofe. Io mi avvio in direzione di essa, cantando e battendomi per i valori sani su cui si fonda una società. Lo scrittore deve fregarsene della critica ufficiale. Deve pensare a scrivere, a raccontare e a scrivere quello che vede, quello che vorrebbe. Il mio ultimo libro, Reggio è un blues, vuole essere soltanto un contributo alla ricerca della libertà e vuole rendere responsabili alla vita comune. Vorrei che questo libro sia letto tra i banchi di scuola, perché racconta pezzi di vita autentica, reale che i ragazzi neanche conoscono. Reggio è un blues vuole essere una chiave, un'apertura alla vita vera. Io continuo a scrivere in questa direzione, coniugando l'ottimismo della volontà con il pessimismo della ragione. Non basta, ha concluso Antonio Calabrò, scrivere libri e raccontare le difficoltà della gente: è necessario che la politica riesca a coniugarsi con le battaglie della cultura.

REGGIO: Oggi presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci


Si svolgerà oggi, alle ore 18:00, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabra), Felice Delfino (Storico), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore. In Archivio è allestita la mostra “La Grande Guerra – Non omnis moriar”.
Passando in rassegna le principali fonti documentarie, onomastiche, toponomastiche, epigrafiche ed archeologiche, l'opera mette a fuoco le più celebri pagine della storia antica svoltesi nel territorio di Leucopetra nel periodo greco e romano, evidenziando il ruolo cruciale della città sul piano politico, economico, militare, culturale, cultuale e la sua vocazione cosmopolita.
SAVERIO VERDUCI (Melito Porto Salvo, 1979), storico e giornalista divulgatore, è studioso di storia antica e medievale e si occupa principalmente della ricostruzione delle vicende storiche del territorio reggino e, in particolar modo, di Leucopetra (Lazzaro), dove egli vive. Nel 2006 si laurea in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, con la tesi La Calabria nello spazio mediterraneo in epoca romana. Produzioni, rotte e commerci. Nel 2007 e nel 2010 consegue presso la medesima Facoltà due Corsi di Perfezionamento post-laurea, uno in Storia e Filologia: dall’antichità all’età moderna e contemporanea, con la tesi: I rapporti commerciali tra la Sicilia e le provincie orientali in epoca tardoantica, l’altro in Studi storico-religiosi. Nel 2011 ottiene il Master di II° Livello presso la Scuola di Alta Formazione in Architettura e Archeologia della Città Classica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la tesi Rhegion fra Atene e Dionisio I. Nello stesso anno collabora in qualità di stagista ad un progetto di ricerca, gestione, catalogazione e divulgazione del patrimonio storico-archivistico dell’Arciconfraternita Maria SS. Monte Carmelo – Museo di Storia e Arte sacra Angelo Versace di Bagnara Calabra. Nel 2014, insieme ad A. Cario e A. Repaci, vince il Premio Letterario Metauros con l’opera di critica storico-letteraria Rocco Giuseppe Tassone – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – un uomo, un poeta, un intellettuale (Irda). Attualmente cura alcune pagine di storia locale e archeologia in alcune testate giornalistiche on-line tra cui Grecanica.com e Lazzaroturistica.it, e collabora con la rivista di studi storici Cesar.

giovedì 25 settembre 2014

REGGIO: Oggi l'Edicola Buda incontra Antonio Calabrò, autore di "Reggio è un blues"


