lunedì 22 dicembre 2014

In libreria! MINITA di Domenico Forgione


PAGINE: 208
MESE/ANNO: 12/14
ISBN: 978-88-98932-12-2
DIMENSIONI: 13x21 cm
GENERE: Narrativa
COLLANA: Agorà
PREZZO: € 15,00

Descrizione:
Suddivisa in tre capitoli, l'opera si presenta come un sentiero di citazioni tratte da ricordi, storie, libri, film, musica, grandi e piccoli avvenimenti storici, esperienze vissute e racconti con i quali l'autore indaga il proprio tempo, critica i meccanismi principali che provocano la degenerazione omologante e spersonalizzante delle masse e propone la difesa dell'unicità del singolo individuo, mediante il recupero di quei personaggi, di quegli eventi, di quei momenti epocali e di quei valori locali e comunitari che hanno caratterizzato la società di soli alcuni decenni fa.

sabato 20 dicembre 2014

REGGIO: presentato all'Archivio di Stato il saggio “Sul concetto di esistenza” di Salvatore Bellantone


Si è svolta giovedì 18 dicembre, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del saggio “Sul concetto di esistenza” di Salvatore Bellantone (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Antonio Giuseppe D'Agostino (Giornalista), sono intervenuti Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabria), Salvatore Spina (Dottore di Ricerca Università di Messina), Gianfranco Cordì (Filosofo), Salvatore Bellantone (Autore del saggio).
Mirella Marra ha inaugurato i lavori chiarendo come la storia della filosofia faccia parte dell'attività dell'Archivio, specialmente quando si riflette sui piccoli fatti e sui personaggi della storia come la vita e il pensiero di Walter Benjamin. Nel suo saggio, Salvatore Bellantone comincia un percorso della completezza dell'essere con una trilogia sul potere, confrontandosi con Benjamin e con la figura importante dell'angelo della storia.
Antonio Giuseppe D'Agostino ha ricalcato come il rapporto tra storia e esistenza sia sempre attuale e come il testo di Salvatore Bellantone, denso di riferimenti anche a Emile Cioran, provi a chiedersi se possa esserci un unico concetto di esistenza. Nel testo di Bellantone c'è un riferimento esplicito al rapporto che l'uomo ha con il suo tempo e con la lotta di classe, ma anche una rottura con i vecchi dualismi, introducendo una divisione della società in sopravvissuti e defunti.
Salvatore Spina ha sottolineato come il testo di Salvatore Bellantone sia un confronto e uno scontro con Walter Benjamin e le sue “Tesi sul concetto di storia”. Delineando brevemente la vita di Benjamin e il periodo in cui furono scritte le Tesi, Spina ha sottolineato come il testo di Salvatore Bellantone proponga di interrogarsi, anziché sulla storia, sull'esistenza, collocandosi su una scia heideggeriana di pensiero. Si tratta di pensare la questione di Benjamin a partire dall'oggi. In questo senso, il riferimento alla seconda inattuale di Nietzsche è palese, nella quale si critica l'idea di una storia come katechon. L'esistenza ha a che fare con la lotta. Nietzsche scrive col martello e Bellantone rovescia il tempo tra Benjamin e Nietzsche, per mettere a fuoco l'esistenza e il futuro, spazio nel quale si auspica la possibilità di un'umanità felice.
Gianfranco Cordì ha evidenziato come il testo di Salvatore Bellantone ci porti all'attualità, riflettendo sulla vita. Chiarendo i concetti chiave del testo di Walter Benjamin, Cordì ha sottolineato come il testo di Bellantone sia un'opposizione agli storicismi e il tentativo di mettere a fuoco quegli spazi di faglia che si aprono nel corso nel corso della storia, dentro i quali si genera, quasi voluta dalla storia stessa, la speranza. Tale sentimento è la possibilità di cambiare le cose.
Salvatore Bellantone ha delucidato la nascita delle “Tesi sul concetto di esistenza” e ha proposto una chiave di lettura dell'opera, muovendosi per contrasti – passato/futuro, storia/vita, cronista/lottatore, Angelus/Daemon, ideologie/felicità, realismo/finzione consapevole – chiarendo come il suo testo sia un omaggio a Walter Benjamin e un luogo di passaggio per studiare in maniera dettagliata le sue tesi e comprendere l'importanza di continuare a pensare e di lottare, sulla scia di coloro che hanno dedicato una vita intera per questo a favore delle generazioni future.
È stata, in definitiva, una serata ricca di interventi e di suggestioni, conclusa con un assaggio di pane e di vino, simboli del legame alla terra, della conoscenza dei lottatori del passato, della vita e del sacrificio operato dagli antenati per i sopravvissuti di oggi e di domani.

venerdì 19 dicembre 2014

SAN PIETRO A MAIDA: oggi presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato


Si svolgerà oggi, dalle ore 15:30 alle 20:00, presso l'Auditorium “Giuseppe Aiello” di San Pietro a Maida, all'interno della Festa del Libro e della Cultura “Ali sul Mediterraneo”, la presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Carmelo Pellegrino (Storico), Carmelo Morabito (Musicista), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile. E questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Ha già pubblicato Caino, Lucifero e il piccolo fioraio (2004) e Fiore Avvelenato (2008). Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”.

giovedì 18 dicembre 2014

REGGIO: Oggi l'Archivio di Stato presenta il saggio “Sul concetto di esistenza” di Salvatore Bellantone


Si svolgerà oggi, alle ore 17:00, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del saggio “Sul concetto di esistenza” di Salvatore Bellantone (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Antonio Giuseppe D'Agostino (Giornalista), interverranno: Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabria), Salvatore Spina (Ricercatore Università di Messina), Gianfranco Cordì (Filosofo). Sarà presente l'autore.
Primo volume della “Trilogia sul potere”, l'opera nasce dal confronto con le “Tesi sul concetto di storia” di Walter Benjamin e indaga il luogo cruciale in cui si svolge l'esistenza autentica, evocando la figura del lottatore.
Salvatore Bellantone è nato a Reggio Calabria nel 1981. Laureatosi nel giugno 2009 in Filosofia Contemporanea, presso l’Università degli Studi di Messina, è curatore del blog Disoblio e fondatore della casa editrice Disoblio Edizioni, per la quale ha pubblicato: La morale è il potere. Nietzsche interprete di Paolo (2012), Racconti disobliati (2013). Attualmente vive a Bagnara Calabra (RC).

martedì 16 dicembre 2014

BRANCALEONE: presentato alla Biblioteca “Cesare Pavese” il libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci


Si è svolta domenica 14 dicembre, presso la Biblioteca comunale “Cesare Pavese” di Brancaleone, la presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni), promossa dall'Associazione Brancaleone Cultura e dalla Pro Loco di Brancaleone. Alla presentazione sono intervenuti Sebastiano Stranges (Ispettore Onorario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), Vincenza Triolo (Architetto e Conservatore dei Beni Architettonici e Ambientali), Salvatore Bellantone (Editore), Saverio Verduci (Autore del Libro).
Sebastiano Stranges ha sottolineato come Saverio Verduci abbia reso fruibile a tutti la conoscenza dei reperti greci e romani presenti nel territorio dell'odierna Lazzaro, pur mantenendo un linguaggio alto. Grazie a un linguaggio fruibile a tutti i concetti basilari rimangono impressi. Nel suo libro traccia i momenti cruciali della storia greca e romana di Leucopetra, passando in rassegna i principali prodotti che hanno reso la città al centro del Mediterraneo, tra i quali olio, vino, grano, legno e pece. Il libro di Saverio Verduci ricuce tante notizie che altrimenti andrebbero perse, ma propone anche delle novità.
Vincenza Triolo ha evidenziato come il libro di Saverio Verduci ricostruisca una parte importante della stporia calabrese, ricostruendo il periodo storico in cui Leucopetra era al centro del Mediterraneo e passando in rassegna in principali beni presenti nel territorio lazzarese. È un lavoro importante per le generazioni future e per i tecnici. La conservazione dei beni non è aiutata dalla gente che abita i luoghi: il nostro auspicio è il libro di Saverio Verduci possa sensibilizzare la gente sulla tutela e la salvaguardia di quei reperti che potrebbero dimostrare come la Calabria è una regione che non ha nulla da invidiare ad altre regioni della penisola.
Salvatore Bellantone ha chiarito come Leucopetra sia un libro importante per la Calabria e per i calabresi, affinché continui quel lavoro di riscoperta del passato che potrebbe segnare la fortuna di un'intera comunità e delle generazioni a venire.
Saverio Verduci, infine, ha mostrato ai presenti alcune immagini utili per comprendere la posizione geografica della città di Leucopetra nell'antichità, le fonti a partire dalle quali ne ha ricostruito la storia, i reperti ritrovati nel territorio lazzarese risalenti al periodo greco e romano che testimoniano l'avvenuto svolgimento di alcune pagine decisive della storia proprio nella città di Lazzaro.
È stata in definitiva un serata alla riscoperta della storia calabrese, unico sentiero per pensare una Calabria e la sua comunità differenti, consapevoli delle proprie risorse e capaci di tutelarne la memoria e di renderli accessibili a tutti.

