venerdì 27 giugno 2014

REGGIO: l'Edicola Buda ha incontrato Pasqualino Placanica, autore di “Storie rriggitane”


Giovedì 26 giugno, per il ciclo di appuntamenti letterari “Lib(r)eriamoci”, l'Edicola Buda ha incontrato con Pasqualino Placanica, autore del libro “Storie rriggitane” (Disoblio Edizioni). Hanno dialogato con l'autore Giuseppe Buda (Edicola Buda), Salvatore Bellantone (Editore) e numerosi lettori presenti all'iniziativa.
Dopo l'introduzione di Giuseppe Buda, che ha spiegato come il senso di questi incontri è quello di dare importanza al ruolo della libreria all'interno della città di Reggio, intendendola come una roccaforte della letteratura e dei numerosi autori calabresi, Salvatore Bellantone ha spiegato come il ciclo di appuntamenti “Lib(r)eriamoci” sia uno spazio differente rispetto a una classica presentazione di un libro. “Lib(r)eriamoci” ha il senso di incontrare gli autori della Disoblio Edizioni e, da un lato, di discutere assieme a loro intorno alle disparate questioni che emergono dai loro scritti, dall'altro lato, di capire se la letteratura, le librerie e la lettura, in questo caso, per la città di Reggio Calabria e dei suoi abitanti possono avere un ruolo liberatore dalla schiavitù dell'ignoranza.
Pasqualino Placanica è stato subissato di domande e quesiti, dentro e fuori le sue Storie rriggitane, riguardanti il degrado urbano e sociale, la scarsa conoscenza della storia plurimillenaria della città di Reggio, l'immortalità di una città che, malgrado l'incuria dei suoi abitanti, è destinata a sopravvivere mentre invece questi ultimi sono di passaggio e soggetti alla mortalità. Prendendo coscienza di questa distinzione in relazione al futuro, ci si rende conto di quanto sia importante assumere su di sé il dovere della cura di una terra che sarà abitata da altri dopo la nostra scomparsa. Per fare questo, è necessario da una parte conoscere il proprio passato, dall'altra parte mettere a fuoco tutti i difetti e le cattive abitudini, di pensiero e di condotta, ereditate o sviluppate, che ci attanagliano nel presente, assieme a tutte le difficoltà affrontate e causate dai noi stessi in primis. “Abbiamo il dovere di informarci – ha detto Pasqualino Placanica – di conoscere come sono state le cose, come si sono verificate. Dobbiamo capire chi eravamo nella bellissima storia che abbiamo alle spalle e chi siamo diventati oggi, ma per fare questo occorre leggere molto. I libri ti danno la possibilità di comprendere molte cose, sia chi sei sia chi sono gli altri. Ma ti abituano anche a leggere il presente in maniera più accorta. E quando impari a farlo, non puoi startene impalato a guardare un mondo che crolla, una città che degenera. Per dovere dei nostri figli, dobbiamo liberarci dell'ignoranza leggendo molto e imparare a convivere con gli altri in maniera pacifica, nel rispetto della terra che ci ospita e che ha ospitati i nostri antenati. Spero di continuare a scrivere e di sostenere questa battaglia per la cultura con altre Storie rriggitane che parlano di noi”.
È stato in definitiva un incontro ricco di interventi da parte di lettori che hanno a cuore la propria città e hanno bisogno di spazi di dialogo e di confronto per ricucire quella frattura tra le generazioni che ha fatto perdere il senno al tempo che stiamo vivendo.

giovedì 26 giugno 2014

REGGIO: Oggi l'Edicola Buda incontra Pasqualino Placanica, autore di “Storie rriggitane”


Oggi, alle ore 18:00, per il ciclo di appuntamenti letterari “Lib(r)eriamoci”, l'Edicola Buda promuove l'incontro con Pasqualino Placanica, autore del libro “Storie rriggitane” (Disoblio Edizioni). Dialogheranno con l'autore: Giuseppe Buda (Edicola Buda), Salvatore Bellantone (Editore). Il ciclo di appuntamenti "Lib(r)eriamoci" è uno spazio di discussione intorno al ruolo dei libri, della lettura e delle librerie nella nuova era, intesi come unici strumenti di emancipazione dalla schiavitù dell’ignoranza. 
Pasqualino Placanica è nato e vive a Reggio Calabria. Blogger su Liberopensatore (paplaca.blogspot.it), collabora con il giornale online Zoomsud.it. Di professione macchinista ferroviere, si autodefinisce uno scrittore naif. Scrive anche con lo pseudonimo di “Paplaca”. Nel 2014 ha pubblicato il libro Storie rriggitane (Disoblio Edizioni).
Storie rriggitane raccoglie una serie di racconti che indagano in maniera antropologica e sociologica la città di Reggio Calabria. Percorrendo un sentiero che dal passato attraversa il presente per proiettarsi nel futuro, l'autore propone dei ricordi, dei fatti di cronaca o dei semplici episodi, ora divertenti e trasognati ora tristi e dolorosi, utili per mettere a fuoco i pregi e i difetti della città e di una popolazione desiderosa di riscattarsi da se stessa, dal suo modo di pensare e da quegli usi e costumi criminali che, in maniera conscia o inconscia, ne accentuano la degenerazione. Il racconto Malato di 'ndrangheta, presente nell'antologia, è finalista della sezione “Racconto Inedito” del 1° Premio Letterario All'in Sud.