Oggi, alle ore 17:30, per il ciclo di appuntamenti letterari “Lib(r)eriamoci”, l'Edicola Buda incontra Antonio Calabrò, autore del libro “Reggio è un blues” (Disoblio Edizioni). Dialogheranno con l'autore: Giuseppe Buda (Edicola Buda), Salvatore Bellantone (Editore). Il ciclo di appuntamenti "Lib(r)eriamoci" è uno spazio di discussione intorno al ruolo della letteratura, della lettura e delle librerie nella nuova era, intesi come unici strumenti di emancipazione dalla schiavitù dell’ignoranza. 
Reggio è un blues raccoglie diversi racconti pubblicati periodicamente nel portale d'informazione Zoomsud.it, nei quali l'autore svolge una critica serrata nei confronti della città di Reggio Calabria e dei suoi abitanti. Alterati da svariati elementi combinatisi tra di loro – crisi economica, crisi dei valori, capitalismo, globalizzazione, benessere, mass-media e altro ancora – l'autore racconta ai reggini la degenerazione cui sono soggetti e propone loro di tornare quelli di un un tempo, realtà fattibile e già testimoniata da quanti hanno preso parte al corteo di protesta contro il rogo del Museo dello Strumento Musicale.
Antonio Calabrò è nato e vive a Reggio Calabria. Ha pubblicato L’Inferno Innamorato, Johnny Rolling e Un Libro ci Salverà. Scrive per il giornale on-line “Zoom-Sud” e per “La Riviera”. Ama i Rolling Stones e i tramonti sullo Stretto.

lunedì 22 settembre 2014

NICOTERA: Sabato 27 settembre presentazione del libro “500 regole. Un manuale per partecipare alla politica” di Antonio Scuticchio


Si svolgerà sabato 27 settembre, alle ore 18:00, presso il Chiostro di Palazzo Convento di Nicotera, la presentazione del libro “500 regole. Un manuale per partecipare alla politica” di Antonio Scuticchio (Disoblio Edizioni), promossa dalla Biblioteca “Salvatore Corso Editore” e dal Comune di Nicotera. Alla presentazione interverranno: Francesco Pagano (Sindaco di Nicotera), Stefano D'Apa (Presidente Ass. Biblioteca Salvatore Corso Editore), Nicola Rombolà (Giornalista), Immacolata Corso (Membro Direzione Nazionale CDU), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
L'opera consiste in una raccolta di massime e sentenze utili sia al politico di professione, che fa la politica, sia al comune cittadino che desidera conoscere la politica. Utilizzando il metodo della generalizzazione, l'opera si rifà ad alcuni precedenti storici e ad alcune osservazioni sul campo dalle quali sono state estrapolate delle regole per comprendere, in ordine, che cos'è la politica; i suoi valori e disvalori; i principi; la sua logica e la sua prassi; la leadership; le regole per governare; la comunicazione; gli accordi, i negoziati e le alleanze; le strategie; la tattica; gli evitanda. Passando in rassegna le 500 regole che la compongono, l'opera informa sulle principali figure attorno alle quali si è svolta la storia della politica nazionale e internazionale.
ANTONIO SCUTICCHIO (Roma, 10 gennaio 1966), si è laureato in Giurisprudenza nel 1991 e ha vinto il concorso per l’iscrizione all’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Bologna (1992), dove, durante il periodo di praticantato, ha iniziato a occuparsi di cronaca politica sia locale sia nazionale (con stage alla Camera dei Deputati nel 1994). In oltre 20 anni ha lavorato per varie testate (La Gazzetta di Modena; Paese Sera; Mondo Economico; Il Quotidiano della Calabria; Vuellesette Cinquestelle; Calabria Web; La Discussione; Apcom; Radio Onda Verde). Dal 1995 ha maturato esperienze in uffici stampa e staff di istituzioni politiche calabresi a livello provinciale e regionale. Ha partecipato direttamente alla politica in qualità di membro di comitati provinciali e regionali di partito. Questo manuale costituisce la sua prima opera letteraria. Vive a Vibo Valentia, dove svolge la professione di avvocato e di giornalista.