lunedì 15 dicembre 2014

SANT'EUFEMIA D'ASPROMONTE: Presentato il libro “Minita” di Domenico Forgione


Si è svolta sabato 13 dicembre, presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Sant'Eufemia d'Aspromonte, la presentazione del libro “Minita” di Domenico Forgione (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Carmela Cutrì (Docente di Lettere presso il Liceo Scientifico “E. Fermi” di Sant'Eufemia d'Aspromonte), sono intervenuti: Carmelo Pirrotta (Assessore alla Cultura di Sant'Eufemia d'Aspromonte), Fabio Cuzzola/Lou Palanca (Scrittore), Salvatore Bellantone (Editore), Domenico Forgione (Autore del Libro).
Carmela Cutrì ha introdotto i lavori, ricalcando come Domenico Forgione sia uno scrittore multiforme che propone in maniera avvincente una serie di racconti dotati di grande sensibilità umana. Il suo stile narrativo ricorda molto Umberto Saba, perché mette in evidenza le figure al margine della società. Come lo definisce Antonio Calabrò nella sua prefazione, l'autore è un artista del sentimento e un artigiano della speranza.
Carmelo Pirrotta ha spiegato l'importanza della presentazione di Minita per la città di Sant'Eufemia d'Aspromonte perché con questo libro Domenico Forgione ci arricchisce tutti, evidenziando come non possa esserci crescita alcuna se non attraverso la cultura e la lettura. Il suo libro sottolinea come il cambiamento provienga da ognuno di noi, con la consapevolezza di trasmettere ai più giovani dei modelli di vita sana.
Fabio Cuzzola/Lou Palanca ha spiegato come il libro di Domenico Forgione metta in risalto un nuovo genere letterario proveniente dal mondo della blogosfera e poi diventato un libro vero e proprio. Come dice Deleuze, occorre parlare al mondo e del mondo dal microcosmo da cui si proviene, senza mai dimenticare il luogo da cui si parla. La forza di Domenico Forgione è proprio questo, l'approccio meticcio alla globalità e al linguaggio. Come Anteo, l'autore è un gigante ben radicato nella propria terra, anche da un punto di vista etico, soltanto che gli dèi lo guardano solo. Parla dei vinti, dei semplici, di coloro che sembra non facciano storia invece ne sono i tasselli essenziali. Minita è un libro di resistenza contro tutte le oppressioni e un libro di radicamento alla propria terra.
Salvatore Bellantone ha chiarito come Domenico Forgione sia uno scrittore poliedrico. Come un arcobaleno, dentro di sé ha tanti di quei colori che rendono bella la sua scrittura, capace di raccontare qualsiasi cosa. Minita narra una grande trasformazione, da una vita a un'altra, in direzione di una chiara visione delle cose, nella quale tutto sarebbe diverso se ognuno di noi facesse la sua piccola parte. Il libro propone un viaggio alla scoperta della propria vera identità, coincidente con l'urgenza di non essere più così come il sistema impone con le sue mode, ideali e reali, e con i suoi strumenti di controllo e di manipolazione. Tale ritrovamento consiste nel recupero della coscienza e dello sguardo sul mondo proveniente dalla realtà in cui si è cresciuti, senza le macchie della società dei consumi, della fretta e del capitalismo. Minita è un libro di resistenza, di ribellione a tutti gli schemi manipolanti imposti dall'alto e a tutti i costumi degenerati della nostra società. Impone la fermata del tempo del potere e dell'economia, e l'accesso a un diverso tempo nel quale c'è ancora la propria unicità.
Domenico Forgione ha chiarito come Minita sia il libro più sofferto che ha scritto, perché parla di lui senza veli. Molti degli scritti presenti nel libro provengono dal blog “Messaggi nella bottiglia”, e contiene svariati racconti: giornalistici, di storia grande e piccole storie, di personaggi locali. Il libro racconta il mio ritorno a quello che ero. È un mix di cultura alta e bassa, di ironia e dramma. Ho voluto trattare dei sentimenti umani, lasciando al lettore la libertà di farsi un'idea e di ricercare le proprie citazioni che riempiono il proprio mondo. Come direbbe De André, “in ognuno brilla una goccia di splendore”. Occorre abituarsi a vedere le cose e le persone nella loro giusta dimensione ma ciò è possibile cominciando a fare qualcosa per gli altri ogni giorno. È questa la rivoluzione di cui necessitiamo, tornare al buon senso e alla responsabilità.
Accesa infine la lanterna della Disoblio, Sant'Eufemia d'Aspromonte è stata irradiata dalla luce della conoscenza, un bagliore nella notte portatore di una diversa visione delle cose, incentrata nella convivenza e nella condivisione.

domenica 14 dicembre 2014

BRANCALEONE: oggi presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci


Si svolgerà oggi, alle ore 17:00, presso la Biblioteca comunale “Cesare Pavese” di Brancaleone, la presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni), promossa dall'Associazione Brancaleone Cultura e dalla Pro Loco di Brancaleone. Alla presentazione interverranno: Sebastiano Stranges (Ispettore Onorario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), Vincenza Triolo (Architetto e Conservatore dei Beni Architettonici e Ambientali), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore. Organizzazione A.B.C.
Passando in rassegna le principali fonti documentarie, onomastiche, toponomastiche, epigrafiche ed archeologiche, l'opera mette a fuoco le più celebri pagine della storia antica svoltesi nel territorio di Leucopetra nel periodo greco e romano, evidenziando il ruolo cruciale della città sul piano politico, economico, militare, culturale, cultuale e la sua vocazione cosmopolita.
SAVERIO VERDUCI (Melito Porto Salvo, 1979), storico e giornalista divulgatore, è studioso di storia antica e medievale e si occupa principalmente della ricostruzione delle vicende storiche del territorio reggino e, in particolar modo, di Leucopetra (Lazzaro), dove egli vive. Nel 2006 si laurea in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, con la tesi La Calabria nello spazio mediterraneo in epoca romana. Produzioni, rotte e commerci. Nel 2007 e nel 2010 consegue presso la medesima Facoltà due Corsi di Perfezionamento post-laurea, uno in Storia e Filologia: dall’antichità all’età moderna e contemporanea, con la tesi: I rapporti commerciali tra la Sicilia e le provincie orientali in epoca tardoantica, l’altro in Studi storico-religiosi. Nel 2011 ottiene il Master di II° Livello presso la Scuola di Alta Formazione in Architettura e Archeologia della Città Classica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la tesi Rhegion fra Atene e Dionisio I. Nello stesso anno collabora in qualità di stagista ad un progetto di ricerca, gestione, catalogazione e divulgazione del patrimonio storico-archivistico dell’Arciconfraternita Maria SS. Monte Carmelo – Museo di Storia e Arte sacra Angelo Versace di Bagnara Calabra. Nel 2014, insieme ad A. Cario e A. Repaci, vince il Premio Letterario Metauros con l’opera di critica storico-letteraria Rocco Giuseppe Tassone – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – un uomo, un poeta, un intellettuale (Irda). Attualmente cura alcune pagine di storia locale e archeologia in alcune testate giornalistiche on-line tra cui Grecanica.com e Lazzaroturistica.it, e collabora con la rivista di studi storici Cesar.

sabato 13 dicembre 2014

SANT'EUFEMIA D'ASPROMONTE: Oggi presentazione del libro “Minita” di Domenico Forgione


Si svolgerà oggi, presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Sant'Eufemia d'Aspromonte, la presentazione del libro “Minita” di Domenico Forgione (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Carmela Cutrì (Docente di Lettere presso il Liceo Scientifico “E. Fermi” di Sant'Eufemia d'Aspromonte), interverranno: Carmelo Pirrotta (Assessore alla Cultura di Sant'Eufemia d'Aspromonte), Fabio Cuzzola/Lou Palanca (Scrittore), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
Suddiviso in tre capitoli, MINITA si presenta come un sentiero di citazioni tratte da ricordi, storie, libri, film, musica, grandi e piccoli avvenimenti storici, esperienze vissute e racconti con i quali l'autore indaga il proprio tempo, critica i meccanismi principali che provocano la degenerazione omologante e spersonalizzante delle masse e propone la difesa dell'unicità del singolo individuo, mediante il recupero di quei personaggi, di quegli eventi, di quei momenti epocali e di quei valori locali e comunitari che hanno caratterizzato la società di soli alcuni decenni fa.
DOMENICO FORGIONE (1973) è nato a Carlton, in Australia, dove ha vissuto fino all’età di quattro anni. Laureato in Scienze politiche e Dottore in Storia dell’Europa mediterranea, per oltre un decennio è stato cultore della materia in Storia delle Istituzioni politiche e assistente universitario presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Messina. Giornalista pubblicista, dal 1997 al 2004 ha collaborato con “Il Quotidiano della Calabria”. Dal 2010 amministra il blog “Messaggi nella bottiglia”, una finestra sull’attualità e una scatola di ricordi, di storie vissute e ascoltate, di storie inventate. Ha pubblicato: Il ’68 a Messina (Edizioni Trisform 1999); Fascismo e prefetti a Catanzaro (1922-1943) (REM 2005); Sant’Eufemia d’Aspromonte. Politica e amministrazione nei documenti dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria. 1861-1922 (Città del sole 2008); saggi di storia contemporanea in volumi miscellanei e recensioni su riviste specializzate; Il cavallo di Chiuminatto. Strade e storie di Sant’Eufemia d’Aspromonte (Nuove Edizioni Barbaro 2013). Vive a Sant’Eufemia d’Aspromonte e, come la cofondatrice di Emergency Teresa Sarti, è convinto che “se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino, ci troveremmo in un mondo più bello senza neanche accorgercene”.

venerdì 12 dicembre 2014

REGGIO: Giovedì 18 dicembre l'Archivio di Stato presenta il saggio “Sul concetto di esistenza” di Salvatore Bellantone


