giovedì 28 agosto 2014

REGGIO: Lunedì 1 settembre il CIS presenta il libro “Eccomi Qua” di Gianfranco Cordì


Si svolgerà lunedì 1 settembre, alle ore 21:00, presso il Chiostro di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, la presentazione del libro “Eccomi Qua” di Gianfranco Cordì (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Rosita Loreley Borruto (Presidente CIS Calabria), Mattia Milea (Docente in Lingue c/o II S r. Piria di Rosarno e Università per Mediatori Linguistici di Catona), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
Eccomi qua è una silloge poetica suddivisa in tre sezioni, “Chitarre rosse”, “Il cantante rimuginante” e “Left &Right”, che ha lo scopo di criticare in maniera serrata la società di massa e dei consumi, nello scenario della globalizzazione e della digitalizzazione dominanti il tempo presente. Ripercorrendo i personaggi, i temi e le questioni cruciali che dagli anni '70 del '900 sino ai giorni nostri hanno influito, decidendola, sulla società attuale, l'autore mette a fuoco quei luoghi cruciali, mediatici e intellettuali, in base ai quali occorre pensare l'insensatezza dominante la nuova era.
GIANFRANCO CORDÌ è nato a Locri (RC) l’8 maggio del 1970. Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina con una tesi dal titolo Ipotesi e limiti nell’epistemologia di Karl R. Popper, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Pensiero politico e istituzioni nelle società mediterranee” presso l’Università degli Studi di Catania con una tesi intitolata Quale sinistra? Norberto Bobbio da “Quale socialismo?” (1976) a “Destra e sinistra” (1994) e il Master in “Epistemologia, interculturalità e comunicazione nel postmoderno” presso l’Università della Calabria. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti mediante saggi, poesie e racconti. Collabora con diverse riviste locali e nazionali e dirige le Tavole Rotonde di Filosofia del Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Ha pubblicato: Kronos (Iriti, 1991), Globalizzazione e politica (Artemis, 2005), La differenza. 13 interviste, 2 articoli e 1 saggio (Città del Sole, 2006), Tracciati (Artemis, 2007), Il pianeta espropriato (Città del Sole, 2007), La ragione (Thomas Hobbes, Baruch Spinoza, Gottfried Wilhelm Leibniz) (Artemis, 2007), L’origine della filosofia (Leonida, 2010), Scritti (Lulu, 2012) e Per una critica della ragione industriale (Lulu, 2013). Attualmente vive a Reggio Calabria.

martedì 26 agosto 2014

LAZZARO: i reggini parlano di se stessi con Pasqualino Placanica e con l'Associazione Culturale Athena


Domenica 24 agosto, presso la Piazza Chiesa di Lazzaro, all'interno del “Caffè Letterario: Parliamo di Noi reggini”, l'Associazione Culturale Athena ha incontrato Pasqualino Placanica, autore di “Storie rriggitane” (Disoblio Edizioni). Nel corso della serata, condotta da Salvatore Bellantone (Editore), hanno dialogato con l'autore: Sara Crea (Associazione Culturale Athena), Maria Franco (Giornalista Zoomsud.it), Saverio Verduci (Storico), Antonio Calabrò (Scrittore).
Sara Crea ha spiegato come la serata, voluta dall'Associazione Culturale Athena e dal suo presidente Giusy Ferrara, in collaborazione con Disoblio, ha il senso di evidenziare la diversità di prospettive a partire dalla quale un popolo possa trarre punti in comune. Tale coincidenza oggi avviene con il libro di Pasqualino Placanica, Storie rriggitane, un insieme di racconti in alcuni dei quali è possibile ritrovarsi, mentre altri dal sapore più amaro chiamano alla riflessione più attenta. Con il suo libro ci si riappropria di una realtà spesso dimentica: in un modo o nell'altro la terra continuerà dopo di noi, sta a noi tentare di lasciare ai posteri il migliore dei mondi possibili.
Salvatore Bellantone ha spiegato come il “Caffè Letterario: Parliamo di Noi reggini” a partire dal libro di Pasqualino Placanica, non sia altro che un caffè del pensiero utile per mettere a fuoco la notte che stiamo attraversando, una notte in cui si vede tutto e nella quale una stella brilla più delle altre: Reggio Calabria. Dopodiché, ha condotto la serata ponendo ai relatori alcune domande per mettere meglio a fuoco Reggio e i suoi abitanti.
Saverio Verduci ha definito il racconto “Il pastore reggino”, un grido d'allarme per questa terra, velato d'ironia e di sarcasmo, in cui si concentra l'attenzione sulla valorizzazione della storia locale e dei luoghi del passato. Uno di questi, per fare un esempio con un altro racconto presente nelle Storie rriggitane, è la Villa Comunale, in cui c'era una giostrina, dove molti portavano i propri bambini e e stavano assieme a loro, anziché abbandonarli davanti alle tv e ai giochi portatili di questa nuove era. Occorrerebbe tornare a frequentarla, conoscendo le celebri pagine di storia che sono avvenute in essa, e ripensarla come un giardino della biodiversità. Ma c'è una totale indifferenza, un'apatia che non lascia sperare in questo senso.
Maria Franco, leggendo per prima i suoi racconti, ha definito Pasqualino Placanica un reggino totale, uno di quelli che vivono la città in pieno, guardandola in maniera critica e morale ma mai moralistica. È uno sguardo acuto, sincero, ruvido ma con la volontà di dialogare senza autocompiacimento. I suoi racconti fanno emergere la Reggio che è e quella che potrebbe essere. Pasqualino identifica l'onestà in chi vuole fare qualcosa di buono per la sua città. Rispetto a quando sono andata via, oggi c'è troppa superbia, fenomeno che nasconde un terribile complesso di inferiorità. E invece noi siamo stati greci, culla della cultura, mentre oggi non ci facciamo carico del degrado. La città è piccola ma prima aveva qualità uniche. Nessuno aveva le bellezze di Reggio. C'era anche molta armonia. Oggi, non è così.
Antonio Calabrò ha chiarito che leggendo le Storie rriggitane occorre sentirsi responsabili per quello che accade a Reggio. Senza interessarsi di quello che gli altri pensano di noi, si corre il pericolo di fossilizzarci e di non migliorare. Stiamo vivendo una catastrofe economica, morale, sociale, culturale, e stiamo accelerando il movimento verso il precipizio. Siamo al centro del vortice. C'è un'assenza importante non imputabile soltanto alla politica o alla cultura: è la mancanza di coesione e di appartenenza alla terra. Pasqualino Placanica contribuisce ad accendere le luci, a farci notare che siamo in caduta libera ma abbiamo ancora la possibilità di fermarci. Occorre recuperare l'armonia perduta e fare i conti con un elemento caratteristico del reggino che non fa altro che spingerci dentro al dirupo: il pregiudizio nei confronti degli altri. Noi viviamo di pregiudizi e ne avremo degli altri verso chi ne ha nei nostri confronti. Ma tutto questo è orrendo, vedere un calabrese razzista è orrendo. Dobbiamo sgombrare il campo e giudicare per quello che si fa.
Dopo i saluti di Carmela Latella, Assessore alla Pubblica Istruzione di Motta San Giovanni e prima d'intervenire, Pasqualino Placanica si è tolto la giacca ed ha mostrato la maglietta riportante la didascalia “No alla centrale al carbone”, suscitando l'approvazione dei numerosi presenti. Dopodiché, ha letto alcune poesie dialettali e ha precisato come il suo libro non sia altro che un tentativo per fare riflettere i reggini sulla città che abitano e su stessi, ben prima che altri lo facciano da altre città e paesi d'Italia, e anche per lasciare qualcosa di buono ai nostri figli. Poi ha richiamato l'attenzione su due eroine della nostra terra, ed Roberta Cogliandro e Giusy Versace, sostenendo come la Calabria debba essere rappresentata in tutto il mondo proprio da loro, donne che malgrado le sfortune e le avversità, testimoniano l'amore per la vita e spronano ad amare la diversità, specialmente quella dei diversamente abili.
La serata, accompagnata da una mostra fotografica sulla città di Lazzaro, è stata allietata dal mandolino di Fortunato Alampi, da una poesia di Rocco Nassi dedicata a Pasqualino Placanica dal titolo “Jeu restu ccà” e si è chiusa con lettura de “Il mafioso, lo stato e il cittadino”, monologo a tre soggetti recitato da Giovanni Simone, Saverio Maria Settimio e Sebastiano Romeo.
Accesa quindi la lanterna della Disoblio, ognuno è tornato a casa con il ricordo della luce della conoscenza, una fiamma che splende sulla città di Reggio e sulla Calabria, evocandone un nuovo destino rispetto a quello che sembra già scritto sulle pagine del tempo.