domenica 21 settembre 2014

BAGNARA: presentato il romanzo “Carmela Zivillica” di Vincenzo Spinoso


Presentato da parte dell'Amministrazione Comunale il romanzo di Vincenzo Spinoso, “Carmela Zivillica” (Disoblio Edizioni) venerdì 19 settembre, presso il Grand Hotel Victoria. Alla presentazione sono intervenuti: Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Giuseppe Raffa (Presidente Provincia di Reggio Calabria), Simona Sapone (Dirigente I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra), Graziella Ramondino (Dirigente I.I.S “Enrico Fermi” di Bagnara Calabra), Masella Cotroneo (Insegnante I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra e curatrice dell'opera), Mimmo Martino, Mario Lo Cascio, Rosamaria Scopelliti e Fabio Moragas (Musicisti), Rocco Nassi (Poeta), Salvatore Bellantone (Editore), Maurizio Spinoso (Nipote dello Scrittore).
Cesare Zappia ha spiegato come con la presentazione di Carmela Zivillica, Vincenzo Spinoso sia diventato ufficialmente il quarto degli illustri “Vicenzu” ai quali la cittadina di Bagnara Calabra ha dato i natali, dopo Vincenzo Florio, Vincenzo Morello Rastignac e Vincenzo Fondacaro, perché con i suoi scritti è possibile ricostruire la vita della prima metà del '900 bagnarese.
Giuseppe Raffa ha chiarito come Vincenzo Spinoso sia uno dei più importanti scrittori nella storia di Reggio Calabria e della sua provincia, in quanto riesce sempre ad appassionare e a trasporre nella scrittura in maniera semplice, il pensiero del proprio tempo.
Simona Sapone ha sottolineato come Vincenzo Spinoso abbia la caratteristica di parlare della nostra gente, una prospettiva che occorrerebbe riprendere e imparare dall'illustre scrittore, per narrare le difficoltà che attualmente la popolazione attraversa.
Graziella Ramondino ha considerato Vincenzo Spinoso un modello per le nuove generazioni rappresentante la tenacia dell'uomo meridionale; così come l'autore di Carmela Zivillica non si è mai fermato nello studio, nella conoscenza e nella stesura delle proprie opere, nemmeno di fronte alla malattia, allo stesso modo anche l'uomo meridionale resiste, va avanti e, pur soffrendo, acquisisce un punto di vista che gli fa apprezzare le piccole cose della vita, quella bellezza della quotidianità da molti data per scontato.
Masella Cotroneo, curatrice dell'opera, ha delucidato il lavoro di composizione di Carmela Zivillica e ha delineato la personalità artistica e di intellettuale di Vincenzo Spinoso, in contatto epistolare con diversi scrittori di prestigio sul panorama culturale nazionale, che testimoniano l'importanza dello scrittore bagnarese e la finezza della sua penna.
Giuseppe Spoleti ha ricordato come il viaggio di riscoperta dell'illustre cittadino bagnarese sia cominciato per l'Assessorato alla Cultura di Bagnara Calabra nel 2002 con un incontro dibattito su Vincenzo Spinoso, con la pubblicazione dell'Epistolario e del Diario. Oggi è ancora l'Assessorato alla Cultura che dà il patrocinio all'iniziativa con la pubblicazione del romanzo Carmela Zivillica, dopo la pubblicazione nel 2005 dell'album “Chista Maìa”, contenente le poesie dello scrittore bagnarese, musicate dal gruppo “Discanto”. Carmela Zivillica è il romanzo a cui Vincenzo Spinoso teneva di più, lavorandoci senza sosta e battendosi contro la malattia per fornire alle nuove generazioni dei punti di riferimento per affrontare il proprio tempo. Nella vita, durante la seconda guerra mondiale, Vincenzo Spinoso cercò tra Palmi e Reggio Calabria un editore che pubblicasse le sue opere e, oggi, il fatto che una casa editrice bagnarese, Disoblio Edizioni, abbia pubblicato Carmela Zivillica testimonia come finalmente si stia facendo giustizia e rendendo onore a un cittadino bagnarese che merita di essere ricordato e inserito a grande voce nella storia della città di Bagnara Calabra.
L'editore Salvatore Bellantone ha poi invitato Maurizio Spinoso, nipote dello scrittore, ad accendere la lanterna della Disoblio, simbolo della casa editrice le cui parole chiave sono “ricordare, conoscere, pensare, partecipare”, affinché le nuove generazioni possano ricordare la propria provenienza, conoscere Vincenzo Spinoso e le sue opere, imparare a pensare per mezzo di esse e battersi per le battaglie cui sono chiamate nel proprio tempo.
La presentazione è stata intervallata da Rocco Nassi, con la lettura delle poesie “Bagnarotazza, Micu u volu e Omanazzi” e con la dedica di alcuni versi scritti di suo pugno, intitolati appunto “A Vincenzo Spinoso”; e da alcuni componenti dei Mattanza, Mimmo Martino, Mario Lo Cascio, Rosamaria Scopelliti e Fabio Moragas, i quali hanno intessuto i fili della magia della presentazione con i brani “Calabria, Lu me' paìsi e Ninna Nanna”.
Consegnati alla fine alcuni omaggi floreali ai familiari dello scrittore e alcune trottole, i “palorgi”, ai musicisti in quanto oggetti appartenenti alla tradizione popolare calabrese, è stata in definitiva una vera e propria festa in onore a Vincenzo Spinoso, partecipata da tantissima gente desiderosa di riscoprire uno dei più grandi scrittori che Bagnara e la Calabria annoverano nella loro storia.