Si svolgerà giovedì 18 dicembre, alle ore 17:00, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del saggio “Sul concetto di esistenza” di Salvatore Bellantone (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Antonio Giuseppe D'Agostino (Giornalista), interverranno: Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabria), Salvatore Spina (Ricercatore Università di Messina), Gianfranco Cordì (Filosofo). Sarà presente l'autore.
Primo volume della “Trilogia sul potere”, l'opera nasce dal confronto con le “Tesi sul concetto di storia” di Walter Benjamin e indaga il luogo cruciale in cui si svolge l'esistenza autentica, evocando la figura del lottatore.
Salvatore Bellantone è nato a Reggio Calabria nel 1981. Laureatosi nel giugno 2009 in Filosofia Contemporanea, presso l’Università degli Studi di Messina, è curatore del blog Disoblio e fondatore della casa editrice Disoblio Edizioni, per la quale ha pubblicato: La morale è il potere. Nietzsche interprete di Paolo (2012), Racconti disobliati (2013). Attualmente vive a Bagnara Calabra.

giovedì 11 dicembre 2014

LIB(R)ERIAMOCI: Oggi l'Edicola-Libreria Buda incontra Giuseppe Bagnato


Oggi, alle ore 18:00, per il ciclo di appuntamenti letterari “Libre(r)iamoci”, l'Edicola-Libreria Buda incontra Giuseppe Bagnato autore del romanzo “Moira” (Disoblio Edizioni). Dialogheranno con l'autore: Giuseppe Buda (Edicola-Libreria Buda), Salvatore Bellantone (Editore). Il ciclo di appuntamenti “Lib(r)eriamoci” è uno spazio di discussione intorno al ruolo dei libri, della lettura e delle librerie nella nuova era, intesi come unici strumenti di emancipazione dalla schiavitù dell’ignoranza.
Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile. E questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Ha già pubblicato Caino, Lucifero e il piccolo fioraio (2004) e Fiore Avvelenato (2008). Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”.

mercoledì 10 dicembre 2014

BRANCALEONE: domenica 14 dicembre presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci


Si svolgerà domenica 14 dicembre, alle ore 17:00, presso la Biblioteca comunale “Cesare Pavese” di Brancaleone, la presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni), promossa dall'Associazione Brancaleone Cultura e dalla Pro Loco di Brancaleone. Alla presentazione interverranno: Sebastiano Stranges (Ispettore Onorario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), Vincenza Triolo (Architetto e Conservatore dei Beni Architettonici e Ambientali), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore. Organizzazione A.B.C.
Passando in rassegna le principali fonti documentarie, onomastiche, toponomastiche, epigrafiche ed archeologiche, l'opera mette a fuoco le più celebri pagine della storia antica svoltesi nel territorio di Leucopetra nel periodo greco e romano, evidenziando il ruolo cruciale della città sul piano politico, economico, militare, culturale, cultuale e la sua vocazione cosmopolita.
SAVERIO VERDUCI (Melito Porto Salvo, 1979), storico e giornalista divulgatore, è studioso di storia antica e medievale e si occupa principalmente della ricostruzione delle vicende storiche del territorio reggino e, in particolar modo, di Leucopetra (Lazzaro), dove egli vive. Nel 2006 si laurea in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, con la tesi La Calabria nello spazio mediterraneo in epoca romana. Produzioni, rotte e commerci. Nel 2007 e nel 2010 consegue presso la medesima Facoltà due Corsi di Perfezionamento post-laurea, uno in Storia e Filologia: dall’antichità all’età moderna e contemporanea, con la tesi: I rapporti commerciali tra la Sicilia e le provincie orientali in epoca tardoantica, l’altro in Studi storico-religiosi. Nel 2011 ottiene il Master di II° Livello presso la Scuola di Alta Formazione in Architettura e Archeologia della Città Classica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la tesi Rhegion fra Atene e Dionisio I. Nello stesso anno collabora in qualità di stagista ad un progetto di ricerca, gestione, catalogazione e divulgazione del patrimonio storico-archivistico dell’Arciconfraternita Maria SS. Monte Carmelo – Museo di Storia e Arte sacra "Angelo Versace" di Bagnara Calabra. Nel 2014, insieme ad A. Cario e A. Repaci, vince il Premio Letterario Metauros con l’opera di critica storico-letteraria Rocco Giuseppe Tassone – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – un uomo, un poeta, un intellettuale (Irda). Attualmente cura alcune pagine di storia locale e archeologia in alcune testate giornalistiche on-line tra cui Grecanica.com e Lazzaroturistica.it, e collabora con la rivista di studi storici Cesar.



martedì 9 dicembre 2014

SANT'EUFEMIA D'ASPROMONTE: Sabato 13 Dicembre presentazione del libro “Minita” di Domenico Forgione


Si svolgerà sabato 13 dicembre, presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Sant'Eufemia d'Aspromonte, la presentazione del libro “Minita” di Domenico Forgione (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Carmela Cutrì (Docente di Lettere presso il Liceo Scientifico “E. Fermi” di Sant'Eufemia d'Aspromonte), interverranno: Carmelo Pirrotta (Assessore alla Cultura di Sant'Eufemia d'Aspromonte), Fabio Cuzzola/Lou Palanca (Scrittore), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'Autore.
Suddiviso in tre capitoli, MINITA si presenta come un sentiero di citazioni tratte da ricordi, storie, libri, film, musica, grandi e piccoli avvenimenti storici, esperienze vissute e racconti con i quali l'autore indaga il proprio tempo, critica i meccanismi principali che provocano la degenerazione omologante e spersonalizzante delle masse e propone la difesa dell'unicità del singolo individuo, mediante il recupero di quei personaggi, di quegli eventi, di quei momenti epocali e di quei valori locali e comunitari che hanno caratterizzato la società di soli alcuni decenni fa.
DOMENICO FORGIONE (1973) è nato a Carlton, in Australia, dove ha vissuto fino all’età di quattro anni. Laureato in Scienze politiche e Dottore in Storia dell’Europa mediterranea, per oltre un decennio è stato cultore della materia in Storia delle Istituzioni politiche e assistente universitario presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Messina. Giornalista pubblicista, dal 1997 al 2004 ha collaborato con “Il Quotidiano della Calabria”. Dal 2010 amministra il blog “Messaggi nella bottiglia”, una finestra sull’attualità e una scatola di ricordi, di storie vissute e ascoltate, di storie inventate. Ha pubblicato: Il ’68 a Messina (Edizioni Trisform 1999); Fascismo e prefetti a Catanzaro (1922-1943) (REM 2005); Sant’Eufemia d’Aspromonte. Politica e amministrazione nei documenti dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria. 1861-1922 (Città del sole 2008); saggi di storia contemporanea in volumi miscellanei e recensioni su riviste specializzate; Il cavallo di Chiuminatto. Strade e storie di Sant’Eufemia d’Aspromonte (Nuove Edizioni Barbaro 2013). Vive a Sant’Eufemia d’Aspromonte e, come la cofondatrice di Emergency Teresa Sarti, è convinto che “se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino, ci troveremmo in un mondo più bello senza neanche accorgercene”.

lunedì 8 dicembre 2014

REGGIO: presentato alla Incontriamoci Sempre “oltre... gli ostacoli” di Paolo Filocamo


Si è svolta domenica 7 dicembre, presso la Stazione FS di Santa Caterina, sede dell'Associazione “Incontriamoci Sempre”, all'interno della rassegna “Un Libro per Amico”, la presentazione del libro “oltre... gli ostacoli” di Paolo Filocamo (Disoblio Edizioni). Nel corso della presentazione, condotta dallo scrittore Antonio Calabrò, sono intervenuti Salvatore Bellantone (Editore), Daniela Mazzeo (giornalista) e Paolo Filocamo (Autore del libro).
Antonio Calabrò ha inaugurato la serata, chiarendo come in un periodo in cui a fare notizia sono sempre il male e gli uomini cattivi, la rassegna “Un Libro per Amico” propone invece un percorso di persone per bene, che hanno fatto dell'onestà e della rettitudine i concetti chiave della propria vita, come Paolo Filocamo. Il suo libro, oltre... gli ostacoli, è un diario di viaggio che ripercorre i momenti cruciali della sua vita, il cui senso è contrastare l'oblio e la perdita della memoria. Dopodiché, assieme a Daniela Mazzeo, Antonio Calabrò ha stabilito un dialogo con l'autore, attraversando passo dopo passo i momenti principali di una vita incredibile come quella di Paolo Filocamo, fatta di tanti inconvenienti ma anche di stupende pagine: la guerra, il ricordo dei genitori, la gioventù, la società degli anni '60-'70, l'amore, il corteggiamento, i valori di un tempo, il lavoro, il dolore, la funzione aggregativa dello sport, la famiglia, le stragi di Bologna e del rapido 908, l'Italia, il significato della paternità, la speranza, i giovani.
Salvatore Bellantone ha spiegato il senso di alcune parole-chiave che accompagnano la lettura di oltre... gli ostacoli: la memoria, il dolore, il pessimismo della ragione e l'ottimismo della volontà. Il suo libro – ha detto l'editore – offre la possibilità, specialmente alle nuove generazioni desiderose di trovare un senso e un significato della vita, di aggiungere al ventaglio dei punti di vista considerati una diversa prospettiva, generalmente presa alla leggera o non conosciuta: la memoria. Il libro di Paolo Filocamo offre l'occasione di proiettare quella ricerca nel passato dei propri familiari e nella vita di un tempo, mettendo a fuoco degli avvenimenti che chiariscono la propria identità e il tempo presente, regalando quella prospettiva somma che consente di generare una comprensione diversa delle cose. Il dolore e gli ostacoli della vita, di cui è intessuta la storia raccontata da Paolo Filocamo, ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Occorre guardarli in faccia, rendersi conto della loro realtà ma partendo da essi bisogna anche guardare oltre il muro, perché dietro di esso c'è la speranza di un mondo migliore. Più sono coloro che operano con speranza per scavalcare quell'ostacolo, prima quella speranza sarà compiuta.
Paolo Filocamo ha sottolineato l'impegno necessario per scrivere questo libro di ricordi, a cui teneva molto perché il padre aveva fatto lo stesso e augurandosi che anche i figli faranno la medesima cosa. Il libro racconta tutti gli ostacoli che ha dovuto superare solitariamente, ma anche pagine belle da ricordare, come le amicizie sincere di un tempo, i valori su cui si formava una famiglia, la felicità di una volta malgrado si fosse più poveri, la magia dell'amore, la fierezza di trovare un lavoro sicuro, la passione per la Reggina calcio, la felicità di diventare genitore e molte altre ancora.
Accesa infine la lanterna della Disoblio, la città di Reggio Calabria è stata illuminata da un esempio di laboriosità, genuinità e valori sani, una luce rivolta ai giovani, portatrice della speranza che, con volontà e dedizione, anche loro oltrepasseranno tutti gli ostacoli attuali.