lunedì 23 giugno 2014

PIRAINO (ME): presentato il libro “Dalla relazione a-simmetrica al terzo. La giustizia e la pace in Emmanuel Lévinas” di Patrizia Ferraro


Si è svolta venerdì 20 giugno, presso il Palacultura “Don Pino Puglisi” di Gliaca di Piraino, la presentazione del libro “Dalla relazione a-simmetrica al terzo. La giustizia e la pace in Emmanuel Lévinas” di Patrizia Ferraro, promossa da Disoblio Edizioni con il Patrocinio del Comune di Piraino.
Alla presentazione, moderata da Maria Francesca Fassari (Redattrice), intervallata dalla lettura di poesie a cura di Eleonora Campisi, Francesca Cortolillo, Erica Ferro e Giulia Spurio, accompagnate dal chitarrista Andrea Salvo, sono intervenuti: Calogera Maniaci Brasone (Sindaco di Piraino), Vincenzo Princiotta Cariddi (Assessore alla Cultura di Piraino), Salvatore Bellantone (Editore), Patrizia Ferraro (Autrice del Libro).
Calogera Maniaci Brasone e Vincenzo Princiotta Cariddi hanno sottolineato l'importanza dell'opera di Patrizia Ferraro nel panorama culturale pirainese, per mettere a fuoco la necessità della tolleranza e della responsabilità, nei confronti dell'altro ma anche di se stessi, allo scopo di vivere come buoni cittadini.
Salvatore Bellantone ha sciolto i nodi cruciali del testo filosofico di Patrizia Ferraro, impiegando un linguaggio alla portata di tutti, sostenendo come l'autrice chiarisca esplicitamente nel suo testo la nuova teoria della giustizia proposta da Lévinas; una giustizia cioè concepita non più su un piano ontologico e intesa come un accordo tra potenti e uguali bensì su un piano etico e intesa come un incontro tra impotenti e diversi, che chiama alla responsabilità per l'altro, alla bontà, alla non indifferenza e in direzione della pace.
Prendendo avvio con la lettura di un brano tratto dal Diario di Etty Hillesum, l'autrice, Patrizia Ferraro, ha delucidato come la nuova teoria della giustizia di Lévinas evochi, nel contempo, una concezione differente della politica e del concetto di potere, inteso quest'ultimo come un atto di responsabilità verso la polis e, anche, citando un passaggio del celebre film Schindler List di , come “quando abbiamo ogni giustificazione per uccidere e non lo facciamo”.
Emozionanti sono state le letture di poesie da parte di Eleonora Campisi, Francesca Cortolillo, Erica Ferro e Giulia Spurio accompagnate da Andrea Salvo, le quali hanno condotto i numerosi presenti in un viaggio nella propria interiorità alla ricerca del vero significato dei concetti chiave dell'opera proposta da Patrizia Ferraro.
La presentazione si è conclusa come sempre con l'accensione della lanterna della Disoblio, la quale ha illuminato la cittadina di Piraino con la luce della filosofia, una disciplina giudicata dai più superflua e inutile eppure capace di raccontare le difficoltà vissute attualmente nel panorama sociale nazionale e internazionale e, anche, di proporre alcuni cambiamenti di rotta, ricalcando il ruolo decisivo che l'etica e la responsabilità rivestono nel nostro tempo.

venerdì 20 giugno 2014

PIRAINO (ME): oggi presentazione del libro “Dalla relazione a-simmetrica al terzo. La giustizia e la pace in Emmanuel Lévinas” di Patrizia Ferraro


Si svolgerà oggi, alle ore 19:15, presso il Palacultura “Don Pino Puglisi di Gliaca di Piraino, la presentazione del libro “Dalla relazione a-simmetrica al terzo. La giustizia e la pace in Emmanuel Lévinas” di Patrizia Ferraro, promossa da Disoblio Edizioni con il Patrocinio del Comune di Piraino.
Alla presentazione, moderata da Maria Francesca Fassari (Redattrice), interverranno: Calogera Maniaci Brasone (Sindaco di Piraino), Vincenzo Princiotta Cariddi (Assessore alla Cultura di Piraino), Gianfranco Cordì (Filosofo), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autrice.
La presentazione sarà intervallata dalla lettura di poesie a cura di Eleonora Campisi, Francesca Cortolillo, Erica Ferro, Giulia Spurio, le quali saranno accompagnate dal chitarrista Andrea Salvo.
L'opera evidenzia l'attualità delle riflessioni etico-politiche di Emmanuel Lévinas, a partire dai temi e dai concetti chiave della filosofia levinasiana tra i quali l'alterità e la relazione con altri, il terzo, la giustizia, la responsabilità, la pace.
PATRIZIA FERRARO è nata a Messina il 21 giugno 1982. Laureata in Filosofia e Storia, presso l’Università La Sapienza di Roma, nel 2013 si abilita all’insegnamento presso l’Università degli Studi di Messina. Scrive articoli per varie riviste filosofiche. Nel 2013 riceve la Targa di Merito al Premio Alda Merini di Poesia dell’Accademia dei Bronzi, per l’opera Anime di cani e la pubblicazione della stessa nell’antologia Mille voci per Alda (Ursini). Ha fatto parte del collettivo artistico The Ghost People International Group artisti contro la violazione dei diritti, con la pubblicazione in catalogo di una poesia. Alla sua formazione filosofica si affianca la sua attività teatrale; in qualità di attrice vince una borsa di studio nell’ambito dell’azione Creatività del Piano locale Giovani 2011, promosso dal Comune di Messina e dal Ministero per le Politiche Giovanili. Alcuni suoi testi teatrali fanno parte del Centro per la drammaturgia siciliana. Attualmente insegna “Dizione” presso la sezione Teatro della Scuola Civica di Musica di Piraino.