sabato 20 settembre 2014

REGGIO: Venerdì 26 settembre presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci


Si svolgerà venerdì 26 settembre, alle ore 18:00, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabra), Felice Delfino (Storico), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
Passando in rassegna le principali fonti documentarie, onomastiche, toponomastiche, epigrafiche ed archeologiche, l'opera mette a fuoco le più celebri pagine della storia antica svoltesi nel territorio di Leucopetra nel periodo greco e romano, evidenziando il ruolo cruciale della città sul piano politico, economico, militare, culturale, cultuale e la sua vocazione cosmopolita.
SAVERIO VERDUCI (Melito Porto Salvo, 1979), storico e giornalista divulgatore, è studioso di storia antica e medievale e si occupa principalmente della ricostruzione delle vicende storiche del territorio reggino e, in particolar modo, di Leucopetra (Lazzaro), dove egli vive. Nel 2006 si laurea in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, con la tesi La Calabria nello spazio mediterraneo in epoca romana. Produzioni, rotte e commerci. Nel 2007 e nel 2010 consegue presso la medesima Facoltà due Corsi di Perfezionamento post-laurea, uno in Storia e Filologia: dall’antichità all’età moderna e contemporanea, con la tesi: I rapporti commerciali tra la Sicilia e le provincie orientali in epoca tardoantica, l’altro in Studi storico-religiosi. Nel 2011 ottiene il Master di II° Livello presso la Scuola di Alta Formazione in Architettura e Archeologia della Città Classica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la tesi Rhegion fra Atene e Dionisio I. Nello stesso anno collabora in qualità di stagista ad un progetto di ricerca, gestione, catalogazione e divulgazione del patrimonio storico-archivistico dell’Arciconfraternita Maria SS. Monte Carmelo – Museo di Storia e Arte sacra Angelo Versace di Bagnara Calabra. Nel 2014, insieme ad A. Cario e A. Repaci, vince il Premio Letterario Metauros con l’opera di critica storico-letteraria Rocco Giuseppe Tassone – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – un uomo, un poeta, un intellettuale (Irda). Attualmente cura alcune pagine di storia locale e archeologia in alcune testate giornalistiche on-line tra cui Grecanica.com e Lazzaroturistica.it, e collabora con la rivista di studi storici Cesar.