lunedì 25 agosto 2014

BAGNARA: Notti Disobliate: questa è la tarantella che la Calabria vuole danzare


Tornare a parlare il dialetto, la lingua degli antenati e delle battaglie per i diritti; ricominciare a pensare e ad amare la conoscenza; conoscere la storia della propria terra e tutelare i reperti custoditi in essa in prospettiva occupazionale e turistica; rispolverare il passato proprio e della comunità a cui si appartiene; custodire la memoria per affrontare il buio del tempo presente e illuminare i passi delle nuove generazioni; favorire la lettura e l'informazione a tutti coloro che non hanno un lavoro ma hanno tanta fame di conoscenza; aiutare quanti affrontano improvvise sfortune e disgrazie.
Sono questi i temi cruciali, questa è la tarantella venuta alla luce nel corso delle “Notti Disobliate. 5 libri per 5 concetti”, rassegna di incontri con l'autore promossa da Disoblio Edizioni e dalla Cartolibreria Demaio, con il patrocinio del comune di Bagnara Calabra, alla quale hanno aderito: la Pro Loco di Bagnara Calabra, la SOMS di Bagnara Calabra, la Pro Loco di Palmi, l'Associazione Culturale Gnoseon di Caulonia Marina, l'Associazione Culturale Snap di Reggio Calabria, l'Associazione Eureka e la Biblioteca Auxesia di Lazzaro.
Dal 19 al 23 agosto, a partire dalle ore 21:30, gli autori Carmelo Morena, Patrizia Ferraro, Saverio Verduci, Pasquale Cotugno e Natalino Tripodi hanno incontrato tanti studiosi e promotori culturali per affrontare ogni volta assieme la notte, simbolo del buio della conoscenza e della crisi onnicomprensiva che attraversa la società attuale e caratterizza il tempo presente, discutendo con loro, partendo rispettivamente dai libri di ognuno, sulla possibilità di rischiarare tale oscurità e, quindi, di riscoprire la propria identità, individuale, comunitaria e meridionale.
Ogni notte, assieme a Daniele Parrello (Cartolibreria Demaio) e a un rappresentante dell'Amministrazione Comunale di Bagnara Calabra, Cesare Zappia (Sindaco), Vincenzo Parrello (Assessore al Bilancio), Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura), Carmelo De Leo (Presidente del Consiglio Comunale), gli autori hanno inaugurato il proprio incontro dando vita al “Libro Sospeso”, un'iniziativa consistente nell'acquistare e nel lasciare pagato un libro in libreria, destinato gratuitamente ai più giovani e chi affronta difficoltà economiche e per questo motivo non può acquistare un libro da sé, con proprie risorse economiche. Una volta “appeso” il libro all'interno della libreria e lasciato in sospeso per chi lo reclamerà dimostrando la propria fame di conoscenza, gli autori hanno dialogato con gli ospiti, provenienti dal territorio della provincia di Reggio Calabria e dalla Sicilia, ossia Masella Cotroneo, Aldo Libri, Alessandro degli Espositi, Gianfranco Cordì, Alfredo Piscioneri, Natale Zappalà, Filomena Tosi, Maria Francesca Fassari, Rocco Deodato, Gianfranco Marino, Bruno Ienco e Mimma Garoffolo.
Nel corso di ogni incontro, prendendo spunto dai libri degli autori – I me' pinzeri, Dalla relazione a-simmetrica al terzo. La giustizia e la pace in Emmanuel Lévinas, Leucopetra: la storia greco-romana della città, I colori del passato, L'appuntamento galante – si è sottolineata l'importanza dei concetti chiave delle Notti Disobliate, ossia dialetto, filosofia, storia, passato, memoria, intesi come prospettive strettamente e logicamente connesse tra loro all'interno dell'unica carreggiata che attraversa la Calabria in direzione del domani, e si è messo in evidenza, ogni volta, come il recupero della propria identità passi urgentemente dalla parola dialettale, dall'amore della conoscenza, dalla coscienza della storia, dalla riscoperta del passato e dalla salvaguardia della memoria. Il buio conoscitivo e la crisi onnicomprensiva attuali chiamano in causa non soltanto per l'urgenza del tempo presente, scardinato da ogni punto fisso, ma soprattutto per la sollecitazione del tempo a venire e delle nuove generazioni, prive di lavoro, di speranza, di coscienza della propria storia e di una chiara identità.
Tale sfida multilaterale si è consolidata simbolicamente nel principale compagno di viaggio necessario a ridare un senso alla propria vita che si sviluppa nel territorio calabrese e quest'ultimo dentro al Sud, all'Italia, all'Europa e all'intero pianeta: il libro. Per testimoniare tale imprescindibile amico di passeggiata nel domani, infatti, i primi quattro incontri, si sono svolti in strada, sul tratto del Corso Vittorio Emanuele II antistante alla Cartolibreria Demaio, dove più volte si è ripetuto il messaggio “se la gente non va a trovare i libri in casa loro, sono i libri a uscire di casa e a incontrare la gente per strada”; in questa maniera si è sottolineato come i libri non siano parti di paesaggi morti, abbandonati nel dimenticatoio della propria coscienza, ma figure vive e presenti nella quotidianità che parlano di noi e per noi e a noi di un comune sentiero che chiama in causa tutti senza eccezioni, nel quale, consapevoli oppure no, tutti quanti stiamo già camminando assieme. Ogni libro non fa altro che evidenziare questa realtà e parlare alla coscienza di ognuno per risvegliarla criticamente all'amore per la vita, per la propria terra, per se stessi e per tutte le persone che vivono assieme a noi questo tempo.
L'amore per l'altro è stato un altro tema decisivo della rassegna. Il quinto e ultimo incontro delle Notti Disobliate si è svolto infatti alla Società Operaia di Mutuo Soccorso, dove si è stati assieme in una cena solidale il cui ricavato, partecipando con un'offerta libera, sarà donato nei prossimi giorni a una famiglia bagnarese attualmente disagiata.
Non sono mancati degli intermezzi artistico-musicali che hanno messo in evidenza le profonde e bravissime risorse presenti nel territorio, che affrontano la battaglia del tempo attuale in maniera creativa. Il rapper Matteo Calderaro ha magnetizzato l'attenzione di tutti con tre brani – Vorrei, Italia e True Story – che parlano dei problemi delle nuove generazioni nella nostra terra e di quelle abitudini mentali e comportamentali, che vanno individuate, comprese e corrette, se non cambiate radicalmente, perché rallentano e impediscono un risveglio del Sud e una vita più serena per i suoi abitanti. Il deejay Matteo Saverio Cacciola, in arte Mavee, deejay resident e special guest di prestigiose discoteche internazionali, è stato intervistato da Paolo Gramuglia per Radiobagnaraweb, e ha raccontato ai più giovani quali sono i segreti per raggiungere il successo e per farsi conoscere in tutto il mondo, e cioè la volontà, lo spirito di sacrificio, l'ascolto della sana critica e tanto studio, chiarendo come la musica sia soltanto benefica e utile per divertirsi e per superare quelle barriere verso l'altro che ci rinchiudono nella gabbia della nostra solitudine. La Compagnia Sintesi, diretta dal maestro Armando Gatto, ha esibito due coreografie – “La via del mare 2 e 3”, realizzate sulla musica dei Taranproject – le quali hanno rappresentato nella danza quella Calabria stracolma risorse popolari competenti che operano continuamente nel tentativo di rilanciare la propria terra e di radicare la possibilità di abitarvi, mettendo in luce tutte quelle risorse storico-paesaggistiche bellissime sia naturali sia create da tutte quelle civiltà provenienti dal mare che hanno reso questa terra unica nel pianeta.
È stata in definitiva una rassegna piena di interventi che ha rischiarato sotto la luce della conoscenza della Disoblio tanti di quei promotori culturali che senza sosta operano per il futuro della Calabria e dei suoi abitanti, mossi da un atteggiamento fondamentale sintetizzato dal disco dei Nova Taranta, “Amuri e Tradizioni”, amore per la conoscenza in tutte le sue forme e recupero delle tradizioni.
È questa la tarantella che la Calabria vuole ballare, “Sta Tarantella” gli abitanti devono ballare – così come recita la canzone "Ricchizza d'Amuri" dei Nova Taranta, gruppo popolare che ha fatto da sigla della rassegna, scelta per l'occasione dal patron di Radiobagnaraweb, Santino Dato” – per illuminare la notte del Sud e della sua gente di una luce antica e intensa, nuova soltanto perché ad assicurarsi il suo risplendere ci sono oggi nuovi luminai.

domenica 24 agosto 2014

LAZZARO: Oggi l'Associazione Culturale Athena incontra Pasqualino Placanica, autore di “Storie rriggitane”


Si svolgerà oggi, presso la Piazza Chiesa di Lazzaro, l'Associazione Culturale Athena incontra Pasqualino Placanica, autore di “Storie rriggitane”(Disoblio Edizioni), all'interno del “Caffè Letterario: Parliamo di Noi reggini”. Nel corso della serata, condotta da Maria Francesca Fassari (Redattrice), dialogheranno con l'autore: Sara Crea (Associazione Culturale Athena), Maria Franco (Giornalista Zoomsud.it), Saverio Verduci (Storico), Salvatore Bellantone (Editore). La serata sarà allietata da mostre fotografiche e musica.
Pasqualino Placanica è nato e vive a Reggio Calabria. Blogger su Liberopensatore (paplaca.blogspot.it), collabora con il giornale online Zoomsud.it. Di professione macchinista ferroviere, si autodefinisce uno scrittore naif. Scrive anche con lo pseudonimo di “Paplaca”. Nel 2014 ha pubblicato il libro Storie rriggitane (Disoblio Edizioni).
Storie rriggitane raccoglie una serie di racconti che indagano in maniera antropologica e sociologica la città di Reggio Calabria. Percorrendo un sentiero che dal passato attraversa il presente per proiettarsi nel futuro, l'autore propone dei ricordi, dei fatti di cronaca o dei semplici episodi, ora divertenti e trasognati ora tristi e dolorosi, utili per mettere a fuoco i pregi e i difetti della città e di una popolazione desiderosa di riscattarsi da se stessa, dal suo modo di pensare e da quegli usi e costumi criminali che, in maniera conscia o inconscia, ne accentuano la degenerazione. Il racconto Malato di 'ndrangheta, presente nell'antologia, è finalista della sezione “Racconto Inedito” del 1° Premio Letterario All'in Sud.