giovedì 19 giugno 2014

REGGIO: Giovedì 26 giugno l'Edicola Buda incontra Pasqualino Placanica, autore di “Storie rriggitane”


Giovedì 26 giugno, alle ore 18:00, per il ciclo di appuntamenti letterari “Lib(r)eriamoci”, l'Edicola Buda promuove l'incontro con Pasqualino Placanica, autore del libro “Storie rriggitane” (Disoblio Edizioni). Dialogheranno con l'autore: Giuseppe Buda (Edicola Buda), Salvatore Bellantone (Editore). Il ciclo di appuntamenti "Lib(r)eriamoci" è uno spazio di discussione intorno al ruolo dei libri, della lettura e delle librerie nella nuova era, intesi come unici strumenti di emancipazione dalla schiavitù dell’ignoranza.
Pasqualino Placanica è nato e vive a Reggio Calabria. Blogger su Liberopensatore (paplaca.blogspot.it), collabora con il giornale online Zoomsud.it. Di professione macchinista ferroviere, si autodefinisce uno scrittore naif. Scrive anche con lo pseudonimo di “Paplaca”. Nel 2014 ha pubblicato il libro Storie rriggitane (Disoblio Edizioni).
Storie rriggitane raccoglie una serie di racconti che indagano in maniera antropologica e sociologica la città di Reggio Calabria. Percorrendo un sentiero che dal passato attraversa il presente per proiettarsi nel futuro, l'autore propone dei ricordi, dei fatti di cronaca o dei semplici episodi, ora divertenti e trasognati ora tristi e dolorosi, utili per mettere a fuoco i pregi e i difetti della città e di una popolazione desiderosa di riscattarsi da se stessa, dal suo modo di pensare e da quegli usi e costumi criminali che, in maniera conscia o inconscia, ne accentuano la degenerazione. Il racconto Malato di 'ndrangheta, presente nell'antologia, è finalista della sezione “Racconto Inedito” del 1° Premio Letterario All'in Sud.

mercoledì 18 giugno 2014

PIRAINO (ME): Venerdì 20 giugno presentazione del libro “Dalla realazione a-simmetrica al terzo. La giustizia e la pace in Emmanuel Lévinas” di Patrizia Ferraro


Si svolgerà venerdì 20 giugno, alle ore 19:15, presso il Palacultura “Don Pino Puglisi di Gliaca di Piraino, la presentazione del libro “Dalla relazione a-simmetrica al terzo. La giustizia e la pace in Emmanuel Lévinas” di Patrizia Ferraro, promossa da Disoblio Edizioni con il Patrocinio del Comune di Piraino.
Alla presentazione, moderata da Maria Francesca Fassari (Redattrice), interverranno: Calogera Maniaci Brasone (Sindaco di Piraino), Vincenzo Princiotta Cariddi (Assessore alla Cultura di Piraino), Gianfranco Cordì (Filosofo), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autrice.
La presentazione sarà intervallata dalla lettura di poesie a cura di Eleonora Campisi, Francesca Cortolillo, Erica Ferro, Giulia Spurio, le quali saranno accompagnate dal chitarrista Andrea Salvo.
L'opera evidenzia l'attualità delle riflessioni etico-politiche di Emmanuel Lévinas, a partire dai temi e dai concetti chiave della filosofia levinasiana tra i quali l'alterità e la relazione con altri, il terzo, la giustizia, la responsabilità, la pace.
PATRIZIA FERRARO è nata a Messina il 21 giugno 1982. Laureata in Filosofia e Storia, presso l’Università La Sapienza di Roma, nel 2013 si abilita all’insegnamento presso l’Università degli Studi di Messina. Scrive articoli per varie riviste filosofiche. Nel 2013 riceve la Targa di Merito al Premio Alda Merini di Poesia dell’Accademia dei Bronzi, per l’opera Anime di cani e la pubblicazione della stessa nell’antologia Mille voci per Alda (Ursini). Ha fatto parte del collettivo artistico The Ghost People International Group artisti contro la violazione dei diritti, con la pubblicazione in catalogo di una poesia. Alla sua formazione filosofica si affianca la sua attività teatrale; in qualità di attrice vince una borsa di studio nell’ambito dell’azione Creatività del Piano locale Giovani 2011, promosso dal Comune di Messina e dal Ministero per le Politiche Giovanili. Alcuni suoi testi teatrali fanno parte del Centro per la drammaturgia siciliana. Attualmente insegna “Dizione” presso la sezione Teatro della Scuola Civica di Musica di Piraino.

martedì 17 giugno 2014

In libreria! DALLA RELAZIONE A-SIMMETRICA AL TERZO. La giustizia e la pace in Emmanuel Lévinas di Patrizia Ferraro


PAGINE: 96
MESE/ANNO: 06/14
ISBN: 978-88-98932-08-5
DIMENSIONI: 15x21 cm
GENERE: Saggistica/Filosofia
COLLANA: Taumazein
PREZZO: € 10,00

Descrizione:
L'opera evidenzia l'attualità delle riflessioni etico-politiche di Emmanuel Lévinas, a partire dai temi e dai concetti chiave della filosofia levinasiana tra i quali l'alterità e la relazione con altri, il terzo, la giustizia, la responsabilità, la pace.