domenica 7 dicembre 2014

REGGIO: oggi l'Associazione Incontriamoci Sempre presenta “oltre... gli ostacoli” di Paolo Filocamo


Si svolgerà oggi, alle ore 18:00, presso la Stazione FS di Santa Caterina, sede dell'Associazione “Incontriamoci Sempre”, all'interno della rassegna “Un Libro per Amico”, la presentazione del libro “oltre... gli ostacoli” di Paolo Filocamo (Disoblio Edizioni). Nel corso della presentazione, condotta dallo scrittore Antonio Calabrò, interverranno Salvatore Bellantone (Editore) e Paolo Filocamo (Autore del libro).
Oltre... gli ostacoli è un'antologia di racconti con la quale l'autore ripercorre le pagine principali della propria vita e quella dei propri familiari, intervallate da alcuni dei momenti cruciali della storia del '900 italiano e calabrese.
PAOLO FILOCAMO è nato a Reggio Calabria il 7 dicembre 1954. Diplomato presso l'Istituto d'Arte “Alfonso Frangipane”, è stato Capotreno per Trenitalia. Attualmente in quiescenza, vive a Reggio Calabria.

martedì 2 dicembre 2014

2° PREMIO LETTERARIO ALL'IN SUD: tanti premiati, tanto Sud


Si è svolta domenica 30 novembre, presso la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra, la cerimonia di premiazione del 2° Premio Letterario “All'in Sud”, Edizione 2013-2014, promosso dalla casa editrice Disoblio Edizioni con il patrocinio del Comune di Bagnara Calabra.
La cerimonia è stata condotta da Maria Francesca Fassari, la quale ha spiegato come il senso del premio sia di concepire la penisola italica sottosopra, con il Sud nuovamente collocato il alto come era rappresentato in passato, appunto All'in Sud, e inteso come centro del Mediterraneo. A svolgere tale rotazione della penisola, che fa da logo al concorso, sono gli studiosi, i ricercatori, gli scrittori, gli artisti, i musicisti, i giornalisti, gli sportivi e gli enti culturali che nel tempo, ognuno nella rispettiva disciplina, hanno dato lustro a una terra bisognosa di esempi sani e positivi e di menti necessarie per l'edificazione di una comunità differente.
In questa prospettiva, la conduttrice è stata di volta in volta affiancata da alcuni “Amici del Premio All'in Sud” – Pasqualino Placanica, Rocco Nassi, Antonio Calabrò, Bruno Ienco, Antonella Cutrupi, Saverio Verduci, Giuseppe Spoleti, Mimma Garoffolo, Santo Gioffrè, Cesare Zappia – i quali hanno segnalato, motivato e consegnato i premi speciali a: Pasquale Ferrara (ARTE), Giuseppe Colosimo (RICERCA DIALETTALE), Fabrizio Canale (MUSICA), Giuseppe Baldessarro (GIORNALISMO), Carlo Ernesto Menga (LETTERATURA), Giuseppe Fausto Macrì (RICERCA STORICA), Associazione “Biblioteca Salvatore Corso Editore” e Associazione Fahrenheit 451 (CULTURA), Roberta Cogliandro e Francesco Comandè (SPORT); Marisa Carlino (MODA); Santino Dato (RADIO), Maurizio Arena (Silloge Inedita – Sezione Gian Domenico Gatto).
Premiati i vincitori della Sezione A (Racconto Inedito) – 1° classificato: “Il posto illuminato” di Andrea D'Amico, 2° classificato: “Pigro come l'acqua, ovvero Scipione Cicala” di Rosanna Malaspina, 3° classificato: “Sfalassà, il ponte delle ginestre spinose” di Francesca Quattrone e Rossana Neri – Masella Cotroneo, curatrice dell'opera Carmela Zivillica, ha consegnato l'intitolazione d'onore della sezione “Racconto Inedito” a Vincenzo Spinoso, illustre cittadino di Bagnara Calabra, ritirata dal nipote Maurizio Spinoso.
L'editore Salvatore Bellantone ha infine ringraziato tutti i partecipanti e i presenti, spiegando come il Premio Letterario All'in Sud sia uno spazio simbolico della comunità e per la comunità, il cui senso è conferire dei riconoscimenti a quanti nel corso della vita operano con amore e dedizione per il Sud.
La serata è stata intervallata dalla sfilata di moda di Marisa Carlino.

lunedì 1 dicembre 2014

REGGIO: l'Associazione Incontriamoci Sempre presenta “oltre... gli ostacoli” di Paolo Filocamo


Si svolgerà domenica 7 dicembre, alle ore 18:00, presso la Stazione FS di Santa Caterina, sede dell'Associazione “Incontriamoci Sempre”, all'interno della rassegna “Un Libro per Amico”, la presentazione del libro “oltre... gli ostacoli” di Paolo Filocamo (Disoblio Edizioni). Nel corso della presentazione, condotta dallo scrittore Antonio Calabrò, interverranno Salvatore Bellantone (Editore) e Paolo Filocamo (Autore del libro).
Oltre... gli ostacoli è un'antologia di racconti con la quale l'autore ripercorre le pagine principali della propria vita e quella dei propri familiari, intervallate da alcuni dei momenti cruciali della storia del '900 italiano e calabrese.
PAOLO FILOCAMO è nato a Reggio Calabria il 7 dicembre 1954. Diplomato presso l'Istituto d'Arte “Alfonso Frangipane”, è stato Capotreno per Trenitalia. Attualmente in quiescenza, vive a Reggio Calabria.

sabato 29 novembre 2014

In libreria! OLTRE GLI OSTACOLI di Paolo Filocamo


PAGINE: 80
MESE/ANNO: 11/14
ISBN: 978-88-98932-11-5
DIMENSIONI: 15x21 cm
GENERE: Narrativa
COLLANA: -
PREZZO: € 10,00

Descrizione:
In Oltre... gli ostacoli l'autore propone un'antologia di racconti che ripercorrono le pagine principali della propria vita e quella dei propri familiari, sullo sfondo di alcuni dei momenti cruciali della storia del '900 italiano e calabrese.

martedì 18 novembre 2014

PELLARO: presentato il libro “No' esti na zannella” di Rocco Nassi


Si è svolta domenica 16 novembre, presso l'Aula Magna dell'I.C. “Cassiodoro – don Bosco” di Pellaro, la presentazione del libro “No' esti na zannella” di Rocco Nassi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione sono intervenuti Nicola Oriente (Pres. Ass. Socio-Culturale “Amici dell'anziano”), Antonella Cutrupi (Docente di Lettere presso gli Istituti di Istruzione Superiore e Poetessa), Salvatore Bellantone (Editore), Rocco Nassi (Autore del Libro).
Dopo i saluti iniziali di Nicola Oriente, che ha chiarito come la presentazione di No' esti na zannella rientri a pieno nell'attività di promozione culturale svolta dall'Associazione Culturale “Amici dell'Anziano”, Antonella Cutrupi ha spiegato come la poesia sia la speranza della nuova era perché capace di andare dritta al cuore, facendosi vettore di messaggi umani e decisivi per una comprensione critica del nostro tempo. Il libro di Rocco Nassi ha la capacità di far vedere quello che si legge, di far immedesimare il lettore negli scenari descritti perché l'autore fotografa luoghi, usanze, personaggi, pillole di storia ed emozioni con uso accurato della lingua dialettale. Rocco Nassi è un cultore del dialetto, inteso come un cordone ombelicale che lo tiene ancorato alla terra e agli avi. Il suo libro dimostra che il dialetto è una lingua viva, ricca di storia e di tradizioni ma anche denso di un pensiero che indaga la decadenza attuale alla luce dello splendore di un passato che ormai pochi ricordano e che tuttavia va difeso e tutelato come unica risorsa della nostra identità. No' esti na zannella andrebbe studiato nelle scuole, per consentire ai bambini e ai ragazzi di prendere coscienza di questo tesoro che è sempre con loro, il dialetto, e che potrebbe rappresentare la sfida per i tempi che verranno.
Salvatore Bellantone ha chiarito come No' esti na zannella sia l'ulteriore sforzo di Rocco Nassi di difendere e divulgare la lingua dialettale, evidenziando come in essa consista tutto il nostro passato ma anche tutto il nostro futuro. Con la bellezza della sua musicalità, si trasmette agli altri quel mondo sospeso tra il ricordo e l'oblio abitato da coloro che sono stati assieme a tanti oggetti, avvenimenti, luoghi, visioni e sensazioni oggi quasi scoloriti. Questi elementi tuttavia costituiscono la nostra carta d'identità e la nostra speranza; specialmente in questi tempi di crisi economico-finanziaria, occorre rifarsi agli insegnamenti dei propri antenati e recuperare tutti gli usi, i costumi, le tradizioni e i saperi di un tempo, che potrebbero rendere questa terra, la Calabria, davvero unica. Non c'è alternativa. Il nostro futuro dipende dalla conoscenza del nostro passato, dalla nostra storia e dalla nostra lingua, i quali, così come fa Rocco Nassi con il suo libro, vanno trasmessi alle nuove generazioni come la speranza più preziosa.
Rocco Nassi ha mostrato ila video-poesia “Cosi ill'autru mundu” e ha delucidato alcune delle ragioni che lo spingono a fare ricerca nella lingua dialettale e a mettere in versi i suoi pensieri, dopodiché ha letto alcune poesie della silloge, emozionando i numerosi presenti e conducendoli in un mondo pieno di consapevolezza, nel quale s'incontrano il grigiore del presente e lo splendore del passato, la critica e l'amore, lo sguardo disincantato e le emozioni.
Accesa infine la lanterna della Disoblio, la luce della conoscenza ha raggiunto alcuni dei presenti i quali hanno letto parte dei propri versi, generando uno scambio di prospettive poetiche sulla terra, sui personaggi, sui valori e sulla storia dei nostri antenati, che vanno ricordate e proposte ai giovani.