venerdì 19 settembre 2014

BAGNARA: Oggi presentazione del romanzo “Carmela Zivillica” di Vincenzo Spinoso


Si svolgerà oggi, alle ore 18:00, presso il Grand Hotel Victoria, la presentazione del libro “Carmela Zivillica” di Vincenzo Spinoso (Disoblio Edizioni), patrocinata dal Comune di Bagnara Calabra. Alla presentazione interverranno: Dott. Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Prof. Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Dott. Giuseppe Raffa (Presidente Provincia di Reggio Calabria), Avv. Simona Sapone (Dirigente I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra), Prof.ssa Graziella Ramondino (Dirigente I.I.S “Enrico Fermi” di Bagnara Calabra), Prof.ssa Masella Cotroneo (Insegnante I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra), Mimmo Martino, Mario Lo Cascio e Rosamaria Scopelliti (Musicisti), Rocco Nassi (Poeta), Dott. Salvatore Bellantone (Editore). Saranno presenti i familiari dello Scrittore.
Ambientato a Bagnara Calabra, il romanzo Carmela Zivillica narra la storia dell'omonima giovane, la quale, rimasta orfana, viene accolta in casa De' Cei e cresciuta come una figlia. Nel corso del tempo Carmela diviene una donna meridionale talmente bella e affascinante da far perdere la testa al fratellastro, Brasi. Innamorata anche lei del giovane, per rispetto della famiglia che l'ha accolta benevolmente, la donna sarà costretta suo malgrado a rifiutare l'amore di lui, fino al momento in cui il destino deciderà di sconvolgere radicalmente la sua vita e quella dell'amato.
VINCENZO SPINOSO è nato a Bagnara Calabra il 7 settembre 1915 ed è morto il 28 dicembre 1951. Terzo di sei fratelli, la sua breve vita è stata segnata dalla costante lotta contro la sofferenza fisica a motivo di uno «stupido male ai reni» che lo ha afflitto sin dall’infanzia, impedendogli di frequentare regolarmente la scuola. Ciò ha reso la sua indole malinconica, influenzando la sua produzione letteraria. Ha trascorso la giovinezza nella solitudine, ascoltando la radio e dedicandosi avidamente a letture così varie e numerose da consentirgli di formarsi da autodidatta una eccezionale e variegata cultura. Si è dedicato all’insegnamento privato, al giornalismo e alla promozione culturale nel suo paese. Fondatore dell’Unione Culturale Bagnarese e del quindicinale di vita paesana, Sfalassà, ha collaborato con diversi giornali e riviste calabresi e anche con il quotidiano romano Il Tempo. Ha pubblicato, tra il 1944 e il 1945, una raccolta di versi dialettali, Muzzuni, e tre raccolte di versi in italiano, Offerta, Sarmenti e Fides. Pubblicazioni postume sono state: Umile lampa – ricordo di Vincenzo Spinoso nel 1° anniversario della morte (1952); Mal di Calabria, raccolta di novelle (1991); Sfalassà – poesie in dialetto di Bagnara Calabra 1943-1950 (1999); Epistolario e Diario (2002). In una lettera di cordoglio inviata ai familiari e datata 3 gennaio 1952, Corrado Alvaro conservò di Vincenzo Spinoso «il ricordo di un’anima squisita e d’un cuore profondo».

giovedì 18 settembre 2014

REGGIO: Giovedì 25 settembre l'Edicola Buda incontra Antonio Calabrò, autore di “Reggio è un blues”


Giovedì 25 settembre, alle ore 18:00, per il ciclo di appuntamenti letterari “Lib(r)eriamoci”, l'Edicola -Libreria Buda promuove l'incontro con Antonio Calabrò, autore del libro “Reggio è un blues” (Disoblio Edizioni). Dialogheranno con l'autore: Giuseppe Buda (Edicola Buda), Salvatore Bellantone (Editore). Il ciclo di appuntamenti "Lib(r)eriamoci" è uno spazio di discussione intorno al ruolo della letteratura, della lettura e delle librerie nella nuova era, intesi come unici strumenti di emancipazione dalla schiavitù dell’ignoranza. 
Reggio è un blues raccoglie diversi racconti pubblicati periodicamente nel portale d'informazione Zoomsud.it, nei quali l'autore svolge una critica serrata nei confronti della città di Reggio Calabria e dei suoi abitanti. Alterati da svariati elementi combinatisi tra di loro – crisi economica, crisi dei valori, capitalismo, globalizzazione, benessere, mass-media e altro ancora – l'autore racconta ai reggini la degenerazione cui sono soggetti e propone loro di tornare quelli di un un tempo, realtà fattibile e già testimoniata da quanti hanno preso parte al corteo di protesta contro il rogo del Museo dello Strumento Musicale.
Antonio Calabrò è nato e vive a Reggio Calabria. Ha pubblicato L’Inferno Innamorato, Johnny Rolling e Un Libro ci Salverà. Scrive per il giornale on-line “Zoom-Sud” e per “La Riviera”. Ama i Rolling Stones e i tramonti sullo Stretto.

venerdì 12 settembre 2014

BAGNARA: Venerdì 19 settembre presentazione del romanzo “Carmela Zivillica” di Vincenzo Spinoso


