mercoledì 29 maggio 2013

Presentato all'Anassilaos il saggio “La morale è il potere. Nietzsche interprete di Paolo”


Si è svolta ieri, presso la Sala di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, nella cornice della manifestazione nazionale “Il Maggio dei Libri”, la presentazione del saggio “La morale è il potere. Nietzsche interprete di Paolo” di Salvatore Bellantone (Disoblio Edizioni), promossa dall'Associazione Culturale Anassilaos. Nel corso della presentazione, moderata dal Stefano Iorfida (Presidente Anassilaos), sono intervenuti: Salvatore Spina (Ricercatore Università di Messina), Antonio Giuseppe D'Agostino (Direttore Cittametropolitana.it), Salvatore Bellantone (Autore del saggio).
Dopo i saluti iniziali di Stefano Iorfida, partendo da una citazione del testo “Che cos'è la filosofia?”
di Deleuze e Guattari, Salvatore Spina ha sottolineato come il saggio presentato è importante per la grandezza degli eventi cui chiama, vale a dire sia gli ultimi duemila anni della storia dell'umanità, sia il nostro tempo. Rimarcando l'approccio heideggeriano dell'autore, pur citandolo una volta sola nel testo, Spina ha chiarito il senso del titolo del saggio e l'accostamento di Nietzsche e Paolo, attraversando i principali temi che costituiscono l'opera: insensatezza e tragicità dell'esistente, lotta per la stabilizzazione ed errore necessario, volontà di potenza e di impotenza, cristianesimo cristiano e paolino, genealogia della morale e la figura di Zarathustra, ultimo uomo e superuomo, eterno ritorno e amor fati, questione del tempo e della vita, fatalità della decisione e oltrepassamento della metafisica.
Evidenziando come il saggio esaminato ponga sotto una nuova luce la questione riguardante Nietzsche e la politica, Antonio Giuseppe D'Agostino ha richiamato alla mente alcuni passi dello Zarathustra, tratti dal capitolo La visione e l'enigma, per spiegare come il confronto filosofico tra Nietzsche e Paolo proposto dall'autore sia fondamentale per capire la questione del tempo cairologico, della decisione e della responsabilità delle condotte umane. Sottolineando la differenza tra Gesù ebreo e Paolo inventore di valori, D'Agostino ha spiegato come la critica nietzscheana della morale e delle Lettere paoline non sia altro che il tentativo di smascherare l'illusorietà della pretesa assolutezza della giustizia inventata da Paolo, poi divenuta religione. Chiarendo le principali testimonianze terminologiche presenti nelle Lettere del ribaltamento della giustizia dei signori a favore di quella degli schiavi, e individuando nel ressentiment la scaturigine di tale rivolta, D'Agostino ha chiuso il proprio intervento tornando all'inizio, e cioè sottolineando come il saggio presentato richiami il singolo individuo alla propria temporalità finita e mortale e lo inciti a passare dalla morale all'etica e da quest'ultima alla politica, decidendo da sé il proprio destino all'interno della comunità in cui vive.
Salvatore Bellantone, infine, ha spiegato come questa pagina cruciale della storia della filosofia riguardante la contesa tra Nietzsche e Paolo relativa i valori, costituisca anche una metafora e un dispositivo per comprendere il tempo nel quale viviamo, dominato dalle leggi del capitalismo, con le quali pochissimi condizionano la vita dei molti. Lasciando ai presenti l'onere della risposta, Salvatore Bellantone ha concluso la presentazione chiedendo se sta avvenendo o avverrà una nuova rivoluzione nei valori, dunque nella giustizia, che consenta di redistribuire il potere in maniera nuova. Cioè rendendo capace l'umanità di affrontare le proprie sfide globali, da quelle più generiche quali la dignità, la parità e il diritto d'esistere del singolo individuo a quelle più specifiche come il diritto al lavoro, alla salute, alla sopravvivenza.