In libreria! LEUCOPETRA: LA STORIA GRECO-ROMANA DELLA CITTA' di Saverio Verduci


PAGINE: 96
MESE/ANNO: 06/14
ISBN: 978-88-98932-02-3
DIMENSIONI: 17x24 cm
GENERE: Saggistica/Storia
COLLANA: Clio
PREZZO: € 12,00

Descrizione:
Passando in rassegna le principali fonti documentarie, onomastiche, toponomastiche, epigrafiche ed archeologiche, l'opera mette a fuoco le più celebri pagine della storia antica svoltesi nel territorio di Leucopetra nel periodo greco e romano, evidenziando il ruolo cruciale della città sul piano politico, economico, militare, culturale, cultuale e la sua vocazione cosmopolita.

lunedì 16 giugno 2014

LAZZARO: Presentato il libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci


Si è svolta sabato 14 giugno, presso il Ristorante “L'Accademia” sito sul Lungomare di Lazzaro, la presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni). Alla presentazione sono intervenuti Paolo Laganà (Sindaco di Motta San Giovanni), Franco Tuscano (Responsabile Centro Documentazione Parco ArcheoDeri di Bova Marina), Natale Zappalà (Ricercatore e Scrittore), Antonella Repaci (Studiosa di Numismatica e di Archeologia), Sara Crea (Associazione Culturale Athena), Salvatore Bellantone (Editore), Giuseppe Benedetto (Vice Sindaco di Motta San Giovanni), Carmela Latella (Assessore alla Pubblica Istruzione e Politiche Sociali di Motta San Giovanni), Tino Praticò (Associazione culturale Eureka), Saverio Verduci (Autore del libro).
Dopo i saluti iniziali di Sara Crea che ha sottolineato l'importanza del libro Verduci per la valorizzazione delle risorse del territorio di Lazzaro, Natale Zappalà ha chiarito i nodi cruciali della storia greca avvenuta nell'antica Leucopetra, delineati tutti nell'opera di Saverio Verduci.
Paolo Laganà si è complimentato con l'autore di Leucopetra, sottolineando come il libro sia un'ulteriore conferma della passione con cui Saverio Verduci opera da tantissimi anni affinché la storia della città venga fuori e sia conosciuta dai suoi cittadini e dai turisti, mentre Antonella Repaci ha spiegato i momenti decisivi della storia romana tenutasi nella città di Leucopetra, evidenziandone il ruolo centrale nel corso dell'Impero.
Giuseppe Benedetto ha manifestato la sua felicità per Saverio Verduci, in quanto la pubblicazione del suo libro su Leucopetra è il giusto riconoscimento per il suo operato, teso a mettere in evidenza la lunga e bella storia della città, elencandone tutte le informazioni attualmente accertate, invece Franco Tuscano ha sottolineato come il libro di Saverio Verduci sia così di ricco di contenuti storici, toponomastici, epigrafici e archeologici da dimostrare come la storia del territorio lazzarese sia un gioiello all'interno della storia plurimillenaria reggina.
Carmela Latella ha detto che il libro su Leucopetra rappresenta per i cittadini il punto di partenza per cominciare a riappropriarsi della propria identità, mediante lo studio e la conoscenza di tutti i reperti passati in rassegna dall'autore, mentre Tino Praticò ha definito l'opera di Saverio Verduci un'iniezione di cultura di cui i cittadini lazzaresi avevano bisogno per conoscere e valorizzare la storia della città.
Salvatore Bellantone ha chiarito come l'opera su Leucopetra si sposi perfettamente con la collana Clio della casa editrice Disoblio, che si concentra nella riscoperta della storia locale e, infine, Saverio Verduci ha spiegato le numerose difficoltà che ha dovuto affrontare per svolgere una ricostruzione dettagliata e precisa dei reperti presenti nel territorio della città e conosciuti.
La presentazione si è conclusa con l'accensione della lanterna della Disoblio, che ha iniziato a irradiare la città di Lazzaro (Leucopetra) in maniera nuova, con la luce della sua storia antica.