Si svolgerà venerdì 19 settembre, alle ore 18:00, presso il Grand Hotel Victoria, la presentazione del libro “Carmela Zivillica” di Vincenzo Spinoso (Disoblio Edizioni), patrocinata dal Comune di Bagnara Calabra. Alla presentazione interverranno: Dott. Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Prof. Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Dott. Giuseppe Raffa (Presidente Provincia di Reggio Calabria), Avv. Simona Sapone (Dirigente I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra), Prof.ssa Graziella Ramondino (Dirigente I.I.S “Enrico Fermi” di Bagnara Calabra), Prof.ssa Masella Cotroneo (Insegnante I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra), Mimmo Martino, Mario Lo Cascio e Rosamaria Scopelliti (Musicisti), Rocco Nassi (Poeta), Dott. Salvatore Bellantone (Editore). Saranno presenti i familiari dello Scrittore.
Ambientato a Bagnara Calabra, il romanzo Carmela Zivillica narra la storia dell'omonima giovane, la quale, rimasta orfana, viene accolta in casa De' Cei e cresciuta come una figlia. Nel corso del tempo Carmela diviene una donna meridionale talmente bella e affascinante da far perdere la testa al fratellastro, Brasi. Innamorata anche lei del giovane, per rispetto della famiglia che l'ha accolta benevolmente, la donna sarà costretta suo malgrado a rifiutare l'amore di lui, fino al momento in cui il destino deciderà di sconvolgere radicalmente la sua vita e quella dell'amato.
VINCENZO SPINOSO è nato a Bagnara Calabra il 7 settembre 1915 ed è morto il 28 dicembre 1951. Terzo di sei fratelli, la sua breve vita è stata segnata dalla costante lotta contro la sofferenza fisica a motivo di uno «stupido male ai reni» che lo ha afflitto sin dall’infanzia, impedendogli di frequentare regolarmente la scuola. Ciò ha reso la sua indole malinconica, influenzando la sua produzione letteraria. Ha trascorso la giovinezza nella solitudine, ascoltando la radio e dedicandosi avidamente a letture così varie e numerose da consentirgli di formarsi da autodidatta una eccezionale e variegata cultura. Si è dedicato all’insegnamento privato, al giornalismo e alla promozione culturale nel suo paese. Fondatore dell’Unione Culturale Bagnarese e del quindicinale di vita paesana, Sfalassà, ha collaborato con diversi giornali e riviste calabresi e anche con il quotidiano romano Il Tempo. Ha pubblicato, tra il 1944 e il 1945, una raccolta di versi dialettali, Muzzuni, e tre raccolte di versi in italiano, Offerta, Sarmenti e Fides. Pubblicazioni postume sono state: Umile lampa – ricordo di Vincenzo Spinoso nel 1° anniversario della morte (1952); Mal di Calabria, raccolta di novelle (1991); Sfalassà – poesie in dialetto di Bagnara Calabra 1943-1950 (1999); Epistolario e Diario (2002). In una lettera di cordoglio inviata ai familiari e datata 3 gennaio 1952, Corrado Alvaro conservò di Vincenzo Spinoso «il ricordo di un’anima squisita e d’un cuore profondo».

lunedì 8 settembre 2014

2° Premio Letterario “All'in Sud”: elenco definitivo degli iscritti e sezioni annullate


Di seguito, l'elenco definitivo degli iscritti al 2° Premio Letterario “All'in Sud” edizione 2013-2014:

SEZIONE A (racconto inedito): 
Rosanna Malaspina 
Andrea D'Amico 
Francesca Quattrone 


SEZIONE B (saggio inedito):


SEZIONE C (silloge inedita – sezione “Gian Domenico Gatto”): 
Maurizio Arena 


SEZIONE D (silloge calabrese inedita):


SEZIONE E (silloge siciliana inedita):


SEZIONE F (poesia Greco-calabra inedita):