mercoledì 22 maggio 2013

Martedì 28 maggio presentazione del saggio “La morale è il potere. Nietzsche interprete di Paolo” all'Anassilaos



Si svolgerà martedì 28 maggio, alle ore 18:00, presso la Sala di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, nella cornice della manifestazione nazionale “Il Maggio dei Libri”, la presentazione del saggio “La morale è il potere. Nietzsche interprete di Paolo” di Salvatore Bellantone (Disoblio Edizioni), promossa dall'Associazione Culturale Anassilaos. Nel corso della presentazione, moderata dal Stefano Iorfida (Presidente Anassilaos), interverranno: Salvatore Spina (Ricercatore Università di Messina), Gianfranco Cordì (Ricercatore Università di Catania), Antonio Giuseppe D'Agostino (Direttore Cittametropolitana.it). Sarà presente l'autore.
L’opera focalizza una celebre pagina della storia del pensiero occidentale, riguardante la contesa filosofica tra Friedrich W. Nietzsche e Paolo di Tarso relativa ai valori. Interpretando la morale come il luogo cruciale nel quale si gioca il destino dell’Occidente, in quanto è in tal sede che si stabiliscono il bene e il male, Nietzsche svolge una critica serrata di tali concetti, che lo conduce al confronto con la morale cristiana e l’apostolo Paolo. Considerando le “Lettere” il luogo testuale nel quale si edifica una forma di pensiero somigliante al platonismo, dunque contrario alla vita – che però ha più fortuna dell’originario in quanto percorre attivamente la storia dell’Occidente vincolandola al nichilismo – Nietzsche ne opera una decostruzione filosofica per affrontare la questione dell’insensatezza dell’esistente e operare una trasvalutazione dei valori.
Salvatore Bellantone nasce a Reggio Calabria nel 1981. Conseguita nel giugno 2009 la Laurea Magistrale in Filosofia Contemporanea, a partire dal luglio dello stesso anno cura il blog Disoblio. Nell’agosto 2012, fonda a Bagnara Calabra l’omonima casa editrice, Disoblio Edizioni, per la quale nel 2013 ha pubblicato il libro Racconti disobliati.

lunedì 13 maggio 2013

1° Premio Letterario All'in Sud: la giuria critica


Di seguito, la giuria critica divisa per sezioni del 1° Premio Letterario All'in Sud:

Sez. A, "Racconto Inedito":
Santo Gioffré (Scrittore), Antonio Calabrò (Scrittore), Oreste Kessel Pace (Scrittore).

Sez. B, "Romanzo Inedito":
Franco Arcidiaco (Editore), Filippo Maria Mercanti (Giornalista), Eleonora Alessio (Scrittrice).

Sez. C, "Saggio Inedito":
Aldo Varano (Giornalista), Natale Zappalà (Storico), Roberta Macrì (Giornalista).

Sez. D, "Silloge Inedita":
Achille Bonifacio (Scrittore e Poeta), Antonella Cutrupi (Poetessa), Santa Parrello (Redattrice).

Sez. E, "Silloge Dialettale Inedita":
Rocco Nassi (Poeta), Maria Concetta Cacciola (Glottologa), Maria Fedele (Giornalista).

lunedì 6 maggio 2013

Presentato il saggio “La morale è il potere” al Centro per l'Educazione Permanente UNLA di Gallico-Arghillà