sabato 14 giugno 2014

LAZZARO: Oggi presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci


Si svolgerà oggi, alle ore 18:00, presso il Ristorante “L'Accademia” sito sul Lungomare di Lazzaro, la presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Maria Francesca Fassari (Redattrice), interverranno: Paolo Laganà (Sindaco di Motta San Giovanni), Franco Tuscano (Responsabile Centro Documentazione Parco ArcheoDeri di Bova Marina), Natale Zappalà (Ricercatore e Scrittore), Antonella Repaci (Studiosa di Numismatica e di Archeologia), Sara Crea (Associazione Culturale Athena), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
Passando in rassegna le principali fonti documentarie, onomastiche, toponomastiche, epigrafiche ed archeologiche, l'opera mette a fuoco le più celebri pagine della storia antica svoltesi nel territorio di Leucopetra nel periodo greco e romano, evidenziando il ruolo cruciale della città sul piano politico, economico, militare, culturale, cultuale e la sua vocazione cosmopolita.
SAVERIO VERDUCI (Melito Porto Salvo, 1979), storico e giornalista divulgatore, è studioso di storia antica e medievale e si occupa principalmente della ricostruzione delle vicende storiche del territorio reggino e, in particolar modo, di Leucopetra (Lazzaro), dove egli vive. Nel 2006 si laurea in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, con la tesi La Calabria nello spazio mediterraneo in epoca romana. Produzioni, rotte e commerci. Nel 2007 e nel 2010 consegue presso la medesima Facoltà due Corsi di Perfezionamento post-laurea, uno in Storia e Filologia: dall’antichità all’età moderna e contemporanea, con la tesi: I rapporti commerciali tra la Sicilia e le provincie orientali in epoca tardoantica, l’altro in Studi storico-religiosi. Nel 2011 ottiene il Master di II° Livello presso la Scuola di Alta Formazione in Architettura e Archeologia della Città Classica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la tesi Rhegion fra Atene e Dionisio I. Nello stesso anno collabora in qualità di stagista ad un progetto di ricerca, gestione, catalogazione e divulgazione del patrimonio storico-archivistico dell’Arciconfraternita Maria SS. Monte Carmelo – Museo di Storia e Arte sacra Angelo Versace di Bagnara Calabra. Nel 2014, insieme ad A. Cario e A. Repaci, vince il Premio Letterario Metauros con l’opera di critica storico-letteraria Rocco Giuseppe Tassone – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – un uomo, un poeta, un intellettuale (Irda). Attualmente cura alcune pagine di storia locale e archeologia in alcune testate giornalistiche on-line tra cui Grecanica.com e Lazzaroturistica.it, e collabora con la rivista di studi storici Cesar.

martedì 10 giugno 2014

LAZZARO: Sabato 14 giugno presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci


Si svolgerà sabato 14 giugno, alle ore 18:00, presso il Ristorante “L'Accademia” sito sul Lungomare di Lazzaro, la presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Maria Francesca Fassari (Redattrice), interverranno: Paolo Laganà (Sindaco di Motta San Giovanni), Franco Tuscano (Responsabile Centro Documentazione Parco ArcheoDeri di Bova Marina), Natale Zappalà (Ricercatore e Scrittore), Antonella Repaci (Studiosa di Numismatica e di Archeologia), Sara Crea (Associazione Culturale Athena), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
Passando in rassegna le principali fonti documentarie, onomastiche, toponomastiche, epigrafiche ed archeologiche, l'opera mette a fuoco le più celebri pagine della storia antica svoltesi nel territorio di Leucopetra nel periodo greco e romano, evidenziando il ruolo cruciale della città sul piano politico, economico, militare, culturale, cultuale e la sua vocazione cosmopolita.
SAVERIO VERDUCI (Melito Porto Salvo, 1979), storico e giornalista divulgatore, è studioso di storia antica e medievale e si occupa principalmente della ricostruzione delle vicende storiche del territorio reggino e, in particolar modo, di Leucopetra (Lazzaro), dove egli vive. Nel 2006 si laurea in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, con la tesi La Calabria nello spazio mediterraneo in epoca romana. Produzioni, rotte e commerci. Nel 2007 e nel 2010 consegue presso la medesima Facoltà due Corsi di Perfezionamento post-laurea, uno in Storia e Filologia: dall’antichità all’età moderna e contemporanea, con la tesi: I rapporti commerciali tra la Sicilia e le provincie orientali in epoca tardoantica, l’altro in Studi storico-religiosi. Nel 2011 ottiene il Master di II° Livello presso la Scuola di Alta Formazione in Architettura e Archeologia della Città Classica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la tesi Rhegion fra Atene e Dionisio I. Nello stesso anno collabora in qualità di stagista ad un progetto di ricerca, gestione, catalogazione e divulgazione del patrimonio storico-archivistico dell’Arciconfraternita Maria SS. Monte Carmelo – Museo di Storia e Arte sacra Angelo Versace di Bagnara Calabra. Nel 2014, insieme ad A. Cario e A. Repaci, vince il Premio Letterario Metauros con l’opera di critica storico-letteraria Rocco Giuseppe Tassone – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – un uomo, un poeta, un intellettuale (Irda). Attualmente cura alcune pagine di storia locale e archeologia in alcune testate giornalistiche on-line tra cui Grecanica.com e Lazzaroturistica.it, e collabora con la rivista di studi storici Cesar.



lunedì 9 giugno 2014

PALMI: presentato il libro “L'alba e la notte inventerò” di Lilla Sturniolo Misiano