sabato 23 agosto 2014

NOTTI DISOBLIATE: Oggi ultimo incontro della rassegna con “L'appuntamento galante” di Natalino Tripodi


Si svolgerà oggi, alle ore 22:00, presso la SOMS di Bagnara Calabra, l'incontro con “L'appuntamento galante” di Natalino Tripodi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, coordinata da Gianfranco Marino (Giornalista), interverranno: Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Natale Zappalà (Ricercatore e Scrittore). Sarà presente l'autore. La presentazione sarà allietata da esibizioni estemporanee artistiche e musicali. Alle ore 21:00, “Cena solidale sotto le stelle”. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza.
Ambientato al tempo della Prima Guerra Mondiale, L'appuntamento galante racconta un simpatico episodio avente come protagonisti un Tenente e un Attendente della caserma militare “Principe Amedeo” di Padova, e una certa Gisella, una donna così avvenente e graziosa da spingere chiunque a fare di tutto per poterla conoscere, anche i gesti più folli e impensati.
NATALINO TRIPODI nasce a Bagnara Calabra il 3 ottobre 1939. Conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo-Ginnasio “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria, frequenta per un anno la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina per poi trasferirsi a quella di Genova, abbandonata nel 1964 per motivi familiari. Nell’ottobre dello stesso anno viene assunto al Comune di Bagnara Calabra, dove svolge le mansioni di Istruttore presso l’Ufficio Ragioneria fino al 30 giugno 2001. Dopo 37 anni di servizio attivo, dal 1° luglio 2001 viene collocato in pensione per dimissioni volontarie. Dal 1977 al 1985 collabora con Radio Perla del Tirreno, la prima emittente libera di Bagnara Calabra, e agli inizi del 2000 viene eletto prima Consigliere, poi Commissario Straordinario e infine Presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra. Dal 2010 cura il blog UT UNUM SINT, dove pubblica interessanti articoli di Arte e Cultura, divertenti episodi della sua infanzia e del periodo liceale. Ama l’arte, la poesia e la musica nelle forme e nei contenuti capaci di suscitare vere emozioni.

venerdì 22 agosto 2014

NOTTI DISOBLIATE: Oggi appuntamento con “I colori del passato” di Pasquale Cotugno


Si svolgerà oggi, alle ore 21:30, presso il Corso Vittorio Emanuele II di Bagnara Calabra, antistante alla Cartolibreria Demaio, l'appuntamento con “I colori del passato” di Pasquale Cotugno (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, coordinata da Rocco Deodato (Presidente Pro Loco Palmi), interverranno: Carmelo De Leo (Presidente del consiglio di Bagnara Calabra), Tito Puntillo (Storico e Ricercatore). Sarà presente l'autore. La presentazione sarà intervallata dalle coreografie a cura di Armando Gatto, “Compagnia Sintesi”.
I colori del passato è una raccolta di racconti ispirati a numerosi fatti, personaggi e paesaggi vissuti nella città di Palmi a partire dal primo dopoguerra, custoditi dall'autore nella dimensione della memoria e dei ricordi. Proposti in chiave narrativa, questi racconti hanno lo scopo di contrastare l'attivismo e il tecnicismo del mondo moderno, che cancellano il passato in favore di una società informe e senza punti di riferimento, e di rivitalizzare la cultura, i valori, le tradizioni popolari e l'identità del popolo palmese e, anche, di quello calabrese.
PASQUALE COTUGNO è nato a Palmi il 4 Settembre 1925 e vive a Torino. Diplomatosi al Liceo Ginnasio “N. Pizi” di Palmi, si è laureato in Pedagogia presso l’Università degli Studi di Messina e ha conseguito il diploma in Letteratura Italiana, Storia e Geografia a Roma. Docente di ruolo negli Istituti d’Istruzione Superiore a Torino, ne 1991 ha completato la carriera dopo quarant’anni di servizio nell’ITIS “Avogadro” di Torino. Nella stessa città insieme a un gruppo di intellettuali partecipa alla fondazione del mensile “Mediterraneo” per il quale conduce rubriche culturali e artistiche, dedicandosi in special modo agli studi sulle origini delle città della Magna Grecia. Scrittore e autore di poesie, ha partecipato a diversi premi letterari in lingua e in vernacolo, ricevendo numerosi riconoscimenti. La sua poesia Aspromonte è stata inserita nell’Antologia dei Poeti Contemporanei (Alloro, 1972) e altre se ventiquattro liriche sono state inserite nell’antologia Orizzonti del Libro Italiano (Ragusa, 2003). Ha pubblicato: Lu viaggiu divinu (Palermo, 1954), Juri di campu e juri di giardinu (S.G.T., 1983).

giovedì 21 agosto 2014

NOTTI DISOBLIATE: Oggi incontro con “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci


Si svolgerà oggi, alle ore 21:30, presso il Cprsp Vittorio Emanuele II di Bagnara Calabra, antistante alla Cartolibreria Demaio, l'appuntamento con “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, coordinata da Filomena Tosi (Associazione Eureka – Biblioteca Auxesia), interverranno: Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Natale Zappalà (Ricercatore e Scrittore). Sarà presente l'autore. La presentazione sarà intervallata dalla musica di Matteo Calderaro.
Passando in rassegna le principali fonti documentarie, onomastiche, toponomastiche, epigrafiche ed archeologiche, l'opera mette a fuoco le più celebri pagine della storia antica svoltesi nel territorio di Leucopetra nel periodo greco e romano, evidenziando il ruolo cruciale della città sul piano politico, economico, militare, culturale, cultuale e la sua vocazione cosmopolita.
SAVERIO VERDUCI (Melito Porto Salvo, 1979), storico e giornalista divulgatore, è studioso di storia antica e medievale e si occupa principalmente della ricostruzione delle vicende storiche del territorio reggino e, in particolar modo, di Leucopetra (Lazzaro), dove egli vive. Nel 2006 si laurea in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, con la tesi La Calabria nello spazio mediterraneo in epoca romana. Produzioni, rotte e commerci. Nel 2007 e nel 2010 consegue presso la medesima Facoltà due Corsi di Perfezionamento post-laurea, uno in Storia e Filologia: dall’antichità all’età moderna e contemporanea, con la tesi: I rapporti commerciali tra la Sicilia e le provincie orientali in epoca tardoantica, l’altro in Studi storico-religiosi. Nel 2011 ottiene il Master di II° Livello presso la Scuola di Alta Formazione in Architettura e Archeologia della Città Classica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la tesi Rhegion fra Atene e Dionisio I. Nello stesso anno collabora in qualità di stagista ad un progetto di ricerca, gestione, catalogazione e divulgazione del patrimonio storico-archivistico dell’Arciconfraternita Maria SS. Monte Carmelo – Museo di Storia e Arte sacra Angelo Versace di Bagnara Calabra. Nel 2014, insieme ad A. Cario e A. Repaci, vince il Premio Letterario Metauros con l’opera di critica storico-letteraria Rocco Giuseppe Tassone – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – un uomo, un poeta, un intellettuale (Irda). Attualmente cura alcune pagine di storia locale e archeologia in alcune testate giornalistiche on-line tra cui Grecanica.com e Lazzaroturistica.it, e collabora con la rivista di studi storici Cesar.

mercoledì 20 agosto 2014

NOTTI DISOBLIATE: Oggi appuntamento con “Dalla relazione a-simmetrica al terzo” di Patrizia Ferraro


Si svolgerà oggi, alle ore 21:30, presso il Corso Vittorio Emanuele II di Bagnara Calabra, antistante alla cartolibreria Demaio, l'appuntamento con “Dalla relazione a-simmetrica al terzo. La giustizia e la pace in Emmanuel Lévinas” di Patrizia Ferraro (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, coordinata da Alfredo Piscioneri (Presidente GNOSEON), interverranno: Vincenzo Parrello (Assessore al Bilancio di Bagnara Calabra), Alessandro degli Espositi (Studioso di Filosofia), Gianfranco Cordì (Filosofo). Sarà presente l'autrice. Seguirà un flash mob a cura di “Ariadne”.
L'opera evidenzia l'attualità delle riflessioni etico-politiche di Emmanuel Lévinas, a partire dai temi e dai concetti chiave della filosofia levinasiana tra i quali l'alterità e la relazione con altri, il terzo, la giustizia, la responsabilità, la pace.
PATRIZIA FERRARO è nata a Messina il 21 giugno 1982. Laureata in Filosofia e Storia, presso l’Università La Sapienza di Roma, nel 2013 si abilita all’insegnamento presso l’Università degli Studi di Messina. Scrive articoli per varie riviste filosofiche. Nel 2013 riceve la Targa di Merito al Premio Alda Merini di Poesia dell’Accademia dei Bronzi, per l’opera Anime di cani e la pubblicazione della stessa nell’antologia Mille voci per Alda (Ursini). Ha fatto parte del collettivo artistico The Ghost People International Group artisti contro la violazione dei diritti, con la pubblicazione in catalogo di una poesia. Alla sua formazione filosofica si affianca la sua attività teatrale; in qualità di attrice vince una borsa di studio nell’ambito dell’azione Creatività del Piano locale Giovani 2011, promosso dal Comune di Messina e dal Ministero per le Politiche Giovanili. Alcuni suoi testi teatrali fanno parte del Centro per la drammaturgia siciliana. Attualmente insegna “Dizione” presso la sezione Teatro della Scuola Civica di Musica di Piraino.