domenica 16 novembre 2014

PELLARO: Oggi presentazione del libro “No' esti na zannella” di Rocco Nassi


Si svolgerà oggi alle ore 18:00, presso l'Aula Magna dell'I.C. “Cassiodoro – don Bosco” di Pellaro, la presentazione del libro “No' esti na zannella” di Rocco Nassi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Nicola Oriente (Pres. Ass. Socio-Culturale “Amici dell'anziano”), Antonella Cutrupi (Docente di Lettere presso gli Istituti di Istruzione Superiore e Poetessa), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
L'opera è una raccolta di poesie dialettali ed esprime il forte richiamo del poeta nei confronti dello studio, della conoscenza e della valorizzazione della lingua dialettale, in quanto unica portatrice della storia e della cultura meridionale. Le note sono a cura di Giuseppe Antonio Martino.
ROCCO NASSI (Bagnara Calabra, 1963) è appassionato divulgatore di poesia vernacolare. Fondatore del gruppo Parra e scrivi comu ti fici to’ mamma, collabora con diversi siti di poesia dialettale. Ha pubblicato: Bagnara rari bellizzi (Ass. Capo Marturano, 2007), Pe’ comu parru scrivu: amari penzeri... (2010), ’I ’sta terra parru d’amuri (Caravilla, 2012). Attualmente, vive e lavora a Bagnara Calabra.

sabato 15 novembre 2014

LIB(R)ERIAMOCI: oggi l'Edicola-Libreria Buda incontra Felice Delfino


Oggi, alle ore 18:00, per il ciclo di appuntamenti letterari “Libre(r)iamoci”, l'Edicola-Libreria Buda incontra Felice Delfino, autore del libro “La presenza ebraica nella storia reggina (Disoblio Edizioni). Dialogheranno con l'autore: Giuseppe Buda (Edicola-Libreria Buda), Salvatore Bellantone (Editore). Il ciclo di appuntamenti “Lib(r)eriamoci” è uno spazio di discussione intorno al ruolo dei libri, della lettura e delle librerie nella nuova era, intesi come unici strumenti di emancipazione dalla schiavitù dell’ignoranza. 
La presenza ebraica nella storia reggina ripercorre la storia del popolo ebraico nel territorio della provincia di Reggio Calabria, dalla diaspora (VIII-VI sec.) alla cacciata del 1541. Analizzando i rapporti degli ebrei con i vari dominatori (Romani, Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi), l'opera mette a fuoco le principali tracce ebraiche antiche rimaste in terra reggina e le principali località reggine in cui le comunità ebraiche hanno trovato dimora. Evidenziando le influenze ebraiche nell'onomastica e nella lingua locale, l'opera traccia poi un excursus delle condizioni economiche della società calabrese dall'età tardo-antica al periodo borbonico, ricalcando l'incisività delle comunità ebraiche sull'economia calabrese, per mezzo delle arti, dei mestieri e delle attività nelle quali gli ebrei si sono dimostrati dei maestri.
Felice Francesco Delfino è nato nel 1979 a Oppido Mamertina (RC). Nel 2009 ha conseguito il Magistero presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mons. Zoccali” di Reggio Calabria e per due anni ha insegnato religione e cultura storico-sociale presso la Do.Mi. di Villa San Giovanni. Da anni collabora con alcune riviste di storia locale, religiosa ed ebraica, per le quali pubblica alcuni articoli e saggi. Attualmente vive a Catona (RC).

venerdì 14 novembre 2014

In libreria! SUL CONCETTO DI ESISTENZA di Salvatore Bellantone


PAGINE: 56
MESE/ANNO: 10/14
ISBN: 978-88-98932-10-8
DIMENSIONI: 15x21 cm
GENERE: Saggistica/Filosofia
COLLANA: Taumazein
PREZZO: € 6,00

Descrizione:
L'opera nasce da un confronto incalzante con le Tesi sul concetto di storia di Walter Benjamin, ribaltando le quali chiarisce il concetto di esistenza ed evoca, sul piano politico-antropologico, la figura del lottatore.

martedì 11 novembre 2014

PELLARO: Domenica 16 novembre presentazione del libro “No' esti na zannella” di Rocco Nassi


Si svolgerà domenica 16 novembre alle ore 18:00, presso l'Aula Magna dell'I.C. “Cassiodoro – don Bosco” di Pellaro, la presentazione del libro “No' esti na zannella” di Rocco Nassi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Nicola Oriente (Pres. Ass. Socio-Culturale “Amici dell'anziano”), Antonella Cutrupi (Docente di Lettere presso gli Istituti di Istruzione Superiore e Poetessa), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
L'opera è una raccolta di poesie dialettali ed esprime il forte richiamo del poeta nei confronti dello studio, della conoscenza e della valorizzazione della lingua dialettale, in quanto unica portatrice della storia e della cultura meridionale. Le note sono a cura di Giuseppe Antonio Martino.
ROCCO NASSI (Bagnara Calabra, 1963) è appassionato divulgatore di poesia vernacolare. Fondatore del gruppo "Parra e scrivi comu ti fici to’ mamma", collabora con diversi siti di poesia dialettale. Ha pubblicato: Bagnara rari bellizzi (Ass. Capo Marturano, 2007), Pe’ comu parru scrivu: amari penzeri... (2010), ’I ’sta terra parru d’amuri (Caravilla, 2012). Attualmente, vive e lavora a Bagnara Calabra.

lunedì 10 novembre 2014

BAGNARA: presentato il saggio “Sul concetto di esistenza” di Salvatore Bellantone


Si è svolta sabato 8 novembre, presso la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra, la presentazione del saggio “Sul concetto di esistenza” di Salvatore Bellantone (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Stefania Guglielmo (Studentessa di Filosofia Università di Messina), sono intervenuti: Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Mimma Garoffolo (Presidente SOMS Bagnara Calabra), Daniele Penna (Vice Presidente Pro Loco Bagnara Calabra), Salvatore Spina (Ricercatore Università di Messina), Gianfranco Cordì (Filosofo), Salvatore Bellantone (Autore del Saggio).
Dopo i saluti iniziali di Mimma Garoffolo, Cesare Zappia e Daniele Penna, Stefania Guglielmo ha introdotto i lavori chiarendo come Sul concetto di esistenza sia il primo volume di una trilogia filosofica sul potere.
Salvatore Spina ha sottolineato come il testo di Salvatore Bellantone sia un confronto con Walter Benjamin e le sue “Tesi sul concetto di storia”, e si mostri in questo senso come una fenomenologia dell'oggi e il tentativo di superare lo storicismo in generale. Mentre Benjamin tenta di consegnare ai posteri una riflessione sulla storia, Bellantone considera l'esistenza il cardine fondamentale delle sue tesi, nelle quali sono palesi le filosofie di Nietzsche e di Heidegger, malgrado non siano mai citate direttamente. Diversamente dall'angelo della storia di Benjamin, che è rivolto al passato, il daemon dell'esistenza di Bellantone è rivolto al futuro, simbolo quest'ultimo di una filosofia dell'azione e di un tentativo di superamento di Benjamin, in stretta connessione al pensiero di Heidegger che individua nel futuro la possibilità di un'esistenza autentica. Il compito del daemon è la resistenza alla mediocrità e alla mera abitudine, ma anche il tentativo di trovare nell'umanità tutta uno spazio di resistenza al potere.
Gianfranco Cordì ha ricalcato l'importanza dell'opera Sul concetto di esistenza, perché offre l'occasione di confrontarsi in maniera sistematica con la riflessione di Benjamin e la sua filosofia, che è frammentaria ma densa di concetti. Benjamin era un marxista e un ebreo e nelle sue “Tesi” unisce messianismo e materialismo storico. Marx ed Engels sono stati profetici, pensando a una società senza classi che ha il senso di una fine dello stato; il messianismo ebraico unito al materialismo storico ci fa comprendere che quando un agglomerato sociale attende qualcosa, genera quell'attesa, automaticamente la storia prima o poi lo farà, lo fa divenire. Il saggio di Bellantone riprende il pensiero di Benjamin, creando una stretta connessione tra due figure: il cronista benjaminiano e il lottatore bellantoniano. La storia non è metodologia, è un rammemorare. L'essere umano che rammemora diventa un cronista ma, in questo modo, deve anche diventare un lottatore, perché la rammemorazione ha il compito di agire sul presente, sulla vita. La classe oppressa, in questo senso, deve divenire essa stessa lottatrice, deve creare un punto di rottura nella storia, in direzione di un pluriverso in cui le differenze non sono conciliate, ma permangono. Benjamin ci vuole dire, questo è il senso dell'opera di Bellantone, che si deve attendere qualcosa nell'esistenza.
Salvatore Bellantone ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto a pubblicare la “Trilogia sul potere” e la stretta connessione tra le “Tesi” di Benjamin e le sue “Tesi sul concetto di esistenza”, primo volume della triade, partendo dal cuore di entrambe le opere, le tesi IX, nelle quali si deducono rispettivamente le figure dell'angelo della storia e del daemon dell'esistenza. Dopodiché, chiarendo come le “Tesi” siano uno strumento di contesa contro quella forma di totalitarismo senza uniformi e senza armi che domina il nostro tempo, l'impero economico-finanziario, Bellantone ha letto alcuni versi della poesia “Pane e vino” di Friedrich Holderlin, dicendo come nella notte della conoscenza il Messia arriverà portando una diversa visione delle cose.
Accesa infine la lanterna della Disoblio, i presenti hanno consumato assieme del pane e del vino in memoria dei defunti della storia e in onore dei discendenti futuri, simboli l'uno della fame della conoscenza e l'altro del sacrificio degli antenati e della sete di vita provata dai cittadini della Terra, oppressi dal dominio dei mercati e speranzosi in una forma differente di abitazione del pianeta, lontana da quella capitalistica.