Si è svolta sabato 7 giugno, presso la Sala Conferenze “Francesco Isola” della Soms di Palmi, la presentazione del libro “L'alba e la notte inventerò” di Lilla Sturniolo Misiano (Disoblio Edizioni), promossa dalla Associazione Turistica Pro Loco di Palmi, con il patrocinio del Comune di Palmi. Alla presentazione, moderata da Rocco Deodato (Presidente Pro Loco Palmi), sono intervenuti Giovanni Barone (Sindaco di Palmi), Enza Militano (Responsabile Sezione “Cultura” Pro Loco Palmi), Stefano Monterosso (Docente “Serveri-Guerrisi” Gioia Tauro-Palmi e Vice Presidente Associazione Culturale e Promozione Sociale “Artemisia”), Salvatore Bellantone (Editore), Lilla Sturniolo Misiano (Autrice del libro).
Dopo i saluti iniziali di Rocco Deodato che ha sottolineato l'importanza della presentazione dei libri per dare un senso a una città come Palmi che rivendica la sua cultura, il sindaco Giovanni Barone ha chiarito come la cultura sia decisiva per rivoluzionare se stessi e per sentirsi responsabili delle persone che si ha attorno e del contesto in cui si vive, operando come buoni cittadini.
Stefano Monterosso ha ricapitolato la biografia dell'autrice, per poi evidenziare come la silloge L'alba e la notte inventerò sia un cammino intellettuale quieto e dirompente nello stesso tempo. Il titolo, ha spiegato Stefano Monterosso, ci rinvia a uno contenitore spazio-temporale vuoto, che l'autrice riempie d'amore. Nella sua poetica si comprende in maniera spirituale il senso delle parole amore e amare, vissute in prima persona come insegnante, educatrice, donna e madre e raccontate agli altri mediante i versi.
Enza Militano ha analizzato nello specifico alcune poesie, per poi rimarcare come non basti leggere i versi di Lilla Sturniolo Misiano ma occorra interiorizzarli, farli propri per comprendere i messaggi intensi che l'autrice racconta. Sono messaggi solari, nobili e speranzosi, provenienti da pensieri, parole, riflessioni, immagini incontrate quotidianamente e mai banali che parlano all'autrice di amore umano e divino.
Salvatore Bellantone ha innanzitutto raccontato alcuni episodi quotidiani per mettere in luce la grande preparazione dell'autrice non soltanto nella poesia ma anche nella teologia, nelle tradizioni popolari e nella letteratura calabrese, che tanto si dovrebbe insegnare nelle nostre scuole con docenti come Lilla Sturniolo Misiano; poi ha spiegato il percorso di valutazione e di realizzazione dell'opera, chiarendo come la lettura de L'alba e la notte inventerò sia stata tutt'altro che facile, in quanto è un viaggio nel pensiero e nello spirito, che parla in maniera poetica dei grandi problemi filosofici del nostro tempo, ma parla alla gente comune e ai più giovani, offrendo loro la possibilità di comprendere l'assenza di un senso definitivo e certo della vita e di tutte le esperienze che accadono, e l'urgenza di crearlo da sé, sfidando coraggiosamente e con entusiasmo il domani.
Lilla Sturniolo Misiano ha usato la metafora “la vera vita nel mare è nella sua profondità” per intraprendere alcune riflessioni sulla Calabria, ricca di vita nel suo interno e di perle rare che non riescono a venire fuori ma delle quali ha estremamente bisogno per risollevarsi. Tanti sono i grandi autori della cultura calabrese che andrebbero studiati a fondo, per prendere spunto dalle loro gesta e dalle loro creazioni per pensare una Calabria nuova, bella, cosciente delle proprie potenzialità. Infine ha lanciato la provocazione nel raccontare “cosa l'amore non è”, dal momento che oggi tutti sanno che cos'è l'amore. È facile scrivere dei versi alla persona amata ma l'amore non è qualcosa che si può scrivere o fare, anche riducendolo a un senso più carnale. L'amore richiama l'essere, o si è innamorati o non lo si è. Occorre essere innamorati davvero della Calabria, fare rinascere l'amore nei suoi confronti e recuperare le piccole cose che possono darle nuova vita. Nella mia silloge, ha spiegato l'autrice, parlo d'amore nei confronti del vivente in tutte le sue forme e “invento” per tutti gli esseri umani.
Nel corso della presentazione sono state lette diverse poesie della silloge L'alba e la notte inventerò, ed è stata ritualmente accesa la luce della conoscenza della Disoblio, luce che comincia a splendere di poesia, portando i versi di Lilla Sturniolo Misiano nella bellissima città di Palmi.

domenica 8 giugno 2014

REGGIO: presentato al Planetarium Pythagoras “La presenza ebraica nella storia reggina” di Felice Delfino