martedì 19 agosto 2014

NOTTI DISOBLIATE: Oggi al via la rassegna con “I me' pinzeri. Vulìssi éssiri suli” di Carmelo Morena


Si svolgerà oggi, alle ore 21:30, presso il Corso Vittorio Emanuele II di Bagnara Calabra, antistante alla Cartolibreria Demaio, l'appuntamento con “I me' pinzeri. Vulìssi éssiri suli” di Carmelo Morena (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, coordinata da Aldo Libri (Presidente SNAP), interverranno: Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Masella Cotroneo (Insegnante presso l'I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra). Sarà presente l'autore. La presentazione sarà intervallata dalla musica di Franco Donato.
L'opera, vincitrice della sezione “Silloge Dialettale Inedita” del 1° Premio Letterario All'in Sud, è una raccolta di poesie dialettali con relativa traduzione, nella quale l'autore ripercorre i ricordi nostalgici della vita vissuta a Reggio Calabria, prima di emigrare al nord Italia. Questa rievocazione ha la funzione da un lato, di una critica serrata del tempo presente, incagliato in una visione consumistica, spersonalizzante e uniformante della società reggina; dall'altro lato, di una ri-attualizzazione degli antichi valori, custoditi appunto nella memoria di un mondo che non c'è più e portatori di un'idea di comunità capace di contrastare il degrado etico che ci coinvolge.
Carmelo Morena (Reggio Calabria, 1954) trascorre l’adolescenza tra studio, sport e la frequentazione del suo mare, infatti, è il primo della famiglia Morena a non continuare una tradizione di “gente marinara”, fatta di pescatori, bagnini e barcaioli. Diplomatosi all’Istituto Tecnico Industriale “A. Panella” di Reggio Calabria, dopo il periodo di leva obbligatoria di un anno, parte per l’Italia settentrionale con uno dei treni della speranza, dopo aver vinto uno dei tanti concorsi pubblici, che hanno dato un “posto sicuro” negli anni settanta a tantissimi giovani meridionali. Approdato inizialmente a Torino, si trasferisce poi a Milano, dove ora ha rivestito il ruolo di Professional di Trenitalia fino al 2013. Vive a Cassano Magnago in provincia di Varese, ed è sposato con Silvana, “reggina verace”, con la quale ha tre figlie: Martina, Stefania e Federica. Sperimenta il teatro, recitando in alcune compagnie amatoriali. È elemento del gruppo folk “I Cumpari Ra Putia”, di Varese, (tutti originari della città di Reggio e della sua Provincia), fin dalla formazione del gruppo, con i quali diffonde la musica, i balli, la storia e le tradizioni Calabresi, compresa l’esibizione delle figure caratteristiche dei: U Giganti ca Gigantissa; con questo gruppo ha toccato le piazze di buona parte delle città del nord dell’Italia e di alcune località d’oltralpe. Ha collaborato alla stesura di alcuni testi con il compianto Maestro Franco Reitano, scrivendo tra gli altri assieme al Poeta Catanzarese Giuseppe Basta la romanza “U REGNU DILLI FATI”, musicata dal maestro Franco Reitano e interpretata dalla voce del tenore Milanese Rodolfo Maria Gordini, ambientata idealmente nelle acque antistanti Scilla e lo stretto di Messina. La sua grande passione è la poesia dialettale e quando (quasi timidamente) in occasione dei suoi spettacoli si cimenta nella declamazione, l’emozione degli spettatori lo convince a continuare su quella strada. Ha pubblicato: Jocu e nustalgìa (Pancallo, 2010). Nel 2012 è stato Finalista al V° CONCORSO NAZIONALE “Sinfonia Dialettale” (Roma). Nel 2013 è stato 3° classificato per la sezione “Poesia” presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra e ha ricevuto una segnalazione di merito al 2° trofeo di poesia “Liggimu e scrivimu u nostru dialettu” (Reggio Calabria).

lunedì 18 agosto 2014

LAZZARO: Domenica 24 agosto l'Associazione Culturale Athena incontra Pasqualino Placanica, autore di “Storie rriggitane”


Domenica 24 agosto, alle ore 21:00, presso la Piazza Chiesa di Lazzaro, l'Associazione Culturale Athena incontra Pasqualino Placanica, autore di “Storie rriggitane”(Disoblio Edizioni), all'interno del “Caffè Letterario: Parliamo di Noi reggini”. Nel corso della serata, condotta da Maria Francesca Fassari (Redattrice), dialogheranno con l'autore: Sara Crea (Associazione Culturale Athena), Maria Franco (Giornalista Zoomsud.it), Saverio Verduci (Storico), Salvatore Bellantone (Editore). La serata sarà allietata da mostre fotografiche e musica.
Storie rriggitane raccoglie una serie di racconti che indagano in maniera antropologica e sociologica la città di Reggio Calabria. Percorrendo un sentiero che dal passato attraversa il presente per proiettarsi nel futuro, l'autore propone dei ricordi, dei fatti di cronaca o dei semplici episodi, ora divertenti e trasognati ora tristi e dolorosi, utili per mettere a fuoco i pregi e i difetti della città e di una popolazione desiderosa di riscattarsi da se stessa, dal suo modo di pensare e da quegli usi e costumi criminali che, in maniera conscia o inconscia, ne accentuano la degenerazione. Il racconto Malato di 'ndrangheta, presente nell'antologia, è finalista della sezione “Racconto Inedito” del 1° Premio Letterario All'in Sud.
Pasqualino Placanica è nato e vive a Reggio Calabria. Blogger su Liberopensatore (paplaca.blogspot.it), collabora con il giornale online Zoomsud.it. Di professione macchinista ferroviere, si autodefinisce uno scrittore naif. Scrive anche con lo pseudonimo di “Paplaca”. Nel 2014 ha pubblicato il libro Storie rriggitane (Disoblio Edizioni).

venerdì 15 agosto 2014

BAGNARA: dal 19 al 23 agosto le “Notti Disobliate: 5 libri per 5 concetti”


Dialetto, filosofia, storia, memoria, passato: sono queste le parole chiave delle “Notti Disobliate”, rassegna di appuntamenti letterari che si svolgerà a Bagnara Calabra dal 19 al 23 agosto, e organizzata da Disoblio Edizioni e dalla Cartolibreria Demaio, con il patrocinio del Comune di Bagnara Calabra.
Nella notte della conoscenza, Disoblio propone un sentiero di riflessione scandito da cinque tappe, nel corso delle quali s'incontreranno cinque libri, cinque autori e tanti studiosi con i quali riflettere su alcuni dei temi basilari per il risveglio della coscienza e dello spirito critico calabrese. Ogni appuntamento sarà preceduto dal “Libro sospeso” e intervallato da musica, danza, flash mob e esibizioni estemporanee. Hanno sposato le Notti Disobliate: la Pro Loco di Bagnara Calabra, la SOMS di Bagnara Calabra, la Pro Loco di Palmi, l'Associazione Culturale Gnoseon di Caulonia Marina, l'Associazione Culturale Snap di Reggio Calabria, l'Associazione Eureka e la Biblioteca Auxesia di Lazzaro.
Di seguito il programma della rassegna:

19 AGOSTO (fronte Cartolibreria Demaio, ore 21:30): I me' pinzeri
Con Cesare Zappia, Masella Cotroneo, Aldo Libri e Carmelo Morena
Musica a cura di Franco Donato

20 AGOSTO (fronte Cartolibreria Demaio, ore 21:30): Dalla relazione a-simmetrica al terzo. La giustizia e la pace in Emmanuel Lévinas
Con Vincenzo Parrello, Alessandro degli Espositi, Gianfranco Cordì, Alfredo Piscioneri e Patrizia Ferraro
Flash mob a cura di “Ariadne”

21 AGOSTO (fronte Cartolibreria Demaio, ore 21:30): Leucopetra: la storia greco-romana della città
Con Giuseppe Spoleti, Natale Zappalà, Filomena Tosi e Saverio Verduci
Musica a cura di Matteo Calderaro

22 AGOSTO (fronte Cartolibreria Demaio, ore 21:30): I colori del passato
Con Carmelo De Leo, Tito Puntillo, Rocco Deodato e Pasquale Cotugno
Coreografie a cura di Armando Gatto, “Compagnia Sintesi”.