REGGIO: sabato 15 novembre l'Edicola-Libreria Buda incontra Felice Delfino


Sabato 15 novembre, alle ore 18:00, per il ciclo di appuntamenti letterari “Libre(r)iamoci”, l'Edicola-Libreria Buda incontra Felice Delfino, autore del libro “La presenza ebraica nella storia reggina (Disoblio Edizioni). Dialogheranno con l'autore: Giuseppe Buda (Edicola-Libreria Buda), Salvatore Bellantone (Editore). Il ciclo di appuntamenti “Lib(r)eriamoci” è uno spazio di discussione intorno al ruolo dei libri, della lettura e delle librerie nella nuova era, intesi come unici strumenti di emancipazione dalla schiavitù dell’ignoranza. 
La presenza ebraica nella storia reggina ripercorre la storia del popolo ebraico nel territorio della provincia di Reggio Calabria, dalla diaspora (VIII-VI sec.) alla cacciata del 1541. Analizzando i rapporti degli ebrei con i vari dominatori (Romani, Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi), l'opera mette a fuoco le principali tracce ebraiche antiche rimaste in terra reggina e le principali località reggine in cui le comunità ebraiche hanno trovato dimora. Evidenziando le influenze ebraiche nell'onomastica e nella lingua locale, l'opera traccia poi un excursus delle condizioni economiche della società calabrese dall'età tardo-antica al periodo borbonico, ricalcando l'incisività delle comunità ebraiche sull'economia calabrese, per mezzo delle arti, dei mestieri e delle attività nelle quali gli ebrei si sono dimostrati dei maestri.
Felice Francesco Delfino è nato nel 1979 a Oppido Mamertina (RC). Nel 2009 ha conseguito il Magistero presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mons. Zoccali” di Reggio Calabria e per due anni ha insegnato religione e cultura storico-sociale presso la Do.Mi. di Villa San Giovanni. Da anni collabora con alcune riviste di storia locale, religiosa ed ebraica, per le quali pubblica alcuni articoli e saggi. Attualmente vive a Catona (RC).

sabato 8 novembre 2014

BAGNARA: oggi presentazione del saggio “Sul concetto di esistenza” di Salvatore Bellantone


Si svolgerà oggi, alle ore 17:00, presso la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra, la presentazione del saggio “Sul concetto di esistenza” di Salvatore Bellantone (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Stefania Guglielmo (Studentessa di Filosofia Università di Messina), interverranno: Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Mimma Garoffolo (Presidente SOMS Bagnara Calabra), Bruno Ienco (Presidente Pro Loco Bagnara Calabra), Salvatore Spina (Ricercatore Università di Messina), Gianfranco Cordì (Filosofo). Sarà presente l'autore.
Primo volume della “Trilogia sul potere”, l'opera nasce dal confronto con le “Tesi sul concetto di storia” di Walter Benjamin e indaga il luogo cruciale in cui si svolge l'esistenza autentica, evocando la figura del lottatore.
Salvatore Bellantone è nato a Reggio Calabria nel 1981. Laureatosi nel giugno 2009 in Filosofia Contemporanea, presso l’Università degli Studi di Messina, è curatore del blog Disoblio e fondatore della casa editrice Disoblio Edizioni, per la quale ha pubblicato: La morale è il potere. Nietzsche interprete di Paolo (2012), Racconti disobliati (2013). Attualmente vive a Bagnara Calabra (RC).

lunedì 3 novembre 2014

BAGNARA: Sabato 8 novembre presentazione del saggio “Sul concetto di esistenza” di Salvatore Bellantone


Si svolgerà sabato 8 novembre, alle ore 17:00, presso la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra, la presentazione del saggio “Sul concetto di esistenza” di Salvatore Bellantone (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, moderata da Stefania Guglielmo (Studentessa di Filosofia Università di Messina), interverranno: Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Mimma Garoffolo (Presidente SOMS Bagnara Calabra), Bruno Ienco (Presidente Pro Loco Bagnara Calabra), Salvatore Spina (Ricercatore Università di Messina), Gianfranco Cordì (Filosofo). Sarà presente l'autore.
Primo volume della “Trilogia sul potere”, l'opera nasce dal confronto con le “Tesi sul concetto di storia” di Walter Benjamin e indaga il luogo cruciale in cui si svolge l'esistenza autentica, evocando la figura del lottatore.
Salvatore Bellantone è nato a Reggio Calabria nel 1981. Laureatosi nel giugno 2009 in Filosofia Contemporanea, presso l’Università degli Studi di Messina, è curatore del blog Disoblio e fondatore della casa editrice Disoblio Edizioni, per la quale ha pubblicato: La morale è il potere. Nietzsche interprete di Paolo (2012), Racconti disobliati (2013). Attualmente vive a Bagnara Calabra (RC).

lunedì 20 ottobre 2014

2° PREMIO LETTERARIO ALL'IN SUD: i vincitori e la cerimonia di premiazione


È giunta in dirittura d'arrivo la seconda edizione del Premio Letterario “All'in Sud”, promosso dalla casa editrice Disoblio Edizioni con il patrocinio del Comune di Bagnara Calabra. Di seguito l'elenco dei premiati per la sezione A (Racconto Inedito) e i premi speciali:

Sezione A (Racconto Inedito):
1 classificato: Andrea D'Amico, Il posto illuminato (voti 172).
2 classificato: Rosanna Malaspina, Pigro come l'acqua, ovvero Scipione Cicala (voti 132).
3 classificato: Francesca Quattrone, Sfalassà, il ponte delle ginestre spinose (voti 104).

Premi Speciali:
Pasquale Ferrara, Premio Speciale “Arte”;
Giuseppe Colosimo, Premio Speciale “Ricerca dialettale”;
Fabrizio Canale, Premio Speciale “Musica”;
Giuseppe Baldessarro, Premio Speciale “Giornalismo”;
Carlo Ernesto Menga, Premio Speciale “Letteratura”;
Giuseppe Fausto Macrì, Premio Speciale “Ricerca Storica”;
Associazione “Biblioteca Salvatore Corso Editore” e Associazione Fahrenheit 451, Premio Speciale “Cultura”;
Roberta Cogliandro e Francesco Comandè, Premio Speciale “Sport”;
Maurizio Arena, Premio Speciale “Silloge Inedita – Sezione Gian Domenico Gatto”;
La cerimonia di premiazione si svolgerà Domenica 30 novembre, ore 17:00, presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra. Nel corso della cerimonia la sezione “Racconto Inedito” sarà dedicata a Vincenzo Spinoso, illustre cittadino di Bagnara Calabra.

sabato 11 ottobre 2014

REGGIO: presentato al Centro Pierre il romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato


Si è svolta venerdì 10 ottobre, presso il Centro Pierre di Reggio Calabria, la presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato (Disoblio Edizioni), nel corso della quale sono intervenuti: Mattia Milea (Docente in Lingue c/o II S r. Piria di Rosarno e Università per Mediatori Linguistici di Catona), Salvatore Bellantone (Editore), Giuseppe Bagnato (Autore del Romanzo).
Dopo l'ascolto del brano “Ciccio e Moira” cantato e suonato da Carmelo Morabito, voce dei Southern Gentlemen League, Mattia Milea ha sottolineato come già l'immagine dell'albero bipolare presente nella copertina del libro rappresenti gli opposti presenti in tutte le cose, tema cruciale del romanzo Moira. Dopodiché ha spiegato come la scrittura di Giuseppe Bagnato sia di cuore, di getto, difensiva, proponendo un viaggio tra la follia, la libertà, l'amore e la fuga ed estrinsecando il male di vivere. L'ambientazione è bucolica e i personaggi sono positivi, con una personalità però quasi al limite della follia. Una delle immagini più belle è quella del ricercare la libertà arrampicandosi sull'albero, legame erotico-protettivo tra l'uomo e la natura. Il protagonista, Ciccio, va alla ricerca di qualcosa che non c'è, dei fantasmi che non si riesce a trovare e il viaggio che intraprende alla ricerca di Moira è picaresco, in quanto s'imbatte in diversi personaggi e attraverso di essi acquisisce una sua identità. È un romanzo di formazione in cui Ciccio bambino diventa adulto, diventa eroe.
Salvatore Bellantone ha chiarito come la caratteristica principale di Giuseppe Bagnato e del suo Moira consista nella semplicità della scrittura, con la quale l'autore racconta un viaggio, reale e concettuale, nella nostra terra e nel mondo interiore di coloro che la abitano. Nel viaggio di Ciccio alla ricerca di Moira ognuno cerca se stesso ma anche il significato della facoltà di ragionamento e la tendenza genetica a esprimere giudizi su chiunque e su qualsiasi cosa, senza fermarsi un attimo a pensare prima di farlo. Moira mette in luce che non sempre il mondo, gli avvenimenti, le persone coincidono con l'idea preconcetta che abbiamo ma spesso sono altro da quest'ultima, inarrivabile e ineffabile.
Giuseppe Bagnato ha spiegato come il titolo del romanzo si rifaccia alle tre Moire della mitologia greca che tengono i fili della nostra vita, ma stavolta abbia un duplice significato: da un lato, quello di nascita, vita e morte assieme per narrare la storia del giovane Ciccio alla ricerca della ragazza scomparsa; dall'altro lato quello di grande pericolo per mettere a fuoco quello che a volte può accadere nella grande clinica psichiatrica che è la vita. La mia scrittura nasce da un bisogno di ribellione a tutto quanto è dato per scontato, è uno sfogo ma anche una sfida. È uno strumento di salvezza: lo è stato per me e spero possa esserlo per coloro che vorranno leggere Moira.
La presentazione si è conclusa con la lettura da parte dell'autore di un testo teatrale accompagnato dalle note della chitarra di Carmelo Morabito, e con l'accensione della lanterna della Disoblio, che ha irradiato la luce della conoscenza sulla città di Reggio Calabria, sul territorio calabrese e sui suoi abitanti, molti dei quali possiedono un'identità e una storia molto più intricati rispetto alla semplicità con cui appaiono al giudizio gratuito degli osservatori esterni.

venerdì 10 ottobre 2014

REGGIO: Oggi presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato


Si svolgerà oggi, alle ore 17:30, presso il Centro Pierre di Reggio Calabria, la presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Aldo Libri (Presidente SNAP), Mattia Milea (Docente in Lingue c/o II S r. Piria di Rosarno e Università per Mediatori Linguistici di Catona), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile. E questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Ha già pubblicato Caino, Lucifero e il piccolo fioraio (2004) e Fiore Avvelenato (2008). Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”.

lunedì 6 ottobre 2014

MESSINA: presentato il libro “No’ esti na zannella” di Rocco Nassi


Si è svolta sabato 4 ottobre a Messina, presso la Sede della Comunità Ellenica dello Stretto, la presentazione del libro “No’ esti na zannella” di Rocco Nassi (Disoblio Edizioni), alla qual sono intervenuti Daniele Macris (Comunità Ellenica dello Stretto), Masella Cotroneo (Insegnante presso I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra), Salvatore Bellantone (Editore), Rocco Nassi (Autore del Libro).
Daniele Macris ha sottolineato come la poesia popolare provenga dal mondo del dialetto, che è la lingua del dialogo e dello scambio umano intorno a una continua intersezione di interessi riguardanti la nostra mediterraneità. Il dialetto di Bagnara è caratterizzato da un vocalismo aperto che lo afferisce a quello siciliano ed è esso stesso testimonianza della storia e della stretta relazione tra Calabria e Sicilia. Il libro di Rocco Nassi, No' esti na zannella, è costituito da trentacinque poesie che s'inseriscono nella tradizione calabrese, ponendo attenzione alla realtà circostante e a quei particolari che sfuggono alla razionalità diurna. Rocco Nassi è in stretto contatto con il mondo che abita e con il popolo, e cerca di recuperare quelle parole che evocano la storia passata.
Masella Cotroneo ha posto in evidenza la situazione paradossale che si sta vivendo nelle scuole: si insegna l'inglese ma non il dialetto, lingua delle proprie origini e delle proprie tradizioni. Di conseguenza non conosciamo il nostro passato. Quest'ultimo invece andrebbe riproposto ai ragazzi, facendo delle lezioni e dei corsi sulla lingua dialettale. Il libro di Rocco Nassi potrebbe essere adottato nelle scuole perché attraverso la poesia propone uno studio della parola dialettale e della storia passata della nostra terra.
Salvatore Bellantone ha spiegato come No' esti na zannella sia il tentativo da parte di Rocco Nassi di concentrare l'attenzione sulla lingua dialettale, ricca di parole e lemmi che rimandano alla storia comune dei popoli calabrese e siciliano, intesa dunque come una dimensione che unisce, a differenza degli altri livelli della vita e della società che, invece, dividono. In questo senso, ha chiarito l'editore, è importante la collaborazione al testo da parte di alcuni tra i più grandi studiosi di lingua e di storia meridionale, Daniele Macris e Giuseppe Antonio Martino, i quali, nei versi di Rocco Nassi, mettono a fuoco alcune parole che evocano pagine importanti della storia locale.
L'autore infine, Rocco Nassi, ha ringraziato i presenti e ha letto alcune poesie, spiegando come il senso della sua poesia sia da un alto la ricerca della storia e delle tradizioni passate ma anche il tentativo di far innamorare al dialetto più persone possibili, focalizzando pregi e difetti di una terra, il Sud, che deve ritrovare la propria identità a partire dalla lingua dialettale.
Accesa, infine, la lanterna della Disoblio, la città di Messina è stata irradiata dalla luce della conoscenza del dialetto, lingua che evoca in tutte le sue sfaccettature vernacolari il passato e il destino comune delle civiltà dello Stretto: in questi tempi bui e privi di speranza, il dialetto è la terra in cui coltivare un futuro diverso per il Sud.

sabato 4 ottobre 2014

MESSINA: oggi presentazione del libro “No’ esti na zannella” di Rocco Nassi


Si svolgerà oggi, alle ore 17:00, presso la Sede della Comunità Ellenica dello Stretto, sita in Viale S. Martino 273, Scala C, Piano Terra, Messina, la presentazione del libro “No’ esti na zannella” di Rocco Nassi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Daniele Macris, Masella Cotroneo (Insegnante presso I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l’autore.
L’opera è una raccolta di poesie dialettali ed esprime il forte richiamo del poeta nei confronti dello studio, della conoscenza e della valorizzazione della lingua dialettale, in quanto unica portatrice della storia e della cultura meridionale. Le note sono a cura di Giuseppe Antonio Martino.
ROCCO NASSI (Bagnara Calabra, 1963) è un appassionato divulgatore di poesia vernacolare. Fondatore del gruppo Parra e scrivi comu ti fici to’ mamma, collabora con diversi siti di poesia dialettale. Dal 2011 cura il blog rocconassi.blogspot.com e a partire dal 2012 ha condotto per Radiobagnaraweb i programmi radiofonici La poesia di Rocco Nassi e La poesia è magia: raccontiamoci in versi (con Antonella Cutrupi). Ha pubblicato: Bagnara rari bellizzi (Ass. Capo Marturano, 2007), Pe’ comu parru scrivu: amari penzeri... (2010), ’I ’sta terra parru d’amuri (Caravilla, 2012). Attualmente, vive e lavora a Bagnara Calabra.

giovedì 2 ottobre 2014

REGGIO: Venerdì 10 ottobre presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato


Si svolgerà venerdì 10 ottobre, alle ore 17:30, presso il Centro Pierre di Reggio Calabria, la presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Aldo Libri (Presidente SNAP), Mattia Milea (Docente in Lingue c/o II S r. Piria di Rosarno e Università per Mediatori Linguistici di Catona), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
Un giovane innamorato degli alberi di ulivo e del mare sullo Stretto incontra una ragazza dagli occhi spenti in una casetta di montagna. Capisce di essere strettamente legato a lei, in maniera segreta, invisibile e incomprensibile. E questa consapevolezza si rafforza nel momento in cui la fanciulla scompare improvvisamente. Partendo assieme a Ciccio alla ricerca di Moira, il lettore si ritroverà immerso in un itinerario tra i paesaggi più incantevoli della Calabria, destinati a diventare una metafora dei pensieri e delle emozioni più nascoste alla propria coscienza. Raggelanti misteri e peripezie attendono Ciccio, ma anche insopportabili rivelazioni. E se la ricerca di Moira coincidesse con la scoperta della propria vera identità?
GIUSEPPE BAGNATO è nato a Varapodio (RC) nel 1971, dove attualmente vive e svolge la professione di contadino. Ha già pubblicato Caino, Lucifero e il piccolo fioraio (2004) e Fiore Avvelenato (2008). Nel 2005 ha ricevuto la Targa Navi e Naviganti partecipando al “Premio Anoia Salvatore Gemelli”.

martedì 30 settembre 2014

MESSINA: sabato 4 ottobre presentazione del libro “No’ esti na zannella” di Rocco Nassi