Si è svolta venerdì 6 giugno, presso il Planetarium Provinciale “Pythagoras” di Reggio Calabria, all'interno del ciclo “Astronomia... non solo Astronomia 2014”, la presentazione del libro “La presenza ebraica nella storia reggina” di Felice Delfino (Disoblio Edizioni). Nel corso della presentazione sono intervenuti Angela Misiano Martino (Direttrice Planetarium Pythagoras), Natale Zappalà (Ricercatore e Scrittore), Saverio Verduci (Storico e Giornalista), Salvatore Bellantone (Editore), Felice Delfino (Autore del Libro).
Dopo i saluti iniziali di Angela Misiano Martino che ha ringraziato i presenti, giovani che investono nella propria terra puntando sulla conoscenza, Natale Zappalà ha sottolineato come l'opera di Felice Delfino sia l'ulteriore testimonianza dell'eccezionale cosmopolitismo che ha caratterizzato la città di Reggio Calabria nel corso della sua storia. Chiarendo come Reggio sia stata al centro del Mediterraneo e delle rotte di navigazione, Natale Zappalà ha chiarito come gli ebrei non potevano passare oltre ma hanno dimorato per lunghi secoli nella città, contribuendo alla sua fortuna e alla sua ricchezza economica, testimoniata dai numerosi reperti che ci sono pervenuti.
Saverio Verduci ha ricalcato l'importanza di cominciare a leggere a scuola e a studiare, tra gli altri, anche il testo La presenza ebraica nella storia reggina, per avere coscienza della bellissima storia della nostra città e concepirla, anche, come un vettore di rilancio turistico-economico della provincia reggina. Dopodiché ha passato in rassegna i principali reperti pervenutici, testimonianti la presenza ebraica nella storia della città, puntualmente elencati, commentati e spiegati da Felice Delfino nel corso della sua trattazione.
Salvatore Bellantone ha chiarito come il lavoro di ricerca di Felice Delfino sia unico nel suo genere perché ricco di numerose indagini svolte sul campo in decine e decine di città e paesi aventi ancora tracce della presenza ebraica nella nostra terra. Un lavoro dunque attestante la grande passione dello studioso per la storia della nostra terra, passione che dovrebbe essere trasmessa in tutti i modi ai giovani e agli studenti, per rendersi conto delle fortune storico-archeologiche e dei beni culturali presenti ancora nel nostro territorio.
Felice Delfino ha tracciato in sintesi la storia dei fuochi ebraici nel territorio reggino, mostrando i principali documenti e reperti su cui si è basata la sua ricerca, spiegando come la Calabria potrebbe godere di tantissimi benefici riappropriandosi responsabilmente di queste pagine di storia e concependo queste ultime in ottica turistica, economica e occupazionale.
Accesa la luce della conoscenza della Disoblio, ci si è lasciati chiedendosi per quanto tempo ancora lo studio della nostra storia debba essere inteso soltanto come un diletto e per quanto tempo ancora i tanti giovani studiosi presenti nella nostra terra continueranno a restarvi, in attesa di un meritato riconoscimento che consenta loro di mettere a disposizione della comunità la competenza maturata con anni di studio e di sacrifici, prima di esodare altrove come tanti altri giovani hanno fatto prima di loro.

sabato 7 giugno 2014

PALMI: Oggi presentazione del libro “L'alba e la notte inventerò” di Lilla Sturniolo Misiano


Si svolgerà oggi, alle ore 18:00, presso la Sala Conferenze “Francesco Isola” della Soms di Palmi, la presentazione del libro “L'alba e la notte inventerò” di Lilla Sturniolo Misiano (Disoblio Edizioni), promossa dalla Associazione Turistica Pro Loco di Palmi, con il patrocinio del Comune di Palmi. Alla presentazione, moderata da Rocco Deodato (Presidente Pro Loco Palmi), interverranno: Giovanni Barone (Sindaco di Palmi), Enza Militano (Responsabile Sezione “Cultura” Pro Loco Palmi), Stefano Monterosso (Docente “Serveri-Guerrisi” Gioia Tauro-Palmi e Vice Presidente Associazione Culturale e Promozione Sociale “Artemisia”), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autrice.
La silloge L'alba e la notte inventerò propone un cammino intellettuale, nell'anima e nel pensiero, attraverso quelle emozioni e quegli interrogativi giunti con l'ispirazione, generata da visioni ora concrete ora astratte che distolgono l'attenzione dalla frenesia della quotidianità indirizzandola verso una dimensione più spirituale del mistero dell'esserci individuale nell'esistenza cosmica. In questa dimensione altra vivono concetti, sensazioni, percezioni e passioni, che l'autrice, conducendo una contesa con i versi, tenta di tradurre in parole, imprimendovi l'orma degli stati d'animo provati nella folgorazione. Attraversando l'incertezza del mondo e del domani, il percorso dirige verso un evento cairologico, nuovo, unico e creatore di nuove stelle fisse, capaci, con la loro luce, di orientare i passi nel mistero della vita.
LILLA STURNIOLO è nata a Siracusa e vive a Palmi. Laureata in Lettere con lode all’Università degli Studi di Messina, in Storia della Letteratura Cristiana antica greca e latina, attualmente è docente di Letteratura Italiana e Storia presso il Liceo Artistico “M. Guerrisi” di Palmi e presso l’Istituto Teologico Diocesano “Giovanni XXIII” di Gioia Tauro, dove insegna Storia della Chiesa. Scrive e collabora da 27 anni con quotidiani e riviste internazionali come Vivere In e nazionali come Radici Cristiane, Calabria Letteraria, Calabria Sconosciuta, oltre a riviste locali come La Piana. Ha partecipato a svariati concorsi letterari, ricevendo numerosi riconoscimenti e premi; è stata relatrice al III Congresso Internazionale del Movimento di Diritto Pontificio di Fiuggi sul tema “Globalità e globalizzazione”. Ha pubblicato il volumetto di racconti Con gli occhi dell’anima (Vivere In, 2010) e cinque raccolte di poesia: Sospira con me il vento... (Casa Editrice Salentina, 2010), Nel buio non dorme la luce (Ancora, 2010), Pietra che genera fiori (L’alba, 2010), Dai gradini lenti del sole (Parva Melara 2011), Agresti percorsi di parole (Vivere In, 2013).

venerdì 6 giugno 2014

REGGIO: Oggi il Planetarium Pythagoras presenta il libro “La presenza ebraica nella storia reggina” di Felice Delfino