23 AGOSTO (Società Operaia di Mutuo Soccorso, ore 22:00): L'appuntamento galante
Con Cesare Zappia, Natale Zappalà, Gianfranco Marino e Natalino Tripodi
Esibizioni estemporanee artistiche e musicali.
- ore 21:00 Cena solidale sotto le stelle. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

martedì 12 agosto 2014

LAZZARO: incontrato Saverio Verduci, autore di “Leucopetra: la storia greco-romana della città”


“Un luogo è come uno scrigno che custodisce la memoria storica locale”. Comincia citando una frase tratta dalla Prefazione di Natale Zappalà, l'incontro con Saverio Verduci, autore di “Leucopetra: la storia greco-romana della città”, all'interno della rassegna “I nostri luoghi di raccontano”, promossa dall'Associazione Culturale Eureka, dalla Biblioteca Auxesia, dalla Pro Loco di Lazzaro e dal Comune di Motta San Giovanni, svoltosi a Piazza Chiesa di Lazzaro.
Un incontro che sottolinea, a detta di Francesca Anglisano, conduttrice della serata, l'importanza di conoscere i luoghi che ci stanno attorno, i quali non possono non raccontare la propria identità e quella di coloro che li hanno abitati.
Saverio Verduci ha chiarito come senza la memoria storica non sia possibile conoscere appieno se stessi. Tale memoria è custodita nelle tracce del passato, che incontriamo continuamente nel corso della nostra vita, e di cui il territorio di Lazzaro è ricchissimo, ma vanno conosciute, studiate, divulgate e valorizzate con gli strumenti adatti. L'autore di Leucopetra: la storia greco-romana della città ha spiegato come Lazzaro sia stata in passato un vera propria culla di civiltà, trovandosi al crocevia tra Oriente e Occidente, dopodiché ha sintetizzato ai presenti il suo scritto, mostrando delle slide riguardanti l'analisi delle fonti, la storia greca, quella romana, i culti, i personaggi e i numerosissimi reperti storico-archeologici presenti nel territorio di Lazzaro. Infine, ha concentrato la sua attenzione sulla Carta di Valorizzazione del Territorio (C.V.T.), ossia uno strumento che tutte le amministrazioni dovrebbero impiegare per valorizzare appunto le risorse storico-archeologiche presenti nel proprio territorio, utile da un lato per salvare queste ultime e dall'altro lato per creare occupazione, turismo, economia.
Salvatore Bellantone ha detto come la mission della casa editrice Disoblio Edizioni sia di dar voce a quei tanti studiosi e appassionati che dedicano il proprio tempo alla ricerca e alla scrittura e che offrono il proprio pensiero alla comunità, in forma letteraria, per stimolarlo alla riflessione critica e all'indagine della società. Poi, ha delucidato il metodo di valutazione dei manoscritti della casa editrice e ha ringraziato i validi collaboratori che, in maniera disinteressata, leggono le opere e ne rintracciano criticamente i pregi e i difetti, per offrire ai lettori opere di qualità che, in particolar modo, parlano a noi e di noi, dei nostri problemi e difetti, e anche di quanto vada difeso e valorizzato della nostra terra, come nel caso dello scritto di Saverio Verduci.
È stata una serata fresca, piacevole e pacifica, nella quale si è messo in evidenza come la memoria storica possa essere difesa soltanto mediante tre parole chiave: la ricerca, e cioè il desiderio incontrollabile di conoscere i luoghi della storia e di lasciarli raccontare quello che sanno; la scoperta, ossia la conoscenza vera e propria dei dati e degli avvenimenti che i reperti e i luoghi raccontando, custodendoli nel modo della loro presenza e rinvenimento; la valorizzazione, vale a dire la tutela di questi luoghi mediante l'azione responsabile di una comunità che li cura, li studia, li frequenta, li insegna nelle scuole e li mette in rete per farli fruire a concittadini e visitatori, intendendoli come il patrimonio più prestigioso che una comunità ha ereditato e deve salvaguardare.

lunedì 11 agosto 2014

LAZZARO: Oggi incontro con Saverio Verduci, autore di "Leucopetra"


Si svolgerà oggi alle ore 21:00, presso la Piazza Chiesa di Lazzaro, l'incontro con Saverio Verduci, autore di "Leucopetra: la storia greco-romana della città" (Disoblio Edizioni), all'interno della rassegna "I nostri luoghi si raccontano: tre incontri con tre luoghi diversi narrati da Autori Calabresi", promossa dall'Associazione Eureka, dalla Biblioteca Auxesia, dalla Pro Loco di Lazzaro e dal Comune di Motta S. Giovanni. Oltre all'autore, Saverio Verduci, interverranno Francesca Anglisano e l'editore Salvatore Bellantone.
Passando in rassegna le principali fonti documentarie, onomastiche, toponomastiche, epigrafiche ed archeologiche, l'opera mette a fuoco le più celebri pagine della storia antica svoltesi nel territorio di Leucopetra nel periodo greco e romano, evidenziando il ruolo cruciale della città sul piano politico, economico, militare, culturale, cultuale e la sua vocazione cosmopolita.
SAVERIO VERDUCI (Melito Porto Salvo, 1979), storico e giornalista divulgatore, è studioso di storia antica e medievale e si occupa principalmente della ricostruzione delle vicende storiche del territorio reggino e, in particolar modo, di Leucopetra (Lazzaro), dove egli vive. Nel 2006 si laurea in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, con la tesi La Calabria nello spazio mediterraneo in epoca romana. Produzioni, rotte e commerci. Nel 2007 e nel 2010 consegue presso la medesima Facoltà due Corsi di Perfezionamento post-laurea, uno in Storia e Filologia: dall’antichità all’età moderna e contemporanea, con la tesi: I rapporti commerciali tra la Sicilia e le provincie orientali in epoca tardoantica, l’altro in Studi storico-religiosi. Nel 2011 ottiene il Master di II° Livello presso la Scuola di Alta Formazione in Architettura e Archeologia della Città Classica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la tesi Rhegion fra Atene e Dionisio I. Nello stesso anno collabora in qualità di stagista ad un progetto di ricerca, gestione, catalogazione e divulgazione del patrimonio storico-archivistico dell’Arciconfraternita Maria SS. Monte Carmelo – Museo di Storia e Arte sacra Angelo Versace di Bagnara Calabra. Nel 2014, insieme ad A. Cario e A. Repaci, vince il Premio Letterario Metauros con l’opera di critica storico-letteraria Rocco Giuseppe Tassone – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – un uomo, un poeta, un intellettuale (Irda). Attualmente cura alcune pagine di storia locale e archeologia in alcune testate giornalistiche on-line tra cui Grecanica.com e Lazzaroturistica.it, e collabora con la rivista di studi storici Cesar.

In libreria! NO' ESTI NA ZANNELLA di Rocco Nassi


PAGINE: 80
MESE/ANNO: 08/14
ISBN: 978-88-98932-07-8
DIMENSIONI: 13x20 cm
GENERE: Poesia dialettale
COLLANA: Koinè
PREZZO: € 10,00

Descrizione:
L'opera è una raccolta di poesie dialettali ed esprime il forte richiamo del poeta nei confronti dello studio, della conoscenza e della valorizzazione della lingua dialettale, in quanto unica portatrice della storia e della cultura meridionale. Le note sono a cura di Giuseppe Antonio Martino.

domenica 10 agosto 2014

VARAPODIO: presentato il romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato


Si è svolta venerdì 8 agosto, presso l'Anfiteatro comunale di Varapodio, la presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato (Disoblio Edizioni). Alla presentazione sono intervenuti Orlando Fazzolari (Sindaco di Varapodio), Francesco Fedele (Presidente Pro Loco di Varapodio), Maria Francesca Fassari (Redattrice), Salvatore Bellantone (Editore), Giuseppe Bagnato (Autore del Romanzo).
Salvatore Bellantone ha introdotto la serata spiegando come la presentazione del romanzo Moira sia una vera e propria festa varapodiese in quanto mette in scena artisti e musicisti locali, Carmelo Morabito, voce dei Southern Gentlemen League, ha condotto i presenti nell'atmosfera del romanzo, cantando la canzone “Ciccio e Moira”, scritto e ispirato all'opera di Giuseppe Bagnato.
Orlando Fazzolari ha poi condotto la serata, intervallando i contributi dei relatori con alcuni brani di musica pop, classica e rap cantati da Ilenia Scarpari, Luigia Falletti, Adalgisa Condoluci e Matteo Calderaro. Si è detto orgoglioso, il sindaco, di presentare Moira perché l'autore, Giusepe Bagnato, riesce a trasmettere emozioni parlando della sua terra e della sua gente, lanciando messaggi che occorre cogliere per riflettere profondamente. La soddisfazione che provo, ha aggiunto Orlando Fazzolari, è nel fatto che un varapodiese si sta facendo strada nella letteratura e nella cultura, risvegliando anche le coscienze e un intero territorio, specialmente i giovani. È questa la strada che i giovani devono intraprendere, in direzione del bene e del riscatto personale assieme a quello della nostra comunità.
Francesco Fedele si è complimentato con l'autore di Moira, perché è un compaesano che cerca di mostrare agli altri quello che ha dentro e che vede nell'animo della gente per mezzo della letteratura. Il suo libro conduce in una semplicità di emozioni che colgono in pieno il lettore, tra i quali l'amore per libertà e per la natura. La sua è una lezione di vita, cercare la vitalità e le potenzialità anche in coloro che sembrano non manifestarle. L'opera di Giuseppe Bagnato riesce a suscitare lo spirito artistico e creativo anche nelle persone che ha vicino, e lo stiamo vedendo stasera con la musica e il teatro ispirati al suo libro.
Maria Francesca Fassari ha spiegato come il romanzo di Giuseppe Bagnato sia molto particolare in quanto è nel contempo onirico, introspettivo e un thriller psicologico. Moira è onirico perché conduce il lettore in un mondo tra il sonno e la veglia e fino alla fine non si sa se quel che accade è vero o è soltanto fantasia; è introspettivo perché il tema dominante è quello del viaggio, nelle terre della Calabria e dentro la propria coscienza; è un thriller psicologico perché è un sentiero di andata e ritorno alla ricerca di una persona ma anche di se stessi. Nella sua scrittura s'intravedono gli stili di altri grandi scrittori come Fermine, Baricco e tanti altri. Nel viaggio di Ciccio alla ricerca di una persona, si va alla ricerca della verità, del tempo e di quello che potrà essere, provando delle emozioni come pochi romanzi riescono a suscitare nel lettore.
Salvatore Bellantone ha ripreso la parola raccontando l'amicizia intellettuale nata con l'autore diversi anni addietro proprio attraverso un libro e che da adesso prosegue con Moira e gli altri scritti di Giuseppe Bagnato, che usciranno periodicamente nei mesi successivi. Dopodiché ha spiegato le parole chiave della casa editrice e ha invitato l'autore ad accendere la lanterna della Disoblio, per illuminare della luce della conoscenza la città di Varapodio.
Giuseppe Bagnato ha ringraziato i moltissimi presenti e ha spiegato l'importanza della data della presentazione del libro, definitasi quasi per destino, per ricordare la data di nascita del padre dell'autore, a cui è dedicato il romanzo. Poi ha raccontato la genesi del suo rapporto con la scrittura e la lettura, dimensioni capaci di salvare chiunque, e di far radicare maggiormente nella nostra società, alimentando la coscienza di sé e lo spirito critico.
Dopo la lettura di un monologo, l'autore ha lasciato il posto a Tommaso Morabito, Anna Bonetti e Francesco Denaro che hanno messo in scena una piccola rappresentazione teatrale, sotto la regia di Dafne Abbruzzino, ispirata al romanzo, e ha ricevuto una targa quale riconoscimento della città di Varapodio per la sua produzione letteraria.
È stata, in definitiva, una splendida serata in compagnia della letteratura, della musica e del teatro, arti capaci di generare, anche per pochi istanti, quella pace e quella vitalità necessari per affrontare la quotidianità e per ridare alla Calabria il peso che merita, una terra ricca di storia, di cultura, di arte, dei quali la presentazione di Moira è la testimonianza.