Si svolgerà sabato 4 ottobre, alle ore 17:00, presso la Sede della Comunità Ellenica dello Stretto, sita in Viale S. Martino 273, Scala C, Piano Terra, Messina, la presentazione del libro “No’ esti na zannella” di Rocco Nassi (Disoblio Edizioni). Alla presentazione interverranno: Daniele Macris, Masella Cotroneo (Insegnante presso I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l’autore.
L’opera è una raccolta di poesie dialettali ed esprime il forte richiamo del poeta nei confronti dello studio, della conoscenza e della valorizzazione della lingua dialettale, in quanto unica portatrice della storia e della cultura meridionale. Le note sono a cura di Giuseppe Antonio Martino.
ROCCO NASSI (Bagnara Calabra, 1963) è un appassionato divulgatore di poesia vernacolare. Fondatore del gruppo Parra e scrivi comu ti fici to’ mamma, collabora con diversi siti di poesia dialettale. Dal 2011 cura il blog rocconassi.blogspot.com e a partire dal 2012 ha condotto per Radiobagnaraweb i programmi radiofonici La poesia di Rocco Nassi e La poesia è magia: raccontiamoci in versi (con Antonella Cutrupi). Ha pubblicato: Bagnara rari bellizzi (Ass. Capo Marturano, 2007), Pe’ comu parru scrivu: amari penzeri... (2010), ’I ’sta terra parru d’amuri (Caravilla, 2012). Attualmente, vive e lavora a Bagnara Calabra.

lunedì 29 settembre 2014

NICOTERA: presentato “500 regole. Un manuale per partecipare alla politica” di Antonio Scuticchio


Si è svolta sabato 27 settembre, presso il Chiostro di Palazzo Convento di Nicotera, la presentazione del libro “500 regole. Un manuale per partecipare alla politica” di Antonio Scuticchio (Disoblio Edizioni), promossa dalla Biblioteca “Salvatore Corso Editore” e dal Comune di Nicotera. Alla presentazione sono intervenuti Francesco Pagano (Sindaco di Nicotera), Stefano D'Apa (Presidente Ass. Biblioteca Salvatore Corso Editore), Nicola Rombolà (Giornalista), Immacolata Corso (Membro Direzione Nazionale CDU), Salvatore Bellantone (Editore), Antonio Scuticchio (Autore del Libro).
Dopo i saluti iniziali di Salvatore Bellantone, che ha chiarito come le 500 regole di Antonio Scuticchio siano un'opera controcorrente in quanto costituiscono un invito a una riflessione seria sulla politica e sulle sue regole, Francesco Pagano ha evidenziato come il lavoro di Antonio Scuticchio provenga innanzitutto dalla passione per la cultura e la politica. Gli anni dopo la caduta del muro di Berlino hanno prodotto la perdita di alcuni ideali politici. Oggi c'è soltanto gestione dell'esistente ma occorre recuperare un po' di sana passione per la politica. Il ripercorrere concetti che si ripropongono in modo forte è condizione necessaria per consentire un futuro alle nuove generazioni e il libro di Antonio Scuticchio offre l'occasione di imparare dai grandi personaggi della politica e di riportarla alla sua origine.
Stefano D'Apa ha sottolineato come la cultura sia un momento d'incontro per ragionare sul tempo e su quello che sarà il nostro futuro. Occorre anche essere cultori della carta stampata. Il libro non può essere soppiantato dalle nuove tecnologie, soprattutto perché con esse non si può instaurare il rapporto fisico che si può instaurare con il libro. Le 500 regole sono un'opera frutto di un lavoro certosino e di eccellente sintesi. È un manuale, la bibbia della politica. Oggi ci siamo allontanati dalla vera missione del politico che era il servizio degli altri: il libro di Antonio Scuticchio ci ricorda questa missione e la ripropone per i tempi che verranno.
Immacolata Corso ha definito l'opera di Antonio Scuticchio un libro di supporto e una lente d'ingrandimento per tornare a guardare alla politica come la più nobile delle arti. La politica è uno strumento utile per aiutare tutti i cittadini ed è giusto che ognuno se ne interessi. Il libro parla della dignità dell'uomo e della politica sana come attività di ricerca e di conoscenza. È un'opera unica: non esistono in Italia altri manuali per la politica.
Nicola Rombolà ha chiarito come occorra ridefinire il senso stesso delle parole e della politica. In Italia si vive un tempo privo di rispetto e di giustizia, nel quale cresce a dismisura la povertà. E questa è tutta politica. Siamo sicuri che le persone che ci governano fanno il bene di tutti? Bisogna dare il senso. Non esistono politici oggi ma soltanto manipolazioni d'informazione. Dove sta la responsabilità di chi ci governa? Ci sono poteri occulti che decidono la nostra sorte. Questo manuale ci aiuta a capire cosa sia fare politica. C'è bisogno di partecipazione e le 500 regole ci fanno guardare alla politica con occhi diversi.
Antonio Scuticchio ha detto come non basti guardare la politica dall'esterno. Occorre parteciparvi e le regole proposte sono proprio per coloro che cominciano e per le nuove generazioni, oltre che per coloro che già fanno politica. È un libro controcorrente, ma vorrei che la gente capisse che meno cittadini si avvicinano alla politica meno sopravvive la democrazia. Se non esiste una cultura politica il risultato è pessimo. Il mio libro vuole proporre un'etica per la politica.
È stata in definitiva una serata all'insegna della riscoperta della politica, dei suoi personaggi principali nella storia mondiale e dei suoi valori, oggi ormai dimenticati, ma anche una serata malinconica e di solidarietà con la Biblioteca Salvatore Corso Editore, la cui Associazione, dopo anni, ha svolto la sua prima presentazione da “apolide”, al di fuori della storica sede in Limbadi, perché in cerca di una nuova sede e di idee che possano trovare casa ai 40mila volumi donati dall'omonimo editore affinché possa crescere la lettura e la cultura nella nostra terra.

domenica 28 settembre 2014

REGGIO: presentato all'Archivio di Stato “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci


Si è svolta venerdì 26 settembre, presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del libro “Leucopetra: la storia greco-romana della città” di Saverio Verduci (Disoblio Edizioni). Alla presentazione sono intervenuti Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabra), Felice Delfino (Storico), Salvatore Bellantone (Editore), Saverio Verduci (Autore del Libro).
Dopo i saluti iniziali di Mirella Marra, che ha sottolineato l'importanza di fare sinergia per dare voce agli studiosi che si occupano della storia della nostra terra e del passato, Felice Delfino ha passato in rassegna le pagine principali dell'opera di Saverio Verduci, che evidenziano il ruolo cruciale della città di Leucopetra nell'antichità, sul piano economico, commerciale, militare, culturale e cultuale.
Salvatore Bellantone ha chiarito come Leucopetra: la storia greco-romana della città rientri a pieno nella collana di studi storici “Clio” della Disoblio, perché rispolvera il passato e l'identità del territorio reggino e calabrese, offrendosi alle nuove generazioni come uno strumento utile per sfornare idee per rilanciare il turismo e l'economia locali.
Saverio Verduci, infine, ha spiegato il lavoro di composizione del libro su Leucopetra e ha mostrato ai presenti alcune immagini utili per comprendere la posizione geografica della città nell'antichità, le fonti a partire dalle quali ha ricostruito la storia della città, i reperti ritrovati nel territorio lazzarese che testimoniano lo svolgimento di alcune pagine decisive della storia greca e romana svoltesi proprio nella città di Lazzaro.
È stata, in definitiva, una serata all'insegna piacevole, all'insegna della storia, allietata dalla mostra sulla Grande Guerra, dal titolo “Non omnis moriar”, allestita dal personale dell'Archivio di Stato.

sabato 27 settembre 2014

NICOTERA: Oggi presentazione del libro “500 regole. Un manuale per partecipare alla politica” di Antonio Scuticchio


Si svolgerà oggi, alle ore 18:00, presso il Chiostro di Palazzo Convento di Nicotera, la presentazione del libro “500 regole. Un manuale per partecipare alla politica” di Antonio Scuticchio (Disoblio Edizioni), promossa dalla Biblioteca “Salvatore Corso Editore” e dal Comune di Nicotera. Alla presentazione interverranno: Francesco Pagano (Sindaco di Nicotera), Stefano D'Apa (Presidente Ass. Biblioteca Salvatore Corso Editore), Nicola Rombolà (Giornalista), Immacolata Corso (Membro Direzione Nazionale CDU), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l'autore.
L'opera consiste in una raccolta di massime e sentenze utili sia al politico di professione, che fa la politica, sia al comune cittadino che desidera conoscere la politica. Utilizzando il metodo della generalizzazione, l'opera si rifà ad alcuni precedenti storici e ad alcune osservazioni sul campo dalle quali sono state estrapolate delle regole per comprendere, in ordine, che cos'è la politica; i suoi valori e disvalori; i principi; la sua logica e la sua prassi; la leadership; le regole per governare; la comunicazione; gli accordi, i negoziati e le alleanze; le strategie; la tattica; gli evitanda. Passando in rassegna le 500 regole che la compongono, l'opera informa sulle principali figure attorno alle quali si è svolta la storia della politica nazionale e internazionale.
ANTONIO SCUTICCHIO (Roma, 10 gennaio 1966), si è laureato in Giurisprudenza nel 1991 e ha vinto il concorso per l’iscrizione all’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Bologna (1992), dove, durante il periodo di praticantato, ha iniziato a occuparsi di cronaca politica sia locale sia nazionale (con stage alla Camera dei Deputati nel 1994). In oltre 20 anni ha lavorato per varie testate (La Gazzetta di Modena; Paese Sera; Mondo Economico; Il Quotidiano della Calabria; Vuellesette Cinquestelle; Calabria Web; La Discussione; Apcom; Radio Onda Verde). Dal 1995 ha maturato esperienze in uffici stampa e staff di istituzioni politiche calabresi a livello provinciale e regionale. Ha partecipato direttamente alla politica in qualità di membro di comitati provinciali e regionali di partito. Questo manuale costituisce la sua prima opera letteraria. Vive a Vibo Valentia, dove svolge la professione di avvocato e di giornalista.