Le sezioni B (saggio inedito), D (silloge calabrese inedita), E (silloge siciliana inedita) ed F (poesia Greco-calabra inedita) sono annullate per assenza iscritti. La sezione C (silloge inedita – sezione “Gian Domenico Gatto”) è annullata per numero iscritti insufficiente alla valutazione e all'equiparazione delle opere, da parte dei giurati. Le quote di partecipazione saranno restituite ai rispettivi autori, mentre le copie, le pen-drive e i cd rom pervenuti pervenuti, come previsti dal regolamento, saranno invece archiviati a garanzia dell'avvenuta iscrizione e dell'avvenuto annullamento delle sezioni. L'autore della sezione C, in ogni caso, riceverà un premio speciale.
La giuria della Sezione A (racconto inedito) è al momento al lavoro, per la valutazione delle opere pervenute e la scelta dell'opera vincitrice. A giorni sarà comunicato l'esito.
La premiazione si svolgerà Domenica 30 Novembre presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso, Bagnara Calabra.

mercoledì 3 settembre 2014

In libreria! ECCOMI QUA di Gianfranco Cordì


PAGINE: 96
MESE/ANNO: 09/14
ISBN: 978-88-98932-04-7
DIMENSIONI: 13x20 cm
GENERE: Poesia
COLLANA: Caos
PREZZO: € 10,00

Descrizione:
Eccomi qua è una silloge poetica suddivisa in tre sezioni, “Chitarre rosse”, “Il cantante rimuginante” e “Left &Right”, che ha lo scopo di criticare in maniera serrata la società di massa e dei consumi, nello scenario della globalizzazione e della digitalizzazione dominanti il tempo presente. Ripercorrendo i personaggi, i temi e le questioni cruciali che dagli anni '70 del '900 sino ai giorni nostri hanno influito, decidendola, sulla società attuale, l'autore mette a fuoco quei luoghi cruciali, mediatici e intellettuali, in base ai quali occorre pensare l'insensatezza dominante la nuova era.

martedì 2 settembre 2014

REGGIO: Presentato dal CIS il libro “Eccomi Qua” di Gianfranco Cordì


Si è svolta lunedì 1 settembre, presso il Chiostro di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, la presentazione del libro “Eccomi Qua” di Gianfranco Cordì (Disoblio Edizioni), promossa dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Alla presentazione sono intervenuti Rosita Loreley Borruto (Presidente CIS Calabria), Mattia Milea (Docente in Lingue c/o II S r. Piria di Rosarno e Università per Mediatori Linguistici di Catona), Salvatore Bellantone (Editore), Gianfranco Cordì (Autore del Libro).
Rosita Loreley Borruto ha introdotto i lavori, chiarendo l'operato del CIS Calabria e la presenza assidua di Gianfranco Cordì nelle tavole rotonde di filosofia, in quanto è una figura centrale nel panorama intellettuale reggino, fornendo dei contributi scritti e orali di alto spessore filosofico, degni di una considerazione più vasta e su larga scala per comprendere il nostro tempo.
Salvatore Bellantone ha sottolineato come una delle caratteristiche principali dell'autore di Eccomi qua sia di dire e scrivere sempre quello che pensa. Gianfranco Cordì è unico nel suo genere, perché pensa il nostro tempo e rende partecipi gli altri dei suoi interrogativi con i suoi scritti, anche con questa silloge poetica. In quest'ultima c'è il suo essere nella sua interezza, la complessità dei temi e delle discipline di studio di cui si occupa, la sua ironia, i suoi sentimenti. Gianfranco Cordì parla di noi e a noi in forma poetica, vuole punzecchiarci, farci pensare, farci conoscere quello che ancora non sappiamo, vuole lasciare dentro di noi un segno che offra a tutti l'occasione di capire da dove proviene la degenerazione nella quale viviamo. Un segno, dunque, che ci accompagnerà per il resto della vita, anche dopo aver finito di leggere il suo libro.
Dopo aver mostrato al pubblico le fotografie delle celebri interviste fatte da Gianfranco Cordì a Bencivenga, Bodei, Villari o Natoli, Mattia Milea ha spiegato la composizione del libro Eccomi qua, sottolineando la musicalità, il brio e la vivacità dei versi malgrado siano scritti di getto e testimoni, anche, della conoscenza immensa dell'autore. Inoltre, Mattia Milea ha chiarito come il linguaggio impiegato dall'autore si rifaccia al Gruppo '63, per il quale la parola ha più importanza del significato, il quale quest'ultimo si offre in maniera casuale. Caratteristiche anche sono le poesie in cui propone una biografia in versi dei grandi pensatori come Cartesio, Marx, Ferraris o Democrito, o le poesie in cui racconta i principali personaggi mediatici dagli anni '80 sino ai nostri giorni. Non mancano il gioco dei fonemi e la forza evocativa dei versi che conducono il lettore in una realtà trasognata, parlando alla sua coscienza.
Gianfranco Cordì, infine, ha spiegato come il suo nuovo libro, Eccomi qua, è il tentativo di fare con la poesia qualcos'altro rispetto a quella consueta, per testimoniare come la forza della poesia consista nella possibilità di dire tutto; un tentativo ispirato all'avanguardia italiana e con lo scopo di impreziosire la letteratura italiana ormai sclerotizzata nei canoni del romanticismo e della consuetudine. Dopodiché, ha letto alcune poesie, una per ogni sezione di cui si compone il libro, chiarendo ai presenti la quantità di informazioni ogni volta presenti nei versi malgrado la loro sinteticità, allo scopo di incuriosire alla conoscenza di quanto ancora non è stato letto e studiato.
Accesa, quindi, la lanterna della Disoblio, la luce della conoscenza si è diffusa sulla città di Reggio Calabria portando i raggi di un nuovo modo di fare poesia, quello, forse, capace di raccontare i grandi personaggi della storia della letteratura e della storia della società, e anche quello necessario di questi tempi per narrare i problemi del tempo presente e le sfida che vanno affrontate.