venerdì 8 agosto 2014

VARAPODIO: Oggi presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato


Si svolgerà oggi, alle ore 21:30, presso l'Anfiteatro comunale di Varapodio, la presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Orlando Fazzolari (Sindaco di Varapodio), Francesco Fedele (Presidente Pro Loco di Varapodio), Maria Francesca Fassari (Redattrice), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile. E questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Ha già pubblicato Caino, Lucifero e il piccolo fioraio (2004) e Fiore Avvelenato (Il filo, 2008). Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”.
La presentazione sarà allietata da musica, rappresentazioni teatrali ed esposizioni artistiche.

giovedì 7 agosto 2014

BAGNARA: Presentato il libro “No' esti na zannella” di Rocco Nassi


Si è svolta martedì 5 agosto, alle ore 21:30, presso la Piazza Matteotti di Bagnara Calabra, la presentazione del libro “No' esti na zannella” di Rocco Nassi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Stefania Guglielmo (Studentessa), sono intervenuti il prof. Giuseppe Antonio Martino, Antonella Cutrupi (Docente di Lettere presso gli Istituti di Istruzione Superiore e Poetessa), Masella Cotroneo (Insegnante presso I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra), Roberta Nassi (Studentessa), Salvatore Bellantone (Editore), Rocco Nassi (Autore del Libro).
Dopo l'introduzione di Stefania Guglielmo e una lettura delle principali poesie delle precedenti raccolte ad opera dell'autore, gli interventi dei relatori sono stati intervallati dalla lettura dei versi del libro No' esti na zannella, a cura di Roberta Nassi, e dalla musica di Salvatore Infantino.
Giuseppe Antonio Martino ha spiegato come il patrimonio linguistico dialettale sia un bene da preservare in quanto carattere distintivo di un luogo e di un popolo. Discriminato, il dialetto è rimasto in Calabria la lingua principale malgrado ve ne siano davvero molti. Dopo aver spiegato le differenze storico-glottologiche ed lessicologiche delle tre aree linguistico-dialettali in Calabria, Settentrionale, centrale e meridionale, Giuseppe Antonio Martino ha chiarito la particolarità del dialetto bagnarese e della poesia di Rocco Nassi, il quale propone l'uso quotidiano del dialetto per rivisitare fatti e personaggi e raccontare la nostra cultura. Il dialetto andrebbe tutelato, anche con dei corsi formativi nelle scuole. Ognuno dovrebbe avere il diritto di esprimersi in dialetto: ciò non mette in pericolo l'unità nazionale, anzi la esalta e la rafforza.
Antonella Cutrupi ha sottolineato come No' esti na zannella nasca con un intento pedagogico, e cioè di promuovere il dialetto come una lingua vera, viva. Le rime di Rocco Nassi sono teatrali, dietro di esse è presente una profonda ricerca linguistica e culturale. L'autore vuole rivalutare con questo testo le illustrissime origini della Calabria. Il nostro dialetto non è una vergogna, ma una ricchezza. Nel libro si usa spesso il verso sciolto, le similitudini. I versi di Rocco Nassi sono capaci di rendere eterni sentimenti e pensieri. Come una favola, la sua poesia cerca di lanciare messaggi.
Masella Cotroneo ha delucidato come nell'epoca della globalizzazione non esistano più confini e come in questo contesto si tenti di valorizzare le peculiarità della personalità di ognuno di noi. Il dialetto non è una lingua degli incolti ma è la nostra storia. Non è un ostacolo alla nostra formazione, anzi lo è il linguaggio abbreviato degli sms e dei social networks. Parlare il dialetto richiede una grande padronanza della lingua italiana.
Salvatore Bellantone ha raccontato alcune vicende dell'amicizia intellettuale instaurata con Rocco Nassi e ha chiarito come l'opera No' esti na zannella rappresenti per il poeta un ulteriore messaggio simbolico della riscoperta non soltanto del dialetto ma anche della storia, dell'identità, dei valori e del mondo che molti credono perduti e che invece Rocco Nassi custodisce nel proprio cuore e nella lingua dialettale, nella speranza che altri possano aprire nuovamente gli occhi e recuperare il senno perduto a causa dei mass-media e della rivoluzione del benessere vissuta a partire dal boom economico dello scorso secolo. Un tesoro prezioso il dialetto, specie per i più giovani, affinché possano educarsi a testa alta, consapevoli della bellezza di una storia bellissima e lunghissima com'è quella della Calabria, patria della cultura e delle conoscenze.
Rocco Nassi ha ringraziato i presenti e ha rivolto un tributo poetico alla bagnarota e a Lorenzo Calogero, dopodiché ha acceso la lanterna della Disoblio, facendo risplendere la luce della lingua dialettale nella città di Bagnara Calabra, e la speranza che la conoscenza del nostro glorioso passato possa portare a una Calabria nuova e diversa, radicata nei saperi, nelle scienze, nelle arti, nei mestieri e nelle tradizioni dei nostri antenati.

mercoledì 6 agosto 2014

VARAPODIO: Venerdì 8 agosto presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato


Si svolgerà venerdì 8 agosto, alle ore 21:30, presso l'Anfiteatro comunale di Varapodio, la presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Orlando Fazzolari (Sindaco di Varapodio), Francesco Fedele (Presidente Pro Loco di Varapodio), Maria Francesca Fassari (Redattrice), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile. E questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Ha già pubblicato Caino, Lucifero e il piccolo fioraio (2004) e Fiore Avvelenato (Il filo, 2008). Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”.
La presentazione sarà allietata da musica, rappresentazioni teatrali ed esposizioni artistiche.

martedì 5 agosto 2014

LIMBADI: Presentato “Andamento lento. La gestione della carriera al femminile” di Daniela Profiti