Si è svolta venerdì 3 maggio, alle ore 18:00, presso il Centro per l'Educazione Permanente UNLA sito Via Villaggio Arghillà Sud 24/a, la presentazione del saggio “La morale è il potere. Nietzsche interprete di Paolo” di Salvatore Bellantone (Disoblio Edizioni). Nel corso della presentazione, moderata dal prof. Antonino Sammarco (Dirigente del Centro per l'Educazione Permanente UNLA), sono intervenuti: Salvatore Spina (Ricercatore Università di Messina), Gianfranco Cordì (Ricercatore Università di Catania), Salvatore Bellantone (Autore).
Antonino Sammarco ha introdotto i lavori ringraziando i presenti per aver portato la filosofia nel Centro Per l'Educazione Permanente UNLA, una disciplina capace da un lato di aprire gli occhi sul tempo presente e dall'altro di gettare dei colpi di ciglia sul tempo che viene. Sammarco si è detto felice di ospitare un testo che propone un inno alla libertà, specialmente perché inaugura una collana, Taumazein, che, nel tempo della fine della filosofia, si ispira alla meraviglia, alla scoperta filosofica per evocare e provocare un nuovo inizio della filosofia.
Salvatore Spina ha iniziato il suo intervento chiarendo le principali interpretazioni di Nietzsche avvenute nel secolo scorso, culminate nel riconoscimento heideggeriano dell'approccio filosofico operato da Nietzsche nelle sue riflessioni. Dopodiché, partendo dal titolo, Spina ha sciolto i nodi cruciali del saggio in questione: Dioniso e Apollo, ontologia e guerra della stabilizzazione delle verità, valori e volontà di potenza, la figura di Paolo di Tarso e la sua teologia politica, volontà di potenza e di impotenza, Gesù Nazareno e Gesù Paolino, cristianesimo e nichilismo, oltrepassamento della metafisica e figura di Zarathustra, superuomo e fedeltà alla terra, eterno ritorno e filosofia nietzscheana della decisione.
Gianfranco Cordì ha concentrato la sua attenzione sull'utilità del testo in esame, per comprendere le radici filosofiche delle trasformazioni che interessano la nostra società, focalizzando nel meccanismo proposto da Nietzsche la chiave di lettura del tempo attuale. Spiegando in termini nietzscheani la natura duplice della morale, dei forti e dei deboli, Cordì ha considerato la figura di Paolo di Tarso e il suo cristianesimo come il punto d'inizio di quel ribaltamento dei valori aristocratici che ha condotto a quella visione metafisica della vita, che domina la nostra società ancora oggi. Tale visione è il punto focale a partire dal quale si snoda e si radica il potere nella nostra società, per mezzo soprattutto del mastice dello spettacolo, che causa un realitysmo-platonismo degli enti e della vita, facendo perdere di vista la realtà e provocando una schiavitù sinottica delle masse.
Ricollegandosi agli interventi precedenti, Salvatore Bellantone ha chiarito che il testo proposto si concentra su una di quelle pagine della storia della filosofia necessarie sia per capire l'estremizzazione del gesto nietzscheano, avvenuta con la provocazione lanciata da Maurizio Ferraris di passare al nuovo realismo, sia per comprendere chi stabilisce i valori oggi, chi si ribella, chi sono i forti e i deboli, e se ci troviamo di fronte a un nuovo possibile ribaltamento dei rapporti di potere e della gerarchia dei valori.
È stato, infine, un incontro di alto spessore condotto dai relatori con parole semplici, allo scopo di portare la filosofia in strada, tra la gente, e metterla in cammino verso quella nuova indagine delle cose, da molti auspicata, che possa illuminare, se non tutti, almeno alcuni dei nostri passi.

mercoledì 1 maggio 2013

1° Premio Letterario All'in Sud: prorogata al 30 giugno la scadenza per la partecipazione


E' stata prorogata al 30 giugno 2013 la data di scadenza per la partecipazione al 1° Premio Letterario All'in Sud, edizione 2012-2013, promosso dalla casa editrice Disoblio Edizioni in collaborazione con l'Associazione Culturale Fenice dello Stretto, con il patrocinio del Comune di Bagnara Calabra. Le sezioni nelle quali è possibile partecipare sono: romanzi, racconti, saggi, silloge inedita, silloge dialettale inedita.
Per partecipare, scarica il bando al seguente link e segui le istruzioni. Per informazioni, scrivi a: disoblioedizioni@libero.it.