Si svolgerà oggi, alle ore 21:00, presso il Planetarium Provinciale “Pythagoras” di Reggio Calabria, all'interno del ciclo “Astronomia... non solo Astronomia 2014”, la presentazione del libro “La presenza ebraica nella storia reggina” di Felice Delfino (Disoblio Edizioni). Nel corso della presentazione, moderata da Maria Francesca Fassari (Redattrice), interverranno: Angela Misiano Martino (Direttrice Planetarium Pythagoras), Natale Zappalà (Ricercatore e Scrittore), Saverio Verduci (Storico e Giornalista), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
La presenza ebraica nella storia reggina ripercorre la storia del popolo ebraico nel territorio della provincia di Reggio Calabria, dalla diaspora (VIII-VI sec.) alla cacciata del 1541. Analizzando i rapporti degli ebrei con i vari dominatori (Romani, Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi), l'opera mette a fuoco le principali tracce ebraiche antiche rimaste in terra reggina e le principali località reggine in cui le comunità ebraiche hanno trovato dimora. Evidenziando le influenze ebraiche nell'onomastica e nella lingua locale, l'opera traccia poi un excursus delle condizioni economiche della società calabrese dall'età tardo-antica al periodo borbonico, ricalcando l'incisività delle comunità ebraiche sull'economia calabrese, per mezzo delle arti, dei mestieri e delle attività nelle quali gli ebrei si sono dimostrati dei maestri.
Felice Francesco Delfino è nato nel 1979 a Oppido Mamertina (RC). Nel 2009 ha conseguito il Magistero presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mons. Zoccali” di Reggio Calabria e per due anni ha insegnato religione e cultura storico-sociale presso la Do.Mi. di Villa San Giovanni. Da anni collabora con alcune riviste di storia locale, religiosa ed ebraica, per le quali pubblica alcuni articoli e saggi. Attualmente vive a Catona (RC).

lunedì 2 giugno 2014

BAGNARA: Presentato alla SOMS “Storie rriggitane” di Pasqualino Placanica


Si è svolta domenica 1 giugno, presso la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra, la presentazione del libro “Storie rriggitane” di Pasqualino Placanica (Disoblio Edizioni). Alla presentazione sono intervenuti Mimma Garoffolo (Presidente SOMS), Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Vincenzo Laurendi (Scrittore e Giornalista), Natale Zappalà (Ricercatore e Scrittore), Salvatore Bellantone (Editore), Pasqualino Placanica (Autore del Libro).
Dopo i saluti iniziali di Mimma Garoffolo e di Giuseppe Spoleti, che hanno sottolineato il piacere di queste iniziative culturali perché consentono di comprendere meglio l'altro e e noi stessi a partire dai libri, si è evidenziata la necessità di proporre alle scuole tali incontri per far crescere maggiormente gli studenti mediante il confronto con libri scritti da autori calabresi che parlano di noi, della nostra terra e dei problemi che la attanagliano.
Vincenzo Laurendi ha chiarito come l'autore di Storie rriggitane sia una un cronista della gente tra la gente, perché usa un linguaggio semplice che rapisce il lettore e lo fa sentire parte del racconto. Il suo stile è telegrafico, infrange la quarta parete brechtiana e mette a fuoco i problemi principali della nostra terra. Problemi provenienti dalla gente comune che, come nel racconto Malato di 'ndrangheta, non riesce ad allontanarsi da questa malattia del pensiero e dei costumi che condiziona il proprio operare anche senza rendersene conto.
Natale Zappalà ha ricalcato l'amore della scrittura da parte di Pasqualino Placanica, un liberopensatore assimilabile a un docente, perché con il suo libro riesce a sviluppare una coscienza civile. Nelle sue Storie rriggitane, l'autore intende Reggio su due linee contrapposte, tra un passato di grande civiltà e un presente di degrado socio-culturale. Basti pensare all'assedio del 387-386 a.C. dove i ricchi reggini, resi schiavi da Siracusa, pagarono la libertà propria e dei poveri, grande esempio di solidarietà, mentre oggi è venuta mena la coscienza comunitaria. L'autore di Storie rriggitane tratta anche in maniera scientifica il fenomeno della criminalità, che si radica nella mentalità e nel malcostume, e l'unica strada per contrastarla è nelle scuole.
Salvatore Bellantone ha spiegato come l'opera di Pasqualino Placanica provenga dal Premio Letterario All'in Sud, e ha dichiarato la sua felicità nel pubblicare le Storie rriggitane perché è da intendersi come un percorso nel pensiero e nel territorio che mette a fuoco il vero luogo dal quale hanno origine tutti i problemi reggini: la gente comune.
Pasqualino Placanica ha spiegato la genesi dell'opera, ha svelato alcune briciole dei racconti e ha chiarito come questo libro nasca proprio per il popolo reggino e per le nuove generazioni, perché senza la conoscenza del passato, non è possibile affrontare il presente e guardare al futuro. L'autore ha infine conversato con i presenti, leggendo alcune poesie dialettali inedite e rimarcando alcuni passaggi sulla riscoperta del passato, del dialetto e delle tradizioni, il tutto sotto il segno della luce della conoscenza della Disoblio, che ha illuminato la città di Bagnara.
È stata una serata interessante, piena di spunti e di riflessioni, sul riscatto di un popolo e di una terra che comincia dalla formazione di una coscienza civica e dalla responsabilità per le nuove generazioni.