Si è svolta sabato 2 agosto, presso la Biblioteca Salvatore Corso Editore, la presentazione del libro “Andamento lento. La gestione della carriera al femminile” di Daniela Profiti (Disoblio Edizioni). Alla presentazione moderata da Maria Francesca Fassari, sono intervenuti Stefano D'Apa (Presidente Ass. Biblioteca Salvatore Corso Editore), Nicola Rombolà (Giornalista), Immacolata Corso (Membro Direzione Nazionale CDU), Francesco Pagano (Sindaco di Nicotera), Salvatore Bellantone (Editore), Daniela Profiti (Autrice del Libro).
Stefano D'Apa ha chiarito come il senso della biblioteca “Salvatore Corso Editore” è la salvaguardia del libro non informatico ma anche il dar voce ai giovani della nostra terra, come l'autrice di Andamento lento, un libro molto interessante in una società maschilista perché parla di meritocrazia, uguaglianza e della grinta e della volontà femminile nel farsi strada per la conquista della propria autonomia. 
Nicola Rombolà ha sottolineato l'importanza del libro e della cultura quali veicoli principali per occuparsi del bene del proprio territorio. I libri sono strumenti che uniscono la terra al cielo, conservano disparate forme artistiche e ci consentono, ogni volta che ne leggiamo uno, di risvegliarci dal nostro torpore, di rinascere. Poi, ha delucidato i temi cruciali dell'opera di Daniela Profiti, tra i quali la condizione della donna nel lavoro a partire dal '900, le interviste di donne manager, il soffitto di cristallo, tracciando una breve storia dell'emancipazione femminile, dalle eroine della letteratura greca alle donne partigiano della Liberazione.
Immacolata Corso ha spiegato come la figura della donna nel mondo lavorativo sia ormai una realtà assodata e sempre più in ascesa nei ruoli dirigenziali della nostra società, evidenziando tuttavia come la grande difficoltà della donna, qualunque professione svolga, sia la conciliazione di lavoro e famiglia, specie in un'epoca in cui aumenta il ritmo forsennato dei tempi lavorativi e diminuisce sempre più quello privato. Andamento lento ha il merito di mettere a fuoco i momenti cruciali dell'ascesa femminile nella nostra società a partire dal '900, compresa la dimensione della politica, ma dà anche l'occasione di riflettere, retroattivamente, alla perdurante violenza nei confronti delle donne e al soffitto di cristallo, un muro molto solido, più forte del vecchio muro di Berlino, che resiste specialmente nel Meridione.
Francesco Pagano ha sottolineato come il libro non possa mai invecchiare perché la cultura stessa non invecchia, anzi, si rinnova e si rinasce. La globalizzazione stessa non può amalgamare tutti i cervelli, perché ognuno nei libri forma una propria coscienza e un proprio modo di pensare. Il libro di Daniela Profiti pone anche il problema della struttura economica della nostra società, con la quale non può esserci uguaglianza; cambiando sistema produttivo, ci sarà più spazio per maggiori diritti per tutti.
Salvatore Bellantone ha narrato la genesi dell'opera Andamento lento e si è complimentato con l'Associazione “Salvatore Corso Editore” in quanto è riuscita a raccogliere nel tempo trentacinquemila libri, alcuni dei quali introvabili, ospitando autori diventati poi conosciutissimi in Italia e nel mondo. Una testimonianza, questa, del fatto che chi presenta il proprio libro all'interno della Biblioteca Salvatore Corso Editore ha il destino segnato, lo stesso che toccherà anche a Daniela Profiti con i suoi scritti. Dopodiché, l'editore ha consegnato due testi al presidente Stefano D'Apa da aggiungere a quelli già presenti nella Biblioteca, per ossequiare l'immenso lavoro di custodia dei libri svolto dall'Associazione e anche per segnare concretamente la promessa di proseguire nel rifornimento della Biblioteca con altri testi e altre presentazioni ed eventi, allo scopo di rendere la Biblioteca un vero e proprio centro della cultura calabrese.
Daniela Profiti ha sottolineato l'importanza delle interviste presenti nel suo libro perché con le parole di alcune donne manager è possibile toccare con mano la lentezza dell'ascesa femminile nella nostra società ma anche le mete già conquistate sul piano dei diritti e dell'uguaglianza. Infine, l'autrice ha acceso la lanterna della Disoblio, consentendo alla città di Limbadi di illuminarsi della luce della conoscenza della donna e della storia della sua emancipazione nel lavoro e nei diritti, un bagliore che ha appena cominciato a irradiarsi e nel tempo può soltanto accrescersi d'intensità.

BAGNARA: Oggi presentazione del libro “No' esti na zannella” di Rocco Nassi


Si svolgerà oggi, alle ore 21:30, presso la Piazza Matteotti di Bagnara Calabra, la presentazione del libro “No' esti na zannella” di Rocco Nassi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Stefania Guglielmo (Studentessa), interverranno: Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), prof. Giuseppe Antonio Martino, prof. Daniele Macris, Antonella Cutrupi (Docente di Lettere presso gli Istituti di Istruzione Superiore e Poetessa), Masella Cotroneo (Insegnante presso I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra) Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
L'opera è una raccolta di poesie dialettali ed esprime il forte richiamo del poeta nei confronti dello studio, della conoscenza e della valorizzazione della lingua dialettale, in quanto unica portatrice della storia e della cultura meridionale. Le note sono a cura di Giuseppe Antonio Martino.
ROCCO NASSI (Bagnara Calabra, 1963) è sposato con Slowicka Mariola Iwona e ha due figli, Emanuele e Roberta. Appassionato divulgatore di poesia vernacolare, da anni partecipa attivamente alla vita associativa bagnarese. Fondatore del gruppo Parra e scrivi comu ti fici to’ mamma, collabora con diversi siti di poesia dialettale. Dal 2011 cura il blog rocconassi.blogspot.com e a partire dal 2012 ha condotto per Radiobagnaraweb i programmi radiofonici La poesia di Rocco Nassi e La poesia è magia: raccontiamoci in versi (con Antonella Cutrupi). Ha pubblicato: Bagnara rari bellizzi (Ass. Capo Marturano, 2007), Pe’ comu parru scrivu: amari penzeri... (2010), ’I ’sta terra parru d’amuri (Caravilla, 2012). Attualmente, vive e lavora a Bagnara Calabra.
La serata sarà allietata dalla musica di Salvatore Briganti.



lunedì 4 agosto 2014

BAGNARA: Presentato il romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato


Si è svolta venerdì 1 agosto, presso la Piazza Matteotti di Bagnara Calabra, all'interno del 49° Gran Galà del Pescespada, promossa dall'Associazione Turistica Pro Loco di Bagnara Calabra, la presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Maria Francesca Fassari (Redattrice), sono intervenuti: Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Orlando Fazzolari (Sindaco di Varapodio), Bruno Ienco (Presidente Pro Loco di Bagnara Calabra), Vincenzo Laurendi (Scrittore e Giornalista), Salvatore Bellantone (Editore), Giuseppe Bagnato (Autore del Romanzo).
Bruno Ienco ha sottolineato l'importanza di aprire il 49° Gran Galà del Pescespada con la presentazione di un romanzo ambientato nella nostra terra, perché il senso della manifestazione organizzata annualmente dalla Pro Loco è di mettere in evidenza la bellezza dei territori calabresi, che attirano turisti da qualsiasi regione del mondo; bellezza evidenziata dal romanzo di Giuseppe Bagnato che merita di aprire un Galà prestigioso come quello del Pescespada.
Orlando Fazzolari ha raccontato la personalità di Giuseppe Bagnato, un giovane scrittore dotato di sensibilità unica, che riesce a trasferire nei suoi scritti per raccontare la vita, le difficoltà, i problemi della gente usando parole semplici e senza stancare il lettore. Una personalità che va imitata perché non è superficiale, anzi la sua profondità tenta di lanciare messaggi importanti con la letteratura, specie per i più giovani, uno dei quali è l'amore per la Calabria, una terra attraversata da mille problemi ma unica per la sua bellezza e l'operosità dei suoi abitanti. Un libro da leggere per comprendere il fascino della nostra terra ma anche per convincersi che scommettendo nella cultura la Calabria potrebbe vivere soltanto di conoscenza e di turismo.
Giuseppe Spoleti ha dichiarato la sua felicità di aprire l'Estate Bagnarese con la presentazione del libro di Giuseppe Bagnato, perché Moira attira l'attenzione sulla cultura, sul nostro territorio e su quello che va valorizzato, come per esempio il recente riconoscimento dell'IGP al torrone di Bagnara Calabra, testimone della storia e della cultura bagnarese, ma anche lo scambio culturale tra paesi, realizzato per mezzo del suo libro. Tali scambi arricchiscono culturalmente e fanno capire come occorra fare squadra per risollevare la nostra terra e riportarla in auge come in passato.
Cesare Zappia ha spiegato come il programma dell'Estate Bagnarese sarà ricco di momenti culturali allo scopo di attirare l'attenzione dei più giovani sui libri, sulle arti e soprattutto sulla conoscenza del passato e dei personaggi illustri della propria cittadina. Il territorio di Bagnara è colmo di risorse artistico-culturali e ravvivare la curiosità dei più giovani nei confronti di esse significa gettare le basi per far crescere il territorio. Il romanzo di Giuseppe Bagnato è di alto spessore, di una profondità molto elevata ma è anche caratterizzato di una scrittura semplice e inimitabile, elementi che sicuramente avvicineranno i più giovani alla lettura. L'augurio che rivolgo loro è di accostarsi alla conoscenza con tutta la fame e la curiosità possibili, per operare bene a favore del territorio e dei suoi abitanti e diventare buoni cittadini.
Vincenzo Laurendi ha definito onirico il romanzo di Giuseppe Bagnato non soltanto per la scelta della copertina ma anche per la storia raccontata, nella quale ognuno può immedesimarsi, scorgendo sia molti lati di sé sia molte sfaccettature di una Calabria che pochi conoscono. L'opera testimonia il profondo legame dell'autore con la sua terra e con il Sud, una realtà non tutta da buttare ma che ha in serbo gemme preziose capaci di deciderne la fortuna futura.
Salvatore Bellantone ha chiarito come Moira sia il primo di altri romanzi che usciranno periodicamente nei mesi a venire e ha ringraziato l'autore per la sua amicizia intellettuale e per la sua voglia di parlare a noi e di noi del Sud, della vita e del modo di essere dei suoi abitanti, evidenziando le difficoltà sofferte a causa del cambiamento dei tempi o ereditate dalla generazioni passate e mai palesate nella loro verità. Dopodiché ha specificato come il pregio di Giuseppe Bagnato sia di affrontare in chiave narrativa i più grandi e profondi problemi dell'esistenza e della coscienza, ma anche di trattare tali argomenti con un linguaggio semplice che raggiunge immediatamente il lettore e fa sperare in un riavvicinamento dei più giovani al mondo del libro e della lettura.
Giuseppe Bagnato ha spiegato di avere viaggiato molto e di aver vissuto tantissime esperienze, nel corso delle quali si è reso conto che la sfida è qui, in Calabria. É facile andarsene via, sfuggendo i problemi, ma proprio quando si è al di fuori della propria terra ci si rende conto delle differenze, positive e negative con altri luoghi. Si sa quello che si lascia e, anche, quello che si trova. Si può fare qualcosa di positivo per il Sud e per la gente, e la lettura e la scrittura giocano un ruolo decisivo, capaci entrambi di salvare così come io stesso sono stato salvato da esse. Non occorre leggere un numero indefinito di libri soltanto per essere certi di aver letto tutto. Che cosa significa, poi, aver letto tutto non lo so. C'è sempre qualcosa da leggere. Quindi, è preferibile concentrarsi su quelle letture che possono servire per salvare o risvegliare la nostra coscienza e la nostra percezione delle cose, e possono renderci migliori rispetto al giorno prima.
Accesa la lanterna della Disoblio, l'autore ha letto alcune righe sull'importanza delle parole, illuminando i presenti con i raggi di una nuova luce, quella proveniente da occhi che anziché guardare altrove, osservano noi e la nostra terra e li raccontano entrambi per mostrarne sia la vera identità sia gli interstizi a partire dai quali costruire un destino migliore, fondato sulla reciproca comprensione.