lunedì 1 settembre 2014

REGGIO: Oggi il CIS presenta il libro “Eccomi Qua” di Gianfranco Cordì


Si svolgerà oggi, alle ore 21:00, presso il Chiostro di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, la presentazione del libro “Eccomi Qua” di Gianfranco Cordì (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Rosita Loreley Borruto (Presidente CIS Calabria), Mattia Milea (Docente in Lingue c/o II S r. Piria di Rosarno e Università per Mediatori Linguistici di Catona), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
Eccomi qua è una silloge poetica suddivisa in tre sezioni, “Chitarre rosse”, “Il cantante rimuginante” e “Left &Right”, che ha lo scopo di criticare in maniera serrata la società di massa e dei consumi, nello scenario della globalizzazione e della digitalizzazione dominanti il tempo presente. Ripercorrendo i personaggi, i temi e le questioni cruciali che dagli anni '70 del '900 sino ai giorni nostri hanno influito, decidendola, sulla società attuale, l'autore mette a fuoco quei luoghi cruciali, mediatici e intellettuali, in base ai quali occorre pensare l'insensatezza dominante la nuova era.
GIANFRANCO CORDÌ è nato a Locri (RC) l’8 maggio del 1970. Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina con una tesi dal titolo Ipotesi e limiti nell’epistemologia di Karl R. Popper, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Pensiero politico e istituzioni nelle società mediterranee” presso l’Università degli Studi di Catania con una tesi intitolata Quale sinistra? Norberto Bobbio da “Quale socialismo?” (1976) a “Destra e sinistra” (1994) e il Master in “Epistemologia, interculturalità e comunicazione nel postmoderno” presso l’Università della Calabria. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti mediante saggi, poesie e racconti. Collabora con diverse riviste locali e nazionali e dirige le Tavole Rotonde di Filosofia del Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Ha pubblicato: Kronos (Iriti, 1991), Globalizzazione e politica (Artemis, 2005), La differenza. 13 interviste, 2 articoli e 1 saggio (Città del Sole, 2006), Tracciati (Artemis, 2007), Il pianeta espropriato (Città del Sole, 2007), La ragione (Thomas Hobbes, Baruch Spinoza, Gottfried Wilhelm Leibniz) (Artemis, 2007), L’origine della filosofia (Leonida, 2010), Scritti (Lulu, 2012) e Per una critica della ragione industriale (Lulu, 2013). Attualmente vive a Reggio Calabria.