domenica 3 agosto 2014

BAGNARA: Martedì 5 agosto presentazione del libro “No' esti na zannella” di Rocco Nassi


Si svolgerà martedì 5 agosto, alle ore 21:30, presso la Piazza Matteotti di Bagnara Calabra, la presentazione del libro “No' esti na zannella” di Rocco Nassi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Stefania Guglielmo (Studentessa), interverranno: Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), prof. Giuseppe Antonio Martino, prof. Daniele Macris, Antonella Cutrupi (Docente di Lettere presso gli Istituti di Istruzione Superiore e Poetessa), Masella Cotroneo (Insegnante presso I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra) Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
L'opera è una raccolta di poesie dialettali ed esprime il forte richiamo del poeta nei confronti dello studio, della conoscenza e della valorizzazione della lingua dialettale, in quanto unica portatrice della storia e della cultura meridionale. Le note sono a cura di Giuseppe Antonio Martino.
ROCCO NASSI (Bagnara Calabra, 1963) è sposato con Slowicka Mariola Iwona e ha due figli, Emanuele e Roberta. Appassionato divulgatore di poesia vernacolare, da anni partecipa attivamente alla vita associativa bagnarese. Fondatore del gruppo Parra e scrivi comu ti fici to’ mamma, collabora con diversi siti di poesia dialettale. Dal 2011 cura il blog rocconassi.blogspot.com e a partire dal 2012 ha condotto per Radiobagnaraweb i programmi radiofonici La poesia di Rocco Nassi e La poesia è magia: raccontiamoci in versi (con Antonella Cutrupi). Ha pubblicato: Bagnara rari bellizzi (Ass. Capo Marturano, 2007), Pe’ comu parru scrivu: amari penzeri... (2010), ’I ’sta terra parru d’amuri (Caravilla, 2012). Attualmente, vive e lavora a Bagnara Calabra.
La serata sarà allietata dalla musica di Salvatore Briganti.

sabato 2 agosto 2014

LIMBADI: Oggi presentazione del libro “Andamento lento. La gestione della carriera al femminile” di Daniela Profiti


Si svolgerà oggi, alle ore 18:30, presso la Biblioteca Salvatore Corso Editore, la presentazione del libro “Andamento lento. La gestione della carriera al femminile” di Daniela Profiti (Disoblio Edizioni). Alla presentazione moderata da Maria Francesca Fassari, interverranno: Stefano D'Apa (Presidente Ass. Biblioteca Salvatore Corso Editore), Nicola Rombolà (Giornalista), Immacolata Corso (Membro Direzione Nazionale CDU), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autrice.
Ripercorrendo brevemente le principali tappe della storia del lavoro femminile nel XX secolo, Andamento lento. La gestione della carriera al femminile individua i momenti cruciali che hanno scandito l'ascesa femminile, lenta sì ma qualitativamente inarrestabile, in ambito lavorativo, economico, politico e legislativo. Proseguendo con una descrizione dei principali organi istituzionali nazionali ed europei che tutelano il lavoro e i diritti femminili, l'opera affronta la questione del fare carriera al femminile. Se da un lato l'autrice sottolinea le crepe legislative ed economiche a danno della donna e anche dell'azienda, in relazione al tema della maternità, dall'altro lato evidenzia la convenienza dell'investimento sulle donne in ambito aziendale, specialmente sul piano del management e dell'organizzazione. Ponendo poi l'attenzione sul Soffitto di Cristallo e sulla prima donna manager, Marisa Bellisario, l'opera si conclude con un confronto a tu per tu svolto dall'autrice con donne al vertice dei settori pubblico e privato, in ambito locale e nazionale, sul tema della carriera al femminile.
DANIELA PROFITI nasce a Vibo Valentia nel 1989 e vive a Nicotera. Conseguita nel luglio 2012 la Laurea Triennale in Organizzazione delle Amministrazioni Pubbliche e Private, presso l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, attualmente frequenta il Corso di Laurea Specialistica in Organizzazione dei Servizi della Pubblica Amministrazione nel medesimo Ateneo.

venerdì 1 agosto 2014

CAULONIA MARINA: Splendido incontro con La dimensione N di Paolo Cirillo


Si è svolto giovedì 31 luglio, alle ore 22:00, presso il Ristorante “Chacarita” - Camping Afrodite di Caulonia Marina, l'incontro con “La dimensione N” di Paolo Cirillo, promosso dall'Associazione Culturale Gnoseon e dalla casa editrice Disoblio Edizioni. Nel corso dell'incontro, durante il quale s'inaugurerà la mostra personale del pittore, avrà luogo la presentazione dell'omonimo libro, alla quale parteciperanno: Franco Cagliuso (Assessore Cultura e Pubblica Istruzione di Caulonia), Alfredo Piscioneri (Presidente Gnoseon), Salvatore Bellantone (Editore), Angela Cristofaro (Vice Presidente Gnoseon), Paolo Cirillo (Autore del Libro e della Mostra).
Dopo i saluti iniziali di Alfredo Piscioneri che ha esaltato Paolo Cirillo in quanto autore di libri e pitture sfuggono alla tecnica e stimolano il pensiero, Franco Cagliuso ha sottolineato come l'autore de La dimensione N sia un artista poliedrico. Nato a Roma, ma di genitori cauloniesi, l'artista ha sentito la necessità di ritornare al Sud e alla terra degli antenati per far fronte al bisogno di cultura, di arte e di bellezza dei suoi abitanti. Un autore e un pittore che parla della dimensione dell'essere in un tempo in cui tale atmosfera sembra venir meno. A metà tra l'uomo e il dio, Paolo Cirillo, la sua scrittura e la sua arte si fanno veicolo di valori e prospettive che possono ridare al Sud lo slancio necessario per ricostruire la sua fortuna.
Salvatore Bellantone ha dichiarato la sua ammirazione per un artista che ha svolto personali in tutta Italia, ottenendo numerosi riconoscimenti, spiegando come la pubblicazione de La Dimensone N sia un libro diverso dagli altri, in quanto scritto da un pittore, da chi cioè possiede un occhio artistico e in tal senso riesce a afferrare l'anima, la sostanza, la concettualità delle cose. Un'opera che parla alla coscienza del singolo individuo, narrando con un linguaggio quotidiano tutte le assurdità della nostra società ma anche il fascino e la bellezza delle cose semplici, ai quali ci si è disabituati a causa del lavaggio delle menti operato dai mass-media e in particolar modo dalla televisione. Paolo Cirillo ci riporta alla nostra umanità e ci suggerisce di tornare a un'unica prospettiva delle cose, quella animata dai sentimenti e dall'amore che lega ogni essere vivente, contro la follia e la velocità del mondo tecnico-scientifico.
L'autore, Paolo Cirillo, ha chiarito come La dimensione N sia una realtà presente in ognuno di noi, individuabile soltanto liberandosi di tutte quelle cose e abitudini, di vita e di pensiero, che non servono a niente. Occorre capire quali sono le cose importanti e lasciare andar via quello che non conta: soltanto il lavoro, l'onestà, l'amore possono ricondurci a noi stessi e a una vita nella sua bellezza e semplicità.
Letta la poesia “Essere e avere” presente nel libro, si è accesa la lanterna della Disoblio la quale ha illuminato la mostra personale e, nel contempo, la coscienza dei presenti del sublime e della bellezza, sentimenti intellettuali e umani a un tempo, di cui la città di Caulonia Marina e i suoi abitanti hanno ripreso a godere.

BAGNARA: Oggi presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato


Si svolgerà oggi, alle ore 21:30, presso la Piazza Matteotti, all'interno del 49° Gran Galà del Pescespada, promosso dall'Associazione Turistica Pro Loco di Bagnara Calabra, la presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Maria Francesca Fassari (Redattrice), interverranno: Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Orlando Fazzolari (Sindaco di Varapodio), Bruno Ienco (Presidente Pro Loco di Bagnara Calabra), Vincenzo Laurendi (Scrittore e Giornalista), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile. E questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Ha già pubblicato Caino, Lucifero e il piccolo fioraio (2004) e Fiore Avvelenato (Il filo, 2008). Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”.
La presentazione sarà seguita dal Pure Southern Rock dei Southern Gentlemen League.